LA MAGLIETTA-MARCHETTA

LA MAGLIETTA-MARCHETTA

Matteo Salvini con la maglietta raffigurante il leader russo Vladimir Putin a Strasburgo, 9 giugno 2015. ANSA

Matteo Salvini con la maglietta raffigurante il leader russo Vladimir Putin a Strasburgo, 9 giugno 2015. ANSA

Che Salvini stia tentando in tutti i modi di accreditarsi come il “nuovo” dopo 22 anni di “onorata” carriera in politica sarebbe già dato risibile in qualsiasi paese di media intelligenza.

Ma si sa l’italiano medio non brilla per memoria.

Che stia tentando con ogni mezzo, “marchette” mediatiche comprese di sdoganare la Lega dall’immaginaria Padania per espanderne i confini è altresì evidente, tale è la spregiudicatezza con la quale anela il voto di un meridione, da sempre irriso e definito zavorra d’Italia…ma si sa anche se” terrone” sempre di voto si tratta.

Che l’ultima delle sue comparsate mediatiche in maglietta con l’effige del despota russo, perché di questo si tratta e non di altro, al parlamento europeo possa essergli utile, per raggranellare denari o favori che Putin sta elargendo a piene mani, a tutte le organizzazioni ed i partiti antieuropei, xenofobi, razzisti ed omofobi del vecchio continente fatto difficilmente discutibile.

Venuto meno per età e consenso il vecchio interlocutore italiano, sputtanatosi tra donnette e pessimi rapporti con la magistratura, è necessario trovare un nuovo referente per l’Italia, ed proprio qui che s’inserisce la marchetta-maglietta del funambolico leghista.

Abbastanza rozzo, razzista quanto basta, la giusta miscela per entrare nelle grazie dell’uomo di ghiaccio.

Putin detesta dal profondo la comunità europea, e quale modo migliore per incrinarne l’unità foraggiando dall’interno i suoi antagonisti più acerrimi?

A libro paga del despota russo sono, oggi, le forze più reazionarie d’Europa, da quella guidata dalla Marine le Pen d’oltreconfine, passando per gli austriaci del Partito Popolare, ai tedeschi di Afd e gli olandesi del Partito della Libertà, xenofobi e antieuro; dai Tea party statunitensi, più a destra dei repubblicani, all’Ukip dell’inquietante alleato di Beppe Grillo, Nigel Farage e chi più ne ha più ne metta.

Per dare una parvenza di morale a questi spregiudicati rapporti, in vero mai ammessi dichiaratamente, ci si appella alla religione, cosa alquanto ridicola per chi proviene dall’ ateismo di stato, in nome di “valori cristiani” che farebbero sobbalzare dal seggio il rivoluzionario Papa Francesco.

Patria e famiglia, quindi avversione e persecuzione di lesbiche ed omosessuali, razzismo spinto, legato al concetto dell’appartenenza etnica, la famiglia come cardine della società, poi poco importa se si è dei puttanieri, sei si hanno alle spalle divorzi ed un numero imprecisato di figli e famiglie.

Ed è in questo quadro deprimente che si colloca la maglietta-marchetta, ostentazione non casuale di una santa alleanza Lega – Putin, che di santo ha davvero poco.

Attenzione a non sottovalutarlo, questo errore il centrosinistra lo ha già fatto alla nascita della Lega, a non rincorrerlo sulla via retriva e becera di un populismo mentecatto.

Attenzione a non trascurare le sparate di Maroni in preda a crisi d’identità, fra colui che da ministro firmò per la distribuzione equa e solidale sul territorio dei migranti arrivati sulle nostre coste e quello che oggi, sbraitando in modo scomposto, minaccia e rinnega e che, consapevolmente, tenta di alzare l’asticella del conflitto tra istituzioni dello stato.

Attenzione a non amplificare inconsapevolmente, forzandolo, il senso di insicurezza e paura della gente.

Risposte serie, regole certe per tutti, diritti e doveri equamente distribuiti senza incertezze ne indecisioni.

Nelle pieghe di un lassismo compiacente, nelle concessioni di parte, nel senso di ingiustizia e prevaricazione, nel buonismo che nasconde l’incapacità di dare risposte serie ed urgenti, si annida e si alimenta il razzismo.

(Tratto da: Democraticamente)

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3 Risposte

    1. Carissima
      grazie, vale più un’immagine che cento parole.
      Buona domenica e un abbraccio.

  1. Le domande sarebbero effettivamente tante da porre.
    comincio col chiedere chi può veramente pensare che la lega odiasse a morte i meridionali.
    Partiamo da alcuni fatti:
    1° la lega era forte in lombardia, specialmente nell’hinterland milanese dove trovare un lombardo doc è facile come trovare un nativo americano a New york!
    2° il grande capo della lega era sposato ad una donna siciliana
    3° i primi secessionisti in italia sono i Siciliani

    Certo il rapporto col sud mantenuto era difficile, il problema che come spesso accade si fa passare ciò che si vuole, un pochino come il discorso delle mammografie!
    Più facile dire che si odiava il meridione che dire che si odiavano gli sprechi che si facevano in nome del meridione.

    Europa.
    w l’Europa!
    grazie all’Europa il nostro Spread è salito a livelli assurdi per farci cambiare governo(se con un minimo di cervello si pensa che lo spread dovrebbe esprimere la solidità di una nazione in base ai valori economici, è incredibile osservare come con una minore liquidità, un maggior indebitamento e altri fattori negativi lo spread sia crollato dopo le dimissioni di SB)
    Grazie ad una nazione Europea(che oggi chiude le frontiere) che ha casualmente deciso che Gheddafi era un despota dopo decine d’anni (solo casualmente dopo che aveva stretto contratti commerciali con l’Italia)e che quindi andava eliminato oggi abbiamo un piccolo problemino che però viene lasciato a noi!
    W l’Europa che una ventina d’anni fa decide di riconoscere l’autodeterminazione di un popolo(slovenia) tramite la solida Germania, poi proswgue con questa strada con Bosnia, Kosovo, ecc non per interesse ma per giustizia oggi decide che l’autodeterminazione non vale più!
    quindi bisogna fare le manfrine con la Russia(ma non troppo perchè se chiude il gas ci lascia col culetto al freddo) e ovviamente ci perdiamo ancora noi con contratti interessanti.

    Effettivamente sai Spera, comincio ad essere antieuropeo pure io!
    non so tu ma a me quest’europa (minuscolo ripetuto e voluto) non mi piace e mi sembra che neppure noi gli piaciamo tanto!

    PS
    la cosa più divertente del disegno sopra è che nessuno crede che il suo cervello sia l’ultimo, neppure chi è antileghista per principio, e in fondo discrimina per pensiero politico!

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