IL PD RISCHIA LA LIQUEFAZIONE?

IL PD RISCHIA LA LIQUEFAZIONE?

pd_spaccatoAntonio Labriola, filosofo, qualche mese fa, aveva riassunto, con parole efficaci: “La ribellione degli scheletri”, le accuse di autoritarismo e centralismo rivolte dalla minoranza del Partito Democratico all’iniziativa riformatrice del governo di Matteo Renzi.

Le critiche vengono successivamente riproposte per bocca di Bersani e di D’Alema, con un. “No ad un Pd, movimento politico-elettorale del premier, sì alla separazione tra Presidente del Consiglio e Segretario del Nazareno”.

Non mi sono piaciute le polemiche assenze di Civati e Cuperlo, alla festa nazionale dell’Unità. Sanno di infantilismo politico. Non era la festa di Renzi, ma bensì la festa di tutti noi che crediamo ancora in questo partito. Snobbare la base è stato un errore grave.

Per contro il ginepraio dei vari editoriali sferzanti comparsi sui grandi giornali e i rilievi pungenti mossi dal  gotha economico verso la scarsa incisività e concretezza dell’iniziativa di Palazzo Chigi, hanno reso il clima attorno a Palazzo Chigi ancora più ostile.

Praticamente ha contro Eugenio Scalfari, Della Valle, Ferruccio de Bortoli, i Vescovi, i sindacati, la Confindustria, i burocrati, una parte dei magistrati, e forse anche la massoneria. Mi viene il sospetto che abbia contro tutti i cosiddetti “poteri forti” di questo paese.

Con ogni probabilità tutti i severi giudici di Renzi hanno compreso soltanto ora che l’ex sindaco di Firenze non incarnava le virtù taumaturgiche evocate in coro nella fase della sua ascesa al potere.

Alla base di tutto però c’è una divergenza, forse incolmabile, nella visione del partito

La minoranza del Nazareno porta avanti l’idea di un partito socialista pesante e strutturato, con un programma poco pragmatico e procedure formalizzate nella vita interna. Quello che invece porta avanti Renzi è una visione-azione carismatico-plebiscitaria fondata sul prestigio del leader uscito vincente da una prova elettorale (le elezioni europee) e su un programma allestito strada facendo.

Ma vi è un ulteriore elemento che rende i loro rapporti difficilmente componibili. Renzi convoca il gruppo e gli organi dirigenti del Pd per giocare e vincere tutta la posta in gioco. È in grado di farlo grazie a una dinamicità assente in una generazione di leader protagonisti di sconfitte dolorose.

Il giorno in cui il Presidente del Consiglio non sarà più segretario del Pd, il successore dovrà avere una caratteristica mancante nei segretari che si sono alternati prima di lui alla guida del Partito democratico: l’elemento carismatico. Grazie al quale l’ex fautore della rottamazione ha vinto una tornata elettorale, non costruendo coalizioni, ma realizzando la vocazione maggioritaria propugnata da Veltroni.

Ci vuole una figura capace di affermare la dinamicità e la potenzialità maggioritaria di un partito di rango occidentale. Altrimenti il Pd potrebbe liquefarsi. Perché in politica non si torna mai indietro.

Nel contempo, mi sembra che si cerchino, sia a destra che a sinistra, alternative improbabili, o carte dei valori (di cui non frega niente a nessuno). Tutto per restare a galla, confidando che Renzi finisca contro un muro e che gli italiani, come sempre dimentichino.

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16 Risposte

  1. ……cosi,giusto per ricordare a chi ha la memoria corta e che cerca di arrampicarsi sugli specchi!

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/09/25/servizio-pubblico-travaglio-renzi-a-tutele-crescenti/298165/

    1. Caro Mario, meno male che leggi un giornale portatore di notizie gioiose e belle: Oggi vedo scritto (online) La UE gela Padoan, l’INPS allo sfascio. E chi ne ha più ne metta. Mi sa che come giornale porta una bella sfiga al paese.
      Ciao. Spera

  2. Dai, Spera, non fare da megafono al giovanotto di Palazzo Chigi che sblatera di avere contro i “poteri forti”! Mi sembra un po presuntuoso, non credi? Ha trovato un amicone come Marchionne… ma quali poteri forti “contro”???? Lui ci va a nozze con quelli, pappa e ciccia come si dice a Roma!

