OGNI TANTO IL CERVELLO FA BRUTTI SCHERZI

cut1371121436592.JPG--giorgia_meloniOGNI TANTO IL CERVELLO FA BRUTTI SCHERZI

Quel genio atipico della Giorgia Meloni ha sparato un’altra delle sue perle; “chi non è credente il 24 e il 25 dicembre vada in ufficio a lavorare”, e dato che io non ho intenzione di venire sepolta dalle sue stupidate faccio notare che:

1) chi è credente non è necessariamente cattolico
2) anche volendo in quei giorni quasi tutti gli uffici sono chiusi
3) la maggior parte di coloro che lavorano non lavorano in ufficio
4) molti lavorano anche in quei giorni pur essendo credenti
5) molti vorrebbero anche lavorare in quei giorni, ma non hanno lavoro
6) lei cosa ne sa di cosa significhi lavorare?

Annunci

12 Risposte

  1. perdonami Spera ma questa è una risposta che sento spesso dire a chi parla perennemente di una divisione netta tra stato e religione, volendo negare poi anche il fatto che la nostra cultura deriva da li.
    La trovo una risposta cruda ma non priva di fondamento.
    Non vuoi un incrocio tra stato e “chiesa” ?
    Giusto ma abbi il coraggio di rinunciare a tutte quelle festività che non hanno senso se rinneghi le origini della tua cultura.

    Se una maestra (faccio il classico esempio stereotipato e strausato) decide di non far fare nulla di particolare per natale mi deve poi spiegare come giustifica 15 giorni di vacanze.
    Magari sarebbe più semplice spiegare a tutti i bambini il perchè si festeggia quel periodo dell’anno.
    Mi sono spiegato malissimo… spero che il nocciolo sia arrivato.

    1. Carissimo,
      capisco, ma il Natale, non è solo una festività religiosa, è una tradizione che, per chi non è credente, corrisponde ad una sosta del lavoro. Al pari delle altre festività non religiose. Col tempo è diventata anche una festa quasi pagana, è stato introdotto, per esempio, Babbo Natale, come colui che porta i doni ai bambini, e che certamente non ha niente a che fare con il Natale cristiano.
      I doni, tempo fa, li portava la “befana”, il giorno dell’Epifania, il 6 di gennaio.
      La Chiesa tentò di abolire questa festa e festeggiare appunto l’epifania, nella domenica successiva, ma a furor di popolo, è stata reintrodotta, proprio per rispettare una antichissima tradizione “laica”. I regali ai bambini. Oppure la famosa calza attaccata al camino.
      Perciò che la Meloni dica che chi non è c redente se ne vada a lavorare, è una vera e propria cavolata.
      Solo che, detta da lei, con sussiego che si ritrova, sembra una gran “trovata politica”. E’ solo una banale populista.
      Ciao, un saluto. Spera.

  2. In questa occasione è impossibile non condividere, punto per punto, questa tua puntuale replica all’indirizzo del “genio atipico”! Peccato non la leggerà… sono ignoranti come zappe, con tutto rispetto per le stesse e per il ruolo che hanno ricoperto nella storia dell’agricoltura! Purtroppo, in nome di un dio si fa anche questo… oltre che massacrare persone!

    Ciao Spera, buona serata.

    1. Carissimo,
      è proprio così. L’ho trovata un’affermazione banale e stupidina. Quante sono le persone che a Natale lavorano? Tantissime se si pensa a quante persone sono di turno negli ospedali, nelle case di riposo, negli autobus, treni e tutto ciò che serve alla gente in qel giorno.
      E questa sarebbe la “laicità” che gente come la Meloni difende?
      La laicità è la libertà di decidere come vivere, con chi vivere, come morire, se procreare o meno, se andare in chiesa oppure no.
      Per riassumere direi che la laicità è sininomo di libertà di ogni singola persona.
      Non è poter solo scegliere, ma anche decidere.
      Ciao carissimo, un abbraccio. Spera.

  3. Ma hai messo la “moderazione” dei commenti? Ariciao!

    1. Carisimo,
      ho messo la “moderazione” a tutti i commenti, perchè di recente mi arrivavavo commenti molto brutti che si intrecciavano tra loro, “sporcando” il blog. L’ho insertita anche perché, non potendo stare al computer, se non ogni tanto, questi sgraditi commenti restavano per giorni e giorni.
      Devo scusarmi con gli amici, ma preferisco che il blog rimanga quello che è, un sito dove fare conversazione senza insulti per nessuno.
      Un abbraccio. Spera.

  4. Stupidate novembrine.
    Bisognerebbe anche ricordare, alla Meloni, che quando i nostri genitori erano picchiati dalla celere per ottenere un salario che permettesse loro di mangiare tutti i giorni i suoi crumiri andavano a lavorare. Allora se mi togliete le feste di Natale … a me che non sono credente , dovete togliere tutti gli aumenti di salario, così faticosamente conquistati, a coloro che durante gli scioperi andavano a lavorare, o peggio, si mettevano in mutua per non dispiacere al padrone di turno.

