Archivi Mensili: maggio 2017

LA LIBERTÀ

LA LIBERTÀ

La libertà. Cos’è per me la libertà?

Essere liberi significa forse poter fare tutto ciò che si vuole quando si vuole?

Oh no.

Non è questo.

Io non posso fare ciò che voglio nel momento in cui lo voglio, sempre. Ma posso scegliere di non fare ciò che ritengo sbagliato. Posso scegliere di dire no.

Questo posso farlo.

Questa è la democrazia.

La democrazia ci permette di dire no, di dire basta. La democrazia ci permette di cambiare.

Ne ho parlato di questo, molte volte, con diverse persone.

Ho discusso del fatto che vada bene lamentarsi.

Comprendo le lamentele e spesso le condivido.

Capisco cosa significa arrabbiarsi perché la corruzione cresce, perché i privilegi non vengono cancellati, perché gli interessi personali vengono sempre prima di quelli pubblici.

Arrabbiarsi è un diritto democratico.

Siamo liberi di arrabbiarci.

Liberi di lamentarci.

Liberi di alzarci e scrivere un post acido su facebook o un post ironico o uno sarcastico. Possiamo condividere video, foto, aforismi e immagini e nessuno ci torturerà per questo. Nessuno ci porterà via dalle nostre famiglie e farà sparire il nostro cadavere.

Noi siamo una democrazia.

Dalla democrazia non si scappa. Dalla democrazia si parte con una valigia piena di vestiti e sogni, con un passaporto e un biglietto aereo.

Se parti da un paese democratico e arrivi in un paese democratico, non perdi il diritto di stare in quel paese perché da un giorno all’altro non sei più considerato un rifugiato politico e allora perdi tutto e ti rimandano indietro. Se vieni da un paese democratico con un passaporto in mano, giri da uomo libero.

In un paese democratico puoi scegliere di andare a votare a un referendum, puoi scegliere di votare sì o di votare no, e puoi perfino scegliere di non votare.

Puoi arrabbiarti col presidente del consiglio e pubblicare una foto ridicola.

Ma in un paese democratico non hai solo il diritto di arrabbiarti. Hai il dovere di cambiare le cose. Nel tuo piccolo. Nel tuo quotidiano.

In un paese democratico puoi scegliere tu che cosa insegnare ai tuoi figli.

Puoi decidere tu di ricordare loro che vivono in un paese democratico perché qualcun altro, prima di loro, è morto per questo.

Puoi mostrare loro, con il tuo esempio, cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Puoi insegnare a denunciare, a indignarsi, a dire di no.

Puoi insegnare a fare la raccolta differenziata, a puntare il dito contro chi sporca o deturpa l’ambiente.

Puoi insegnare a leggere, a pensare, a farsi domande sul mondo.

Puoi insegnare ai tuoi figli a fare del bene, a essere solidali, a ritagliarsi il proprio posto nel mondo ma non a discapito degli altri.

Si soffre in democrazia?

Certo che si soffre!

C’è chi ha troppo e chi ha troppo poco.

C’è chi non ha nulla.

C’è chi lotta per arrivare a fine mese.

Ma a differenza dei paesi senza libertà, in democrazia possiamo insegnare ai nostri figli a tendere la mano, a dire no, a votare contro per mostrare il proprio gesto di solidarietà nei confronti di chi non ha più la forza di lottare per sé.

Possiamo insegnare a far parte di associazioni, a dare una mano, a manifestare pacificamente ma in modo deciso.

Possiamo insegnare a usare i mezzi di comunicazione per diffondere cultura e positività.

Possiamo dire no coi nostri gesti quotidiani.

Possiamo combattere l’illegalità insegnando la legalità.

Possiamo combattere l’egoismo insegnando l’altruismo.

Possiamo combattere l’ignoranza insegnando la cultura.

Possiamo farlo insieme, da uomini e donne liberi, per i nostri figli, per il loro e il nostro futuro, per avere domani una nuova classe dirigente responsabile ed etica, per non avere più così tante cose di cui lamentarci, per conservare, ancora una volta, la nostra LIBERTA’!

