SI PUO’ FARE DI PIU’

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Ci sono tanti modi per fare politica. Persino lontani da ruoli o da incarichi mediamente altisonanti che da soli non bastano, però, a giustificare una partecipazione.

Magari si capisce, o almeno si potrebbe capire, che si può fare qualcosa in più, “immergendosi” in un cambiamento che c’è, se siamo capaci di cambiare noi stessi. Soprattutto in una fase dove gli argomenti non mancano. Senza il dovere di inventarsi temi di persuasione, come spesso è avvenuto in passato, per aggregare.

Eppure persiste una mentalità che rasenta l’ossificazione anche tra chi, professandosi innovatore, agisce secondo gli schemi, le logiche e gli obiettivi di una “vecchia scuola”, forte nelle periferie della nazione. Confermando la “territorialità della politica” come un luogo di mera conservazione, dove basta che passi la nottata per sopravvivere a sé stessi e agli inevitabili mutamenti che sono necessari ovunque.

Ma così evidentemente non serve. Perché dare gambe alle riforme anche nei territori è l’unico modo per portare a compimento quel progetto chiamato PD e dunque Paese. Che non si traduce con le consuete beghe intestine tra classi dirigenti e tra orticelli da salvaguardare. E nemmeno conferendo l’immagine e la sostanza di un provincialismo che non può essere, di per sé, un’ambizione da coltivare, inseguendo un istinto di rivalsa, che è solo un modo per sostituirsi a chi c’è, adottandone gli stessi metodi.

Tutto ciò che si dice “nuovo” non può perciò vivere a rimorchio di ciò che fa o che non fa il nostro partito nei territori. Dovrebbe, viceversa, avvalersi di un coraggio da riscoprire, o per alcuni da scoprire per la prima volta, per darsi un’identità libera ed autonoma. Percorrendo un “riformismo” che va oltre il giochino da piccoli strateghi che ancora piace troppo. E che, di solito, non produce i risultati sperati, dal momento che c’è sempre chi è più abile per completa assuefazione da sistema di cui, nostro malgrado, è ancora protagonista.

Creiamoci pertanto un percorso nostro, cerchiamo di dimostrare un’idea di Paese, portando a compimento il progetto chiamato Pd, tra i cittadini, che sono gli unici veri destinatari di ogni scelta. Perché “se sei forte fuori, poi sei forte anche dentro”.

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2 Risposte

  1. Si puo’ fare di piu’ senza essere eroi… Ect ect!!

    Inviato da iPhone

    >

    1. O anche “dare” di più. Ma questa non è una canzone, è la vita di un partito nei territori.
      Ciao Mario. Spera.

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