GIORNI GRECI PER L’ITALIA

GIORNI GRECI PER L’ITALIA

guida-al-partenone-di-atene_897ba7398ff36a4b34b83761b63a5a7fSono tanti in Italia quelli che “io sto con Tsipras”.

Per Beppe Grillo, Tsipras “è un grande uomo” e va personalmente in Grecia per sostenerlo. Destrorso che appoggia la sinistra greca.

Per Tsipras tifa Matteo Salvini, che, forse sta a casa, ma anche lui vuole che la Grecia se ne vada dall’euro. Anche lui ultradestrorso, fascista, ultra-anti-euro, sta con la sinistra greca.

Con Tsipras sta Nichi Vendola che andrà in Grecia a sbirciare e ridere in modo sornione, godendo come una talpa, perchè almeno lui è di sinistra e sta dalla parte che gli assomiglia.

Sappiamo che con Tsipras stanno anche Civati e Fassina. Fassina va in Grecia a sostenere Tsipras di persona, con la speranza di essere ricevuto. E’ pur sempre, lui, Fassina un ex Pd che ha avuto il coraggio di fare la grande scelta dopo Civati. Ci va anche D’Attorre sempre del Pd, ma finora non fuoriuscito ufficialmente. Amicizie recenti, il cui scopo sfugge ai più, se non quello di fare un dispetto a Renzi.

Con Tsipras sta Renato Brunetta e qui la cosa diventa burlesca. Quel grande economista italiano, totalmente votato alla destra, fa il tifo per Tsipras, solamente per dire che Renzi sbaglia tutto.

Con Tsipras stanno anche, sia pur più moderatamente, i meloncini di Fratelli d’Italia. Anche qui, sostanzialmente, per farsi vedere un po’, se no ci dimentichiamo che esistono.

Se mai un giorno dovessero chiudere anche i nostri di bancomat.

Se mai un giorno anche per noi ci fosse l’alternativa di mettersi gli euro sotto il materasso, perché arriva una moneta che dimezza i risparmi.

Se mai cercate qualcuno così abile e astuto come Tsipras (che batte i pugni sul tavolo dell’Europa e poi se ne lava la mani perché non sa decidere come statista cui è stato dato mandato di decidere),  in Italia, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Salvini oggi è il preferito, Grillo incalza, Meloni e i Vendola, i Fassina, i Civati & C, coprono le spalle.

Se mai dovessero venire giorni greci per l’Italia, ricordiamoci di questi nomi, ne saranno i padri.

Comunque, a me dispiacerebbe moltissimo che la Grecia uscisse dall’euro e dall’Europa. Mi dispiacerebbe se la sinistra greca dovesse perdere e che al suo posto si insediasse la destra di Alba dorata. La Grecia ha dato tanto all’Europa come cultura. Le ha dato anche il nome “EUROPA”.

[Nella mitologia greca, Europa era la figlia di Agenore re di Tiro, antica città fenicia e colonia greca in area mediterraneo-mediorientale. Zeus, innamoratosi di questa, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. Mentre coglieva i fiori in riva al mare Europa vide il toro che le si avvicinava. Era un po’ spaventata ma il toro si sdraiò ai suoi piedi ed Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare Europa salì sulla groppa del toro che si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus si ritrasformò in dio e le rivelò il suo amore. Ebbero tre figli:Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, culla della civiltà europea. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre poste a nord del Mar Mediterraneo. (Wikipedia)]

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11 Risposte

  1. E già, vanno in Grecia tutti quei signori che hai elencato, alcuni ben strani lo ammetto. Eppure, non ci va Renzi, il capo di un governo barzelletta e di un partito ancora più barzelletta, perché si spaccia per appartenere a quella cultura “socialista” tanto vilipesa dallo stesso con i comportamenti del suo ridicolo “ducetto”!

    Che, invece, insieme a quell’altro socialista fallito di Hollande farebbe bene ad andarci ad Atene, e subito. Perché solo sostenendo la posizione del governo greco potremmo sperare anche noi in un futuro migliore, dove la nostra vita non dipende dagli umori di una cancelliera tedesca, dalle oscillazioni di uno spread che, guarda un po il caso, è un rapporto percentuale basato sul valore dei titoli di stato tedeschi, non divremmo dipendere dalle decisioni dello stato più forte economicamente, all’interno di un’Unione che di politico non ha proprio nulla.

