ESSERE GENTILI E’ ROBA DA VECCHI?

ESSERE GENTILI E’ ROBA DA VECCHI?

Parlare di gentilezza e di cortesia di questi tempi, pare argomento alieno. Va di moda una brutalità raffinata, con gare macabre, enfatizzazioni di campioni sbagliati, quasi fossimo felici di intorbidire i rapporti. Perdonare è debolezza, essere galantuomini è stranezza. I nostri nonni dicevano che a essere gentili non ci si perde mai, che le buone maniere pagano sempre. Medioevo! Invece, in barba agli esibizionisti e alle sceneggiate isteriche e cruente, il 13 di novembre è stata dichiarato “Giornata mondiale della gentilezza”.

Un arcobaleno nella tempesta, una botta di crepuscolarismo, una vampata di umanità alla papa Francesco? No! È una giornata laicissima e creata da poco tempo, perché qualcuno nel mondo pensa ancora all’efficacia della gentilezza e fa della gentilezza e della cortesia una battaglia civile.

Essere gentili significa mostrare attenzione nei confronti degli altri e di tutto il nostro mondo che ci circonda, dell’ambiente, degli animali. È un’apertura all’esterno, in contrapposizione all’individualismo e all’arroganza.

Centinaia di Paesi hanno festeggiato, tra i quali anche l’Italia.

Per vivere in armonia con gli altri e il pianeta:

  • Ascoltare – Cercare di vivere bene insieme, ascoltare gli altri ed essere pazienti.
  • Sorridere – Essere aperti verso tutti, salutare, ringraziare e sorridere spesso.
  • Ragionare – Farsi scivolare via i torti subiti e non cedere alla rabbia, ragionare.
  • Condividere – Non essere gelosi del sapere, comunicare e condividere il più possibile.
  • Non inquinare – Ridurre gli sprechi il più possibile: riciclare, riutilizzare, riparare.
  • Mangiare “locale” – A tavola seguire la stagionalità e preferire i prodotti locali.
  • Proteggere – Proteggere gli animali, non maltrattarli e non abbandonarli.
  • Vivere con etica – Vivere insieme con gli esseri umani e gli animali domestici in modo etico, senza indurre loro sofferenze.

“La gentilezza viene dal cuore, spontanea, disinteressata e accogliente,
cosa diversa dalla cortesia, che è formale ed esteriore”.

“La gentilezza è contagiosa e ci aiuta a vivere meglio nella società”.

http://www.gentilezza.org/

(L’iris dell’immagine si chiama Gipsy Lord ed è preso da questo sito: http://www.principeiris.it/ecommerce/index.php)

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18 Risposte

  1. Mi piace moltissimo questo post :)) Finalmente si parla di un “qualcosa ” di cui nessuno
    (o quasi ) parla più. Dovè finita la gentilezza??? Non sapevo che il 13 novembre fosse la giornata della gentilezza! Hai fatti bene a mettere gli 8 consigli sulla gentilezza .Me li scriverò su un post it per non scordarmene neanche uno :)))
    Bacione e buona serata
    rosy

    1. Cara Rosy,
      Il mondo è così pieno di scortesia e di maleducazione che parlare di gentilezza sembra fuori tempo. Non credo che molti sapessero che il 13 di novembre era il giorno della gentilezza. Sono altri gli interessi, prevalgono quelli personali, egoistici e la cortesia, la buona educazione sembrano cose del passato o cose da deboli.
      Io credo invece che essere gentili sia dei caratteri forti, consapevoli e responsabili.
      Non conterà molto, ma aver dedicato una giornata a questo “sentimento” incorporeo, ma tanto utile per i rapporti umani, sia stata una buona idea.
      Un abbraccio sincero. Spera.

      1. Hai ragione a riguardo. Mi è capitato personalmente che la mia cortesia ed educazione sia stata scambiata per debolezza, Mi sono sorpresa ed ho riposto che io non ha mai fatto nessuna fatica ad essere gentile …
        Buona domenica Carissima Spera
        uN ABBRACCIO :))

  2. Il 13 novembre. Il giorno in cui i matteo-boys, nell’apprendere dello sciopero generale del pubblico impiego proclamato dalla Cgil per il 5 dicembre, furono talmente gentili da ricordare a noi lavoratori statali che cosi avremmo fatto il ponte dell’Immacolata più lungo… e magari, aggiungo io, avremmo potuto godercela e rilassarci in qualche SPA di lusso, tipo quelle che frequentano loro!

    Ciao Spera, buona serata. I nostri nonni (almeno i miei) hanno fatto anche la guerra e sapevano di cosa parlavano quando si esprimevano sulla gentilezza (ma anche sulla fame, sulla sofferenza, sul dolore, sulle privazioni, sui sacrifici, sulla paura).

