IN UN TEMPO LONTANO…

rimpiantoIN UN TEMPO LONTANO…

In un racconto Dino Buzzati diceva: Delle vecchie signore sedute al bar vedono passare un bel giovanotto che le ignora del tutto. Si lamentano dunque perché trent’anni prima quello stesso giovanotto le avrebbe guardate per bene, avrebbe sorriso loro e magari avrebbe provato ad attaccare bottone per conquistarle. Ora, invece, il bar a cui sono sedute è lo stesso, loro sono le stesse però, anziché fermarsi, il giovanotto di trent’anni dopo non le considera affatto. Ne deducono sconsolate che non ci sono più i giovani di una volta.

Il piagnisteo intorno all’ulivo che fu, richiama benissimo questo racconto di Buzzati.  Noi siamo gli stessi ma il tempo è passato. Oggi quell’ulivo si è seccato ed è stato spogliato e ucciso da quegli stessi che oggi lo rimpiangono.

Così come non mi piace il piagnisteo del revival di Berlinguer.

Lo dico perché per tanti anni sono stata nel Pci, ci sono cresciuta ed è stata l’esperienza più formativa della mia gioventù. Questo ritorno di mito è, come tutti i miti, “ignorante” dei dati di realtà.

Giustamente qualcuno che per anni mi ha seguito anche sul blog, non solo non è d’accordo, ma mi sbeffeggia in qua e in là. Pazienza, e per fortuna la vita è più forte anche di queste cose.

Non sono pentita di essere stata nel Pci, ripeto, è stata una grande scuola. Ma quell’ideale non è più realizzabile e neppure vivibile oggi. Bisogna avere il coraggio di prenderne atto.

Sentir dire da ragazzi, che al tempo di Berlinguer erano bambini o addirittura non erano nati, che lo “rimpiangono”, ma fa un po’ senso. E’ stato un uomo semplice, efficace e meraviglioso, nessuno lo nega, ma prenderlo oggi come modello di una sinistra da rigenerare, è sbagliato. Non fu un padre fondatore anche se era e resta un grande leader politico.

Ma il Pci di Berlinguer può essere un riferimento di una sinistra vincente e moderna? (Penso ai nostalgici di quel tempo come Bersani, D’Alema, e altri).

Non so, ma direi di no.

Sostanzialmente il Pci non era “laico” nel termine politico (concedetemi la licenza). Il partito comunista, per esempio, era di una “famiglia” e infastidito da altri stili di vita. Tutto il Pci ha cercato di evitare il referendum sul divorzio e aborto, e su queste questioni, era cauto e conservatore, ma ebbe la buona sorte che fu travolto dalle donne che lo aiutarono a vincere le sue antiche tentazioni.

Aveva un’idea della società italiana nella quale istituzioni e “popolo” aderivano perfettamente. Il senso di stato del Pci era soffocante, per cui non mi stupisce che ex comunisti, oggi, votino per un movimento che ha una chiara cultura di destra. E’ una cultura che li accomuna.

Perché non sentirsi liberi da tutto questo peso del passato e pensare ad un futuro diverso, con idee progressiste, moderne, convincenti e adatte alla società di oggi?

Perché insistere su esperienze passate che in Italia non hanno mai vinto? O per lo meno hanno durato pochissimo. E’ come un suicidio politico.

Perché aggregarsi a movimenti irrispettosi, conservatori, e sostanzialmente con idee repressive e dittatoriali pur di ottenere il potere?

Perché di fronte a tanti e gravi problemi, non ci diamo una mano per risolverli, senza offenderci e intralciarci a vicenda, nella convinzione che la ragione stia sempre da una sola parte?

Alla fine, succede il peggio. Si cade nel populismo.

