QUANDO FARE POLITICA NON E’ UN MESTIERE MA PASSIONE

renzi-direzione-pd2-535x300QUANDO FARE POLITICA NON E’ UN MESTIERE MA PASSIONE

Non pensavo, quando ho visto la commozione ed il pianto rimandato in gola, di Renzi, al momento dell’annuncio delle sue dimissioni, che mi colpisse così tanto, questo fatto.

Poi ripensandoci, mi sono venute in mente altre lacrime, quelle di Achille Occhetto alla Bolognina, quando annunciò che il Pci, diventava Pds, partito democratico di sinistra. Partito democratico cui poi qualcuno, non so bene perché, tolse la parola sinistra, forse per vergogna.

Io c’ero alla Bolognina e capii che quelle lacrime, dimostravano che si può fare politica per passione, non per mestiere. Il dolore per la perdita anche di amici di sempre come Ingrao, che non lo seguirono sul percorso dell’innovazione che Occhetto aveva intrapreso. Liberarsi dal giogo dell’assolutismo staliniano, del centralismo democratico, per riconciliarsi con un socialismo integrale, la cui vocazione e ispirazione non è il potere, ma la libertà dell’uomo.

E Renzi mi ha fatto lo stesso effetto: la politica come passione e non per mestiere.

Si vedono in giro tanti mestieranti, tanti personaggi insignificanti che arrancano per un posto di assessore, consigliere, presidente, onorevole, ma solo per mestiere, senza ideali, senza la passione politica, senza capacità riflessive, senza il desiderio filosofico di portare l’uomo verso la libertà. L’unico scopo è arrivare….arrivare alla sedia e starci per sempre.

Inqualificabile comportamento che vediamo e scopriamo in tutti i mestieranti di oggi. I cosiddetti attivisti dell’antipolitica, per esempio, che non coltivano alcun ideale, se non quello di uccidere l’avversario, considerato nemico e responsabile di tutti i mali di un paese.

Questa non è politica, ma arrivismo, voglia di potere, rovina del pensiero liberale e della forza che si deve avere per dare al proprio popolo ciò che è meglio: la libertà.

Parola difficile che si può realizzare dando a ciascuno la dignità del lavoro, l’indipendenza economica, la cultura, la formazione spirituale, raggiungibile appunto solo attraverso la libertà posseduta pienamente.

E credo che Matteo Renzi, cui sono debitrice per tante cose, compreso la sua forza, il suo coraggio, la sua capacità di amare questo paese, nonostante tutto e tutti, sia un uomo che ama fare le cose, compresa la politica, per passione.  E gli uomini che coltivano queste idee sono sempre affascinanti. Pochi, ma ogni tanto qualcuno spunta, ma dura poco, purtroppo.

E infatti:

“Torno semplice cittadino. Non ho paracadute. Non ho un seggio parlamentare, non ho uno stipendio, non ho un vitalizio, non ho l’immunità.
Riparto da capo, come è giusto che sia. La politica per me è servire il Paese, non servirsene.
A chi verrà a Chigi dopo di me, lascio il mio più grande augurio di buon lavoro e tutto il mio tifo: noi siamo per l’Italia, non contro gli altri.
Nei prossimi giorni sarò impegnato in dure trattative coi miei figli per strappare l’utilizzo non esclusivo della taverna di casa: più complicato di gestire la maggioranza.
Ho sofferto a chiudere gli scatoloni ieri notte, non me ne vergogno: non sono un robot. Ma so anche che l’esperienza scout ti insegna che non si arriva se non per ripartire. E che è nei momenti in cui la strada è più dura che si vedono gli amici veri, l’affetto sincero. Grazie a chi si è fatto vivo, è stato importante per me.
Ai milioni di italiani che vogliono un futuro di idee e speranze per il nostro Paese dico che non ci stancheremo di riprovare e ripartire. Ci sono migliaia di luci che brillano nella notte italiana. Proveremo di nuovo a riunirle. Facendo tesoro degli errori che abbiamo fatto ma senza smettere di rischiare: solo chi cambia aiuta un Paese bello e difficile come l’Italia.
Noi siamo quelli che ci provano davvero. Che quando perdono non danno la colpa agli altri. Che pensano che odiare sia meno utile di costruire. E che quando la sera rimboccano le coperte ai figli pensano che sì, ne valeva la pena. Sì, ne varrà la pena. Insieme.
Ci sentiamo presto, amici.
Buona notte, da Pontassieve”.

Matteo Renzi

Annunci

2 Risposte

  1. Di tutto restano tre cose:
    la certezza che stiamo sempre iniziando,
    la certezza che abbiamo bisogno di continuare,
    la certezza che saremo interrotti prima di finire.

    Pertanto, dobbiamo fare:
    dell’interruzione, un nuovo cammino,
    della caduta un passo di danza,
    della paura una scala,
    del sogno un ponte,
    del bisogno un incontro.

    Alla fine del suo intervento alla direzione nazionale del Partito Democratico, il presidente del Consiglio dimissionario Matteo Renzi ha citato un testo dello scrittore brasiliano Fernando Sabino (e sottolineato che in Italia viene spesso attribuito al portoghese Fernando Pessoa). Il testo, che Renzi ha presentato come “una poesia”, è tratto dal suo romanzo O Encontro Marcado, pubblicato nel 1956: è piuttosto astratto, e parla sostanzialmente di cosa fare dopo la conclusione di un’esperienza.

    1. Grazie Roberta,
      sono contenta di conoscere da dove Renzi ha tratto le ultime parole della sua prima direzione nazionale, senza essere anche presidente del Consiglio.
      Renzi ci ha abituati a queste citazioni, e penso che sia un bel modo per arricchire un pensiero politico e renderlo “quasi”poetico.
      E’un bel modo di fare, di parlare che sa di cultura, di qualcosa di nuovo, di futuro con speranza. Un modo che non ha il sapore della cupezza, della tristezza né della catastrofe.
      Per questo anche la mia stima per lui, non calerà, ma resterà tra i miei più bei ricordi da iscritta al Pd.
      Spero che queste non siano le ultime volte che appare sulla scena politica del paese, perché, e qui ripeto le parole di Corrado Augias, “l’Italia ha ancora bisogno di Renzi”.
      Un grazie di cuore ed un abbraccio. Spera.
      P.S. Apprezzo tantissimo i tuoi interventi culturali. Sei molto brava.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: