SONO TRA DI NOI

SONO TRA DI NOI

Padova-ISIS-Italia-770x470È l’attacco violento ad una nazione, ad un continente. La barbarie umana che diviene realtà, che ci tertorizza e ci fa sentire inermi, fragili, vulnerabili.

È stato colpito il nostro quotidiano, violati i luoghi della nostra libertà.

Facile in questo momento cavalcare lotte di religione, rivolgersi alla rabbia ed alla voglia di vendetta che alberga in tutti noi, più difficile mantenere equilibtrio e sobrietà che magari non fanno raccattare voti o vender copie di giornali, ma possono aiutare a comprendere, analizzare e decidere evitando slanci emotivi che la politica dovrebbe mediare ed evitare.

Non si tratta di un conflitto classico ed i terroristi in azione non hanno un’organizzazione tradizionale, capace di renderli prevedibili ed intercettabili.

Sono tra di noi, vivono insieme a noi, il loro delirio cova folle e devastante nell’apparente torpore del quotidiano, questo ci fa sentire insicuri, esposti., fragili.

Abbiamo paura.

Siamo costretti a fare i conti con i demoni che agitano inostri incubi più bui.

Mettono in crisi il nostro senso comune di democrazia, ci fanno vacillare attingendo al nostro irrazionale, sollecitando quegli istinti più bassi che solo l’uso della ratio può ricondurre a ragione.

Mettono in crisi le nostre consolidate abitudini, i nostri “rituali” di vita, devastano i luoghi del nostro riposo e della nostra socializzazione.

Si colpisce Parigi per colpire una civiltà.

Si crea un orrendo “esempio” per il sentire collettivo.

Non vi sono soluzioni facili, ne scorciatoie, diffidiamo di chi ce le propina alla perenne ricerca di consenso.

Chi pensa di poter banalizzare, semplificare, condurre a slogan ciò che è accaduto non ne ha compreso complessità e portata, diffusione e diciamolo senza ipocrisia, difficoltà di soluzione.

La Francia ha una storia, una cultura democratica a cui attingere, l’Europa quella unita coesa e solidale al suo pari, quella che una volta per tutte dovrebbe prevalere.

Che questa maledetta vicenda ci renda finalmente comunità, che da tutto questo dolore la politica riparta al netto di egoismi, personalismi e ricerca di egemonie.

Solo con l’unità il nostro continente potrà superare questo folle momento. E non sarà impresa ne semplice ne banale. Sforziamoci di pensare, evitiamo di lasciarci trascinare.

Sen non vogliamo arretrare ad uno stato primordiale, se non vogliamo che il germe strisciante del razzismo e della vendetta ci attanaglino la mente scegliamo la via più difficile, usiamo la ragione. Sempre, soprattutto quando ciò può apparirci impossibile.

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10 Risposte

  1. Il premier è intervenuto a Palazzo Chigi. Tra poco presiederà il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
    “Stanno attaccando il nostro modo di vivere” ma “so che i terroristi non vinceranno, perché il coraggio è più forte della paura”. Con queste parole è intervenuto il premier Matteo Renzi da Palazzo Chigi. “Gli italiani non sottovalutano niente. Tra poco presiederò il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Chiedo alle forze politiche di avere il massimo della responsabilità, dobbiamo essere uniti” ha aggiunto Renzi dichiarando che successivamente incontrerà tutti capigruppo delle forze politiche+
    “Non sarà semplice né breve ma ce la faremo a vincere una sfida epocale. L’Italia è al fianco della Francia. L’Italia è al fianco degli uomini di buona volontà, convinta che questa sfida possa essere vinta tutti insieme” ha detto il premier.
    “Questo è il momento delle lacrime e dell’emozione – ha detto Renzi – Vedendo le immagini dei padri che stringono i propri figli allo stadio ho cercato le parole giuste per raccontare anche ai miei figli quello che è successo. Ho cercato di domandarmi che cosa stessero mettendo in discussione i terroristi, forse la pace e la libertà, oltre alla vita. Stanno attaccando il nostro modo di vivere”.

  2. Sono sconvolto da tante vittime inermi uccise vigliaccamente a Parigi, ma devo fare anche una riflessione sulle parole del capo del governo: “Questo è il momento delle lacrime e dell’emozione Vedendo le immagini dei padri che stringono i propri figli allo stadio…” io vedo anche altri padri che nelle loro case fatiscenti stringono i cadaveri delle loro creaturine vittime, anche quelle innocenti e inermi, dei bombardamenti indiscriminati delle potenze occidentali che da un quarto di secolo si susseguono in quella parte del mondo; e allora penso all’odio inestinguibile per gli occidentali che anche quel sangue crea. E mi chiedo se quei bombardamenti portano libertà e benessere a quelle popolazioni oppure se servono solo per garantire a noi il nostro tenore di vita. Io non vedo soluzioni per questo conflitto che temo si aggraverà nella nostra impotenza.

