SE A TUTTI IMPORTASSE

SE A TUTTI IMPORTASSE

“Se a tutti importasse e nessuno piangesse.
Se tutti amassero e nessuno mentisse.
Se tutti condividessero e ingoiassero il loro orgoglio,
Allora vedremmo il giorno in cui nessuno può morire
“.

Cosa succederebbe se a tutti importasse?

Nel 1984 Bob Geldof, giornalista di musica, fu inspirato da una notizia sui problemi della fame in Africa. Iniziò così la sua lotta contro la fame nel mondo. Geldof organizzò il primo concerto mondiale per beneficienza, in diretta. Suonarono cento artisti di tutto il mondo e fu visto da un miliardo e mezzo di persone. L’incasso fu di 150 milioni di dollari, in un giorno.

1976. Betty Williams, impiegata e madre di due bambini, fu testimone di tre bambini uccisi in un tumulto popolare nell’Irlanda del Nord. A due giorni dal tragico evento, la Williams ottenne 6.000 firme in una petizione per la pace. Condusse 10.000 persone in una marcia diretta alle tombe dei due bambini. La marcia fu interrotta dai contestatori. Una settimana dopo, la Williams organizzo un’altra marcia. Questa volta fu di 35.000 persone. Betty Williams vinse il Premio Nobel per la pace nel 1976.

1961. Due studenti in Portogallo, alzarono i loro bicchieri per brindare alla libertà. I due ragazzi furono arrestati e condannati a sette anni di prigione. Peter Benenson, avvocato inglese, rimase scioccato dagli eventi. Per supportare i due studenti, scrisse una lettera al suo giornale locale. La lettera fu presa talmente tanto in considerazione che fu creata una commissione per organizzare una campagna, che crebbe velocemente in un movimento mondiale, oggi conosciuto come Amnesty International.

Negli anni venti, un ragazzo di un piccolo villaggio del Sudafrica sognava di un giorno nel quale l’egualità avrebbe regnato sul suo paese. Dopo anni di attivismo, fu accusato di “complotto politico”, fu cosi condannato al carcere a vita. Ma il suo sogno di egualità non morì mai. Nel 1990, dopo 27 anni di prigionia, Nelson Rolihlahla Mandela fu finalmente rilasciato. Condusse il Sudafrica alle prime elezioni democratiche della sua storia. Votarono circa 19 milioni di persone. Mandela vinse le elezioni e segnò cosi la fine del regime razzista che divise il Sudafrica per 46 anni.

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