SUI TETTI

raggiSUI TETTI

Noi siamo qui che ci domandiamo – non troppo spesso – dove sia finita la passione dei cinque stelle per lo streaming, e intanto ci fanno sapere che vanno a parlar sui tetti del Campidoglio per non essere intercettati. Dalle microspie. Noi, fermi al fescion para-politico; loro, al galoppo nei territori aspri e avventurosi di Sam Spade. La notizia è ben accasata: l’ex capo di gabinetto di madame Raggi, Salvatore Romeo, ha raccontato che la sindaca e lui e qualche altro sapevano delle cimici piazzate negli uffici, per cui saranno finiti una quindicina di volte a discutere sui tetti per non essere intercettati. Umanamente condivisibile. Deve star scritto anche sul loro non-statuto: tutti gli attivisti in posizioni di rilievo pubblico sono tenuti ad andare a parlare sui tetti per non essere intercettati. Questo dispositivo – paradosso inventato per l’occasione – punta a far apprezzare quanto i figli di Grillo siano gente che, quando deve parlare senza farsi sentire, sceglie l’aperto, non si nasconde. Eccitante coerenza. Noi, ingenui, ci si dispera un po’, per Roma e i suoi attuali governanti, e un po’ si ride di questa cronaca che intreccia hard boiled, pochade, e adeguate dosi di Monicelli. Ma scommettiamo che il giovane Casaleggio non sorrida con noi. Raggi e Appendino – a Torino – sono “roba sua”, ha garantito lui con Grillo che erano le scelte giuste. È lui che ha sbottigliato le candidature di sistema nel piccolo mondo antico dei cinque stelle. E se Raggi cade, Grillo gli chiederà il conto, forse, se non gli hanno nascosto di nuovo i bigodini.

(Da l’Unità – Toni Jop)

Quindi tutto in segreto, niente streaming, la gente comune non deve sapere. Tutto questo si riassume in poche parole: Paura. Malafede. Ipocrisia. Tradimento della ggggggente.

Come facevano a sapere di essere intercettati? Glielo aveva detto qualcuno? O sapevano di avere  scheletri nell’armadio per cui prima o poi sarebbero stati indagati e quindi intercettati? Ma questi, Romeo e Raggi, non sono esponenti di un Movimento che aveva fatto della massima trasparenza la propria carta di identità? E quindi come mai questa storia di tetti, di microspie, di intercettazioni? Non era tutto trasparente?

Mentre siamo lì a porci queste domande, che ovviamente non hanno trovato alcuna risposta, ecco che arriva un comunicato di tre righe della procura di Roma: mai sistemata una microspia in Comune da quando la Raggi è sindaco, non ci interessava.

E qui è difficile non mettersi a ridere. Il sindaco della capitale e il capo della sua segreteria politica si arrampicano fin sui tetti del Campidoglio (almeno quindici volte) per evitare di essere intercettati, cosa che in realtà nessuno stava facendo. Due scemi? Probabile.

Annunci

2 Risposte

  1. Nola, in ospedale i malati vengono curati per terra. A quelli più gravi danno direttamente un badile
    Questi sono i risultati dei tagli alla sanita fatti dal tuo renzino……contenta??

    1. Hai ragione, ma non tanto per i tagli, quanto piuttosto che con 20 regioni che legiferano sulla sanità ci sono venti sanità diverse. Alcune di queste molto disorganizzate e amministrate male. Se avesse vinto il Sì al referendum, questo strazio sarebbe stato abolito, perché per la sanità si prevedeva che non fossero le Regioni, ognuna per conto proprio a organizzare la salute delle persone. E invece ….
      Ciao. Grazie. Spera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: