BUON ANNO 2017

BUON ANNO 2017

Per tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere questo blog, di non essersi infastiditi, di avermi apprezzato o hanno avuto la voglia di lasciare un commento.

Arrivederci a presto e un abbraccio.

 

 

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27 Risposte

  1. SPERO DAVVERO CHE LA GENTE CHE TI LEGGE O CHE SCRIVE SUL TUO SITO..CAPISCA UNA VOLTA PER TUTTE CHE LA STRADA GIUSTA NON E’ DI CERTO QUELLA INDICATA DA BUSH E BLAIR,DA SARKOZY O DI ERDOGAN O PEGGIO ANCORA DI NETHANYAU…IL CAPITALISMO E’ QUANTO DI PEGGIO VI POSSA ESSERE..LE INVENTANO TUTTE PER AMMAZZARE,ASSASSINARE,SCOTENNARE,SFRUTTARE E RIDURRE A BESTIE LE PERSONE UMANE,(VOUCHER, CONTRATTI A TERMINE, CALL CENTER CHE CHIUDONO POICHE’ IN ROMANIA LA MANO D’OPERA COSTA MENO E GLI “SCANNAVACCA” GUADAGNANO DI PIU’)TOGLIENDOGLI LA DIGNITA’!ANCHE RENZI DOVREBBE CAPIRE CHE SE CI SARA’ UNA SINISTRA VERA,CI SARA’ UNA SPERANZA…NO ALLA DESTRA MALDESTRA…SOCIALISMO O MUERTE!!!DICEVA IN CHE
    BUON ANNO DI SACRIFICI ULTERIORI A TUTTI, ILLUSI CHE LA CRISI AVRA’ UNA FINE,SE LA CRISI DOVESSE FINIRE, I PORCI SENZA ALI,SMETTEREBBERO DI ARRICCCHIRSI A DISMISURA… COSI’ ALLA SCALA DI MILANO CI ANDRANNO SEMPRE LORO( UN OPERAIO QUANDO CI POTRA’ ANDARE? MAIIIIIIIIIIIIIIII…E NOI LI MANTENIAMO A VITA A LORO EA AI LORO FAMIGLIARI…EPPOI CI SI METTONO ANCHE GLI OPERAI CHE VOTANO A DESTRA…INFINOCCHIATI DALLA PROPAGANDA DESTROIDE CHE I COMUNISTI MANGIANO I BAMBINI…E CHE COMUNISMO VUOL DIRE FAME( LE MIGLIORI CENE NELLA MIA VITA LE HO CONSUMATE A BERLINO EST,NEL CUORE DEL SOCIALISMO)POVERI ASINI CHE SI BUTTANO LA ZAPPA SUI PROPRI PIEDI… BUON ANNO(SI FA PER DIRE)

    1. Carissimo, buon anno!
      Per migliorare le condizioni di salute in senso sociale e umano e le condizioni di miglioramento economico chi vuole provarci, come ha fatto Renzi, si scontra però con due avversari insormontabili.
      Uno è l’apparato burocratico, i boiardi di Stato, tutto quel sottobosco dei ministeri che non accetta la rottamazione o il ridimensionamento e rifiuta qualsiasi riforma. Pensa solo cos’hanno detto contro Renzi i magistrati che si sono visti tagliare di pochissimo le loro lunghe ferie estive!
      Ma è l’altro a rivelarsi davvero imbattibile: è il potere di “Bella Ciao”, l’universo della Sinistra italiana che parte da ANPI, CGIL, Arci, minoranza PD, penetra nelle scuole e nelle Università, occupa Magistratura Democratica e arriva fino al mainstream di Tv e giornali.
      Il potere di “Bella Ciao” è reazionario e conservatore per antonomasia, anela solo a conservare i propri piccoli o grandi centri di controllo e per mantenerli combatte da sempre ogni governo autorevole sposando in pieno il modello Zagrebelsky: proporzionale puro, governi tecnici, meglio se di magistrati, che durino un anno o due al massimo, nessuno fa niente, veti, contro veti, privilegi salvi per tutti e prebende per gli amici.
      La macchina di “Bella Ciao” reagisce con propaganda da regime nazista: prima con la stupidaggine che se si fa una riforma si è di destra, chi ci prova, è come Berlusconi e boiate simili (com’è stato detto di Renzi). E poi con la campagna del NO alla Riforma, un coacervo di menzogne e paranoie ripetute all’infinito e che diventano infine verità, con una campagna di tale energia da rendere evidente come da essa dipendesse la sua stessa sopravvivenza.
      Le fasce deboli della popolazione ci cascano in pieno. Del resto sono deboli perché ignoranti (nel senso di non conoscere bene) e sprovveduti. Aggiungi la rabbia e il gioco è fatto.
      A queste famose fasce deboli puoi far credere qualsiasi cosa, anche che la pedofilia sia una nobile pratica, ad impegnarsi. Figurarsi se è difficile dipingere una Riforma, qualsiasi riforma, che avvicini il paese alla civiltà europea come l’anticamera di una sanguinosa dittatura. Gioco, partita, incontro. Il potere di “Bella Ciao” è salvo.
      Per me la sinistra dovrebbe allargare la propria visione, modernizzarsi, non aver paura delle riforme ma capirle e coinvolgervi la gente non impaurirla con la prospettiva della dittatura in arrivo, perché la vera dittatuta, per i poveri disgraziati, è proprio il grosso potere di “Bella Ciao”.
      E questo potere apparentemente di sinistra ma che tende allla conservazione dei privilegi, spiana la strada al pericolosissimo populismo di grillo.
      Ciao Mario, un abbraccio.
      Speradisole.

      1. Brava Spera!

        1. Grazie carissima.
          E buon anno!
          Un abbraccio. Spera.

  2. Buon anno 2017, di vero cuore.
    Ciao

    1. Carissimo Antonio,
      un abbraccio forte e un augurio sincero per te e i tuoi cari. Lo sai che la tua amicizia mi è cara.
      Buon anno anche a te. Spera.

  3. Ti auguro un Buon Anno, di tanta salute e, serenità
    un grandissimo abbraccio
    lidia

    1. Carissima Lidia,
      speriamo davvero che l’anno che abbiamo davanti ci porti soprattutto la salute. Ci dia sollievo a tutte le sofferenze di ogni tipo, psicologiche e fisiche, ne abbiamo bisogno entrambe.
      Ti abbraccio e a presto. Spera.

  4. Eccomi qui con un pochino di ritardo ad augurarti uno splendido anno nuovo ricco di tutto ciò che desideri! Buonissimo 2017, carissima amica mia. Un abbraccio.

    1. Grazie per i graditissimi auguri.
      Anche a te auguri per un anno diverso, con novità che ti facciano felice, e magari anche una vita nuova. Alla speranza non bisogna porre alcun veto.
      Un abbraccio grande. Speradisole.

  5. STAVOLTA HAI BATTUTTO ANCHE CAPEZZONE,LA SANTANCHE’,BONDI,BRUNETTA ECT ECT…SEMBRA CHE TUTTI I MALI D’ITALIA LI ABBIA CAUSATI LA SINISTRA? RICORDATI CHE SENZA L’ANPI E “BELLA CIAO” ANCHE TU NON POTRESTI GODERE DELLA LIBERTA’ CHE TI HANNO GARANTITO COSTORO…SMETTIAMOLA DI TIFARE USA E LA LORO CIVILTA’…CHE E’ UNA CULTURA(CIVILTA’) FONDATA SULLA GUERRA ETERNA PER FAR SOLDI. E CERCARE DI DOMINARE IL MONDO!! VIVA LA SINISTRA(QUELLA VERA)…VIVA LA SOLIDARIETA’ TRA I POPOLI,IL SOCIALISMO E PERCHE’ NO..IL COMUNISMO!!!

    1. Sicuro di quello che dici?
      E se invece la sinistra avesse fatto il suo dovere, non si fosse divisa in tanti partiti e partitini ridicoli, partiti fatti per egoismi personali, ma avesse veramente amato questo paese senza rancori?

  6. Mario non capisco se sei un illuso o un provocatore. Ma quando sei andato a Berlino Est hai visto come vivevano ? Avrai anche mangiato bene, in Germania si mangia bene, ma hai provato a parlare con la gente? Hai percorso le strade piene di palazzoni grigi e anonimi ? Il comunismo per ora rimane una bella filosofia, che come tutte le filosofie vanno studiate e mediate dalla realtà storica ed economica, altrimenti come è sempre successo la “gente” è talmente contenta che cerca di andarsene da quei regimi che si dicono comunisti. Così come vi sono regimi capitalisti dove democrazia e libertà sono parole da vocabolario. L’Italia per fortuna non è tra gli uni né tra gli altri, non nego che vi siano problemi, ma mi sembra che tu esageri SEMPRE !
    Buon 2017 e buona vita futura.
    Roberta
    Ps : perché continui a scrivere in stampatello, usare le maiuscole viene letto e ” sentito” come l’espressione di qualcuno che grida, ma noi ci sentiamo benissimo.