    Poi vennero le generazioni successive a cui fu dato in consegna ciò che i nonni avevano conquistato con fatica, dolore, sacrifici. E le generazioni successive, invece di preservare ciò che era loro stato dato in eredità, lo distrussero…

    Personalmente non credo in queste “giornate” che, in pratica, si traducono nell’esercizio di alti principi e valori che si esauriscono nell’arco di una giornata. Nelle restanti 365, l’umanità continua a scannarsi come se fossimo in un immenso macello. Credo, invece, negli individui che di questi valori fanno virtù nella vita intera e che, pochi purtroppo, sono l’eccezione in un mondo sempre meno comprensibile.

    Ciao Spera, buon fine settimana.

    1. Caro Carlo, è un caso quella data scelta?
      No non lo è, viene scelta proprio quella data per far si che oltre a quelli come te che avrebbero scioperato comunque, si aggiungano quelli che ne approfittano per fare una vacanza, magari perchè sanno fare i conti giusti!
      I nostri nonni hanno fatto la guerra per un obbiettivo comune, poi alcuni come te ne hanno fatto una proprietà privata(come se solo un colore avesse partecipato) distruggendone gran parte del valore (ecco perchè poi Ernest si chiede come mai da noi non ci si ferma!)
      Non puoi parlare di gentilezza tu, tu non sai cos’è, tu conosci l’odio e il rancore.
      Per te o si è con te o contro di te, non cogli le sfumature!
      Chi è con te può essere vigliacco, abbietto, paraculato ma è una grande persona.
      Chi è contro di te(in pratica chi non condivide il tuo pensiero e non si nasconde dietro il “io non l’ho votato”) è sempre sbagliato ed è fortunato perchè tu gli dedichi tempo.
      Ora, se tu fossi almeno corretto la smetteresti di criticare la persona “Spera”
      E’ una cosa a cui voi non arrivate.
      Puoi, come posso essere io, non in accordo con il pensiero altrui, ma dovresti ben guardarti dal commentare una persona per le sue idee politiche, e se lo fai fallo apertamente e non vigliaccamente dove ti senti protetto dalla riserva degli Amici!
      Non parlare di gentilezza, non sai cos’è!

      1. Tu stai cominciando a rompere i tabazei e ringrazia il cielo (e la tua vigliaccheria) che stai sfruttando spazi altrui per vomitare porcate, perché se eri nel mio spazio prima ti massacravo e poi ti buttavo direttamente nello spam.

        Ma procediamo con ordine.

        Prima questione: solo per dimostrare quanto il tuo pensiero possa essere meschino, ti ricordo che all’ultimo sciopero generale noi “statali” eravamo 100mila a Piazza San Giovanni. E semmai ci fosse chi “sa fare i conti giusti”, stai sicuro che non lo fa per una vacanza ma, semmai, per arrivare alla fine del mese con uno stipendio sempre più misero. E se scioperi, sono 60-70 euro che alla fine del mese non ti trovi in busta paga! E 70 euro per un bilancio familiare, sono tanti. Quindi, sciacquati la bocca prima di parlare di “statali”.

        Seconda questione: per tua informazione, i “nonni” fascisti e collaborazionisti dei nazisti, tanti per tua conoscenza, alla fine della guerra non erano seduti ad un tavolo con gli altri “nonni”, quelli che lavorarono per un obiettivo comune, liberare questo Paese dalle zecche nazifasciste. Quei nonni fascisti e collaborazionisti dei nazisti hanno, semmai, beneficiato della democrazia e della clemenza dimostrata nel dopoguerra da una Democrazia Cristiana timorosa che anche in Italia potessero arrivare “i comunisti”, per continuare ad essere fascisti e nazisti nell’anima. Quindi, è con orgoglio ed a ragione che rivendico, come discendente di un “nonno” che i fascisti ed i nazisti li ha combattuti a fucilate, la “proprietà” dei valori per cui combattè e per i quali tanti altri “nonni” come il mio, morirono. La resistenza e la liberazione hanno un “colore” che non tutti i “nonni” possono rivendicare.

        Terza questione: l’unica distinzione che faccio del genere umano è tra stupidi e non stupidi. Tu hai dimostrato già da tempo da che parte stai. Quella che avverso maggiormente e verso la quale nessuna “gentilezza” è consentita.

        Quarta questione: Spera sa benissimo cosa penso del suo “pensiero politico”, avendolo espresso in questo blog infinite volte e, a volte, anche aspramente. Non credo abbia bisogno di un avvocaticchio quale ti stai dimostrando, prendendo pretestuosamente le difese della stessa per attaccare ed offendere me. Inoltre, se ho espresso riflessioni sulla stessa in altri blog, è solamente perché quei blog li frequenta anche lei e, quindi, se si sente “criticata” ha anche la possibilità e la libertà di rispondere, senza l’aiuto di un avvocaticchio quale tu sei.