    1. Carissima Roberta,
      davvero sono stupidate anche volgarucce, solo che, a mio avviso, chi si propone per governare o comunque chi ha responsabilità pubbliche e viene anche ascoltato, dovrebbe pensare un po’ di più prima di parlare.
      Tutti si credono in grado di dare giudizi, perché siedono su quelle sedie dorate, ma quando trascendono nelle banalità, sono chiacchiere da bar o giù di lì.
      Però qualcuno glielo dovrebbe far notare.
      Un po’ più di garbo e “signorilità” non le farebbe male.
      Comunque credenti o meno, festaggiamo e godiamoci questo intervallo che abbiamo per dedicarci un po’ anche a noi.
      Penso ai miei nipoti, a come sono contenti di stare a casa da scuola. Non vedono l’ora. Per loro il Natale è questo.
      Un abbraccio. Spera.

  5. Non capisco, mi sembra che si vada indietro invece che andare avanti.
    Queste sono feste dove ai bambini si può trasmettere qualcosa.
    Qualcosa che dovrebbe essere trasversale.
    Non vedo come canti e altre cose che sono nella tradizione molto di più delle vacanze(cara Spera) possano essere negate dicendo che lo si fa per non infastidire chi non condivide tali idee.
    Non si permette a un parroco o al vescovo di intervenire in una scuola(mandiamo ex brigatisti a tenere corsi in università però, li la sensibilità non c’è)
    Per coerenza mi aspetto che da domani tutti i professori dichiarino il loro credo politico e magari anche calcistico.
    Almeno possiamo fare classi dove i figli di uno di sinistra non abbiano come insegnante un docente di destra e viceversa, sempre per non offendere le sensibilità altrui!

    Mi sembra IDIOTA!
    Sarebbe invece un’ottima occasione per insegnare agli studenti cose nuove, di insegnare cosa si festeggia come cristiani, come mussulmani, ecc.

    PS
    Direi di lavorare 7 gg su 7 Almeno ebrei, mussulmani e cristiani hanno lo stesso trattamento e nessuno si offende!

    1. Caro Stefano,
      neppure io riesco a capire come coloro che vengono ospitati in un paese non debbano rispettare le tradizioni del paese ospitante, pur conservando le loro idee, soprattutto la religione. I credenti o non credenti convivono da sempre in questo paese. Io ho avuto un sacco di compagni di scuola che non credevano in Cristo eppure non hanno mai chiesto che il crocefisso non ci fosse.
      Il nostro paese ha origini cristiane, non si possono cancellare perché qualche musulmano si offende. Tenga i bambini a casa, non li faccia partecipare alle recite di Natale, non faccia il presepe in casa sua, ma la smetta di infastidire noi.
      E in quanto alla squallida e banale uscita della Meloni, la trovo solo una stupidata da persona che vuole apparire chic, intelligente e superiore agli altri. Molto meglio chi su queste cose sta zitto e le serba nel proprio cuore.
      Un abbraccio. Spera.

      1. Scusa Spera, solo una precisazione, solitamente non sono le persone di altra religione a fare tali richieste, tali richieste vengono poste da italici atei o da geni che per NON URTARE eliminano tratti culturali.
        Alla fine non si rendono conto che se togli ciò che ci differenzia siamo solo più poveri!

        1. Carissimo,
          credo che il problema stia proprio in questo: Siamo troppo deboli e troppo paurosi per sostenere le nostre tradizioni, le nostre origini. Abbiamo paura, come dici bene tu, di urtare chi ha un’altra fede ed un’altra cultura.
          Qualcuno, non ricordo più chi, ha raccontato in Tv che in una classe del Nord, la professoressa stava spiegando l’Islam, la differenza tra sunniti e sciiti e così via. Una ragazzina, col velo, ha interrotto l’insegnante dicendo che non c’era bisogno di tante spiegazioni perché tutto era scritto nel Corano.
          Tuttavia a questa arrogante interruzione, nessuno ha controrisposto, né l’insegnate, né gli studenti italiani, che sicuramente non conoscono il Corano.
          Per cui aggiungerei che oltre la paura di non urtare, non sappiamo reagire neppure di fronte all’arroganza di una ragazzina, che da sola, zittisce un’aula intera, insegnante compresa.
          Questo episodio è sconvolgente per me. Va bene essere tollerenti, ma sicuramente non al punto da farci cancellarci dalla storia.
          Con questo però non voglio sostenere le “stupidate” opportunistiche della Meloni. Commento solo una realtà.
          Ciao, un abbraccio. Spera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: