Archivi del giorno: 1 maggio 2017

PRIMARIE 2017 – LA RIVINCITA DI RENZI

PRIMARIE 2017 – LA RIVINCITA DI RENZI

Vorrei invitare i simpatizzanti di Matteo Renzi, o comunque del Partito Democratico, a provare l’esperienza, come volontari dei seggi per le primarie.

E’ un bel momento per chi ha voglia di essere presente e utile per il bene del paese. Le primarie di un partito sono sempre una scoperta. L’incontro in quel contesto con le persone che conosci, e con altre di cui non sai nulla, ma che sono lì ad esprimere una scelta, è emozionante.

Ora sento tanto commenti di “sapienti e saputi giornalisti” che, per queste primarie del 2017, criticano la bassa affluenza, la paragonano a quelle del 2013 con un ghigno di soddisfazione, ma non considerano che 2 milioni di persone, di domenica, che si mobilitano per un voto che tutto sommato, incide, ma è una scelta cosi decisiva per la vita, e, che si prestano a dare 2 euro, rinunciando ad un caffè, e che partecipano con la loro presenza alla vita politica, è una cosa straordinaria, se paragonata ad altri partiti e ad altri paesi.

Questi soloni della notizia, propensi solo alla critica, si dimenticano che 2 milioni di persone per una consultazione in cui è stato coinvolto un solo partito, il Pd, mentre nel 2013 la primarie riguardavano tutta la coalizione di centro sinistra e sinistra e quindi molti altri individui, significano molto per il segretario eletto di quel partito. Lo sanno, ma fanno finta di dimenticarsi.

Mi piacerebbe che anche la destra, in coalizione o meno, facesse le primarie. Allora sì che potremmo paragonare le affluenze in modo critico e consapevole. Ma non succede, non le faranno mai, per paura di uno scarso interesse da parte dei propri cittadini per questo tipo di consultazioni. Paura di “copiare”.

Ripeto 2 milioni di scelte vive e presenti, sono tanti, rispetto a poche decine di clik, dati nel silenzio della propria camerina, scelte paragonabili ad un gioco solitario infantile.

Forse è stato davvero un miracolo la netta vittoria di Renzi, considerate le scissioni, le inchieste giudiziarie e il vento che spazza il Paese.

Matteo Renzi ha vinto con percentuali che non ammettono repliche. A valutare il risultato a giochi fatti, si potrebbe cadere nell’errore di considerarlo prevedibile e scontato: invece, la difficilissima fase attraversata da Renzi, dalla perdita del referendum a quella di Palazzo Chigi, passando per i guai dell’inchiesta Consip, e le insidiose candidature di Andrea Orlando e Michele Emiliano, facevano di queste primarie un ostacolo non facile, nemmeno per un leader abituato, come lui, a questo tipo di sfide.

Ma non siamo sprovveduti e sappiamo benissimo che le difficoltà maggiori cominciano proprio ora.

Non ci resta che fargli gli auguri più sentiti possibili e di non fargli mai mancare il nostro appoggio ed il nostro entusiasmo.

 

Finisco con le parole simpatiche e spicce di Toni Jop:

“Poche balle. E’ andata bene, eccome. Poco meno di due milioni di cittadini hanno deciso che era cosa buona farsi una coda e perdere qualche ora della giornata pur di votare un segretario di partito.  Potevano fare quello che volevano: stare a casa, andare al mare, votare questo o quell’altro. Quel che avessero deciso di fare avrebbe comunque modificato radicalmente il flusso delle cose. Hanno avuto il potere tra le mani e lo hanno usato. Nessuno li ha comprati, minacciati. Nessun altra forza politica in Italia ha abbastanza anima per inventarsi una scena come questa. Fa sorridere seguire gli imbarazzi, comunque vestiti, di commentatori e politici che si aspettavano un funerale. Come la pignoleria di chi fa la conta con il metro in mano, senza tener presente che nell’arco di pochi mesi tutto è cambiato. La sinistra era già stata giustiziata, si trattava solo di raccogliere il cadavere e offrirlo a grillo. Il nuovo re, e invece? Cosa ne uscirà, lo vedremo, ma intento mettetevela via.”