IL LEADER “MAXIMO” DI CASA NOSTRA

IL LEADER “MAXIMO” DI CASA NOSTRA

Massimo-DAlema“Un partito arrogante”, se questa esternazione l’avesse pronunciata il mite Bersani, famoso smacchiatore di giaguari in pensione, avremmo potuto persino prenderla in considerazione.

Pronunciata, invece, dal quel Leader Maximo, ex Presidente del Consiglio, notoriamente allergico a qualsivoglia critica, sconfina quasi nel ridicolo. Lui, lo stratega delle grandi ammucchiate, teorico dell'”arroganza applicata”, padre del consociativismo, colui che Nanni Moretti, in un esilarante momento pubblico, implorava spassionatamente:” D’Alema, di qualcosa di sinistra”. Sì, proprio lui.

La cosa più sconcertante di questa vicenda, ai limiti del grottesco, è che si tratta dello stesso D’Alema che, in tempi non sospetti, sosteneva che “La sinistra è un male che solo la presenza della destra rende sopportabile” e che ora si erge a paladino di una improbabile sinistra anti renziana.

A stigmatizzare da quale pulpito possa venire la predica, arriva il saggio Orfini, che è sempre stato un d’alemiano di ferro: “Dispiace che dirigenti importanti della sinistra usino toni degni di una rissa da bar”.

Ha avuto un sussulto perfino l’imperturbabile Cuperlo che, rivolgendosi direttamente al “Vate”, lo ha apostrofato in tal guisa: “Massimo, dovresti chiederti perché la sinistra ha ceduto culturalmente negli anni in cui avete avuto il potere”.

Cosa che in effetti ci domandiamo anche noi.

 

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9 Risposte

  1. Confesso che ormai non capisco nemmeno chi sta con chi e cosa propongono tutti questi fuochi fatui che fiocamente e per qualche attimo si accendono sopra le nebbie nella palude.
    Ciao Spera

    1. Carissimo Sileno,
      sinceramente ci vuole una bella faccia tosta a D’Alema, proprio lui che ha fatto inciuci, patti delle crostate, che ha fatto di tutto per prendere il posto di Prodi, adesso vuole giudicare chi sta al governo.
      Stesse zitto almeno, lo sopporteremmo meglio.
      Ciao, un abbraccio forte. Spera.

  2. Qua ci sta bene la famosa frase di un certo (defunto) Giulio:
    “Il potere logora chi non ce l’ha” compresi alcuni “pischelli” che vorrebbero cambiare il mondo, creando solamente malumori e divisioni in seno al loro stesso partito!
    Ciao Spera.

    1. Carissimo Antonio,
      hai ragione, D’Alema si sta logorando perché ha perso potere. Ma è anche invidioso perché cerca i tutti i modi di tagliare le gambe a chi, adesso, il potere ce l’ha.
      Era poi così perfetto lui?
      Un abbraccio. Spera.

    1. Carissimo,
      arriva il renzismo e a me sta bene.
      Sai bene che la parola MADE non significa nulla, quello che è importante è la tracciabilità delle cose. Per esempio l’aranciata viene imbottigliata in Italia, ed appare scritto MADE in Italy, ma da dove vengono le arance? A me interessa dove viene prodotta una cosa non dove viene imbottigliata.
      Ciao. Spera.

  3. Sono ancora qui, saluto e sottoscrivo. Ma Renzi fa l’arrogante solo perchè Civati, Cuperlo, Fassina, Bersani ecc. ecc. non hanno il coraggio necessario a limitare la sua prepotenza. Promettono che “alla prossima” non ci staranno più. Mi ricordano una storiella che ho letto da bambino. Una persona si era ripromesso di fare dieta, perciò, prima di coricarsi, mise un cartello ai pedi del letto “Prometto che da domani faccio dieta”. L’indomani vide il cartello e disse “ho ancora un giorno di tempo”, e continuò così.

    1. Ciao Luigi carissimo, mi fa piacere ritrovarti.
      Come vedi siamo sempre alle prese con le stesse cose.
      Ogni volta che la sinistra si fa concreta, diventa di governo, e deve mettere in atto le cose. c’è sempre nella sinistra un risveglio di purezza. Contrapporre alla fragilità della concretezza la purezza degli ideali è una strada seducente, irresistibile. Stavolta, per esempio, tocca a Landini incarnarla. L’anno scorso è toccato a Tsipras. Prima era stato Bertinotti. Il fatto è che c’è una sinistra che ogni volta che si è di fronte alla realtà insorge e dice: “Vedete? Appena ci mettiamo a far cose concrete perdiamo verità, coerenza, forza. Torniamo alle origini!”
      E D’Alema vorrebbe tornare a quelle origini criticando l’attuale Pd?
      Un grande abbraccio, carissimo. Spera.

  4. Che Renzi (ed anche D’Alema) sia di sinistra ho i miei dubbi. E’ vero che c’è sempre una sinistra che si considera quella vera e che mette bastoni fra le ruote a chi vorrebbe procedere a piccole tappe versa un vero cambiamento, ma l’abolizione dell’art. 18, l’Italicum unito all’abolizione del elezioni dei senatori, solo per fare qualche esempio è l’esatto contrario della speranza di cambiamento. Nel PD, come nel vecchio PCI, i torti di una linea politica si scoprono solo la caduta di chi la guidava. E’ toccato di recente a Occhetto e credo con tuo dispiacere anche a Bersani. Il vero problema è che non avete il coraggio di non dire apertamente quello che pensate. Non è certo vigliaccheria è solo timore di mandare a “scatafascio” una grande, storica, per alcuni aspetti meritevole, forza politica, così facendo però abbandonate i vs. ideali e vi costringete ad una “fede” pericolosa. Un abbraccio

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