    1. Carissima,
      Credo sia solo un provocatore. Se leggesse la storia capirebbe perché una idea di Stato come quella comunista sia fallita. D’altra parte anche l’eccessivo capitalismo, ha creato e crea ancora molti problemi ad una società. La differenza che si sta sempre più allargando fra poveri e ricchi è una ferita profonda, ma non va curata col comunismo vecchio stampo, ma con una democrazia solidale. Con una democrazia che è difficile da attuare se non si è preparati o se si improvvisa o, peggio ancora, se si ha paura di cambiare e di fare le cose. Sempre per paura si rimane nello stagno o si peggiorano le cose.
      Se la sinistra sinistra si intestardisce su un modello sorpassato e non ragiona sulla realtà di oggi, si troverà sempre divisa, perché ci sarà sempre uno più a sinistra della sinistra.

      La maiuscole? Secondo me denotano fragilità, come la gente che urla perché teme di non essere ascoltata. In genere chi parla senza urlare, è uno che non ha paura ed ha una grande personalità.
      Grazie Roberta.
      Un abbraccio. Spera.

      1. L’Unione Sovietica ed i suoi Alleati hanno subito 70 anni di guerra(fredda?)in quegli anni, nonostante il boicottaggio totale delle loro economie e dei continui pericoli ai quali erano sottoposti, sono riusciti a traghettare i loro popoli dal feudalesimo alla conquista dello spazio(primo Astronauta, prima Astronauta, primo satellite sulla Luna)diventando una superpotenza senza analfabetismo, con il sistema sanitario più efficiente del mondo! Nessun Paese potrebbe sopravvivere se la propria valuta non potesse essere liberamente scambiata e con un’ embargo perenne! A tutto ciò va aggiunto che tutti i Popoli schiavi ed oppressi della terra(movimenti di Liberazione) erano finanziati Dall’ URSS. Per la prima volta nella storia dei popoli la classe operaia era arrivata al potere(da che mondo è mondo hanno sempre comandato i ricchi!)Se questo sogno è poi finito di certo non si può darne la colpa al Comunismo che voleva solo eliminare le diseguaglianze, la corruzione, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo! Se il potere è poi finito nelle mani di un “bolschoi idiot” (grande idiota come è definito Gorbaciov oggi in Russia, che da Presidente di una Superpotenza e diventato testimonial della Coca Cola), o ancor peggio di un’ ubriacone incallito qual’ era Yeltsin, non si può dare la colpa al Comunismo. Non vedo comunque perché dovrei essere un provocatore(ben lungi da me)se continuo a credere che una società (una inciviltà) che fonde la propria economia sulle guerre mi fa schifo. Avreste dovuto veramente vedere com’era bello quel mondo..io posso assicurarvi che l’ho vissuto dal 15.09. 70 alla caduta del muro di Berlino! Abitavo a Friedrichstrasse a ridosso del Check Point Charlie! Pertanto ho avuto non solo modo di parlare con la gente della DDR ma di entrare nelle loro case, di pranzare con loro, e perché no anche di passare ore piacevoli con qualche ragazza di la.. Ma scusate è vietato essere orgogliosamente Comunista? Il futuro del mondo mica è Renziloni?
        saluti a tutti

        1. Carissimo,
          innanzitutto mi complimento con te per l’uso delle minuscole. Ora sì che ti fai ascoltare.
          Il tuo ragionamento mi piace, ha un senso logico, e se qualcuno tenta di distruggere un sistema come pare abbia fatto Gorbaciov, è chiaro che può non piacere. Ho parlato con alcune persone della Russia dei tempi staliniani (con una che era addirittura figlia di una guardia dei prigionieri nei gulag in Siberia), persone che ora sono venute in Italia per lavorare, e tutti mi hanno confermato che “allora” stavano meglio. Da quando è entrato il liberalismo, il mercato, e la competitività sfrenata, le cose sono peggiorate. I poveri sono molti, i ricchi (sempre più ricchi) ancora pochi. E quei pochi straviziano!
          Non è un peccato grave essere orgogliosamente comunista, anzi, ma anche il comunismo deve adattarsi ai tempi, deve aprirsi ad una democrazia sociale che conservi in sé le basi della giustizia ed uguaglianza, e solidarietà sociale, ma anche la possibilità di iniziative private, se qualcuno ha dello sbuzzo. Allora sì che sarebbe un comunismo moderno e ben accettato.
          Ma non so quale dei nostri partitini di sinistra sinistra sia più vicino a queste idee o a quelle di Stalin.
          Buona fortuna.
          Ciao. Spera.

