SALVINI 15 ANNI IN EUROPA

SALVINI 15 ANNI IN EUROPA = IL NULLA

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10 Risposte

  1. “alcuni di voi fanno fatica a leggere due libri in un anno”.

    Battuta assoloutamente strepitosa se solo non corrispondesse alla realta’.

    Salvini, che pena, da wikipedia:
    Matteo Salvini nasce a Milano da genitori milanesi, il papà dirigente d’azienda e la mamma casalinga. Da giovane è appassionato di quiz televisivi: nel 1985, a 12 anni, partecipa a Doppio Slalom condotto da Corrado Tedeschi su Canale 5 e nel 1993, a 20 anni, a Il pranzo è servito condotto da Davide Mengacci, all’epoca in onda su Rete 4.

    Salvini frequenta il liceo classico Manzoni, dove si diploma nel 1992 e successivamente si iscrive al corso di laurea in Scienze Storiche dell’Università degli Studi di Milano, rimanendo iscritto per 16 anni(!!!!!!!!!!!), di cui 12 fuori corso, e fermandosi a 5 esami dalla laurea. dichiara nel 2008, che sarebbe arrivata «prima la Padania libera della mia laurea».

    Al momento, nessuna delle due.

    Baci
    zac

    1. Scusa la domanda, pur non amando il personaggio in oggetto, mi chiedo se tu valuti le persone dai titoli di studio.

      1. Visto che non rispondi ti esprimo la mia perplessità su ciò che scrivi.
        La preparazione e i titoli di studio sono senza dubbio importanti ma non essenziali.
        Un tuo caro amico, per sua ammissione su questo spazio, ha conseguito “in giovane età solo la licenza media” eppure a 26 anni era già un giornalista e poi è diventato una persona di capacità indiscusse.
        Direi che non sempre i titoli danno la misura di una persona.
        Ovviamente questo è un discorso generale.
        Nel caso specifico abbiamo altre opportunità di valutazione.

        PS
        almeno è coerente, non si laurea perchè la Padania libera non è ancora arrivata! 😛

  2. Aveva ragione mio nonno Titta quando diceva :”quando non si hanno cavalli buoni le corse si fanno con gli asini”, Salvini è la prova vivente che mio nonno era un saggio.
    Ciao Spera, buona giornata.
    haffner

  3. Cara Spera, ma hai assunto un segretario?

    1. Direi proprio di sì, frutto dei vostri commenti.

  4. Carissimo Zac,
    Salvini è il frutto tipico delle nostre epoche. Vita borghese, soldi in tasca e visibilità televisiva.
    Un frutto che spesso è anche amaro.
    Un insegnante di filosofia chiese ai suoi ragazzi che cosa provassero di fronte ad un adolescente che uccide un proprio famigliare e la riposta di alcuni fu sconcertante: “è riuscito ad avere su di sé quei riflettori che consentono la popolarità”.
    Ecco qual è nella vita l’obiettivo di alcuni: avere su sé i riflettori e pur di ottenere l’obiettivo, non ci si sforza di aumentare la propria cultura ed emergere in quel senso, ma si scelgono strade che nell’immediato danno popolarità. Con queste scelte dietro la popolarità resta l’ignoranza. Per Salvini la scelta della popolarità, non emersa tramite i quiz televisivi, è emersa nella Lega. Scelta azzeccata direi. Tale e quale il suo padre putativo, Bossi, che per anni disse di essere medico, senza aver mai conseguito la laurea. (http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/10/umberto-bossi-faceva-il-medico-ma-senza.html).
    La Padania? Una invenzione senza senso, inculcata a forza di propaganda celtica, nella testa della gente.
    Personalmente non voglio essere più governata da gente simile. Ne ho avuto abbastanza di dio PO e battesimi padani.
    Ciao Zac, un abbraccio. Spera.

  5. Carissimo xpisp,
    Le persone si valutano anche dai titoli di studio. Se in Italia ci fosse il triplo dei laureati, come succede negli altri paesi occidentali, forse andremmo meglio.
    La vita di una persona comincia dalla scuola ed è sulla scuola che bisogna intervenire, per favorire la crescita del paese.
    La persona che riesce a diventare giornalista, solo con la licenza media, pensa che cosa avrebbe potuto fare se avesse continuato gli studi. Tutta la mia stima per coloro che riescono a farsi grandi ed una cultura eccezionale, nonostante tutto. E soprattutto nonostante la scarsità di interesse che i passati governi hanno sempre avuto verso la scuola.
    E per fortuna, c’è stato chi, molto prima di noi, nel 1968, ha pensato che aver diritto agli studi non fossero solo i figli dei più fortunati nella vita.
    Ciao, un abbraccio. Spera.

  6. Carissimo Haffner,
    la saggezza spesso è innata ed è fortunato chi la possiede. Ma la cultura la si procura e la si coltiva con le proprie forze. E’ una conquista.
    Anche i miei genitori erano saggi, ma non erano acculturati e soprattutto erano poveri.
    Hanno fatto sforzi enormi per farmi studiare ed una volta finito, mio padre abbracciandomi disse: “Ho fatto il più grande investimento della mia vita”.
    Ed aveva ragione. La mia vita è stata diversa, grazie ai suoi sacrifici.
    Ciao. Carissimo Haffner.
    Un abbraccio forte. Spera.

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