IO AMO CHI RISCHIA

IO AMO CHI RISCHIA

Ho ripreso la tessera del Partito Pd, nonostante le delusioni patite in questi ultimi tempi. Nonostante la protervia di alcuni personaggi che non amano il paese, ma guardano solo al loro ombelico, tengono alla loro visibilità e che se ne sono andati, ovviamente portandosi dietro alcune persone. Forse poche, ma un piccola percentuale, che consentirà loro, con una legge elettorale proporzionale, di ottenere la poltroncina.

Questi personaggi dalla idea fissa, insieme  al  loro esternare nei talk, ci danno lezioni di politica, e i vari giornalisti o pseudo tali, che li invitano, accettano e tacitamente ne condividono l’agire.

Sentir parlare di democrazia da chi, quando era nel Partito in minoranza pretendeva di imporre la sua linea politica appare assai risibile. Mi è difficile trovare anche cosa vi sia di progressista in chi il 4 dicembre ha deciso di riconsegnare il paese alla sua preistoria. Politicamente questa comune di trombati non esprime uno straccio di programma.

Proprio per questi comportamenti che non ho capito e che mi hanno fortemente deluso, ho deciso di sostenere il progetto politico di Matteo Renzi e la sua candidatura alla segreteria del PD. Non sosterrò Orlando, perché mi sembra assai simile a coloro che se ne sono andati. Stessa flemma.

Il progetto di Renzi lo trovo più adeguato ai tempi e alla cultura di questo paese.

L’unico che può salvare questo paese e l’Europa dalla deriva xenofoba e razzista delle destre estreme.

Io amo chi rischia, chi dà soluzioni, elencarle solamente non serve.

Amo chi fa, non chi teorizza, e chi, facendo, talvolta può sbagliare. Chi sa perdere e sa chiedere scusa, ma anche chi è sufficientemente sfrontato Gli sfrontati mi appassionano, perché sanno trascinare col loro sorriso e perché hanno il coraggio di agire.

Amo l’imperfezione, il carattere, anche le debolezze di chi osa.

Lo dichiaro apertamente perché detesto ambiguità ed equidistanze che nella mia pratica politica non sono mai esiste.

Ho fatto la tessera per me, pensando al futuro dei nostri giovani, e ricordando con immenso affetto mio padre, ai valori che mi ha insegnato e sempre praticato.

La dedico a lui al suo impegno, alla sua fatica e alla sua onestà, a mia madre, alla nostra storia familiare, alla loro e alla mia passione politica.

Alla voglia di esserci per contare e decidere del nostro futuro.

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2 Risposte

  1. Quindi? dopo tutto questo bel dire ritieni che il partito democratico sia di sinistra? tu sei di sinistra?
    Ti voglio ricordare che i soldi si guadagnano come cento anni fa si mangia sempre con la bocca come cento anni fa, tutto il resto non conta un fico secco cara spera guardati allo specchio e fatti la domanda, io sono di sinistra?
    Ciao compagna

    1. Certamente Gile, sono di sinistra, perché amo il mio paese.
      Chi si dice di sinistra e si spezza in mille rivoli insignificanti lasciando che “altri” vadano a governare, (la destra o i populismi), non vuole bene al paese, ma solo a se stesso.
      Un saluto. Speradisole.

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