        2. Caro Mario, scrivi cose vere , ma spesso inizi a scrivere che hai ragione e finisci che hai torto, almeno per me.
          Il popolo russo ha sofferto molto, ha difeso l’Europa dal nazismo ,e quindi anche la nostra democrazia, pagando un prezzo carissimo… hanno avuto dittatori che in nome del comunismo li ha affamati, torturati,tolto la libertà, e la speranza. I russi sono un popolo bellissimo e MOLTO paziente.
          …” Per la prima volta nella storia dei popoli la classe operaia era arrivata al potere”. Scherzi, dimmi che stai scherzando , la classe operaia ?
          …. “continuo a credere che una società (una inciviltà) che fonde la propria economia sulle guerre mi fa schifo”. Ma , insieme ad altre superpotenze cosiddette democratiche, anche l’URSS ha fondato la sua ascesa su guerre e coercizioni. Non è un esempio da sostenere.
          Ora le condizioni in URSS sono peggiorate certamente. I bielorussi (ancora governati con il vecchio sistema) pur avendo il desiderio di libertà temono la deriva russa, su questo hai ragione. Hanno , i Bielorussi intendo, poca libertà, ma sistema sanitario che funziona, scuola gratuita per tutti compresa la scuola di musica , lavoro per tutti pagato pochissimo, ma lavoro per tutti. Ho potuto vedere con i miei occhi ( la Bielorussia è considerata la nazione più pulita al mondo) una strada lunga meno di 1 KM dove vi erano al lavoro due, dico due, squadre di spazzini che con un ritmo di lavoro paradisiaco per i nostri standard si giocavano la raccolta dell’ultima foglia di betulla. Nonostante questo sognano la nostra terra e la nostra libertà.
          E’ ancora lontano il tempo dove si potrà vedere l’applicazione del vero comunismo alle società del mondo, come lo ha scritto Marx , e lo hanno sognato mio padre e mio nonno. Nel frattempo io continuo a preferire la vecchia, fragile, imperfetta democrazia europea.
          Mi viene un dubbio Mario, ma se negli anni 70 eri nella DDR sei grande d’età.Non è che confondi l’amore per la giovinezza con l’amore per il comunismo? Cosi come certi sessantottini che a 70 e passa anni, vanno ancora in giro con i capelli lunghi e i basettoni?
          Sei decisamente un illuso e troppo spesso un provocatore, ma come mi hanno insegnato i miei maestri di vita gli uomini, così come i popoli si giudicano da quello che fanno e non da quello che cantano o scrivono, e tu alla fine, sono sicura, sei una mammoletta.
          Ciao
          R

          1. Grazie Roberta.
            Brava.
            Un abbraccio. Spera

  7. Per Mario.
    Ti evidenzio qui il pensiero di Berlinguer, per quanto riguarda la Russia di Stalin, e poi di Breznev e altri, perché comprenda che cosa intendo quando dico che anche il comunismo deve evolversi adattarsi ai tempi moderni.
    Lo ha fatto Berlinguer e su questo lui ebbe successo, perché seppe distanziarsi parecchio dal comunismo mal interprertato dai sovietici e avvicinarsi alla democrazia europea.
    Vale la pena leggere:

    ROMA Nel giugno ‘ 69, ad un anno dalla primavera di Praga, Enrico Berlinguer intervenne, a Mosca, alla Conferenza mondiale dei partiti comunisti. E lì lo strano compagno, come lo avrebbe definito pochi mesi dopo Time, annunciò che avrebbe votato solo una parte del documento finale. Igor Ponomariov, il più stretto collaboratore di Breznev, al termine del discorso di Berlinguer abbandonò l’ aula, indispettito. Fu il primo degli strappi. Vediamo gli altri. 2 OTTOBRE ‘ 74, VARSAVIA. Il Pci decide, con jugoslavi e rumeni, di stabilire la pregiudiziale del rifiuto alla funzione guida del Pcus. 12 LUGLIO ‘ 75, ROMA. Berlinguer, segretario dal ‘ 72, e Santiago Carrillo, alla guida del partito comunista spagnolo, affermano insieme che il vero socialismo si basa sul più ampio confronto tra tutte le forze politiche, socialiste, socialdemocratiche, cattoliche. Georges Marchais, segretario del Pcf, sottoscrive la dichiarazione. 27 FEBBRAIO ‘ 76, MOSCA. Al XXV congresso del Pcus, Berlinguer ribadisce che una società socialista deve garantire il più alto livello di sviluppo di tutte le conquiste democratiche. 11 GIUGNO ‘ 76, ROMA. L’ Italia non deve uscire dalla Nato dichiara Berlinguer il Patto Atlantico può essere uno scudo utile per costruire il socialismo nella libertà. 29-30 GIUGNO ‘ 76, BERLINO EST. Alla Conferenza dei partiti operai d’ Europa, Berlinguer dà la sua definizione di eurocomunismo: E’ l’ aspirazione ad un altro tipo di società socialista. 4 NOVEMBRE ‘ 77, MOSCA. Si celebra il sessantesimo anniversario della Rivoluzione d’ ottobre. Berlinguer, presente Breznev, afferma che democrazia e pluralismo sono preminenti, al punto da motivare l’ abbandono definitivo del concetto di dittatura del proletariato. A Carrillo, presente in aula, non si dà la possibilità di parlare. 12 DICEMBRE ‘ 81, ROMA. In Polonia, Jaruzelski dichiara lo stato d’ assedio e mette fuorilegge il sindacato libero Solidarnosc. La direzione Pci approva un documento di protesta, in cui si definisce esaurita la capacità propulsiva delle società dell’ Est. Non è una svolta scrive sull’ Unità Cossutta ma uno strappo con la nostra tradizione. 9 MARZO ‘ 89, ROMA. Primo congresso dell’ era Occhetto. Nella sua relazione, il segretario annuncia profondi cambiamenti nella strategia e nell’ immagine del partito. 15 MAGGIO ‘ 89, ROMA Occhetto è il primo segretario del Pci a recarsi in visita negli Usa. 4 GIUGNO ‘ 89, ROMA. A poche ore dalla strage di piazza Tienanmen, a Pechino, Occhetto dichiara: Non abbiamo niente a che vedere con gli autori di questi crimini. 16 GIUGNO ‘ 89, BUDAPEST. Il segretario del Pci va ai funerali di Imre Nagy, e dichiara: E’ una pietra sul passato. 4 NOVEMBRE ‘ 89, ROMA. In una lettera a Willy Brandt, Occhetto propone la collaborazione del Pci all’ Internazionale socialista.

  8. Grazie…grazie infinite per aver elencato e ricordato i “vari passaggi” che hanno poi portato ai voucher, all’abolizione dell’art.18. ai contratti a termine, all’età pensionabile che rasenta i 100 anni ed alla caporetto della sinistra! Da qualsiasi parte io vada , incontro solo gente che si lamenta poiché non ce la fa a tirare la fine del mese…, la mia risposta è una sola…”avete voluto il capitalismo? tenetevelo!” Io comunque scrivo per esprimere opinioni, e come detto, non sono di certo un provocatore…non capisco proprio perché lo sarei, qualcuno addirittura scrive che son solo tale, non mi piacciono i toni offensivi e se mi si spiega cosa vuol dire “mammoletta”,???Boh!
    saluti a tutti..
    Mario

    1. I voucher furono introdotti da Monti e consolidati con Letta. Il governo Renzi tentò di regolarli, e limitarli ad esempio a chi aveva già una pensione e poteva integrare qualcosa con qualche lavoretto, ma l’abuso maggiore si è esteso proprio da quella parte di sindacato che adesso li vuole abolire.
      A me dispiace se li tolgono, perché con un voucher da 10 euro, pago un signore che viene a pulire il giardino condominiale per me ogni 6 settimane (Circa 1 ora di lavoro). Prima gli davo 10 euro in nero, adesso coi voucher pago la stessa cifra, ma una parte di essa va versata nei contributi INPS.
      Si tratta di un lavoro talmente saltuario che non saprei proprio come fare per metterlo in regola.
      Per l’abolizione dell’art. 18 aspettiamo la pronuncia del giudice europeo al quale la Cgil, si è rivolta.
      Nelle conversazioni c’è chi è più cauto e chi più sanguigno, quello che conta comunque è non adombrarsi più di tanto.
      Prova a leggere che cosa mi è stato scritto in un commento al post “Sugli autobus di oggi” e si capisce come alcune frasi a volte non vengono prese per quelle che invece sono la vera intenzione di chi scrive. E’ la conseguenza della scrittura rispetto allla conversazione a voce che permetterebbe di chiarire subito.
      Ma quello che conta è parlarci.
      Un abbraccio. Spera.