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24 Risposte

  1. Personalmente non vedo tante ” idee progressiste, moderne, convincenti e adatte alla società di oggi”, ma vedo tanta precarizzazione; diverse persone che conosco devono rinunciare a curarsi a causa dei tickets troppo elevati, tanti giovani laureati che devono guardare un posto di lavoro in altri paesi del mondo, mentre nelle periferie d’Italia mancano medici e infermieri negli ambulatori e negli ospedali, forse i grandi strapagati managers che si sono succeduti al ministero della Sanità non sono riusciti a fare un minimo di programmazione, ma solo tante chiacchiere, parliamo della “buona scuola?”, oppure della quota di 3.000 euro in contanti dai 1.000 precedenti che si possono pagare ad artigiani e professionisti che girano in Mercedes o BMW, ma dichiarano redditi di 15.000 euro l’anno e potrei continuare a scrivere per tre giorni. Ero presente a Padova all’ultimo discorso di Enrico Berlinguer e mi ricordo il tema principale di quel discorso, non erano ideee sorpassate o fuori dal tempo, ma idee che avrebbero migliorato l’Italia e sono rimaste totalmente inapplicate anche e sono passati oltre trent’anni.

    1. Carissimo,
      Credo proprio che siano i motivi che hai elencato, che possono spingere ad un urgente desiderio di cambiare sistema, tuttavia, appena qualcuno ci prova, ecco che viene sbattuto via. Perché?
      La risposta è difficile e forse facile nello stesso tempo. Se si prova a cambiare, ad alcuni dà fastidio e allora ci troviamo d’accordo nel cacciarlo. Tutti contro uno solo, perché questo “solo” si è azzardato a scomodare qualcuno o ha tentato di cambiare la stagnazione di prima!
      Renzi avrà anche sbagliato, certamente, il suo carattere e tutto quel che segue non è piaciuto, e va bene, però si sono affaccendati subito a cacciarlo. Perché? E’ tutta colpa sua se il paese è ridotto così?
      Ma diamoci un’occhiata intorno, chi aveva la possibilità e il tempo, prima di Renzi, cos’ha fatto?
      Cosa ha fatto Bertinotti? Cosa ha fatto Vendola? Tutte persone stimabili, ma che in sostanza hanno rovinato le idee di Berlinguer. Un D’Alema che ha combattuto sempre tutti i segretari del proprio partito, da Occhetto in poi, di che utilità può essere per rendere fattibili le idee di Berlinguer?
      Tuttavia pare che piaccia tanto la flemma all’andreottiana, il non concludere, il non discutere con l’Europa, il fare il compitino a casa, lasciare che tanti facciano i propri comodi, se impiegati nel pubblico. Piace tanto l’eterna discussione davanti al caminetto, piace tanto non sapere chi ci governa, piace tanto parlare solo di catastrofismo o dire “noi siamo meglio” e poi rivelarsi come altri, tanti altri. Facciamo la riforma costituzionale ed elettorale in tre mesi, è stato detto. Il risultato è il nulla assoluto. Ora siamo di nuovo nello stagno politico, nel tutti buoni e calmi, cosa che piace tanto a quanto pare.
      Ci piace che un movimento in mano a due persone si impossessi del paese, che comandi a bacchetta tutti i suoi aderenti, che tolleri i propri errori, ma disprezzi chicchessia con idee non uguali alle sue. Ci piace tanto il non governo e pare che andiamo pazzi a farci fare le leggi dalla magistratura. E così via. Tiriamo avanti come zombie e si spera che prima o poi qualcosa succeda.
      Aspettiamo, inerti, che il populismo becero e ignorante si impossessi del paese. Siamo bravissimi a criticare, ma disastrosi nel costruire
      Non dico che le idee di Berlinguer non fossero buone, anzi, le ho amate e le amo ancora, come ho voluto bene e stimato Bersani, un uomo integro, ma ci dovrà pur essere una causa seria di fondo che spieghi il motivo del perché in un paese civile e con modi civili non siamo riusciti a realizzarle queste idee. Cosa ci è mancato?
      Sono convinta che avrai colto la grande incertezza che traspare da ciò che scrivo, perché rileggendomi, colgo anche delle contraddizioni. Ma non mi piace situazione di calma apparente e tanto ipocrita, che viviamo ora. Temo ci aspetti un periodo di oscurantismo politico, e che il nostro paese finisca col diventare meno di niente.
      Un grande abbraccio. Spera