        Infine, ricordati che darmi del “rancoroso” e del “vigliacco” è un’offesa alla persona. In questa sede ti ho risposto per le rime, avvocaticchio. Se ti senti offeso, è perché ho voluto offenderti.

        Bada bene, però, che se scopro ancora un tuo commento in giro per blog, nel quale ti azzardi a definire la mia persona, non avrai una risposta da me ma notizie da un mio avvocato. Smettila, non è un consiglio, è peggio.

        1. Ribadisco, ogni giorno di più dimostri la tua totale incapacità nella lettura!
          Sei quello che sei e le tue parole minacciose descrivono il tuo livello basso..anzi rasoterra.
          Non sapevo che certe espressioni tue o che hai condiviso fossero sul pensiero politico, non lo erano, erano sulla persona.
          Ps
          che sei vigliacco lo definisci tu sopra quando dici che mi avresti massacrato e cancellato, cosa che tu e i tuoi amici fate ad arte, cancellando solo quello che vi è utile.
          PS2
          o ci fai o ci sei, vai a rileggere il tuo spazio quando ti lamenti che siete sempre gli stessi agli scioperi.
          Cambi i numeri come la questura?
          Visto che non sai leggere, quindi devo supporre che defici, non ho detto nulla contro gli statali, ma siccome il tuo rancore ti ottenebra la vista… riprova e sarai più fortunato.
          PS3
          Caro esimio revisionista, la storia è diversa da quella che racconti tu, certo alcuni ci hanno provato(per fortuna pochissimi esaltati) a cercare tramite eliminazione di essere gli unici.
          Ma tanti che sono saliti in montagna non avevano per forza la bandiera rossa.
          Avevano il tricolore!

          Ultimo ps
          avvocaticchio va benissimo, hai usato altre espressioni ben peggiori rubandole ad un altro esimio.
          Mi stai tentando sai…un pò di soldini fanno sempre comodo e io ho il vizio di conservare le pagine degli insulti, tuoi e di chi sai tu!
          Saluti

          Scusa Spera non mi ripeterò più!

          1. Non sono io ad essere “incapace alla lettura”, sei tu che non sai affatto esprimere pensieri compiuti e che abbiano un senso:

            1) Non puoi parlare di gentilezza tu, tu non sai cos’è, tu conosci L’ODIO e il RANCORE;
            2) SE TU FOSSI ALMENO CORRETTO la smetteresti di criticare la persona Spera;
            3) guardarti dal commentare una persona per le sue idee politiche, e se lo fai fallo apertamente e non VIGLIACCAMENTE dove ti senti protetto dalla riserva degli Amici!

            Con questo, per quanto mi riguarda, chiudo la discussione. E conservati quello che ti pare! Ma non mettere più becco nelle mie discussioni. Ripeto, è molto peggio di un consiglio. Un’ultima cosa: non ho bisogno della “protezione di amici”. Ho fatto correre persone molto più in gamba di te.

            1. Scusa Carlo,
              hai la mia mail usata quando fingevi di essere diverso, usala se devi minacciarmi e se non parli solo per avere pubblicità, ma smettiamola di sfruttare la pazienza di Spera!
              Buona giornata

  3. Ciao Spera e buona serata.

    Come vedi, ora hai la prova provata di quanto ho affermato nel mio precedente e discusso commento. Una “giornata” per commemorare, diffondere, celebrare può forse essere positiva. Ma non basta. Non basta perché l’uomo, per sua natura, è incline a manifestare tutt’altri sentimenti e lo dimostra nei restanti 364 giorni dell’anno. E’ l’umanità che andrebbe cambiata ma anche questo non è possibile. Almeno non in modo indolore.

    Per quanto riguarda la “disputa” di cui sopra, per quanto mi riguarda, ripeto, chiusa… era necessario che replicassi non in modo “gentile”. Mi dispiace, tuttavia, che sia capitato nel tuo blog.

  4. Buongiorno,
    non sono completamente in accordo con il pensiero espresso da Carlo.
    Concordo col fatto che un giorno “dedicato a” lascia sempre il tempo che trova ma è ovviamente solo un segno per ricordare.
    Credo che la gentilezza la si debba coltivare, insegnare e trasmettere.
    La natura dell’uomo è natura, spesso ci ricordiamo che la nostra mente può andare oltre.
    E’ ovvio che se il modello a cui aspiriamo è strofottente, arrogante e violento non potremo mai e poi mai comprendere cosa significhi essere gentili.
    Se mi alzo per lasciare il posto ad una signora sul tram vengo quasi guardato come se fossi un allieno, questo indica che a molti questi piccoli gesti non sono stati trasmessi.
    E qui non concordo con Carlo, che non specifica il modo indolore per cambiare l’umanità, perchè credo che basti una buona educazione.
    Se tu sei gentile, chi ti si para di fronte prima o poi dovrà adeguarsi a te se non vuole per forza sentirsi un “pirla”.
    Ogni sua sparata, azione o altro che non sia in linea con la tua gentilezza gli farà solo perdere colpi.
    Ecco perchè credo che per cambiare questo paese si debba partire da noi stessi e dal nostro piccolo quotidiano sperando che poi questo atteggiamento si propaghi.
    Buona giornata Spera

  5. E il bello e’ che l’eunuco scrive sempre, ovunque “scusatemi se uso questo spazio, non lo faccio piu'” e poi continua con le sue cazzate.