    2. mammoletta s. f. [dim. di mammola]. – Persona che è o vuole apparire ingenua, timida, modesta: alla sua età, fa ancora la mammoletta. Persona delicata e ingenua. Vocabolario Treccani

      1. Carissima,
        credo anch’io che Mario sia una persona un po’ timida, ma sta cambiando parecchio.
        Dapprima commentava inserendo solo pensieri degli altri, poi con le maiusole e adesso mette pensieri suoi. Anche brevi, ma suoi. Per questo mi piace assai di più e l’apprezzo.
        Non è necessario fare sempre commenti lunghi e documentati, ma due parole dette con la propria mente valgono moltissimo.
        Un grande grazie e un abbraccio. Spera.

  9. Comunque l’elenco delle “scivolate” sempre più destroidi della sinistra(che nulla hanno a che fare con la sinistra e che non sono certamente state causate solo da Renzi, ma anche da chi lo ha preceduto) era solo per dire che dopo la Bolognina in Italia e la caduta del muro di Berlino, per ragioni dettate direttamente dal Pentagono,(dalla Casa Binaca?) la sinistra in Italia, in Europa e nel mondo, ha “mollato le braghe” ed oggi con la crisi creata ad hoc, i capitalisti(li vogliamo chiamarli i padroni? i potenti della terra? quelli che hanno i mezzi di produzione insomma)si stanno arricchendo a dismisura!

    1. Carissimo Mario,
      sinceramente non credo che la sinistra abbia mollato le braghe, semplicemente si è evoluta ed è ancora nella fase iniziale, per capire come presentarsi al mondo moderno senza il vestito dei secoli scorsi. Ma io credo che ci sia sempre dentro la sinistra quello spirito che nel secolo scorso ha portato grandi vittorie, anche se adesso appare sconfittoe da un capitalismo becero.
      Stiamo passando un’epoca, ma nulla è morto.
      Un abbraccio. Spera.

  10. Il fatto è cari amici di penna, come si diceva una volta ora sarebbe meglio dire di tastiera, che essere di sinistra è molto faticoso. Mantenere, anche nel nostro vivere quotidiano, la coerenza dei principi ispiratori della sinistra è molto faticoso. Ancora predomina nelle società del mondo la legge del più forte. Non abbiamo modelli soddisfacenti di Nazioni governati dalla sinistra da poter copiare.
    Come dice un cantante famoso … chi si accontenta gode … così così !

    1. Carissima,
      il tuo è un bellissimo ragionamento, cui in pochi sanno dare risposta, oppure quei pochi non vengono ascoltati.
      Viviamo un periodo storico molto particolare, in cui le ideologie del passato risultano sempre più fragili e dove il sistema attuale si sta via via sgretolando.
      La sinistra ora non è più la classe operaia o il proletariato, le parole d’ordine del secolo scorso, per questo la sinistra devrebbe rielaborarsi, misurarsi con l’Italia odierna, senza perdere la propria passionalità.
      Il mezzo per realizzarla non è quello di dire no a qualsiasi proposta, bensì servono contribuiti intellettuali, culturali e sociali per dimostrare che possono esistere delle alternative al sistema vigente e per elaborare alternative ideologiche.
      Ma a quanto pare si è solo capaci di scegliere le strategie più facili, quelle che portano voti, quelle che dicono di no a tutto, quelle che dicono che tutto va male e nel contempo non c’è una proposta che una in grado di portare avanti un vero discorso sociale e costruttivo, verso l’elaborazione di una visione che getti le basi per il futuro dei prossimi decenni. Quelle a cui assistiamo sono strategie dallo sguardo corto, e percorse dalla smania del potere.
      Ci vorrà del tempo, ci vorranno generazioni nuove, ma forse si cambierà. E’ solo una speranza, ma almeno quella conserviamola.
      Grazie Roberta.
      Un abbraccio. Spera.

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