      1. Spera carissima, molto di quello che hai scritto lo trovo condivisibile e so bene, da decenni ormai, che le persone che hai elencato sono state un male per tutta al sinistra, probabilmente perché mosse più dall’ambizione personale che dalla politica intesa come servizio, tuttavia il partito che avevo votato alle ultime elezioni politiche è stato completamente snaturato dalle posizioni dell’ultimo segretario, sicuramente io non avevo votato per il patto del Nazareno e nemmeno per alleanze con Alfano e Verdini, tanto nel cuore di Napolitano; una buona legge la Cirinnà, (falsata purtroppo dalle mediazioni interne all’alleanza di governo), ma l’orribile precarizzazione del lavoro con l’abolizione dell’art.18, una riforma costituzionale senza confronto interno, ma muro contro muro, che altrimenti avrebbe potuto moderare i termini anticostituzionali; la riforma della scuola senza idee precise, con decine di migliaia di persone spostate a migliaia di km di distanza in base ad un algoritmo, forse era possibile agire in maniera più umana: sei precario da tot anni in una scuola, bene diventi fisso dove hai sempre lavorato, ci sono posti liberi in queste province e in queste scuole?, bene, se accetti il posto per x anni è tuo, ma là, altrimenti avanti un altro.
        Infine vorrei sapere in anticipo cosa pensa il segretario del partito e come intende risolvere i problemi e a quali intende dare la priorità e risolvere nel prossimo mandato. Io ho sempre inteso che un politico si mettesse al servizo del Paese e non il Paese al servizio della sua ambizione, io vorrei partecipare come cittadino e non delegare a scatola chiusa.
        Scusa lo sfogo nel tuo spazio pubblico, se credi che sono troppo invadente poi taccio.
        Un abbraccio