    Cara Spera, ovvio che la gentilezza e’ un valore aggiunto, e ci mancherebbe, come lo sono moltissime altre cose, mi viene in mente, ad esempio, il mangiare sano o l’amicizia.

    Detto cio’ io sono gentile con un sacco di persone, e sono il peggio del peggio con i fascisti, gli ignoranti per partito preso e con tutte le persone che vorrebbero lasciare annegare i migranti, oppure averli qua gia con un lavoro e laureati all’accademia della Crusca.

    Baci
    Zac

    P.S.
    Ti spiego, caro eunuco: e’ inutile che rispondi, io l’eventuale risposta di Spera la vedo da me, dato che siamo entrambi sulla stessa piattaforma wordpress, non ne’ vedo altre, quindi risparmia il tuo tempo. Sei fortunatissimo, Spera e’ cosi’ gentile da lasciarti abbrurttire questo blog, dopo che ti hanno sbattuto fuori anche dai giovani padani, proprio fortunato.

    1. Caro Zac,
      l’unico che mi ha sbattuto fuori sei tu proprio perchè segui i principi che dici di odiare.
      La tua gentilezza è tale che te la sei presa con la mia famiglia augurando le peggio cose, dicendo le cose più irripetibili su mio figlio e mi fermo qui.
      Mi basta questo per definirti!
      Saluti gentili

  6. Cara Spera, la gentilezza non è roba da vecchi, anzi dovrebbe essere insegnata nelle scuole. Purtroppo l’educazione civica è stata abolita.
    Ciao carissima un abbraccio Lidia.

    1. Carissima Lidia,
      Non so bene se è roba da vecchi, ma a leggere i commenti qui sopra, sembra di sì. Forse oggi è moderno l’insulto, l’intolleranza, la scortesia e soprattutto la voglia di prevalere comunque sugli altri.
      Nel mondo di oggi, non è sempre bello viverci, anche se, forse in epoche passate è stato ancora peggio. Penso a quello che hanno sofferto i miei nonni ai tempi della dittatura, alle morti inutili di una guerra altrettanto inutile. E allora dico, che forse, nonostante la scortesia e la mancanza di educazione che c’è in giro, aver vissuto anni senza guerre è già una grande cosa e soprattutto una grande vittoria che ci è stata consegnata.
      Sappiamola apprezzare.
      Un grande abbraccio. Spera.

  7. Mi riesce difficile rispondere ad ogni commento come solitamente faccio. Non avrei mai pensato che un post, basato su un sentimento e su un modo di comportarsi, potesse generare commenti di tutt’altro genere.
    Possiamo avere idee diverse, soprattutto in politica e su come sta andando il nostro paese, ma l’imbarbarimento dei frapporti tra di noi, cancella quelli che sono gli ideali di ciascuno di noi. Li offusca, li rende incomprensibili e soprattutto ci riempie il cuore di rabbia.
    Tutto questo non serve a niente e non porta ad alcun risultato. Anzi porta al contrario di quello che vogliamo esprimere e sostenere.

    °Carlo, continuiamo, se credi, nel confrontarci su come vanno le cose in questo paese, pur percorrendo due strade diverse. Sono sicura che io e te vogliamo il bene di tutti e questo è ciò che importa. Grazie.

    °Xpisp, ti chiedo di non offendere coloro che commentano i post, anche se non sono d’accordo con me. Io amo il dialogo sereno e fruttuoso, non amo gli insulti. Ti prego di mantenerti su questa linea.

    °Zac, amico mio, a te un grazie di cuore.

    Un abbraccio a tutti. Spera.

  8. Ciao Spera,
    non comprendo il tuo richiamo a senso unico ma ne prendo atto.
    Se ti rileggi il mio primo commento per bene, quando qualcuno non aveva insultato, i miei commenti erano relativi ai comportamenti e non alla persona.
    Ma evidentemente abbiamo una sensibilità differente sulla gentilezza.
    Buona giornata

    1. Caro Xpisp,
      in effetti mi debbo ricredere. E’ solo dopo il tuo intervento che il dialogo è caduto di stile e si è portato sulle persone.
      Scusa.
      Ciao. Spera.

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