PRIMO MAGGIO – UN RICORDO STORICO

PRIMO MAGGIO – UN RICORDO STORICO

Garofano-rosso

Durante il fascismo la festa del lavoro viene spostata al 21 aprile, giorno del cosiddetto Natale di Roma.  Così snaturata, essa non dice più niente ai lavoratori, mentre il 1° maggio assume una connotazione quanto mai “sovversiva”, divenendo occasione per esprimere in forme diverse – dal garofano rosso all’occhiello alle scritte sui muri, dalla diffusione di volantini alle bevute in osteria – l’opposizione al regime.

All’indomani della Liberazione, il 1° maggio 1945, partigiani e lavoratori, anziani militanti e giovani che non hanno memoria della festa del lavoro, si ritrovano insieme nelle piazze d’Italia in un clima di entusiasmo.

Appena due anni dopo il 1° maggio è segnato dalla strage di Portella della Ginestra, dove gli uomini del bandito Giuliano fanno fuoco contro i lavoratori che assistono al comizio.

Nel 1948 le piazze diventano lo scenario della profonda spaccatura che, di lì a poco, porterà alla scissione sindacale. Bisognerà attendere il 1970 per vedere di nuovo i lavoratori di ogni tendenza politica celebrare uniti la loro festa.

Anche se modificate rispetto alle forme tradizionali le feste hanno un loro valore

Sta noi, che dell’importanza di questa giornata conserviamo il ricordo, trasmetterla alle nuove generazioni

 

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16 Risposte

  1. Primo Maggio,festa dei lavoratori.

    Il liberismo è la libertà di parassitare su chi lavora, di distruggere la morale, di inquinare la democrazia, di rendere poveri intere popolazioni, di distruggere il pianeta, di essere contro i precetti cristiani, di mercificare e schiavizzare corpi e persone.

    Il liberismo è un crimine contro l’umanità e la natura.

    1. Liberismo:
      Sistema economico fondato sulla assoluta libertà di produzione e commercio e per il quale la funzione dello stato deve limitarsi a garantire la libertà economica a tutti, intervenendo soltanto nei casi in cui l’iniziativa dei singoli non può soddisfare le esigenze della collettività. (Questo dice il dizionario).
      Se invece si vuole che tutte le attività economiche del paese siano controllate dallo stato, allora si parla di statalismo. E non è detto che lo statalismo non renda povere intere polazioni, non è detto che non distrugga il paese, non è detto che non parassiti i propri dipendenti. Comunque non è democrazia.
      Ciao, buona festa del lavoro.
      Spera.

  2. Cara Spera di invio questo commento ad un libro spero ti Piaccia
    Roberta
    Quando s’incontreranno liberalismo ed equità
    Da CorrierEconomia (Corriere del Mezzogiorno) del 18 maggio

    Il liberalismo puro non garantisce l’equità sociale, indispensabile perché gli individui operino liberamente e in condizioni di pari opportunità; la libera iniziativa, la libertà d’impresa, il libero mercato e la proprietà privata sono condizioni necessarie per la piena realizzazione dell’individuo. Tra pianificazione economica e liberalismo c’è una «terza via», teorizzata da Wilhelm Röpke sulla scia dell’esperimento degli intellettuali tedeschi raccolti, negli anni della seconda guerra mondiale, intorno a Walter Eucken e alla rivista «Ordo». L’«economia sociale di mercato» è «contro il collettivismo» e «contro il liberalismo bisognoso di una fondamentale revisione». L’ordoliberalismo è un sistema economico in cui libertà di mercato e giustizia sociale coesistono: lo stato interviene quando la funzione sociale del mercato fallisce.

    Scettico sulla «mano invisibile», Röpke analizza i fondamenti economici, istituzionali e morali dell’economia di mercato ripensando il liberalismo alla luce di un ruolo attivo dello Stato e del rifiuto dell’autoregolazione del mercato. Fautore di un liberalismo umanistico, personalistico, antiautoritario e universale, critica l’eccessivo intervento dello stato, condanna la moderna società di massa, dimostra che la dimensione economica non può prescindere da quella etico-culturale e politico-istituzionale. Nel suo testamento spirituale – un classico sempre attuale che, come sottolineano i curatori Flavio Felice e Dario Antiseri, offre più d’uno strumento per interpretare la crisi economica attuale – l’economista indaga «i presupposti e i limiti dell’economia di mercato», critica «gli abusi e i rischi racchiusi nella moderna società di massa e dello stato assistenziale», teme la deriva tecnocratica della tendenza pianificatrice e lo spirito di uniformità della burocrazia europea. E conclude che «il destino del ‘economia di mercato, con il suo mirabile meccanismo dell’offerta e della domanda, si decide al di là dell’offerta e della domanda»: nella cornice etica, culturale e sociale in cui opera il mercato.

    Di Monica Mattioli
    http://www.rubbettinoeditore.it/news/3-news/3106-2015-05-19-08-51-50.html

    1. Carissima
      La famosa “terzia via”, quella chiamata anche “via dell’umanesimo economico” e il liberalsocialismo.
      Una “terza via” liberale e solidale, quindi diversa anche dallo statalismo socialdemocratico tradizionale, ispirata a un “umanesimo economico” che mette al centro dell’organizzazione economica e dell’intervento politico la persona umana e che assegna allo Stato il compito di aiutare i più deboli proteggendo la concorrenza e assicurando “un punto di partenza a tutti gli uomini perché possano sviluppare le loro attitudini.
      Questo per dire che fra due estremismi si può trovare un compromesso. Che credo sia ciò che sta avvenendo ai nostri tempi.
      Penso che questo sia il pensiero che hai illustrato attraverso lo scritto di chi se ne intende di economia e di solidarietà.
      Almeno è quello che ci auguriamo tutti, perché gli estremismi non hanno mai portato a nulla di buono.
      Grazie dell’aiuto.
      Un abbraccio. Spera

  3. copio questo:
    Ultimata la giornata di lavoro, l’operaio deve rientrare con piacere sotto il suo tetto: curi dunque l’imprenditore che egli vi si trovi comodo, tranquillo ed in pace; adoperi ogni mezzo per far germogliare nel cuore di lui l’affezione, l’amore alla casa.. Chi ama la propria casa ama anche la famiglia e la patria, e non sarà mai la vittima del vizio e della neghittosità. I più bei momenti della giornata per l’industriale previdente sono quelli in cui vede i robusti bambini dei suoi operai scorrazzare per fioriti giardini, correndo incontro ai padri che tornano contenti dal lavoro; sono quelli in cui vede l’operaio svagarsi ed ornare il campicello o la casa linda e ordinata; sono quelli in cui scopre un idillio o un quadro di domestica felicità; in cui fra l’occhio del padrone e quello del dipendente, scorre un raggio di simpatia, di fratellanza schietta e sincera. Allora svaniscono le preoccupazioni di assurde lotte di classe e il cuore si apre ad ideali sempre più alti di pace e d’amore universale.”
    Silvio Crespi 1894

    Non male come pensiero di un’imprenditore, di un “padrone” di fine ‘800

    Ieri sentivo la parola “dare dignità al lavoro” e mi chiedevo quanto siamo anche noi responsabili di quella dignità!
    Quando compriamo un prodotto con un costo chiaramente risibile, in fondo, lo sappiamo che siamo i primi a NON dare dignità al lavoro di chi ha creato quel prodotto!

    1. Carissimo Stefano,
      no, non è male come pensiero di un imprenditore. Anzi, credo che se un datore di lavoro, è intelligente e bravo, deve trovare in chi collabora con lui attraverso il lavoro, anche sostegno e amicizia. Persino rapporti umani gradevoli.
      Io avevo uno zio che ha lavorato per tutta la sua vita in una fonderia. Da operaio, col tempo diventò capo operaio, tuttavia ricordo il modo sereno di parlare che aveva mio zio, quando parlava del suo “padrone”. Veramente non lo sentiva come un distante datore di lavoro e neppure come uno che sfruttasse la sua persona. Erano utili entrambi. Ciascuno con il proprio dovere.
      Ciao carissimo. Un abbraccio.
      Spera.

  4. 125 + il sindaco di Lodi,auguri!

    1. Indagato. Bene, diremo che è una carogna quando sarà condannato.

      1. Indagato?
        almeno aggiungere anche l’altro vocabolo, che nello specifico e’ “arrestato”.

        “E se formattiamo?”. E’ il 6 aprile 2016 e iniziano a circolare, anche sulla stampa, voci su una possibile indagine in merito alla gara d’appalto. Il sindaco propone all’avvocato Marini di formattare il computer che, secondo la Procura, conterrebbe le prove della turbativa d’asta. Marini risponde con una battuta : “Se formattiamo tutto il computer (sorride)…Mi sparo in testa”. “No, estrai tutti i documenti e formatti”, ribatte il primo cittadino. Secondo il gip, “davvero nessun dubbio può sussistere in merito alla colpevolezza degli indagati dell’illiceità dell’attività compiuta come comprovato dalle numerose conversazioni che documentano il timore di Uggetti e Marini che il bando emanato potesse essere oggetto di indagini di polizia giudiziaria, alla luce degli esposti intervenuti e dal clamore mediatico dato al bando dai soggetti rimasti di fatto e sostanzialmente esclusi dello stesso”. “No, vabbè siamo stati disattenti”, dice Marini in un altro passaggio dell’intercettazione e Uggetti: “Sì, sono stato un coglione io e che soprattutto all’inizio quando non so cioè…ho troppe cose…”.

        Aspettiamo, si’ si’, aspettiamo, cosi’ potra’ imbarcarselo Verdini.

        1. Sì, Si, aggiungo “arrestato”. Comunque aspetto a chiamarlo “carogna” quando sarà condannato. Chi è colpevole è giusto che paghi ma nessuno tipo di strumentalizzazioni su questo.
          Ciao. E un abbraccio, Spera.

  5. 126 + Soro (CONDANNATO) 3 anni!

    1. Ecco sì. 126. Però non lo chiamo “carogna” perchè non è stato condannato per corruzione, anche se l’evasione fiscale è un grosso reato. Son cose che non si debbono fare. OK
      Ciao.

      1. Uno che evade il fisco è molto più di una carogna…..cerca di fare mente locale di quello che scrivevi sull’evasore Berlusconi.

        1. OK, come vuoi.

          Magari, questo ti può servire. Sull’arresto del Sindaco di Lodi.
          Se sei Pd, ti arresto se sei grillino, chiudo due occhi.
          Pubblicato: Giovedì, 05 Maggio 2016 14:58 | Scritto da REDAZIONE

          Da qualche giorno siamo bombardati dai media in ogni ora e in ogni dove sulla questione Lodi. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

          IL FATTO
          Abbiamo due piscine, una è appaltata in Project Financing a una società partecipata del Comune. Si fa la gara di appalto per la seconda. Il Sindaco ritiene che sia più conveniente per i cittadini che venga appaltata la gestione alla stessa società, sia per una questione di razionalizzazione economica, sia perché si tratta di una proprietà del comune, ovvero dei cittadini.

          C’è una funzionaria che non è d’accordo, soprattutto perché pare abbia interessi personali in una società concorrente. A questo punto il Sindaco commette un reato, infrange la legge, facendo pressione su chi scrive il bando perché venga scritto in modo che la partecipata sia avvantaggiata.
          Per i verginelli, ricordiamo che questo sistema è utilizzato più o meno da tutti gli amministratori, ma è e rimane un reato. La funzionaria denuncia il fatto, la magistratura apre un’indagine, ma prima di tutto arresta il Sindaco. Tutto il mondo della Giustizia nazionale, appare ora perplesso, ora sconcertato. Non si era mai visto arrestare qualcuno per turbativa d’asta, soprattutto poi per entità così irrisorie. Ma va bene, era loro facoltà e l’hanno fatto.

          UN CASO ANALOGO
          Esaminiamo un caso analogo, prendiamo un esempio (non troppo a caso) su migliaia che potremmo farne.
          Pomezia, Sindaco Grillino, città di pari importanza di Lodi, partito diverso.
          Siamo nel 2015, Fucci emette un bando di gara per il verde pubblico, parliamo di 4 milioni di euro.
          Una società potenzialmente concorrente denuncia il fatto che il bando di gara è posto in modo che una sola azienda può concorrere e quindi vincere. Ovvero turbativa d’asta, ovvero i sistemi che usano i comuni in odore di mafia per deviare gli appalti. L’Anac di Cantone (e magari ringraziamo questo governo per averla inventata) blocca l’appalto.

          LE DIFFERENZE
          Siamo ancora nel campo della legalità non in quello politico.
          Nel primo, il Sindaco viene arrestato, nel secondo (come in altre migliaia) nemmeno indagato. E dire che Fucci qualche precedente da chiarire lo avrebbe. Vogliamo parlare dell’appalto padre di tutti gli appalti, quello dei rifiuti, dato a una cooperativa di Buzzi, in epoca post evento di Mafia Capitale? Vogliamo indagare su come quel 0,13% di ribasso abbia potuto riaffidare per l’ennesima volta l’appalto alla Cooperativa 29 Luglio? No, tutto tace.

          LA QUESTIONE POLITICA
          E qui ci spiace, ma la differenza fra i due casi è netta. Nel primo caso c’è un Sindaco che commette una scorrettezza di procedura a favore dei propri cittadini, nel secondo un’analoga violazione della legge a favore di azienda privata. E va da sé che quando si privilegia un’azienda privata è obbligo della Magistratura indagare per capire qual’è l’interesse che ha mosso questa violazione.
          Nel caso di Lodi, però abbiamo ascoltato una esternazione da parte dei Pm, che a noi che ci occupiamo di politica non può che lasciare interdetti. L’accusa sarebbe: il Sindaco avrebbe agito (ndr facendo l’interesse dei cittadini) al fine personale di guadagnare consensi. Cioè, badate, sta dicendo a tutti gli amministratori di evitare di fare l’interesse dei cittadini perché altrimenti possono essere accusati di seguire l’interesse personale. Non aggiungiamo altro.

          IN SINTESI
          Al Partito Democratico e al Governo, noi diciamo che è giusto che loro affermino la piena fiducia alla Magistratura, è giusto che neghino con fermezza il sospetto di complotti. Ma noi che siamo liberi cittadini, ci arroghiamo il diritto di esprimere qualche dubbio. Non sul reato, che c’è stato, non sull’arresto, che era motivato, ma sul comizio politico dei Pm, sul quale non esprimiamo dubbi ma totale sdegno!
          Ai giustizieri dell’ultima ora invece vorremmo dire che forse farebbero bene a tacere, perché è vero che al momento risultano miracolati sia dalla giustizia che dai media, ma è anche vero che su una manciata di comuni che amministrano, non ce n’è una che non abbia un problema. Quindi, il consiglio spassionato che vorremmo dargli è di evitare strumentalizzazioni grottesche perché il tempo è galantuomo, ma anche tiranno.

  6. Stanno aprendo altre fabbriche di specchi……quelli che c’erano li avete consumati tutti cercando di arrampicarvi!

    1. Mi dispiace Mario, ma questa solfa mi ha stancato. A tutto c’è un limite anche ai tuoi interventi su questo blog.

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