PRIMULE: LA NUOVA STAGIONE A COLORI

primulePRIMULE: LA NUOVA STAGIONE A COLORI

Con i loro delicati petali, a forma di cuore, dalle mille sfumature, annunciano l’arrivo della primavera. Da regalare in piccoli vasi anche a chi si ama. Le primule annunciano il ritorno della primavera, fatto talmente ovvio che il nome comune italiano più usato è proprio “primavera”, dal nome latino Primula veris, primo fiore di primavera.

I nomi comuni più conosciuti sono anche “primavera minore (Primula vulgaris), con i suoi incantevoli fiori dal gambo cortissimo, riuniti in bassi cuscini che illuminano a migliaia prati o sottoboschi luminosi.

C’è poi una “primavera maggiore” (Primula elatior) più rara, dai fiori a mazzetto, raccolti in cima ad uno stelo alto 10-20 centimetri.

Tutte sono eccellenti piante da giardino, rusticissime, con fiori di un proverbiale giallo pallido.

In comune hanno anche una sorprendente e deliziosa particolarità: un tenue, fuggevole profumo, difficile da catturare, che accompagna la loro fioritura.

Da centinaia di anni le specie selvatiche di primula sono coltivate e incrociate per essere selezionate con pazienza; il risultato è che oggi possiamo proprio dire di avere a disposizione centinaia di “primavere”, maggiori o minori, dai mille colori diversi.

Una vera fantasmagoria festosa, per cui si ha solo l’imbarazzo della scelta.

I toni possono essere molto accesi, vividi, a volte marcatamente bicolori o picchiettati, oppure sfumati verso il cuore del fiore color giallo-sole.

Esiste anche una gamma dai toni moderni, molto sofisticati e delicati, in tutte le sfumature possibili e immaginabili, tra cui non mancano nemmeno rari toni di blu.

Attraverso abili incroci i selezionatori sono arrivati a ingrandire sempre più la dimensione dei fiori tanto che spesso nascondono quasi del tutto le foglie.

Il risultato è che anche una sola piantina in un vasetto tenuto in casa riesce a donare per settimane una macchia festosa di colore, che affascinerà tutti, specialmente i bambini.

La sorprendente resistenza che le primule rivelano in appartamento durante tutto il periodo delle fioritura, continua allo stesso modo all’aperto.

Non è affatto necessario avere un giardino per conservare la piantina che, essendo perenne, rifiorisce facilmente l’anno successivo.

Una volta sfiorita si rinvasa in un vasetto più grande o in una balconiera oppure le si trova spazio in un vaso in cui si coltiva qualche cespuglio più grande.

La primavera seguente sboccerà ancora, offrendo liberamente i propri colori e il proprio polline.

Primule nel bosco

Primule nel bosco

Primula elatior

Primula elatior

Primula victorian (incrocio)

Primula victorian (incrocio)

Una curiosità genetica vegetale caratteristica delle primule:
se si osserva bene la struttura delle primule, non tutte appaiono uguali. Ci sono due tipi di fiori, con due strutture diverse che producono fiori di due tipi (e quindi di due strutture) diversi. Uno, detto a spillo, ha stilo (l’organo riproduttivo femminile) lungo e stami (gli organi riproduttivi maschili) corti. L’altro, chiamato a tamburello, ha stilo corto e stami lunghi.
In molte specie di primula con questa disposizione reciproca di organi, il polline proveniente da un tipo di fiore può fecondare soltanto fiori dell’altro tipo. Questo perché i granuli pollinici prodotti dai due tipi di fiore si depositano su parti anatomiche diverse degli insetti impollinatori e, quando l’insetto si sposta su un secondo fiore, i granuli di polline raccolti da fiori a spillo entrano più facilmente in contatto con gli stigmi di fiori a tamburello, e viceversa. Per questo si dice che le primule a tamburello sono primule maschio, mentre quelle a spillo si dicono primule femmine. I fiori della stessa piantina o sono tutte a spillo o tutte a tamburello, i due tipi non convivono sulla stessa piantina.
Se si prende un fiore a tamburello (maschio) e si soffia delicatamente nel fiore (come se fosse una piccola trombetta), si ottiene un debole suono, in quelle a spillo, no.

Primula a stilo e primula a tamburello. Impollinazione

Primula a spillo e primula a tamburello. Impollinazione

 

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4 Risposte

  1. Mi piacciono sempre molto i suoi post sui fiori, e le primule sono così carine e allegre…

    1. Grazie cara.
      Hanno anche un altro pregio, decorano molto, possono stare dentro casa purché alla luce e in fondo un prezzo non eccessivo di fronte ad una grande gamma di scelta.
      Un abbraccio. Speradisole.

  2. Molto belle e fanno subito primavera!

    1. Sì sono belle. e basta un piccolo vaso per rallegrare la casa.
      Oppure possono decorare elegantemente anche un’insalata. Sono eduli sia il fiore che le foglie, il cui sapore assomiglia a quello degli spinaci.
      Ti invito anche a curiosare nel fiore, e a individuare se si tratta di primule a stilo (femmine) o a tanburello (maschio). E’ divertente.
      Come vedi Rosita cara, osservare bene anche piccoli fiori si possono notare tante cose, e anche divertenti. Se fai una gita nei boschi e trovi un mazzetto di primule, divertiti a scoprire di quale tipo si tratta.
      Ciao, un abbraccio, Speradisole.

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