FATTI DI CRONACA

valeriarandone_femminicidio1-webFATTI DI CRONACA

Stiamo subendo un vero e proprio attacco mediatico senza precedenti e penso che siate disposti a riconoscerlo.

Mi riferisco in particolare alla “Cronaca Nera”, un tracimante insieme di notizie cattive: omicidi, femminicidi, stragi terroristiche, incidenti stradali mortali, e tanti, tantissimi fatti di cronaca che aumentano ogni giorno in maniera esponenziale.

Purtroppo viviamo male il nostro tempo per quelle che erano le aspettative di una società occidentale ipertecnologica e molto promettente, se poi ci mettiamo su un bel carico da undici, nessuno potrà negare che siamo prigionieri di ansia, paura e angoscia.

Sono i pericoli maggiori che ci coinvolgono facendoci vivere al limite della follia: paura di tutto e di tutte le notizie che somatizziamo ogni giorno.

Insomma, d’accordo sulla cronaca ricca, ma insistere, esagerare, sviscerare, parlarne alla lunga, non aiuta nessuno, anzi alla distanza, ci deprime costringendoci allo stress mentale e psicologico.

Parlo, ad esempio, del caso di Ylenia, la ragazza aggredita dal compagno che ha tentano di bruciarla viva versandole addosso una tanica di benzina. Ogni giorno se ne parla e addirittura la mamma la accusa, dopo affermazioni e smentite della ragazza, di essere offensiva verso le altre donne vittime di brutali aggressioni.

La giovane vittima è contro tutti ormai: le prove inchiodano il suo compagno Alessio, responsabile del tentato omicidio, ma lei nega ripetutamente sostenendo che lo ama alla follia. Un amore così intrigante da condurla alla menzogne e alla pazzia, visto e considerato che lui ha tentato di ucciderla. Che amore è quello che riesce a discolpare e difendere chi voleva ammazzarla? Perdonare forse, ma addirittura difenderlo e discolparlo?

Ancora una notizia di questi giorni: la trentenne di Pavia che ha subito, per anni, le violenze del marito.Finalmente arriva il momento di un processo giusto e rigoroso, dove lei si costituisce parte lesa per tutte le percosse e i pestaggi subiti.

Sposati dal 2009, si è vicini a porre fine alla tragedia e improvvisamente la signora ritira la querela, dismette la sua “parte civile” ed è intenzionata non solo a salvarlo dalla giustizia, ma anche a perdonarlo: “Abbiamo un bambino di quattro anni e lo faccio anche per lui!”.

Questi due fatti mi spingono, con cinismo, a giudicare le situazioni di queste due donne: non hanno capito niente della vita.

Essere dipendenti per “amore” di queste bestie umane, di queste larve subdole e di accettare inconsciamente tutto il male subito, non solo le spinge potenzialmente verso un futuro più o meno lontano e drammatico, ma non le mette in una situazione privilegiata e protetta.

Totti, il calciatore, credo abbia approntato un videoclip proprio per esortare le donne a denunciare subito e senza tentennare, ogni accenno di violenza. Ricordiamoci che uno schiaffo di oggi, uno spintone di domani, la mente malata di questi “uomini padroni”, induce all’omicidio studiato, voluto, cercato e immaginabile.

Quindi, snelliamo anche queste notizie quotidiane, parlarne dopo che queste donne hanno rifiutato e respinto tutti gli avvertimenti solo per amore, non meriterebbero di essere commentate ripetutamente.

Perdonate, ma se non siete all’altezza di capire i vostri cari familiari, di coloro che vi vogliono bene, della stampa e dell’opinione pubblica che vi esortano con forza e determinazione a mollare le bestie, allora scusatemi: “Non fateci perdere tempo, queste notizie ci scaraventano nell’ansia, nella piena angoscia, facendoci rimettere la buona salute!”.

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2 Risposte

  1. Un bel carico lo mettono pure quegli pseudo giornalisti che non perdono occasione per rimestare nel fango e ritornano sulla stessa notizia infinite volte per compiacere , fra uno spot e l’altro, tutta quella gentucola che di queste cose si pasce. Ciao Spera

  2. Carissimo,
    e’ vero, per giorni, continuamente sentiamo le stesse cose, rimestate per comunque tirare fuori sempre qualcosa di peggio. Tuttologi che si arrampicano sugli specchi per sembrare originali.
    Se poi ci mettiamo la politica, allora salvati cielo.
    Ma la cronaca dovrebbe essere tale, informare e basta. Allora sarebbe sopportabile.
    Dovrebbe rispettare le cosiddette cinque W, che stanno per:

    Who? («Chi?»)
    What? («Cosa?»)
    When? («Quando?»)
    Where? («Dove?»)
    Why? («Perché?»)

    Queste sono considerate i punti irrinunciabili che devono essere presenti nella prima frase, di ogni articolo, come risposta alle probabili domande del lettore che si accinge a leggere il pezzo. Tutto il resto sono chiacchiere inutili.
    Un abbraccio. Spera.

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