LUTTO PER IL MUSEO DI MOSUL

LUTTO PER IL MUSEO DI MOSUL

20150226_91708_mo3E’ ciò che si prova di prova di fronte alla perdita irreversibile di qualcosa di prezioso ed importante.

E’ ciò che si prova di fronte allo scempio perpetrato da barbari ignoranti al Museo di Mosul in Iraq. Statue millenarie, patrimonio storico e culturale di una civiltà e della cultura mondiale, abbattute a colpi di mazza e martelli pneumatici, dalla furia disumana di uomini invasati ed ottusi.

Questo martirio di beni artistici perpetrato a Ninive, è stato “immortalato” dagli uomini dell’Isis che in ossequio ad una dottrina fondamentalista sunnita che vieta la riproduzioni di immagini di esseri viventi, uomini ed animali ha compiuto questa devastazione.

Nei giorni scorsi erano stati dati al rogo 8000 libri antichi, manufatti ed era stata fatta saltare in aria parte dell’antica cinta muraria della città.

Non si impone una dottrina cancellando il passato di un popolo.

Non si devasta la cultura di una nazione per sostituirne altra.

Con la storia, con la cultura di un popolo si devono fare i conti.
Chi fa roghi di libri è destinato ad essere sconfitto dalla storia ed è la storia stessa ad insegnarcelo.

Un rogo di libri, la distruzione di un’opera d’arte, è un lutto ed abbruttisce ed impoverisce chi perpetra questo misfatto, rendendolo, agli occhi dell’umanità, un miserabile perdente.

Oggi è una giornata di lutto, per la storia antica e la gloriosa civiltà mesopotamica umiliata ed offesa e per il nostro mondo moderno, incapace di proteggere e conservare questo meraviglioso patrimonio, che è storia e cultura di tutti noi.

 

Annunci

15 Risposte

  1. Quale sfregio per tutta l’umanità…..

    1. Carissimo Sileno,
      alcuni sostengono che si sia trattato solo di statue di gesso e che non si tratti di originali. Se è così bene, ma non mi spiego come in un museo si tengano solo delle copie.
      A meno che non si tratti di un filmato fatto apposta per terrorizzare chi ha tante opere d’arte in campo, come noi.
      La cosa non mi è chiara, in ogni modo si tratta di un brutto mondo che speriamo non si espanda.
      Ciao Sileno, un abbraccio. Spera.

      http://www.ritapani.it/722/

  2. Le immagini dello scempio mi danno dolore fisico.

    1. Cara Roberta
      anche per me questo (se è vero) è un vero scempio. Ma non mi pare gente che scherza.
      Ciao, un abbraccio. Spera.

  3. La cosa incredibile è l’immobilismo mondiale, come se fossimo in balia di un incantesimo da parte di queste forze del male!

    1. Carissimo Antonio,
      è vero, pare che a nessuno importi niente di quello che succede.
      L’unico articolo recente che ho letto e che mi è piaciuto è quello che riporta le parole di Hillary Clinton “Quello che sta succedendo è colpa nostra”.
      Ne ho perso le tracce purtroppo, ma l’articolo faceva un “mea culpa” su quanto il disastro della guerra in Iraq ha portato come conseguenza maligna.
      Ciao, un abbraccio. Spera.

  4. http://popoffquotidiano.it/2014/08/11/hillary-clinton-lisil-e-roba-nostra-ma-ci-e-sfuggito-di-mano/
    Il concetto nel tuo scritto non cambia, ma forse ti riferivi ad una traduzione del pensiero della Clinton di questo sito http://www.butac.it/hillary-clinton-e-lisis/
    Ciao
    Roberta

    1. Roberta, grazie. Infatti la Clinton ammette che il controllo dell’Iraq è sfuggito agli americani.
      Lei pensa che sia stato Obama che ha ritirato le truppe troppo presto, ma credo che voglia anche dire che è stato un errore andare in iraq, pensare di esportare la democrazia, per poi ritrovarsi l’Isis.
      Grazie, sei una lettrice molto attenta e mi congratulo con te.
      Un abbraccio. Spera.

    1. E’ colpa dell’occidente! 612.000 risultati su Google , provate a trovare una voce “intellettuale” critica verso il mondo islamico o una responsabilità verso la loro condizione sociale o umana o delle le donne 10? – 20?- 50? siti se cercate con molta pazienza.
      Ci sono delle responsabilità storiche gravi dell’occidente, ma ognuno come individuo e come popolo deve provare a salvarsi. Non ci si può nascondere sempre dietro le “colpe” degli altri.
      RF

      1. Cara Roberta,
        penso che l’occidente abbia tante colpe, a cominciare dalle nostre crociate per finire, (ma non finirà mai) con la deportazione dergli schiavi.
        Il mondo non sarà mai in pace, finché gli uomini si combattono per motivi religiosi e per motivi egoistici di puro guadagno, e finché non ci sarà il rispetto reciproco.

    2. Caro Mariorox
      forse non ti sei accorto che il link che tu richiami l’ho inserito nella risposta che ho dato a Sileno.
      Ho letto ed imparato da molto tempo.
      Spera.

  5. E la barbarie continua:

    LA FURIA devastatrice dei jihadisti dello stato islamico non si ferma: secondo testimoni oculari citati dalla tv satellitare curda Rudaw, gli uomini del califfo Abu Bakr Al Baghdadi avrebbero “raso al suolo con le ruspe” l’antica città assira di Nimrud che si trova a sud est dell’attuale città di Mosul nel nord dell’Iraq.

    “Elementi del califfato portandosi dietro grandi mezzi meccanici hanno distrutto i monumenti e le rovine della città archelogica di Nimrud”, ha riferito un testimone all’emittente curda. La stessa tv riporta la conferma di un responsabile media del partito democratico del Kurdistan (Pkk), il quale ha affermato che i jihadisti “da circa una settimana stavano procedendo a radere al suolo i monumenti di Nimrud ricorrendo a delle ruspe”.
    Da Repubblica.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: