LA SINISTRA HA PERDUTO LE SUE PAROLE

LA SINISTRA HA PERDUTO LE SUE PAROLE

imagesLa prima cosa che viene da pensare della sinistra durante l’ultimo ventennio è la paura: paura del cambiamento, paura del futuro, paura delle incognite che il futuro può riservare, paura di dire qualcosa di sinistra, cioè di dire qualcosa che possa incidere nel futuro, anche un piccolo pezzo di futuro, immaginato come più equo e migliore. E questa paura è per la sinistra un indugio mortale, pigrizia conservatrice. La paura del futuro, e per dirla come Michele Serra: “la sinistra dà l’impressione di aver trascurato apposta i suoi doveri e i suoi compiti, pur sapendo bene quali fossero, per viltà o per opportunismo. O peggio, la sua funzione storica si è esaurita non per calcolo ma per inettitudine, per totale smarrimento”.

Ogni pigrizia conservatrice, dentro la sinistra e dentro le sue parole, parla prima di tutto di quella paura. Compresa la paura di sbilanciarsi, di dire cose azzardate, di sembrare stravaganti o ingenui o imprecisi. La paura dell’errore intellettuale.

Proprio la modernità, la società dei consumi di massa ha letteralmente spaventato la sinistra, tanto da suscitare al suo interno forti pulsioni conservatrici. Più che l’impulso a progettare “un altro cambiamento”, ha pesato l’impulso a proteggersi da quello in corso. Ne è nata una sinistra-ossimoro, conservatrice e terrorizzata dai mutamenti in atto. Ed è soprattutto per questo, che è così difficile dire “qualcosa di sinistra”: perché la sinistra ha perduto le parole del cambiamento, a partire dalla parola “cambiamento”. E dunque ha perduto le sue parole.

Ecco perché Renzi fa paura alla sinistra, viene tacciato di essere come Berlusconi se non peggio. Ecco perchè i sindacati si affannano, a prescindere, a fare scioperi, a protestare in modo anche molto disorganizzato, perché hanno paura che qualcosa cambi in peggio – dicono –  mentre dovrebbero affrontare il cambiamento con lo spirito di dire “finalmente in questo paese si può fare meglio e di più per chi non ha lavoro”.

Si può fare se esiste la volontà di collaborare, di pensare ad un miglioramento per tutti e non a trincerarsi dietro bandiere conservatrici o a permalosismi incomprensibili.

La partita non si gioca mai in un campo predeterminato. Si gioca su idee e proposte che riflettono i tempi e i problemi e che offrono soluzioni il cui costo deve essere chiaramente esposto. Sono idee e proposte che ridefiniscono continuamente lo stesso campo di gioco e le mentalità dei giocatori. La sinistra è movimento. E’ sapere allargare il campo, a sinistra e al centro.  Convincere per vincere (e governare).

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12 Risposte

  1. @ Spera……leggiti come la pensa il tuo amico di “sinistra” Civati!

    http://www.ciwati.it/2014/09/21/la-lettera-che-andrebbe-scritta-oggi-prima-che-caschi-tutto/

    1. Caro Mario,
      Civati lo seguo sempre. Mi piace, ma alcune cose che dice e che fa non riesco a capirle del tutto.
      Per esempio le sue assenze alla festa nazionale dell’Unità. In fondo non era la festa di Renzi, bensì di tutti noi che nel Partito ci crediamo. Renzi ha chiuso la festa semplicemente in veste di segretario del partito, votato per oltre il 70% dei simpatizzanti.
      Questi atteggiamenti, non li apprezzo, mi sanno di ripicca. Comportamento abbastanza infantile per uno che si era candidato alla segreteria del partito.
      Ciao Buona domenica. Spera.

  2. Una cosa di buono, finalmente l’ha fatta questo Governo! E’ riuscito, dopo anni che non avveniva (se non ricordo male, almeno 7 ma forse di più), a far si che Cgil, Cisl e Uil proclamassero uno sciopero generale del pubblico impiego, per l’8 novembre. Hanno sottoscritto lo sciopero generale 14 sigle di Cgil, Cisl e Uil (scuola, sanità, sicurezza e soccorso pubblico e privato, università, ricerca, funzioni pubbliche, privato sociale, servizi locali), Fp-Cgil, Fp-Cgil medici, Flc-Cgil, Cisl-Fp, Cisl-scuola, Cisl-medici, Fns-Cisl, Fir- Cisl, Cisl-università-Afam, Uil-Fpl, Uil-Fpl medici, Uil-Pa, Uil-scuola, Uil-Rua. Da oggi, noi “conservatori” della sinistra lavoreremo per coinvolgere quanti più lavoratori possibile, soprattutto quelli “di serie B”, sostenuti stavolta da noi “privilegiati” e tutti uniti per tornare a far si che il lavoro sia un diritto e non un privilegio come stanno cercando di fare questi pseudo-progressisti al governo.

    Ciao Spera, buona serata.

    1. Caro Carlo,
      speriamo che davvero i sindacati restino compatti.
      Lo sciopero va bene, ma che cosa sortirà? Non credo gran che.
      E poi non capisco tutte queste sigle sindacali. Ogni tipologia di lavoro ne ha una, ma esiste il sindacato dei disoccupati o dei precari? Non credo, non sono appaganti.
      Si fanno strada ogni tanto movimenti vari e stranissimi, tipo i forconi, la Confindustria non fa che piangere, quando invece una grande colpa ce l’ha anche lei nei confronti del paese e fa ben poco per risolvere i problemi, se non come dicevo, piangere sempre e dare la colpa la governo, chiunque sia. Tollera dentro le sue file i corruttori, quegli degli appalti che danno mazzette, e forse i mafiosi o addiritura i massoni del potere.
      E’ un mondo da rivoltare come un calzino, e mi dispiace che non ci sia una alternativa vera per poter almeno confidare in altri.
      Ciao Carlo, un abbraccio. Sperta.

  3. Jobs Act, Toti (Fi): ‘Renzi conti su di noi. No a soluzione al ribasso con minoranza Pd……..ecco……se qualcuno aveva dei dubbi!

    1. Caro Mario,
      L’hai letto sto job?
      Chi ha detto che si gioca al ribasso?
      Se ti fidi di Scalfari, Della Valle, Annunziata, Travaglio, Padellaro, Grillo, e vari detrattori, è chiaro, ma se leggi attentamente non è così.
      Se vogliamo essere onesti anche con noi stessi, dobbiamo lasciare che coloro che pretendono di sapere tutto, dicano quello che vogliono, e aspettiamo davvero la riforma.
      Ciao Mario, un abbraccio. Spera.

  4. Mariorox 42,

    avevi ancora dei dubbi? Alle riforme costituzionali, insieme alla bambinetta arrogante come il suo capo, ha messo uno come Calderoli, padre della porcata elettorale precedente, leghista xenofobo e razzista della peggior specie, uno di quelli che s’era inventato uno stato nello Stato (la Padania) e Istituzioni “parallele” a quelle nazionali! Il “suo” Jobs Act è targato Maurizio Sacconi… e basta il cognome per dire tutto!

    In effetti, Spera, davanti ad uno scenario politico del genere… uno di sinistra rimane effettivamente “senza parole”!!! Guarda la rete e quei blog che hanno sempre dato voce alla sinistra e costituito il fronte duro contro il berlusconismo. Tutti muti! Vorrà dire qualcosa?

    Ciao Spera, buona serata!

    1. Confermo, trovo molti siti che mi piacevano un sacco, tutti muti. Peccato
      E’ proprio vero che la sinistra ha persuto le sue parole.
      Ciao, Spera.

  5. Scusa Carlo, ma se Mariorox e il suo movimento di grulli, avessero aderito a formare un governo già con Bersani, le cose oggi potrebbero essere diverse.
    Ma loro sono dei disfattisti e, il loro motto è (tanto peggio tanto meglio).
    Come vedi dopo un lungo silenzio il comico vorrebbe aderire con la minoranza del pd,
    è una mossa per cercare di distruggere ancora di più questo paese già martoriato.
    Non sono molto ferrata in politica come te e Spera, ma capisco quando degli individui
    sono solo dei pagliacci. Comunque se Renzi fosse un pò meno autoritario e, la minoranza del pd si dimostrasse un attimino più coesa con il governo, forse potrebbero trovare un intesa.
    Ciao Carlo ciao Spera un abbraccio Lidia.
    PS. Scusate la semplicità del mio discorso, ma non sono un intellettuale.

    1. Carissima Lidia,
      mi ha fatto sorridere di pena, quando Grillo ha tentato di solleticare Bersani, per spingerlo contro Renzi.
      Perchè non l’ha aiutato prima?
      Semplicemente perché era convinto di stravincere alle elezioni europee. Ora cerca di ricorrere ai ripari, ma credo che sia troppo tardi.
      I sondaggi dicono che Grillo ottiene ancora il 23% dei consensi, ma penso che dentro le urne la gente agisca diversamente.
      Credo anche che Renzi non sia autoritario, siamo noi che lo percepiamo così, perché eravamo abituati ad avere segretari di partito votati alla sconfitta in partenza.
      Ciao carissima, un abbraccio forte. Spera.

  6. Cara Spera,
    io ho perso la voglia di cercare di capire, ma soprattutto non ho nessuno in cui credere e l’unica consolazione è quella di leggere i post degli Amici fidati.
    Un caro saluto ed un abbraccio. robi

    1. Carissimo Robi,
      credere ciecamente in qualcuno non ci riesco neppure io.
      Magari confido che qualcuno, con una certa personalità, riesca a cambiare le cose tristi che stiamo vivendo.
      Gli Amici fidati, quei pochi che abbiamo, ce li teniamo cari, come ci teniamo care le persone che ci vogliono bene, anche se la pensano diversamente da noi.
      Un abbraccio forte. Spera.

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