    Perché vedi, Spera, se è pur vero che un debito va onorato, se è pur vedo che per soddisfare un debito devono essere fatti dei sacrifici, è anche vero che quei sacrifici DEVONO essere commisurati alla forza di chi dovrà sostenerli e, soprattutto, NON DEVONO essere mortali per il debitore.

    Regole di umanità e di civiltà che questa Unione pare aver proprio dimenticato (come tante altre, comunque!)

    Ogni altra regola, quali quelle pretese da FMI, BCE e UE, è strozzinaggio. Altra e più deplorevole pratica, in genere non riconducibile ad organi di Governo o di Stati.

    Quindi, Spera, saranno anche ben strani quei soggetti che hai elencato ma se da destra e da sinistra sono tutti, ognuno per un suo motivo, disgustati e contrari a questa Unione, la responsabilità è di chi sta “al centro” e con i suoi comportamenti, le sue azioni e le sue decisioni provoca il disgusto e la rabbia di milioni di persone.

    Quindi, più che preoccuparsi degli “strani”, ci dovremmo seriamente preoccupare di questa Unione e del “sistema” in cui siamo finiti.

    Ciao e buona serata.

  2. Vorrei aggiungere, a riprova che solo chi non dimostri solidarietà alla Grecia è un criminale, come il tipetto buffo che siede oggi a Palazzo Chigi, che molti tra coloro che hai citato hanno ben chiaro cosa sia oggi l’Unione e quale scopo abbia l’euro.

    Sai bene, Spera, che per mia conoscenza leggo qualsiasi quotidiano ed ascolto qualsiasi opinione, salvo poi fare una mia riflessione e tirare le somme! Leggasi, FARSI un’opinione.

    Ora ti meraviglierà sapere che quel becero di Salvini, sull’euro ha un’idea molto ma molto precisa, condivisa non solo da autorevoli economisti ma anche dal sottoscritto.

    In parole molto povere, Salvini afferma che il superamento dell’euro è condizione necessaria ma non sufficiente, per riappropriarsi della politica di bilancio dello Stato. L’austerità oggi praticata, per ammissione del suo stesso cultore e stratega, nonché sobrio ed equo esecutore Mario Monti, non serve a risanare i conti pubblici (che infatti lo stesso Monti non ha risanato affatto ma peggiorato) ma a rfiequilibrare i conti esteri, abbattendo le importazioni e favorendo, via disoccupazione, il calo del costo del lavoro.

    L’euro è questo, a chi piace: una massiccia, sudicia e suicida disoccupazione competitiva, praticata escusivamente nella zona Euro!!!! Hai letto bene: solo nell’area euro non esistono più i “riallineamenti del cambio”, come avveniva in passato e ancora oggi praticati ovunque.

    Il resto del mondo euro, è un fallimento completo. Fallimento della nostra riforma Fornero, fallimento dell’immigrazione incontrollata, fallimento del Fiscal compact, fallimento delle politiche di trasferimento e riequilibrio dei divari esistenti all’interno dell’Unione, prossimo fallimento del trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti a cui aderisce anche l’Unione.

    Poi Salvini avrà anche tanti difetti, a me personalmente non ti dico dove mi sta… però, certo che Renzi non è certamente migliore!

    1. Carissimo Carlo,
      ti ringrazio di essere sempre presente anche se le tue idee sono (quasi) all’opposto delle mie.
      Ti risponderei volentieri, ma so che ripeterei nelle solite parole e alla fine anche tu comincerai a dire che sono una stupida barbosa che crede in questa barzelletta di governo.
      Ma è così, ci credo e sono contenta che ci sia Renzi ora al governo e non uno di quelli che ho citato nel post.
      In ogni modo voglio lasciarti la lettera di uno studente di diciotto anni che sostiene questo governo.
      Dirai che è di parte, e lo è, proprio perché tutti noi scegliamo un “partito”, ma vale la pena sentire anche l’opinione di chi fortunatamente è più giovane di me.
      Un abbraccio. Spera.

