NON E’ AMORE

NON E’ AMORE

Dall’inizio del 2016 ci sono stati oltre 30 femminicidi. Nella maggioranza dei casi l’assassino è un familiare o una persona con cui la vittima ha avuto una relazione.

Noi donne soffriamo di una sindrome pericolosa, spesso letale.

Nutriamo la convinzione tanto assurda quanto profonda di poter cambiare gli uomini. Se ciò non accade riusciamo comunque a vedere nei loro gesti, anche nei più beceri e violenti, l’amore al quale aspiriamo con tutte le nostre forze, malgrado tutto, nonostante tutto.

Ho sentito amiche giustificare i loro compagni, portando sul corpo, ancora intatti, i segni delle loro violenze.

Le ho sentite incolparsi, nel disperato quanto stupido tentativo di assolverli, prima di tutto ai loro occhi e poi a quelli del consesso sociale.

Le ho viste mentire di fronte alle forze dell’ordine, quando un livido viola di un pugno vigliacco diviene, per miracolo, una caduta accidentale. Un timpano sfondato da una sberla violenta diventa il colpo dato nell’oscurità ad un’anta di un armadio.

Ho visto donne consegnare le proprie password personali ai loro carnefici, “perché, se mi controlla così tanto, vuol dire che mi ama”.

Ho visto gps inseriti in cellulari con la loro silenziosa complicità, perchè sì, tu puoi uscire da sola, ma io devo sapere dove sei e magari la sera “interrogarti” alla ricerca ossessiva di una bugia.

Le ho viste contrariarsi di fronte alle mie obiezioni, alle mie rimostranze. Non le ho più viste per questo.

Per loro è amore, si sentono importanti, considerate, confondono il possesso con la libertà di un sentimento. Si convincono che la sofferenza delle umiliazioni psicologiche che accompagnano le botte, siano manifestazione di interesse per la loro persona, modalità passeggere e fugaci.

No signore, non funziona così. Se ad un uomo permetterete di alzare una mano su di voi anche una sola volta, impunemente, quasi certamente, sarà così per sempre. Se vi farete umiliare, insultare perderete la vostra dignità.

Prima di elargire amore a piene mani nei confronti del prossimo, dovreste riservalo a voi stesse.

Se avete dei figli, magari maschi, sappiate che vi osservano e sanno bene cosa vi accade. Il rischio è che perpetuando il modello maschile di casa diventino, per qualche altra donna, aguzzini spietati. voi potete evitare che ciò accada!

Insegnate alle vostre figli e figlie, il rispetto, la gioia ed il senso di libertà che l’amore ci devono donare. Il dialogo, il confronto, la comunicazione. L’autodeterminazione. La ribellione.

(Per avere dati più completi: http://www.repubblica.it/cronaca/2015/11/25/news/violenza_sulle_donne_femminicidi_in_italia_e_nel_mondo-128131159/

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