ORLANDO CARISSIMO

ORLANDO CARISSIMO

Ho ascoltato con attenzione e riascoltato quello che hai detto al teatro Eliseo. Ti ho ascoltato per rispetto, perché sei un ministro responsabile e voglio capire la tua idea di futuro per il paese e anche per la politica del Pd e perché non voglio scegliere un candidato senza prima essere informata.

Un’idea me la sono fatta. L’idea è che tu sai parlare. Sì parlare.  Te la cavi benissimo, però debbo dirti che la politica non è solo saper parlare, o ascoltare e discutere.

La politica è parlare dialogare discutere, ma alla fine è decidere.

Finora la sinistra ha solo saputo parlare parlare parlare.

Per anni ha parlato parlato parlato nei convegni di lotta al caporalato senza fare nulla.

Per anni ha parlato parlato parlato nei convegni della vergogna delle dimissioni in bianco.

Per anni ha discusso discusso discusso delle Unioni civili.

Per anni ha spiegato spiegato spiegato la necessità di una legge sul dopo di noi.

E quante discussioni parole e spiegazioni sui reati ambientali e sul falso in bilancio.

E sull’Ilva? Quanti convegni e quante decisioni anche quando i DS ebbero il ministro dell’industria?

Poi è arrivato un ragazzotto fiorentino spavaldo ed antipatico ed ha deciso su tutto questo.

E’ per questo che ha dato fastidio? Perché non solo ha parlato, ma anche deciso cosa era necessario fare per cambiare il paese, la politica, il sistema, la cancrena che si è sviluppata in questi 25 anni di politica stagnante e solo parlante?

Avrei voluto sentire concretezza, certezza, cosa sai fare e vuoi fare, oltre che parlare e ovviamente parlare bene.

Coraggio, nelle prossime occasioni, tira fuori quello che vorresti e potresti fare.

So che ce la fai, ti basta il coraggio di mettere da parte le vecchie abitudini delle chiacchiere a vuoto e alla fine, forse, diventerai anche un candidato alla segreteria del Pd, più credibile di quanto non abbia visto e sentito al teatro Eliseo.

Hai detto che dopo il referendum sulla riforma costituzionale dobbiamo riflettere. Sì riflettiamo, ma vorrei che la riflessione non durasse una legislazione intera.

Hai detto che siamo partiti da Pci, Dc, Pri, Socialisti, ma non so se ti sei accorto che una parte di quei quattro si è separata come la maionese impazzita, non si è mai emulsionata con gli altri. E ti sei chiesto qual è quella parte cha ha fatto impazzire il tutto? Credo proprio di sì. O forse no,  non hai fatto caso quando  persone, a te ben note, hanno brindato alla sconfitta del loro e del tuo segretario e alla caduta del loro e del tuo governo? Quello non ti ha fatto male? Non hai detto niente al riguardo, come se nulla fosse successo, tant’è vero che, sembra che tu voglia riunire tutti di nuovo, anche chi ha riso e brindato alla “tua” sconfitta di ministro. Ma debbo dirti, sinceramente, che non ci sto a tornare da capo e ritrovare quelle persone che hanno riso anche di me, come iscritta al Pd.

Ormai mi gira la testa a forza di walzer impazziti.

Hai sostenuto che non possiamo più affidarci e all’idea che avere un leader, ma che ci vuole una comunità.  E a questo proposito voglio ripeterti invece quello che ha detto il ministro Minniti: Serve un leader e noi uno lo abbiamo dobbiamo tenerlo stretto, la comunità del Pd c’è e occorre un leader per guidarla.

E infine, caro Orlando, pur avendo tutta la mia stima, ti ripeto all’infinito che: dobbiamo liberarci dalla sindrome della sinistra che ammazza i suoi figli. Per troppo tempo la sinistra ha ucciso i suoi figli.

 

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4 Risposte

  1. ineccepibile !

    1. Pacioso, calmo, rassicurante?
      In fondo è una novità, aspettiamo che si riveli.
      Ma servirà?

  2. con il voto a favore di Minzolini, al Senato, il PD ha definitivamente abdicato alla decenza istituzionale. Il parlamento italiano è un soggetto non più credibile

    1. Già, hai perfettamente ragione.
      Anche per questo il Senato andava abolito.
      Ma al referendum avete votato no, e allora ci tocca tenerlo così com’è, con tutti i carichi sbagliati.
      Per esempio uno di quelli che ha sostenuto Minzolini, ed è del Pd, si chiama Mucchetti. Persona che non ha mai detto una parola in favore di Renzi. Perché? Chiarissimo, Renzi dei pesi così non voleva mantenerli. E sai chi ha sostenuto Minzolini? Manconi. Lui, sempre lui, il marito della Bianca senza carta.
      E’ inutile lamentarsi ora. Proprio inutile se avete votato no al referendum.

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