      “Se oggi si andasse alle urne, voterei PD perché ho diciott’anni, sono un giovane studente pieno di aspettative e finalmente vedo qualcosa muoversi; vedo nuove iniziative, nuove opportunità. Vedo persone che lavorano duro.
      Voterei PD perché sono d’accordo sulla riforma della scuola pubblica, dato che, da studente appunto, so cosa vuol dire trovarsi davanti per cinque anni lo stesso professore a farsi i fatti suoi e magari vedere dei grandi educatori terminare il loro contratto a tempo determinato e andare via alla fine dell’anno, quando magari avresti sperato di ritrovarli a settembre.
      Voterei PD perché sono a favore dell’Italicum, sistema elettorale sicuramente più democratico, e sono a favore anche del Jobsact, perché per quanto venga giudicato male, qualche risultato buono l’ha portato.
      Voterei PD perché finalmente si è preso sul serio l’ambiente, facendo pagare chi cerca di distruggerlo e anche perché sono fiero sia stata approvata una legge che punisce correttamente il femminicidio, che tutela le donne, che sono una guida fondamentale per il progresso della nostra società.
      Voterei PD perché finalmente si mettono prima i diritti di chi fino ad oggi non li ha avuti, come gli omosessuali; perché disprezzo e condanno chi vorrebbe bloccare l’immigrazione, lasciando alla morte certa migliaia di persone.
      Ma soprattutto, sono Democratico perché finalmente si parla, si discute, ci si confronta, ci si scontra e si litiga. Ma finalmente si fa qualcosa.
      E quand’anche questo governo risultasse inefficiente, o anche se io mi sbagliassi su tutto ciò che ho sopracitato, comunque rimarrebbero delle persone che ce l’hanno messa tutta!”

      Alessandro Marcia

      1. Io, invece, potrei farti leggere le lettere di decine di giovani che questo Pd non lo voterebbero neanche sotto tortura. E poi, immagino, alla fine mi chiederesti “ma chi sono questi?”… come io, d’altronde, ti chiedo “ma chi è Alessandro Marcia”?

        Spera, questo Marcia non dimostra proprio un bel nulla, come nulla vogliono dimostrare le mie riflessioni sempre, e non quasi, all’opposto delle tue, almeno per quanto riguarda questo Governo e le politiche che lo stesso persegue.

        Ma, soprattutto, al di là di pompose parole di apprezzamento per ciò che offrirebbero certe “riforme epocali”, non esprime neanche una parola per dire il PERCHE’ quelle riforme sono da apprezzare.

        Vorrei chiedere a questo Marcia cosa c’è di buono nel consentire il controllo a distanza dei lavoratori, cosa c’è di buono nell’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, cosa c’è di buono nell’aver abolito il Senato della Repubblica, cosa c’è di buono nella legge elettorale voluta da Renzi, cosa c’è di buono nella riforma (ennesima) della scuola pubblica, cosa c’è di buono nel blocco dei contratti dei dipendenti pubblici, cosa c’è di buono nella struttura complessiva del Jobs Act.

        Vorrei chiedere a questo Marcia di quali “leggi sul femminicidio” va cianciando, visto che si tratta di normative approvate nel 2013, dove e quando il Pd ha affrontato seriamente la questione ambiente e la sua tutela…

        Scommettiamo, Spera? Non riceverei uno straccio di risposta come non le ho ricevute da te.

        Comunque, sai dove sta la risposta alle mie domande? Alla fine di quella che a tutti gli effetti è solamente una sviolinata, quando questo Marcia conclude affermando “E quand’anche questo governo risultasse inefficiente, o anche se io mi sbagliassi su tutto ciò che ho sopracitato, comunque rimarrebbero delle persone che ce l’hanno messa tutta”!

        Ecco, sono d’accordo con lui… ce l’hanno messa tutta! Ma ciò non vuol dire che sia per una buona causa e neanche che sia positivo! E anche questo per un motivo molto semplice: diffido in chiunque basi il proprio “credere” su un dogma.

        Ciao e buona serata.

        p.s.: alcuni di quei signori da te citati oggi non governano. Ma ci stiamo lavorando!

        1. Bene, Carlo,
          allora aspettiamo il risolutore di tutti i nostri problemi.
          Chissà forse porterà anche a noi “i giorni greci”. Io spero di no.
          Un abbraccio. e buon fine settimana. (Caldissima)

    1. Caro Mario,
      molto istruttivo.
      Tuttavia anche noi, a suo tempo, siamo andati in Grecia, per “spezzarne le reni”.
      Brutta storia anche la nostra.
      Ciao.

