LA PIRAMIDE

LA PIRAMIDE

L’originale nuova idea annunciata da Di Maio “dell’assessore a tempo determinato”, comporterà che il “provvisoriamente incaricato” avrà coscienza e conoscenza solo di una piccola parte dell’agire amministrativo. Non potrà partecipare, per carenza d’informazione, alla scelte strategiche complessive dell’amministrazione, né potrà contribuire alle stesse. Ogni assessore, limitatamente al suo periodo, opererà come in una camera stagna, senza avere mai cognizione dell’insieme.

Bisogna chiedersi: chi avrà piena conoscenza dell’andamento delle strategie e scelte dell’amministrazione di questi Comuni? Ovviamente solo chi vi parteciperà “organicamente” per tutto il periodo del mandato.

In primo luogo il sindaco che sarà “ben affiancato” (da chi? Non si sa) e qualche fedelissimo. Solo essi sapranno esattamente come stanno le cose nel Comune.

Ecco perché non è un fatto puramente casuale che il sindaco candidato, per Roma, come per gli altri Comuni, sia in contatto continuo con la Casaleggio Associati, alla quale debbono riferire ogni piccola cosa, pena la punizione.

Lo si capisce benissimo dal “caso” Pizzarotti che è stato prima espulso poi sospeso, solo per non aver informato La Casaleggio e il suo staff (e si badi non per non aver informato i cittadini, ma lo staff), di aver ricevuto un avviso di garanzia per abuso di ufficio. Il sindaco di Parma non l’aveva divulgato per tutelare i diritti costituzionali di altri soggetti coinvolti.

Tutti questi strani tentativi non vanno sottovalutati, né considerati come frutto di ruspanti ragazzi in buona fede. Sono pericolosi per la democrazia, così come la strategia “dell’assessore pro tempore”, che si vuol far passare per trasparenza.

Non è casuale, fa parte di un preciso disegno, scrupolosamente studiato a tavolino dagli strateghi anonimi, per mascherare ogni forma di vera trasparenza e di democrazia, ingannando i cittadini che, forse non sempre consapevoli, si affidano senza condizioni a questi personaggi ambigui.

Da tempo esiste, alle spalle di questi, una struttura organizzata che fa capo ad interessi economici e politici precisi. Anche le famose Lobby, di cui parlano con frequenza senza cognizione di causa.

Questa trovata dell’assessore pro tempore, è un altro tassello che porta dritto ad un fascismo del XXI secolo, dove solo qualcuno (in sostanza solo la Casaleggio Associati), avrà la piena consapevolezza, di ciò che succede nelle amministrazioni di tutta Italia (di quei Comuni dove c’è, oltre al Sindaco, un consigliere grillino).

E’ bene che i cittadini sappiano quale futuro può riservare questo sistema piramidale, davvero sconcertante, nell’epoca moderna. Uno strano modo per una democrazia dei cittadini, dove esiste una base (la tanto nominata cittadinanza), ignara di tutto ed un vertice che comanda. Molto simile ad un “oscurantismo medioevale”.

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Una Risposta

  1. CI PENSA LO STAFF

    Soffre spesso di amnesie, omette, ricorda parzialmente, la povera Virginia Raggi, la stella nascente del m5s.

    Non ama i giornalisti ed ancor meno i confronti pubblici che evita. Per una che nel suo video di presentazione esordiva con ” La legalità e la trasparenza dovranno essere il nostro faro” una incongruenza grave tra dire e fare.

    Ogni volta che la sento esternare tra funive, monete e pannolini green, mi chiedo quanto la politica in questi anni abbia fatto orrore per poter indurre i romani solamente a pensare di poterla votare.

    La risposta è drammatica e dovrebbe interrogarci.

    La candidata telecomandata, il prodotto del marketing pentastellato recita il compitino assegnatole , non produce pensieri propri, questo è compito dello “staff” e ciò non si rassicura, anzi. I nomi dei suoi membri sono un mix di demagogia nazional populista in salsa grillina.

    Lei è la “cittadina” che risolleverà le sorti della capitale soffocata da debiti e degrado con l’uso del baratto, si avete ben compreso del baratto! Sistema medioevale, come la piramide.

    È l’uovo avariato di colombo, il trionfo delle scie chimiche e se i romani si saranno così ammattiti da eleggerla sindaco, rappresenterà l’inizio della fine del M5s.

    Perchè, signori, a raccontar fregnacce, a semplificare se non a banalizzare, a dire dei no tra strilli buttandola in caciara siam tutti bravi. Ma è il governo della cosa pubblica, il passare dalla teoria alla pratica la vera prova del nove. Non si può bluffare, non si possono cercare alibi, si deve solo pensare a governare.

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