        1. Carissimo,
          Se non potessimo scambiarci “sfoghi”, credo che sarebbe la fine di tanti blog, come il mio. Ho solo la voglia e forse anche l’ambizione di trascrivere sentimenti che provo, e, non facili quando si tratta di politica. Per cui gli sfoghi come il tuo, sinceri e molto sentiti, sono graditissimi.
          Le parole che hai detto sono le stesse che sento nel mio circolo. Neppure io ho votato il patto del Nazareno, come non ho votato la Bicamerale o il patto della crostata a suo tempo.
          Però ho cercato di capire questo “giovane uomo”, ambizioso certamente, ma che si è trovato in una particolare condizione, anche se evidentemente cercata. Aveva vinto le primarie col 60% dei consensi e il compito di risolvere la pesante situazione, era suo.
          Dopo il fallimento dell’elezione del Presidente della Repubblica e la sconcertante rielezione di Napolitano, gli è toccato. Si è trovato, un partito che aveva sostanzialmente perso le elezioni politiche (appena il 25%), si è trovato, com’era prevedibile, il muro dei grillini, e ha fatto quello che poteva: mettere insieme il povero Alfano e una parte dei politici che si chiamava scelta civica. Poco davvero, eppure c’ha provato. Coraggio l’aveva e l’aveva detto chiaramente anche nella sua campagna elettorale. Aveva anche detto che aveva in mente le riforme costituzionali e l’abolizione del Senato, la ridimensione dei compiti ora affidati alle Regioni e anche la legge elettorale con ballottaggio.
          Il suo programma lo si conosceva e si sapeva che per fare le riforme, in particolare quelle costituzionali, ci voleva la collaborazione di tutti, compreso quella di Forza Italia.
          Ma alla fine Berlusconi, come sempre ha fatto, ha buttato all’aria tavoli e tavolini e si è rimangiato la sua strana lealtà. Voleva il presidente della Repubblica che gli aveva promesso il “lasciapassare” e che qualcuno del Pd aveva suggerito.
          Questo problema o meglio questo inciucio, non rientrava nelle riforme da fare insieme a Forza Italia e Renzi lo ha risolto senza il benestare dell’arcoriano. Fine di tutto.
          Ora Renzi è ancora segretario. Può darsi che si dimetta come vuole Cuperlo, un altro perdente, o che non si presenti alle elezioni per non spezzare il partito. Riassumiamo il tutto e ci rendiamo conto che chiediamo sacrifici ad una persona sola.
          Il programma di Renzi (di altri segretari non so niente), adesso sarà più o meno quello di prima. Non rinuncerà alla riforma costituzionale, la rivedrà in senso migliorativo e non rinuncerà ad una legge elettorale che consenta di capire chi potrà governare. Non cambierà la riforma del lavoro. Quello che so con certezza è che non vede di buon occhio le coalizioni posticce, che per ben due volte hanno fatto cadere il governo Prodi.
          I litigi scabrosi e antipatici di adesso, da parte di una minima frangia di democratici, mi auguro che possano portare ad una scissione definitiva. Ma se si dovranno fare le elezioni ed il governo nuovo, questa parte che si staccherà forse dal Pd attuale, non deve nemmeno sognarsi di fare una coalizione con quello che resterà del Pd dopo la loro fuoriuscita. Sono d’accordissimo con Fassino.
          Comunque non ci resta che aspettare. Sinceramente mi auguro una bella “separazione” consensuale. Il litigio permanente e la sobillazione di alcuni alla dalema, portano noi tutti alla confusione più totale.
          Mi sono accorta che il mio sfogo è ben più lungo del tuo. Ma si sa le donne…..hanno la lingua lunga.
          Un grande abbraccio. Spera

  2. Come osano sbeffeggiarti? Il PCI una volta era un grande partito e anche pulito come personaggi. La gente non ha memoria storica e dimentica o ricorda solo ciò che le conviene. Cmq io credo che i tempi siano cambiati da quelli di Berlinguer e che sia giusto trovare altre strade. Il problema è trovare i personaggi giusti.
    Baciobacio cara e buon fine settimana

    1. Carissima
      Questo è il commento più bevevolo che ho ricevuto da qualcuno che mi seguiva. Gli altri, ancora peggio, li ho definitivamente cancellati. Questo è ciò che le persone possono percepire quando si scrive. E dimostra quanto si può essere prevenuti, se, per caso, dici, come ho fatto io, che vorrei che Renzi tornasse, per un semplice motivo: non parlava di catastrofismo, ma di speranza per il futuro.

      “Una vera razzista, e pure curiosa dei fatti altrui.
      Non so’ cosa ti sia successo, forse sei sempre stata cosi’, e io non me n’ero accorto.
      Ho letto qui, negli ultimi due anni, tante e tali scritture a sfondo fascista che neppure la santanche’.
      Ovviamente, qui non tornero’ piu’, ma stai serena, spargero’ il tuo credo a voce, spiegando a quante piu’ persone possibili quanto si puo’ essere di una cattiveria assoluta mentre si scrive di fiabe e razzismo.
      Mi son stampato persino il post dove dici di renzi meglio di Gesù, e magari ti sta sul cazzo bergoglio.
      Ogni persona che l’ha letto, persino fascisti e renziani, si sono spanciati dalle risate.
      Ecco, fai ridere, almeno quello”.

      E quindi da anni, per costui, sono fascista, razzista e anche una renziana scema, considerato il fatto che pare abbia osato paragonare Renzi a Gesù. Persino le fiabe sono diventate fasciste e razziste e a quanto pare renziane.
      Ma tant’è, c’è tanto di meglio nella vita.
      Un grande abbraccio Spera.