    Ciao Spera. Diciamo che ha contro parecchi tra coloro che, durante gli anni del berlusconismo, avversavano il centrodestra e, soprattutto, il suo massimo esponente: il pregiudicato! In fondo sta perseguendo la stessa identica politica nel governare il Paese. Un piccolo bavaglio alla magistratura, un grosso bavaglio all’elettorato, un colpettino alla Costituzione, un’altra alle istituzioni, una bella mazzata al sistema “Stato”…. non è cambiato nulla!! Te lo ricordi quando, nei nostri blog, mettavamo quei postit con scritto “no al bavaglio”?? Ecco, sta accadendo la stessa cosa adesso ma… senza i postit perché le porcate fatte dal centrosinistra sono più buone!

    Fossi in te, inoltre, mediterei bene anche sul fatto che ha contro la “massoneria”. Semmai, anche lì, quando ci spiegherà i contenuti del “patto del Nazareno”, a dio piacendo, capiremo meglio anche sta storia della massoneria. Al momento, sono maggiori le probabilità che i “patti” l’abbia fatti proprio lui con la “massoneria”… ti ricordo che il pregiudicato con cui va d’amore e d’accordo, era iscritto alla loggia massonica segreta di Licio Gelli, denominata “Propaganda due”. E se, a tempo perso, ti leggessi il programma di quella loggia, scopriresti tanti punti in comune con quanto sta avvenendo adesso.

    Questione “liquefazione” del Partito Democratico. Non credo avverrà. O meglio, potrebbe esserci una scissione al suo interno e la fronta “più a sinistra”, diciamo quella che fa riferimennto a Civati, potrebbe abbandonare il Pd. Rimarrà il Pd, sempre più simile ad un partito di centro, cattolico e moderato che una volta strizza l’occhio alla sua destra e un’altra alla sua sinistra.

    Insomma, quello che io già da tempo chiamo Partito Democristiano.

    Infine, questione “successione” di questo gran furbone. Parli di figura “carismatica”. Consentimi, Spera, noi ABBIAMO urgente bisogno di uno statista, altro che figura carismatica. Dei leaders “forti” ne abbiamo piene le scatole e t’assicuro che i danni fatti dai due leaders dell’ultimo ventennio, il pregiudicato e poi il toscano, NON li dimenticheremo MAI!!!

    Ciao Spera, buona serata.

    p.s. per GIBRAN

    Gibran, io non tifo per i pentastellati. Sono convinto che di errori ne hanno fatti parecchi ma che, in Parlamento, ci siano anche persone degne di essere stimate per l’attività che svolgono, spesso sconosciuta ai più. Nella valutazione del Movimento, purtroppo pesa a sfavore la figura di Grillo. Però, ripeto, per fortuna ci sono anche loro in Parlamento, come “opposizione” altrimenti, oggi, staremmo molto ma molto peggio. Ciao.

    1. CarissimoCarlo,
      lo sai bene che sono iscritta al Pd dal 2007 e che ho partecipato a tutte le manifestazioni, banchetti, gazebo, feste dell’Unità, primarie possibili.
      Ed ora faccio il tifo per Renzi,
      Tuttavia mi piace che dentro il partito ci siano voci diverse, opinioni diverse e discussioni accese. Quello che si svolge in direzione nazionale io lo vivo nel mio circolo.
      Un partito vivo che discute e mette nelle mani di qualcuno la decisione finale.
      Una volta, quando ero iscritta al PCI di Berlinguer e poi di tutte le sigle che si sono succedute, questo modo di portare avanti la politica si chiamava “Centralismo democratico”. C’erano dissidenti, malpancisti, ma alla fine si decideva di portare avanti una linea sola, quella decisa dalla maggioranza.
      Sono stata alla Bolognina, lì sì che c’era il mal di pancia! Ora sono rose e viole!
      Ma per non ricordare sempre e solo il passato e vivere di nostalgie, sostengo chi ha voglia di cambiare lo stato delle cose, perché, come ho già scritto, la Sinistra è movimento, è convinzione , non deve limitarsie a giocare nel proprio campetto, ma deve giocare anche in altri campi, per convincere e vincere. Altrimenti saremo sempre una splendida isola perdente.
      Ciao Carissimo, un abbraccio.
      Spera.