  3. Incredibile.
    “Salvini oggi è il preferito, Grillo incalza, Meloni e i Vendola, i Fassina, i Civati & C, coprono le spalle.

    Se mai dovessero venire giorni greci per l’Italia, ricordiamoci di questi nomi, ne saranno i padri.”

    Se il virgolettato fosse stato scritto da un ventenne potrei, al limite, comprendere.

    Cara Spera, se mai dovessero venire giorni greci per l’italia, dare la colpa ai sei cognomi che citi, equivale a dare la colpa a hollande perche’ napoleone si prese la gioconda di leonardo (pagandola profumatamente,fral’altro, non rubandola come pensano erroneamente i piu’), oppure dare la colpa a Giulio Cesare per il traffico a Roma.

    Studiare un pelino la storia (prima di sputare sugli articoli di micromega e pubblicare quelli dell’huffington) soprattutto quella politico sociale economica del vecchio continente, della grecia, dell’enimont, della nestle’, della deutsche bank, della lehmann brothers, dell’eni di scaroni e soprattutto delle centinaia di societa’ offshore site in lussemburgo e risalenti per piu’ del 50% a onestissimi imprenditori italiani, non suonerebbe male.

    Altrimenti si puo’ mantenere un pacato silenzio e continuare a vivere con le paure, che negli ultimi due anni si chiamano Ebola, Isis, Tsipras e immigrati stupratori, ladri e terroristi.

    La Biancofiore usava toni meno entusiasti per Berlusconi di quelli che trovo ripetutamente qui per Renzi, non l’avrei mai pensato, sono sincerissimo.

    Io vivo tremendamente meglio di voi, di voi tutti, e pensa che non ho neanche i risparmi, ho i debiti.

    hasta
    zac

    1. Carissimo Zac,
      mi sono molto divertita a scrivere il post, perché ho pensato che chi non ha un proprio obiettivo, si appoggia sempre a qualcun altro che, invece, lo ha trovato.
      Civati per esempio, sta copiando “Podemos” col suo “Possibile”. Perché mi chiedo non abbiamo più fantasia e pensieri nostri forse? Ho apprezzato molto che non sia andato in Grecia.
      Vendola si attacca a Tsipras, Grillo lo fa per partito preso, essere fuori da tutto, per cui è fuori gara. Salvini cavalca tutte le cose spiacevoli che succedono in tutto il mondo, per farne un suo programma. Mi sembra il perfetto iettatore portasfiga.
      E Brunetta? Chissà quale altro espediente troverà per farsi vedere.
      Non vedo né conosco altri paesi in cui si verifichi un fenomeno simile.
      Il mio post è solo un modo di constare le cose, non le contesto, ma sinceramente rimango sconcertata, quando tutti si trovano nella stessa barca, mentre le loro idee sono così distanti.
      Ho visto i grillini in piazza Sintagma, staccati e isolati come un piccolo branco di pecore, del colore diverso, decisamente fuori posto.
      Se ci saranno giorni greci anche per l’Italia, è certo che mi ricorderò di questi nomi, non potrei farne a meno, visto l’entusiasmo che c’hanno messo i personaggi in questione.
      Caro Zac, i miei post sono semplici, banali pensieri su quello che sta succedendo e non pretendo certo di essere la bocca della verità. Ma sinceramente mi diverto anch’io, e non mi preoccupo più di tanto, anche perché davvero soldi io non ne ho, e se venissero giorni greci, a me porterebbero via proprio poco.
      In quanto a Renzi, devo dire che meno male che c’è, almeno così posso pensare che un ragazzone, molto più giovane di me, ha fatto carriera. E buon per lui. Qui da me comunque è casa sua. Non me ne vergogno, ma sono sensibile e, ripeto, mi fa piacere che qualcuno del Pd finalmente vinca e non faccia il viso da malcontento. Altri, in cui avevo tanto sperato, mi mettono tanta tristezza, sentimento che non mi piace.
      Ciao carissimo.
      Un abbraccio grande. Spera.

  4. Questo per smontare tutte le balle che vengono propinate ai popoli dai media asserviti.

    http://www.asimmetrie.org/media/i-greci-sono-tutti-cosi-pigri-come-dicono/

  5. Tsipras propone un taglio di 12 miliardi chiedendone 53 in prestito. Questo si chiama riformismo forte.

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