L’EUROPA A 27 E MEZZO

Bandiera-UEL’EUROPA A 27 E MEZZO

Il fatto Brexit. In Europa c’erano 28 paesi e adesso ce ne sono 27. Per il resto l’Europa c’è ancora e con tutte le sue beghe. E’ uscito un paese che non aveva accettato nemmeno l’euro. Ma è uscito davvero o è tutto uno scherzo?

Pare che il Regno Unito vorrebbe tornare indietro, perché la City per eccellenza, London, quella dei mercati finanziari, con le sue banche, i suoi finanzieri, vorrebbe restare in Europa (ne ha tutti i benefici), così come la Scozia e l’Irlanda, che per l’altra parte del Regno Unito, non hanno mai avuto una grande simpatia, ci si chiede ma allora perché e che fare di questo referendum.

Tornare indietro, ecco quello che i promotori del referendum vorrebbero fare.

Lo stesso Farage che sta smentendo tutte le promesse fatte, Camerum, che ha capito di aver fatto una cavolata tentando col referendum di risolvere i problemi suoi interni.  Per tornate indietro la strada c’è. Il referendum era soltanto consultivo, e deve essere ratificato dal Parlamento inglese, e solo allora potrà essere presentato a Bruxelles. E’ possibile che il Parlamento inglese, di fronte alle proteste e alla possibile disgregazione del paese, potrebbe benissimo fare marcia indietro.

In sostanza, un solo paese ha votato per l’uscita dall’Europa e adesso pare pentito e sta cercando di evitare che accada ciò per cui ha votato.

Intanto cosa farà l’Europa a 27? Credo che stia perdendo la pazienza e alcuni capi di stato, vorrebbero accelerare la partenza, anche qui Merkel permettendo (purtroppo). Comunque ha già cacciato via un commissario europeo e nei prossimi giorni verranno dichiarati decaduti i parlamentari inglesi nel parlamento europeo, fra cui lo stesso Farage, che così resterà senza stipendio europeo. Poi toccherà agli oltre 1500 funzionari inglesi che lavorano nella Ue a Bruxelles.

I nostri grillini, di conseguenza, rimangono orfani. Avevano fatto gruppo con i razzisti di Farage, non hanno più un gruppo al parlamento europeo, e si aggirano fra quelle poltrone come cani sciolti, e quindi del tutto inutili.

Come sempre nel nostro paese, alcuni giornaletti, che fiancheggiano i 5 stelle o la lega, sostengono che in tutta Europa c’e voglia di “uscire”. Cosa cui non pensa neppure più il comico genovese e che il recente voto spagnolo conferma.

Si dirà, comunque l’Europa è un gran caos, ed è sotto lo strapotere della Germania. E’ vero. Nessuno la nega, ma occorre anche sottolineare che chi dice queste cose non è riuscito (o non ha voluto per timore di perdere il favore popolare) di fare le riforme che la Germania ha fatto più di dieci anni fa.

L’Italia ha appena cominciato e va avanti con una enorme fatica, a causa dei continui sussulti di tutte le opposizioni possibili, e la Francia pare stia esplodendo pur di non farle.

Il mio timore comunque è che la Gran Bretagna cerchi di tirare più in lungo possibile questo stato di incertezza. Sta dicendo, infatti, tramite i suoi portavoce, che uscirà dalla UE solo quando sarà pronta. Che significa?  E’ Chiaro. Vorrà contrattare tutte le migliori condizioni, e tutti gli eventuali favori che l’inter-commercio ora offre. Succederà, se glielo lasciano fare, che col protrarsi per mesi se non anni dello stato di incertezza, i finanzieri metteranno in atto speculazioni e scommesse tali che gli spread dei paesi come l’Italia, la Spagna e la Grecia saliranno alle stelle a beneficio tedesco e degli speculatori.

E se sarà così facile e così comodo, oltre che così conveniente uscire dall’Europa, molti paesi in ebollizione dalla Danimarca all’Austria, dall’Olanda al Belgio, vorranno uscire e sarà veramente la fine dell’Ue.

Non invidio il lavoro che dovrà fare Renzi in queste settimane. Dovrà avere l’appoggio di tutto il paese, cosa che invece non c’è. E dovrà combattere contro forze che tirano in senso opposto, che hanno interessi economici in Inghilterra molto più forti dei nostri.

Alle fine ci sarà un’Europa non più a 28 paesi, ma a 27 e mezzo? Chi lo sa è bravo.

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2 Risposte

  1. Brava, commento lucido che esprime i timori di tante persone

    1. Carissima Roberta,
      quello che si temeva si sta verificando. La GB prende in giro 27 capi di Stato che si inchinano tutti al volere di quel paese imperialista. Ci vorranno mesi perché la decisione del referendum sia notificata ed anni, almeno 2, perché si arrivi ad un accordo. E alla fine gli inglesi spunteranno un accordo (o compromesso) tutto a loro vantaggio. Intanto in questi mesi di incertezza, si scatenerà una corsa alla speculazione. E se l’uscita sarà, come sembra, così morbita, altri paesi, non vedranno l’ora di fare altrettanto. Sono pessimista, ma non credo di sbagliare più di tanto. Se l’UE si deve rompere, meglio fare un taglio netto, che sopportare anni di agonia.
      Ciao, un abbraccio. Spera.

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