    1. Carissimo,
      non nascondo che una vena piuttosto importante si è inserita anche in me. Adesso guardo con sospeto un po’ tutti quelli che incontro cercando di trovare un profilo orientale. Non è un bene, lo so, ma dopo tanti morti, uccisi a sangue freddo, non si è più tranquilli. Quando manca un obiettivo specifico, ma tutte le persone sono esposte, in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, la paura, anche se non si vuole, si insinua nella mente.
      Mi domando da dove deriva questo odio per “gli infedeli”. Forse anche dal fatto che questi infedeli occidentali, hanno per diversi secoli combattuto e soppresso quei paesi.
      E sono anche convinta che questa non sia una guerra di religione, ma semplicemente sia una guerra contro la civiltà occidentale, contro il nostro modo di vivere.
      Lo si vede da come trattano le donne nei paesi dove comandano.
      In fondo è sempre il sesso che vince, quello cosìdetto maschile. Solo in certi mondi ed in certi stati si può avere la donna che vuoi, o addirittura la bambina. Inconcepibile odio.
      Ciao Sileno, un abbraccio Spera.

  3. Per chi ha voglia di leggere, trovo questo saggio molto interessante e attuale.
    http://www.iisf.it/scuola/kant/kant_pace.htm
    ANTONIO GARGANO Il progetto per una pace perpetua di Kant

    1. Carissima,
      Kant aveva ragione? o questi signori , pur esigendo una terra per “crearsi uno stato” non rispettano se stiessi?
      Kant dice:
      “Lo Stato nasce dall’esigenza di porre freno all’egoismo, di porre fine alla situazione naturale di reciproca violenza fra gli uomini, introducendo un elemento di carattere coattivo, una forza superiore rispetto agli individui che li costringa, anche loro malgrado, a rispettarsi reciprocamente”.
      Questi terroristi, uno stato se lo sarebbero già trovato, ma non basta loro, vogliono di più, vogliono che tutto il mondo sia il loro stato, perché secondo loro tutti gli infedeli vanno uccisi.
      Ma come si sa non si rispettano neppure tra loro, perché a quanto risulta, molti morti sono della loro stessa fede.
      Vogliono il mondo, non uno solo stato, vogliono che l’occidente scompaia, che scompaia la democrazia e tutti vivano secondo il loro volere.
      Gridano che Allah è grande, ma è solo un tipico urlo di guerra in cui la religione è presa come scusante.
      L’articolo è molto bello e non conoscevo questo aspetto di kant, a parte un po’ il suo principio causa effetto, lontane reminiscenza della scuola.
      Grazie di cuore Roverta.
      Un abbraccio Spera.

  4. Sono d’accordo con questa tua riflessione. Ne aggiungo una piccola mia. L’occidente dà un cattivo esempio pensando che la forza e la guerra possano risolvere i conflitti sociali ed economici. Attacca con bombardamenti Stati indipendenti per esportare democrazia. Se la guerra è una soluzione ognuno la combatte con le armi che ha. Non è affatto una giustificazione per quello che è successo, voglio dire che, se parliamo di popoli, non possiamo ergerci a detentori della civiltà contro la barbarie. Se invece parliamo di singoli o di singole organizzazioni, il discorso cambia, anche se non troppo. Solo per guardare a casa nostra: le stragi di stato non sono state una barbarie?
    Un caro saluto

    1. Carissimo Luigi,
      da come si stanno mettendo le cose, questi non si accontano di uno stato tutto loro, non si accontano di un califfato che promette loro tanta gioia sia in terra che in paradiso, vogliono che tutti coloro che non la pensano come loro siano uccisi.
      Odiano l’occidente non solo per il male che è stato fatto a loro di recente come islamici, ma anche per i torti subiti secoli fa, dai loro pro-progenitori.
      Questo, per così dire nuovo odio, non è rivolto ad obiettivi particolari, ma contro chiunque, ed è questo che spaventa. Si differenzia da qualsiasi altra guerra di religione o da qualsiasi altro terrorismo.
      E’ un salto di qualità che l’occidente non si aspettava e a combattere per questo sistema è del tutto impreparato.
      Ma più che guerra con gli scarponi io mi fidereri di chi nell’intelligence riesce a scoprire i covi di questi gruppi di fanatici, che per il monento non sono tanti forse in Europa, ma che disgraziatamente sono destinati ad aumentare.
      Ciao Luigi, un abbraccio. Spera.

  5. NON L’ HO CAPITA, C’ E’ QUALCUNO IN GRADO DI SPIEGARLA ?

    “Con il reddito di cittadinanza potremmo sconfiggere il terrorismo e i terroristi, che vivono nelle zone disagiate e povere delle nostre periferie”.

