LA MATEMATICA A CASA GRILLINA

LA MATEMATICA A CASA GRILLINA

Di Maio scrive su Facebook di aver “trovato” i “17 miliardi (cioè il 2% della spesa pubblica) che servono a restituire dignità e garantire 780 euro al mese a 10 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà.

Ma rifacendo i calcoli possiamo vedere che:

  • 780€ al mese moltiplicati per 12 mesi sono 9.360€ all’anno
  • 9.360€ moltiplicati per i 10 milioni di italiani (che vivono sotto la soglia di povertà) corrispondono a più di 93 miliardi di euro, che sono ben altra cosa rispetto ai 17 miliardi “trovati” dal vicepresidente della Camera, 76 miliardi di differenza.

Ora, che Di Maio si sia espresso male o maliziosamente poco importa (dato che dal suo post non si evince nulla che contravvenga a questi calcoli), fatto sta che per un politico che rappresenta il premier di un ipotetico Governo a 5 Stelle certi calcoli grossolani possono risultare pericolosi quando si tende a parlare “alla pancia” degli elettori.

[Nota mia: Io avrei detto che “pretende di fare il premier”].

(Da Lineapress.it)

[Nota personale.Gli altri 76 miliardi da dove li prendono? Ho sentito parlare della diminuzione delle spese per la pubblica sicurezza – guardia di finanza carabinieri, i famosi F35% che non abbiamo più –  e tutto il resto? Dagli stipendi e vitalizi dei parlamentari e regionali? Pochi miliardi. Dalle pensioni? Tutte ridotte a 780 Euro? Può darsi, veramente una bella prospettiva anche per chi, di pensione, prende 800 Euro al mese! E per quanti anni? Perché di poveri ce ne saranno sempre, di disoccuparti pure. Poi quella diminuzione del 2% della spesa pubblica, per ottenere i famosi 17 miliardi che dicono di aver trovato, che cosa va a diminuire? Le spese per la scuola, per la salute, per il trasporto, per la manutenzione delle opere pubbliche? Nulla si sa, si sente solo la propaganda. Come per la parola “onestà” e poi si scopre che tutti gli incarichi del comune di Roma, sono riservati a parenti, amici e amici degli amici. Bella onestà dei miei stivali, questa si chiama parentopoli, con grandissima possibilità di intrallazzi e corruzioni varie, sempre inter-familiari, per favorirsi a vicenda. E nessuno di quei luminari, filosofi, politicanti, parolai, che si sentono tutti i santi giorni, è capace di contraddire, queste idiozie?]

[Breve aggiornamento. La Deputata Pd Giuditta Pini ci informa che:“Da questa mattina l’aula di Montecitorio è ferma perché i 5 stelle insieme alla Lega stanno facendo ostruzionismo per non farci votare la legge delega sulla lotta alla povertà.”

Abbamo sempre parlato della gioiosa simpatia, se non amore sconfinato, tra Lega e M5S. Dobbiamo dire che il post della Deputata Pini, non fa che confermare ciò che avevamo sempre pensato].

[Nota finale, tratta da l’Unità:

Via libera dell’Aula della Camera all’emendamento presentato dall’esponente dem Donata Lenzi al ddl di contrasto alla povertà che introduce il reddito di inclusione. L’emendamento si inserisce all’interno nel testo del ddl povertà, ovvero nella delega con cui il governo metterà in campo diverse misure per i più deboli. A favore dell’emendamento hanno votato 226 deputati della maggioranza, contro 50 dei gruppi di opposizione.

Il sì arriva nel giorno in cui l’Istat diffonde un report sull’aumento della povertà assoluta – coda di una lunghissima crisi – e dopo un lungo ostruzionismo dei deputati del M5s i quali hanno parlato di “truffa semantica” e di “finto reddito”. Mentre Luigi Di Maio ha parlato di “ipocrisia” del Pd, Giorgio Sorial è ricorso a una metafora: “è come il pecorino cinese, che si chiama così ma è fatto con il latte di mucca”.

“Questa opposizione feroce del M5S, che dice no a destinare oltre 1 miliardo di euro alla povertà, la dice lunga” è il commento della vice capogruppo del Pd alla Camera Alessia Morani. “Bisogna fare i conti con la realtà – aggiunge –  non sparare balle per cercare il consenso facile. Sono tutti bravi a dipingere scenari impossibili, il problema vero è tradurli in pratica. Con il nostro provvedimento individuiamo un fondo economicamente sostenibile e dunque una misura realizzabile”.

Tra l’altro, fa notare Morani, il ddl povertà va esattamente nella direzione indicata dall’Istat: introdurre un reddito di inclusione destinato a famiglie con minori, con disabilità, o dove ci siano over 55 disoccupati e senza ammortizzatore.

“Il nostro impegno non finisce qui – mette poi in evidenza la vicepresidente del gruppo dem Chiara Gribaudo durante l’intervento in Aula per la dichiarazione di voto sulle pregiudiziali di costituzionalità -, ulteriori provvedimenti dovranno consentire di raggiungere, progressivamente, tutte le persone in condizione di povertà. Intanto, però, si rende chiara la direzione di marcia e cioè la scelta di realizzare la graduale estensione della platea e l’incremento del Fondo”].

[Altra breve nota mia: pian piano il parlamento sta portando via da tra le mani del m5s, il giochetto del reddito di cittadinanza. Per questo c’è tanta rabbia da parte loro].

 

 

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2 Risposte

  1. “Pacco, doppio pacco e contropaccotto’.

    1. Mi domando come si faccia a credere a certe balle. Sono enormi e nessuno ha la forza di contraddire efficacemente. Si ha paura di offendere i grillini. Roba mai vista in politica.

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