L’INUTILE E MORTIFICANTE G7

L’INUTILE E MORTIFICANTE G7

Il premier italiano Gentiloni ha ragione a sostenere che le migrazioni sono un’emergenza globale, ma la sicurezza dei confini viene prima, e si scordi nuove risorse Usa per aiutare i rifugiati. La Germania è «molto cattiva», per come spinge le sue esportazioni, ma Washington è pronta a ripagarla con la moneta della «reciprocità». L’ambiente è assai importante, ma se le misure adottate a Parigi per contenere il riscaldamento globale frenano l’economia americana e compromettono la creazione del lavoro, i firmatari dell’accordo dovranno rassegnarsi ad applicarlo senza gli Stati Uniti. Sono alcuni esempi di come il «ciclone Trump» ha sconvolto l’agenda del G7, non solo nel colore. 

(Da: La stampa)

NIENTE CARCERE PER CHI VENDE DROGA

NIENTE CARCERE PER CHI VENDE DROGA

Il fatto:

Bologna, 26 maggio 2017 – Due immigrati gambiani hanno offerto ai carabinieri in borghese nel centro di Bologna del «fumo». Siccome in tasca avevano pochi grammi sono stati assolti.
1) Conoscono benissimo la nostra legge e hanno capito come aggirarla.
2) Ma, almeno, la richiesta d’asilo sarà respinta?

La Giustizia:

Dal giudice bolognese che ha scarcerato e mandato assolti i due richiedenti asilo, pizzicati mentre vendevano hascisc in via Zamboni, esce un messaggio inquietante. Se sei un migrante appena arrivato in Italia e cerchi di intraprendere la carriera di pusher non rischi nulla. L’unica condizione è che si venda stupefacente poco alla volta, in piccole quantità. E il gioco è fatto. E’ esattamente questa la percezione che viene diffusa fra i disperati giunti con gli scafisti alla ricerca di una nuova vita. Certo, non tutti i migranti sono disonesti ma il messaggio distorto che esce dalla sentenza bolognese incoraggia chi, senza nulla da perdere, decide di percorrere strade pericolose. La sentenza entra nel dettaglio, pochi grammi e imputati incensurati, ma perde di vista lo scenario complessivo. In questo modo si contribuisce a fornire una visione sbagliata dell’accoglienza.

(Da: Il resto del Carlino – Bologna)

OH! L’AMORE CHE FA FARE!

OH! L’AMORE CHE FA FARE

Pensavamo che solamente il M5S fosse formato da ragazzi meravigliosi invece no, la storia ci ha smentito.

E’ chiaro che a loro, quelli dell’articolo uno, manca da morire Matteo Renzi.

No, non ci si meraviglia. Questa è proprio un’ideona. Di quelle.

Magari è un’idea geniale che potrà creare nuovi posti di lavoro.

Cari MDP, quanto vi manca Matteo Renzi, così tanto da aver bisogno di parlare di lui, sempre di lui, anche dire peste e corna, ma sempre parlare di Matteo Renzi.

Oh! Ragazzi, voglio ben dire! Queste non sono mica bambole da pettinare, sono ideone!

 

 

IL BEL PAESE

IL BEL PAESE

Le cose stanno più o meno così.
Se fai un accordo sulle riforme con Forza Italia, non va bene: no al Patto del Nazareno.
Se l’accordo si rompe, non va bene: che arrogante, vuole fare tutto da solo.
Se provi a coinvolgere i Cinque Stelle, vuoi l’inciucio; se non li coinvolgi, hai paura di Grillo.
Se metti la fiducia sulla legge elettorale, è deriva autoritaria.
Se invece ci sono milioni di emendamenti, vuoi l’immobilismo.
Se c’è il ballottaggio, governa una minoranza, questa non è democrazia!
Se non c’è il ballottaggio, allora vuoi le larghe intese, questa non è democrazia!
Voti l’italicum e ti chiedono il mattarellum.
Accetti il mattarellum e ti chiedono il rosatellum.
Accetti il rosatellum e ti chiedono il tedesco.
Discuti del tedesco e ti dicono “Ah, come era bello l’italicum”
Chiamiamolo “kafkianum”, si fa prima.
Se non fosse una cosa seria, ci sarebbe quasi da ridere.
Ma non possiamo permettercelo. E dunque mentre sosteniamo con forza il Governo Gentiloni impegnato negli incontri internazionali e nell’attuazione delle riforme dei MilleGiorni (pensioni, periferie, povertà, dpcm investimenti), riproviamo con la tela di Penelope della legge elettorale.
Ma vogliamo farlo chiedendo a tutti i partiti di tirare giù le carte in modo chiaro.
Per tutta la settimana il PD sarà pronto a incontrare gli altri partiti, nelle forme e nelle delegazioni che siamo pronti a concordare con i singoli schieramenti. E martedì 30, al termine di questo percorso, discuteremo in modo trasparente in Direzione Nazionale della linea da prendere: perché noi siamo un partito democratico nel nome e anche nei fatti.
Alla fine ciascuno si prenderà le proprie responsabilità davanti agli italiani senza giochi e giochetti. Una politica diversa è anche una politica che dice basta a chi vuole solo rinviare, a chi sa solo dire no. Noi ci siamo. E vogliamo andare avanti, insieme.

(Matteo Renzi)

I FRANCESCANI DISTRATTI

I FRANCESCANI DISTRATTI

Per alcuni la prospettiva di passare la vita al bar, seduto a riempirsi di birra, è un’ottima soluzione a tutti i problemi.
Tanto ogni mese arriva il reddito di cittadinanza.
La fatica di cercarsi un lavoro viene risparmiata.
La vita scorre serena, perché ci sarà chi paga per loro.
Forse i pensionati che si permettono di prendere mensilmente più di 800 euro.
Ci sarà chi paga per avere scuole e ospedali per tutti, ci sarà chi paga, per pulire le strade e illuminarle, ci sarà chi pensa a mettere in carcere i delinquenti, e ci sarà chi procurerà loro una casa e tutti i comodi possibili.
Ma a pagare non saranno i ricchi, coloro che hanno la possibilità di mettere al sicuro i loro soldi, come ha fatto grillo, saranno coloro che, avendo seriamente lavorato, ora prendono un po’ di pensione.
Non saranno neppure i parlamentari grillini che parlano di francescanesimo senza sapere cosa sia veramente.
Credo che San Francesco sentendo parlare grillo in quel modo non stia bene nella sua tomba.
Soprattutto quando dice: “Siamo noi i francescani di oggi”, mentre rutta il gintonic su un sofà piazzato in una terrazza, delle sue, fronte mare e con l’altra mano controlla il conto di una delle sue banche. Mai averne una sola. Le banche ci mettono niente a fottere i francescani distratti.

IL MAGGIOCIONDOLO

IL MAGGIOCIONDOLO

Sbocciano a maggio i grappoli gialli del Maggiociondolo. Simile al glicine, ma dalle corolle di un tenero colore solare, questa pianta si può coltivare anche in giardino o in un grande terrazzo. Raggiunge anche i sette metri di altezza.

Il Maggiociondolo fiorisce a maggio. È proverbiale: per l’intero mese questo albero si copre di fiori che ricadono in grappoli abbondanti e folti, simili a quelli del glicine. Il loro colore però, è un luminoso giallo primula, che si accompagna anche a una leggera fragranza.

Le dimensioni finali del maggiociondolo ne suggeriscono la coltivazione in giardino.

Crescono abbastanza velocemente. Il fusto si ramifica in un numero ridotto di rami piuttosto flessibili, questa particolare caratteristica può essere sfruttata da attenti giardinieri per coltivarlo come se fosse un vero e proprio rampicante. È infatti sufficiente, via via che crescono, legare i rami plastici a pergole, archi o tralicci, in modo che i fiori dorati, ricadendo, formino liberamente interi soffitti, archi, spalliere luminose.

Dall’incrocio tra due specie di Maggiociondolo che crescono spontanee anche in Italia, Laburnum alpinum e Laburnum anagyroides, è stata selezionata un’interessante nuova cultivar chiamata Laburnum x watereri “Vossii” particolarmente ornamentale.

La fioritura è davvero spettacolare, perché i grappoli sono lunghi 60 centimetri, seguito da un numero ridotto di frutti.

Le foglie sono formate da tre foglioline dalla consistenza morbida e dal colore verde chiaro, mentre il frutto è un baccello simile al fagiolo che va subito eliminato se ci sono dei bambini. È infatti importante sapere che tutte le parti di questa pianta, in Italia presente sia nei giardini che selvatica, sono velenose.

Un altro modo per valorizzare il Maggiociondolo in giardino è lasciarlo crescere liberamente, come un alberello isolato, con il tempo assumerà una bella forma dalla chioma tondeggiante, senza mai bisogno di potature.

Si può coltivare anche in un grande terrazzo, purché sia in pieno sole ed abbia un terreno ben drenato. L’esposizione a mezz’ombra è invece richiesta nelle zone con estati mediterranee molto calde e asciutte.

Se coltivato in vaso, questo deve essere almeno di 60-70 centimetri di diametro, per evitare frequenti tagli delle radici necessari per mantenere una zolla ridotta.

Al momento della messa a dimora è opportuno posizionare accanto al tronco un robusto tutore cui legare saldamente la pianta, finché non abbia ben attecchito radicando in profondità.

La resistenza al freddo è molto buona. La temperatura invernale può scendere anche oltre i 10 gradi sotto zero. Un prolungato periodo di completo riposo invernale favorisce la formazione delle gemme che fioriranno la primavera seguente.

MOLTO PROBABILE

MOLTO PROBABILE

“Fra trent’anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione”.

Ennio Flaiano

 

Vorrei aggiungere, con grande malizia, l’Italia sarà come la vuole il “Fatto Quotidiano”, la Tv7 o Grillo? O come vuole l’Annunziata, la Berlinguer e tanti loro seguaci? Attualmente sembra siano proprio loro che parlano a rotta di collo, dettano le leggi e mettono le fondamenta di un futuro piuttosto tenebroso. Sono dappertutto! Brutta prospettiva per chi ci sarà. I politici pare esistano solo per essere giudicati e criticati.

APPROVATA LA LEGGE CONTRO IL CYBERBULLISMO

APPROVATA LA LEGGE CONTRO IL CYBERBULLISMO

La legge per il contrasto alle forme di cyberbullismo è stata definitivamente approvata dalla Camera con 432 voti a favore e nessun contrario. Il testo che ha avuto un percorso lungo e accidentato (è passato per tre volte dalle commissioni e le aule di palazzo Madama e di Montecitorio), ha avuto il definitivo ok alla quarta lettura.