    Mario Michele Giarrusso (M5S)

    E per finanziare il reddito di cittadinanza propongono la riduzione delle spese della difesa.

    1. Provo a spiegartela io. Ciao Spera.

      Pensa che l’ha capita anche il tuo Renzi che se non si risanano e riqualificano le nostre “periferie” urbane, c’è il rischio provato che emarginazione e degrado possano diventare terreno fertile anche per questi fenomeni di terrorismo. E infatti, all’indomani degli attentati a Parigi, se n’è uscito affermermando che vuole stanziare fondi da destinare alla riqualificazione, appunto, delle nostre periferie urbane.

      E questo perché, come per le famose e pessime periferie parigine, luogo da cui provenivano tutti i terroristi, far entrare nel nostro paese i migranti e, poi, confinarli ai margini della nostra società, come accade a Parigi, non è affatto un bene.

      Non è un bene perché, ripeto, emarginazione e degrado sono sinonimi di ignoranza e violenza. E se i nostri giovani delle periferie si drogano, si sballano con l’alcool e spesso vanno ad ingrossare le file della microcriminalità urbana, i giovani stranieri, quelli di seconda generazione, fanno lo stesso. E qualcuno, peggio, viene attratto da qualche falso “predicatore”… e alla fine accade quello che è accaduto a Parigi.

      Vorrei aggiungere anche alcune cose sullo “scontro di civiltà” cui hai accennato anche tu. Spera ma quale “scontro”? Qua, l’unico scontro è quello di un’economia che gira intorno a petrolio e armi. Il primo che acquistiamo noi occidentali, anche da paesi che è risaputo finanzino il terrorismo, ieri di Al Qaeda e oggi dell’Is. Le seconde, quelle che anche noi vendiamo a paesi che pur essendo etichettati come “stati canaglia”, continuano a ricevere armi, in barba all’embargo.

      Spera, ti sei mai chiesta come si finanzia l’Is (e prima ancora Al Qaeda)??? Ti sei mai chiesta chi li abbia addestrati ed a quale scopo? Noi!!! Si, noi occidentali Spera, per scopi e interessi (economici) tutti occidentali. Schegge impazzite del terrorismo lo sono diventati dopo….

      Aggiungerei, infine, che se l’essere umano mettesse al bando la produzione di armi, potrebbe solo che guadagnarci l’essere umano.

      Ciao Spera, buon fine settimana.

      1. Carissimo,
        bene, così speriamo che lo capiscano anche coloro che leggono questo blog. Sono pochi, ma sicuramente sono molto più bravi di me nel capire.
        Io non riesco proprio a capire cosa centri il reddito di cittadinanza con questi personaggi. Questi signori sono ricchi, pur abitando in quartieri degradati, come ho detto sopra, sono pieni di soldi, hanno petrolio a bizzeffe, vendono opere d’arte, posiedono armi in grande quantità che vengono loro fornite anche da noi, odiano l’occidente in particolare i cristiani, (vedi Malin) perché odiano la religione degli altri, odiano la democrazia perché non possono avere tutte le donne che vogliono, si vede da come le trattano nei loro califfati o colunque nei loro paesi. Odiano ogni tipo di religione che non sia la loro. Pretendono di cancellare visite ai musei perché ci sono in mostra opere d’arte con crocefissi, nelle nostre scuole non si mangia più maiale, così come nelle nostre carceri o negli ospedali. Questi attentatori sono parigini da almeno una generazione, sono tra di noi da tempo, si sono integrati più di quanto noi si possa pensare, ma non amano l’occidente perché in occidente vivono gli infedeli.
        Lo aveva detto anche Oriana Fallaci.
        E noi dovremmo dare loro il reddito di cittadinanza pensando di ribaltare, con un foglietto e due soldi, la loro mentalità?

        Vorrei anche capire certi fatti, per esempio perché nella foga di distruzione hanno incluso antichità molto più “antiche” della loro religione. Maometto è nato e morto nel 600 dopo Cristo. Roma era già potente mille anni prima di loro. Perché abbattere per esempio “Palmira ” un miracolo di architettura romana sopravvissuta per oltre 2000 anni? Sono tante le incongruenze in questa bruttissima storia, che non hanno niente a che fare con degradi e con periferie povere. Semmai di questa nostra povertà ne godono e ne approfittano. E’ una vera e propria guerra tra civiltà cavalcata dal loro fanatismo religioso.
        E poi anche il movimento 5s, vota contro il finanziamento della nostra difesa, in casa nostra, per favorire questo reddito di cittadinanza, diventato la panacea di tutti i mali!
        2.500 miliardi furono tagliati, in una botta sola nel 2008, quando al governo c’era la lega con berlusconi.
        Ciao. Spera.

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