  3. Carissima,
    Pippo Civati e’ stato “invitato” alla festa dell’Unita’ tramite SMS, che gia’ qui ci sarebbe da ridire.
    Detto cio’, quando ricevette il messaggino, la data nella quale era stato invitato coincideva con un altro impegno, sempre per il partito, preso da Pippo antecedentemente.
    Non gli e’ stata fatta alcuna proprosta per un’altra data.

    Al che al Compagno Pippo non e’ rimasto che essere fra gli elettori, alla festa dell’unita’, come da foto.

    Poi volevo farti una domanda, cara Spera (da qualche giorno hanno cominciato a farsela anche altri):
    ma ti pare possibile che il segretario del PD abbia SEMPRE parole al limite dell’offensivo e di certo arroganti verso la CGIL e la minoranza del suo partito, mentre non litiga MAI con il nano, con Verdini, con Alfano e con Marchionne?

    A me avevano inseganto che la sinistra e’ altra cosa.

    Baci
    Zac

    1. Caro Zac,
      è vero la sinistra, almeno quella italiana, è sempre stata un’altra cosa, ma sottolineo con grande dolore: PERDENTE.
      Tra i primi post che scrissi su questo blog, ce ne fu uno in cui scrissi che l’Italia non è mai stato un paese di sinistra e non lo sarà mai (era il tempo in cui Berlusconi furoreggiava sostenendo che avevamo sempre avuto governi di sinistra).
      E sinceramente non ho più voglia di perdere.
      Tanti la pensano come me, finiamola di piangerci addosso e speriamo di migliorare questo paese.
      Mi preme di più il futuro dei miei nipoti e vorrei tralasciare le lamentele di chi si sente nostalgico di tempi andati.
      In quanto a Civati, capisco che l’abbia ferito ricevere solo un sms, ma è cresciutello il bambino e poteva anche lui farsi vivo alla chiusura della festa. Lì c’era la gente, c’era chi lo aspettava. Sinceramente ho visto delusioni, mentre ho visto bene Bersani, altra maturità Il ragazzo si deve fare, deve crescere e sarà sicuramente un buon segretario a suo tempo, oppure un buon leader di un altro partito.
      Ciao carissimo Zac, un abbraccio.
      Spera.

  4. “A me avevano inseganto che la sinistra e’ altra cosa”

    cosa?
    sarebbe bello leggere di più in maniera propositiva!
    Sarebbe interessante leggere finalmente un “no così ma si deve fare così”
    e non con le solite parole vuote che poco si applicano alla realtà che sentiamo da parecchi politici!
    Leggo parecchie critiche, molte le condivido ma, ammetto i miei limiti, non saprei quale potrebbe essere la strada giusta e praticabile.
    Attenzione, praticabile non è una parola trascurabile!
    Molte modifiche sono “giustificate” da un uso distorto degli strumenti di cui disponiamo.
    Il risultato attuale è che un lavoratore disonesto, fannullone, incapace viene protetto tanto quanto un datore di lavore evasore, ladro e sfruttatore.

    1. Carissimo Relativo, questo ci avevano insegnato:

      PER ME LA SINISTRA E’… NON AVERE PAURA

      “Per me la sinistra è prendere per mano la persona che mi sta accanto,
      non avere paura di camminare per le strade,
      vedere negli occhi di chi viene in Italia a cercare una speranza
      gli stessi occhi dei nostri padri e dei nostri nonni
      che quella speranza la cercarono pochi anni fa
      non un secolo fa,
      in viaggi di nevi e lacrime
      verso un altro luogo, un altro orizzonte,
      reduci dalla fame, dalla luce nera, dalle macerie.

      Per me la sinistra è la forza della memoria,
      la cicatrice che diventa comprensione.
      il dolore che si trasforma in tolleranza,
      il passato che è una porta spalancata sul futuro,
      sono i nostri figli
      la nostra voglia di libertà, di pace,
      di nuvole da contare e raccontare.

      Per me la sinistra è la terra dura, la zappa del contadino,
      lo studio per tutti, il razzismo sepolto dai colori,
      un fiume che si chiama giustizia,
      l´allegria di essere per gli altri e con gli altri.

      Insieme. Uniti. Felici”

      Ciao, un abbraccio. Spera

  5. Cara Spera, pero’ non mi hai scritto sull’ultima parte, quella del Marchionne e dei Verdini.

    Ah, il “relativo” qui sopra, che copia le mie frasi in giro per la rete, e’ sempre il solito lobotomizzato che cambia email ad ogni sorger del sole, non farci caso, e’ un deviato.

    Uno che scrive che un lavoratore “incapace, disonesto e fannullone”” e’ uguale a un datore “Ladro, evasore e sfruttatore” e’ evidente che sia un disturbato o un ectoplasma,

    1. Egregio signore che fa della cortesia il suo segno distintvo, prima di offendere inutilmente e sterilmente provi ad imparare a leggere.
      Ho detto che vengono protetti in egual misura.
      Mi dica poi in cosa differiscono?
      Sono entrambe persone che rubano, sfruttano per ciò che possono.
      Le trova tanto differenti?
      Io no!
      Entrambe rendono più difficile il lavoro per chi lo fa con onestà e dedizione.

      O forse lei appartiene ad una delle due categorie e si sente offeso dal parallelo.

    2. mi sono andato a studiare velocemente il tipo!
      lei dice “Ora, quanti italiani sarebbero disponibili a una patrimoniale? Quanti sull’eutanasia? quanti sulle adozioni gay? Quanti sull’aumento salariale? Quanti sulla proposta di galera certa a fronte di uno scontrino non battuto? Quanti sulla completa estinzione della lunga mano vaticana dagli affari di stato? ”

      io potrei concordare con quanto lei dice a patto che le cose siano eque.
      Lei vuole la galera per chi non batte lo scontrino? Io la voglio per chi fa infortunio falso, per chi fa malattia falsa,
      per chi durante l’orario di lavoro si permette di guardare internet e di perder tempo(lei è titolare di se stesso o mentre scrive dovrebbe lavorare?), tempo in cui è retribuito per lavorare, per chi paga in nero, per chi non paga il canone, per chi butta la sigaretta,gomma per terra.
      Per chi si fa una canna e dopo meno di 24 ore guida, per chi beve e poi guida.
      Ecc.
      Ci sta?

    3. Caro Zac,
      è vero, mi sono dimenticata di due noti personaggi.
      Il primo Marchionne. Qui posso dire solo che Renzi è arrivato tardi, quando dalla stalla avevano già rubato i buoi. Ora non può che prendere atto di una cosa e cioè che l’Italia fa parte di una grande impresa a livello mondiale. Se restava a Torino era meglio, c’era più lavoro anche per gli italiani, su questo non c’è dubbio, ma forse, (e questo non lo so con certezza) alcune imprese italiane, piccole o meno, lavorano nell’indotto per la Fiat americana.
      La stessa cosa si può dire della Ferrari, bellissimo marchio che non è più italiano, ma americano. Per quanto tempo resterà a Maranello?
      E così la Ducati di Bologna, ora tedesca, per quanto tempo resterà nella mia città?
      Abbiamo perso la Parmalat, ora francese, per ora è qui, ma se ai francesi tiri la ciribeccola chissà, se la possono anche portare via,
      Per questo parlare con Marchionne non mi sembra un grande scandalo.

      In quanto a Verdini, credo che Renzi se ne serva! Dei due l’opportunista è Renzi. Dico questo perché la collaborazione con FI tramite Verdini, indebolisce FI non il Pd. Lo si vede dai sondaggi. Inoltre sono sicura che in quel famoso patto del Nazareno, non ci siano stati sotterfugi né accordi segreti. Si è parlato di riforme costituzionali. Altrimenti la sdoganatura di Berlusconi sarebbe ben altro, ma per ora è fortemente lasciato da parte.

      A Relativo, che non conosco, concedo un po’ di spazio, perché scrive con parole sue. Apprezzo molto chi è spontaneo. Dice che un lavoratore può essere un ladro, non lo nego quando si mette in malattia, per andare a fare altri lavori. Può essere un fannullone, io ne so qualcosa lavorando nel Pubblico Impiego e quando intervengono i sindacati in difesa, beh” un po’ mi arrabbio, avrei bisogno di ben altra collaborazione!
      Può essere incapace? Sì succede.
      Non si possono santificare i lavoratori, per principio, e neppure voglio demonizzare gli imprenditori, ma quando i padroni la fanno da padrone, schiavizzano le persone (e ho visto anche questo nel viso dei miei nonni e genitori) debbono essere chiamati padroni, non imprenditori.
      Ogni persona è buona oppure no, dipende dalla capacità, disponibilità, dalla generosità, dal buon senso, di entrambe le parti.
      Per questo mi piaceva anche lo “Statuto dei lavoratori” perché metteva in parità l contraenti e sulla base della parità si poteva parlare di “diritto”.

      Ciao Carissimo Zac, scusa la mia prolissità, ma tu mi ci trascini.
      Un abbraccio forte.
      Spera.

      1. Buongiorno Spera,
        temo sia passato un concetto sbagliato, intendevo dire che purtroppo chi ruba, imbroglia, sfrutta e non sa fare il suo lavoro è diffuso in tutte le categorie.
        Stranamente le leggi attuali, dalle mie esperienze, premiano proprio questa categoria penalizzando chi lavora onestamente(sia esso un datore di lavoro o un dipendente).
        Questo perchè chi le applica spesso non lo fa con giudizio.
        L’essere furbo in Italia è un vanto, un vanto che però costa a tutti.
        Ci si vanta di non pagare il canone, di avere intestato la macchina x per risparmiare o di mettere nella nota spese cose personali(solo se lo fanno i politici ci inorridiamo), di stare in maternità anticipata per comodità, di fare fatture fasulle, di pagare in nero il dentista per risparmiare ben + del 19%, ecc
        Tutti noi considereremmo un’infamata denunciare una simile cosa.
        Poi però vogliamo mettere in galera per uno scontrino.
        Forse per avere un paese migliore dovremmo cominciare a cambiare i nostri comportamenti.
        Ad imparare che certe furbate sono fantastiche se non vanno a danno di altri, della collettività(che poi siamo noi), ecc.
        Ad imparare che se denunciamo un collega, amico, datore di lavoro disonesto non è sbagliato.
        O Quantomeno se gli facciamo notare che non c’è proprio nulla di cui essere fieri.
        Rispetto delle norme, anche di quelle che riteniamo sciocche e inutili.

        1. Carissimo Relativo,
          ti sei spiegato molto bene e le cose che dici le condivido.
          Per questo sono contenta di ospitarti e di conoscerti sempre di più
          Un abbraccio. Spera.

  6. Ciao Spera,
    Scusa ma volevo tranquillizzare Zac, non ho scritto io, mi dispiace.
    Da Spera esiste la libertà d’espressione che tu e molti tuoi amici non siete capaci di gestire.
    Grazie Spera
    Stefano

    1. Caro Stefano,
      grazie, è davvero un bel complimento il tuo.
      Non aggiungo altro, ma sappi che sei sempre il benvenuto.
      Un abbraccio.
      Spera.

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