Poco prima del voto, la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha voluto salutare Paolo Picchio, il padre di Carolina, la ragazza che si tolse la vita a 14 anni dopo essere stata vittima dei cyberbulli. Paolo Picchio era sulle tribune per assistere al voto del testo per il quale si è impegnato e ha combattuto.
“E’ a Carolina e alle altre vittime del bullismo on line – ha detto Boldrini prima di indire la votazione finale – che noi oggi dobbiamo dedicare questo provvedimento, che era un primo passo necessario e doveroso da parte del Parlamento”.
COSA PREVEDE LA LEGGE – Non è la “legge migliore possibile” quella definitivamente approvata oggi dalla Camera ma un punto di partenza, come hanno ripetuto diversi deputati dei vari gruppi parlamentari intervenuti in aula, per dare una risposta efficace non solo di repressione, ma anche di educazione e formazione dei giovani a un fenomeno in preoccupante crescita.
Il testo è rimbalzato tre volte tra le commissioni e le aule di palazzo Madama e di Montecitorio ed era arrivato di nuovo a Montecitorio per la quarta lettura (quella definitiva) lo scorso 31 gennaio. Limitare gli effetti del provvedimento ai minori o estenderlo ai maggiorenni, è stato questo per due anni il vero nodo della legge. Il testo originario (elaborato dalla senatrice del Pd, Elena Ferrari) era circoscritto ai minorenni ma la Camera in seconda lettura lo ha modificato, allargandolo agli over 18.
La legge varata dalla Camera circoscrive il raggio d’azione ai minorenni e conferma l’ultima impostazione adottata al Senato, che privilegia la prevenzione e gli interventi di carattere educativo, rispetto al testo della Camera che alle misure educative affiancava anche strumenti di natura penale. Il testo agisce solo sul fenomeno cyberbullismo, avendo soppresso ogni riferimento al bullismo che pure era presente nella versione elaborata in seconda lettura dalla Camera.
Identikit del cyberbullo. Entra per la prima volta nell’ordinamento una puntuale definizione legislativa di cyberbullismo. Bullismo telematico è ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo.
Il minore che abbia compiuto 14 anni e sia vittima di bullismo informatico (nonché ciascun genitore o chi esercita la responsabilità sul minore) può rivolgere istanza al gestore del sito Internet o del social media per ottenere l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore diffuso su Internet che deve essere eseguita entro 48 ore dall’istanza.
Viene istituito un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e prevede l’adozione, da parte del ministero dell’Istruzione – di concerto con il ministero della Giustizia – di apposite linee di orientamento prevenzione e il contrasto del fenomeno nelle scuole. In particolare, le linee di orientamento dovranno prevedere una specifica formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti e la previsione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti.
In ogni istituto scolastico dovrà essere designato un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il cyberbullismo, che collaborerà con le Forze di polizia, le associazioni e con i centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio in caso di necessità. Le scuole sono chiamate a elaborare interventi di prevenzione e informazione, con la promozione dell’uso consapevole di internet.
In caso di episodi di bullismo via web, il questore può ammonire l’autore con un provvedimento analogo a quello adottato per lo stalking: fino a quando non sia stata presentata querela o denuncia per i reati di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali commessi, mediante Internet, da minorenni sopra i 14 anni nei confronti di altro minorenne, il questore potrà convocare il minore responsabile (insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale), ammonendolo oralmente ed invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge.
Fonte:AdnKronos

PD STAI ATTENTO ALLE FREGATURE

PD STAI ATTENTO ALLE FREGATURE

Sarà un caso ma, dopo le elezioni francesi, sembra essersi velocizzato il processo di una creazione di una legge elettorale.

Sembra che ci sia voglia di accordo tra le due maggiori forze politiche in grado di contendersi il governo del paese, cioè PD e M5s.

PD stai attento a trattare con il M5S, dato che ha dimostrato di essere un Movimento inaffidabile, sempre, in ogni situazione. Il suo nemico sei sempre tu, Pd! Quello che sta dicendo il m5s sulla legge elettorale, potrebbe nascondere una grossa fregatura.

Sembra,  si ha l’impressione, si suppone che ci sia consonanza tra i due partiti per dare il premio alla lista, proprio come dice il Legalicum, la legge elettorale Italicum modificata dalla Corte Costituzionale.

Forse è proprio quella la direzione da prendere. Certo, Berlusconi preferisce il premio alla coalizione, data la sua capacità mitica di mettere d’accordo forze politiche molto diverse tra loro.

Anche se ora la vittoria di Macron sembra aver mandato un po’ in crisi il centrodestra, lo stesso Berlusconi ha salutato la vittoria dell’europeista Macron, mentre Salvini, potenziale e probabile alleato di Berlusconi, non ha ovviamente ben visto questi ammiccamenti di Berlusconi a Macron. Ma probabilmente è solo una commedia.

La situazione politica si fa ingarbugliata ed interessante.