      1. Ciao cara, purtroppo come da tempo ho potuto constatare il web è diventato (o forse lo era già ma io non me ne ero mai accorta) lo specchio del reale. Io non so se tu sei iscritta a facebook, in alcuni gruppi c’è sempre la baraonda di insulti ed io oramai mi sono convinta che queste persone come si comportano nel reale così lo sono nel virtuale e viceversa. Ciò mi ha indotta a cancellarmi visto che io amo il confronto civile, il dialogo quello vero e soprattutto costruttivo perchè sono convinta che ci sia sempre da imparare.
        Se tu leggi qui: https://farfallaleggera07082014.wordpress.com/2017/02/03/finalmente-2/ potrai capire a che livelli sono arrivati alcune (perchè chi mi ha paragonata a Hitler è proprio una donna; nel post non l’ho specificato perchè so che mi legge ).
        Io comincio a pensare che, di fronte a questo dilagare d’ignoranza, noi (della vecchia generazione) abbiamo due possibilità di scelta : adeguarci a loro oppure andare per la nostra strada anche se difficile. Io ho scelto la seconda possibilità.
        Perchè? Perchè io sono così, scelgo sempre la strada difficile, non so dove mi porterà ma so che alla fine sarò fiera di me stessa e potrò tranquillamente guardarmi allo specchio, non avendo nulla di cui vergognarmi.
        Non lasciarti abbattere da queste critiche cattive e senza senso, meglio lasciarli andare…
        Baciobacio cara alla prossima ❤ ❤ ❤

        1. Carissima,
          ho letto e non ho parole! A quanto pare non si è neppure liberi di mangiare ciò che si vuole. Si passa per sanguinari dittatori innominabili.
          Una pagina Facebook ce l’ho sì, e come puoi immaginare è “politica”, faccio parte dei gruppi creati a questo scopo ed i pochi amici che ho, sono davvero amici ed è trovarsi con loro, come a volte si fa al circolo, magari giocando a briscola.
          Se qualcuno fa un passo falso, è chiaro che la sua “amicizia” viene cancellata ed anche (a volte succede) i corteggiamenti. Mi fanno un po’ ridere alla mia età, ma succede. Ma non mi cancello io.
          Sono una vecchia volpe ormai e non leggo, non apro link, se subodoro insulti o qualcosa di peggio. Non ho nessuna immagine di me, se non, come al solito di fiori.
          Non mi lascio abbattere da queste critiche, perché credo che chi scrive in quei modi si squalifichi da solo. Continuo sulla mia strada.
          Grazie della tua vicinanza, accetta la mia che è sincera, e un abbraccio. Spera.

          P.S.
          Una piccola “chicca” che ho trovato in facebook:
          La politica spiegata (d)ai bambini
          Junior: «Ma se la destra tutta facesse le primarie, non potreste andare a votare anche voi così vince uno che vi piace un po’ di più?»
          Distolgo lo sguardo dalla pentola che sto insaponando e lo fisso pensando che mi sono allevato in seno un piccolo renziano.
          Poi, dopo una breve pausa, prosegue: «Anzi no, potreste votare quello che poi non vincerebbe alle elezioni»
          Mi ridedico sereno alla pentola, pensando: piccolo dalemiano.

  3. senza commento…………..

    1. Con tutto il rispetto, Mario, scrivi con parole tue.
      Ciao. Spera.

  4. Cara Spera, quando andavo a scuola e, sono tanti anni fa il mio insegnante diceva ( chi non riesce a pensare con il proprio cervello se lo può anche friggere) che dici vale anche x Mario? Del resto i grillini vorrebbero pensare con il cervello degli altri, ma alle volte gli sbattono la porta in faccia.
    Ciao un grande abbraccio Lidia

    1. Carissima Lidia,
      i tempi non sono facili, e cercare di esprimersi con parole proprie è difficile. Si vorrebbe dire, poi si pensa che altri, che seguono, potrebbbero criticare, non condividere, perché si è persa la linea immaginabile del sempre perfetto o del sempre coerente.
      Nessuno è perfetto e nessuno è mai coerente sempre. Succedono cose nella vita, cambiano i tempi, cambiano le persone che ci stanno vicino (o peggio ancora se ne vanno per sempre) e quindi si è costantemente sottoposti a strattoni.
      Se poi si parla di politica, Dio ce ne scampi.
      Grazie Lidia carissima. A presto e un abbraccio, Spera.

  5. Se il maalox non vi basta ci sarebbe anche il gaviscon.

    1. Carina questa, mi fa venire in mente Grillo dopo la sconfitta alle europee.
      Ma noi conosciamo derivati molto più efficaci sia del maalox che del gaviscon. Per vari motivi e nessuno dei quali politico.
      Auguri e curati bene anche tu.
      Ciao Speradisole.

  6. Di anni ne ho 62 e mi trovo daccordo nel dire che certi modelli non funzionano oggi.
    penso che si bebba credere nei giovani .
    penso che Bersani e D’Alema non siano piu adatti a questi tempi ma che credono di esserlo.
    Mi sento tradito da loro sul referendum.Mi sento tradito da questo continuo parlare di divisione.Tutti vogliono essere leader ma solu uno ne ha le staminali, tutti gli altri li sento solo chiaccherare e guadagnarsi lo stipendio. Che decadenza!

    1. Carisimo Maurizio, vedo che anche tu condividi il disagio che stiamo provando con il continuo litigio di una piccola parte di scontenti, che tuttavia la fa da padrone sempre sulle varie tv, social e così via.
      Sinceramente non so che cosa vogliano, con questo continuo rancore, ormai Renzi è fuori, quindi basta, credo, ma no continuano forse perché sanno o temono che Renzi abbia ancora un consenso notevole.
      Vogliono logorarci, anche offendendoci. (Hai sentito Emiliano? Noi stiano del Pd per interesse. A te viene in tasca qualcosa? A me no e non capisco queste offese).
      Questo modo di fare non lo perdonerò mai, perché so che il loro scopo è che vincano altri, e stare comodamente all’opposizione senza responsabilità e poi dire che è colpa di Renzi.
      Se vince il populismo, non si può certo dare la colpa ai populisti, ma solo a quelli che li aiutano fortemente, i vari Bersani, D’Alema.
      Grazie di cuore e un saluto. Speradisole.

  7. Pagina del Blog veramente simpatica da leggere. Grazie Spera

    1. Carissima, un grazie a te che hai la pazienza di ascoltare. Cosa rara in questo mondo.
      Un abbraccio. Spera.

  8. Sindaco Pd di Morciano arrestato, giornaloni muti!!

    1. Consolante vero?
      Se tutte le consolazioni sono queste, su ottomila comuni non è male. Anche i tuoi giornaloni schiavi non parlano molto del sindaco di Livorno, di quello di Bagheria, di quello di Roma, eccetera.
      Quando andrai al governo con i grillini, terresti una sedia per me? Mi piacerebbe che qualcuno mi intestasse una bella polizza a mia insaputa.
      Ciao. Spera.

  9. Qua c’è qualcuno che commenta …..

  10. Tutti siamo bravi “da bambini” il fatto è che bisogna crescere. E spesso questo crescere genera guai.
    Mario, e parlo seriamente, qui io non voglio fare propaganda grillina, attraverso ciò che mi stai mandando. Mi dispiace ma già da ora cancello tutti gli articoli propagandistici che mi hai già mandato.
    La pazienza ha un limite anche per me e ho capito, da tempo, che attraverso il mio blog vuoi fare propaganda grillina, perché speri che la gente che visita questo sito apra quegli articoli. Finora ho sopportato, ma ora basta. Nessuno leggerà più niente.
    Ciao Maio. Spera.

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