LA POLEMICA ESTREMA

LA POLEMICA ESTREMA

La polemica estrema, benchè funzionale ai click del blogghe, tutto è meno che l’interesse del Paese.

La minoranza più arrogante della storia repubblicana. Avevano l’occasione d’oro all’indomani delle elezioni. Hanno preferito rinunciarvi, ora cercano di rientrare dalla porta di servizio.

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34 Risposte

  1. Sembrerebbe che all’interno di quel movimento qualche barlume di lucciola ogni tanto si accenda per rispegnersi immediatamente. Noto anche che il troll è rimasto senza link e se ne sta zitto, anche questo è un buon segno. Però l’arroganza dell’insetto non accenna a diminuire anche se il ” vinciamo noi” è stata una bella battosta e le elitre trillano molto fioche: non ci sono più i grilli di una volta!

    1. @ sileno…….vuoi un link,ti .accontento subito,poi con calma me lo commenti.

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/17/crisi-sei-povero-calma-la-riforma-del-senato-e-quasi-pronta/1063031/…..ma forse a voi piddini che ve la cantate e ve la suonate sul blog di Speradisole non interessa!

      1. Non ho nessun commento da fare, poiché non apro mai i link dei grillini.

        1. non apri i link perchè non vuoi vedere oltre il tuo naso,
          poi definire insetti un avversario politico “onesto”non è di sinistra caro sileno

      2. ecco bravo, una cosa giusta l’hai scritta, non interessa.

  2. Consigli utili
    I grilli friniscono nei mesi estivi con il loro canto caratteristico e sono piuttosto innocui se in piccole quantità. Tuttavia, quando iniziano a riprodursi in casa possono danneggiare tutti i prodotti della carta, capi d’abbigliamento, mobili e persino i muri.
    Ecco alcuni piccoli accorgimenti per riuscire a controllare la presenza di grilli nella vostra casa e per evitare che si impossessino della vostra cantina:
    1. Rimuovere con metodo e allegria i grilli dall’abitazione
    2. Rimuovere le zone di nidificazione … spostali nel bosco
    3. Rendere inospitale la casa !

    1. Carissima Roberta,
      quanto chiasso inutile fanno ora, sti grilini. Sanno di aver perso più di un anno, da quando con cortesia, nel febbraio 2013 fu chiesto loro di “collaborare” o comunque di non ostacolare il governo. Allora avevano una responsabilità enorme, considerato l’appoggio popolare del voto, oltre il 25%. Ma non l’hanno saputo sfruttare. Hanno buttato a mare la cassa del tesoro. Ripescarla ora è difficile.
      Poiché hanno sempre detto di non aver niente a che fare col Pd, perché è la P2, è la peste rossa, che Renzi è il figliocco di Gelli, che è l’ebetino, che siamo al complotto, se ne stiano dove sono sempre stati e non pretendano, ora, che dicono di voler essere ascoltati, che le loro proposte siano immediatamente accettate, perché presentate da loro.
      Per me Renzi è stato fin troppo buono, io avrei reso pan per focaccia.
      Comunque, si agitino pure, ma è troppo tardi e l’ostruzionismo che stanno facendo ora in aula peggiora la loro situazione.
      Se il governo si stanca e rimette il mandato nelle mani di Napolitano, si può tornare alle urne e allora ne vedremo delle belle. Non so quanti di loro torneranno a sedere su quelle comode e remunerative poltrone.
      Ciao Roberta. Un abbraccio. Spera.

  3. Meglio tardi che mai. Ma forse anche prima ci sarebbe stato lo stop degli inamovibili (vedi casi Rodotà). Ora però la situazione è molto pericolosa, fare le riforme prendendo accordi segreti (altro che streaming) con condannati ed indagati è veramente un paradosso. Provate a reagire ed invitare i vs. rappresentati a fermare questa deriva. Buona estate a tutti.

    1. Caro Luigi,
      chi governa ora è una maggioranza spuria. Non è una maggioranza libera, e per fare andare avanti questo paese e non indietro come abbiamo assistito almeno negli ultimi 10 anno (governi Monti e Letta compresi), occorre fare riforme sia costituzionali, che strutturali (lavoro, fisco, giustizia, pubblica amministrazione), con coloro che sono presenti nell’arco costituzionale e sono intenzionati a collaborare. Ai grillini è stato chiesto, hanno risposto di no. Chiuso.
      Ci sta Berlusconi. Ne faremmo volentieri a meno, ma c’è solo quella parte politica che è disposta a collaborare. Che facciamo, restiamo fermi in panne in attesa che i grilini diventino intelligenti tutti in una volta? Che motivo esiste perché si debba accettare così senza pensarci un approccio grillesco con idee che renderebbero comunque ingovernabile il paese?
      Basta leggere la loro proposta della riforma elettorale per capire che ci ritroveremmo nel pantano della ingovernabilità e nello stato insopportabile delle continue larghe intese, che non concluderebbero nulla. A questo aspira il grillo che vuole cambiare il paese, alla stagnazione completa, per poter gridare i suoi vaffa in libertà e cacciare noi sempre più in basso.
      Instabile, incoerente: l’euro sì, l’euro no, l’Europa con l’omofobo, e lo xenofobo inglese, quello sì che ci fa molto onore.
      Ciao Luigi, un abbraccio. Spera.

  4. La follia degli italiani e’ storica e proverbiale…dopo Il duce… hanno votato per 50 i vari Fanfani, Forlani,Andreotti,Crax, Di Lorenzo ext ect.. Poi eccoli a lasciarsi infatuare da un delinquente abituale(evasore,corotto e corruttore)nemico del vivere civile… adesso adorano l’insetto sparlante(per fortuna non tanti)…il prissimo idolo sarebbe stato Pacciani ma per fortuna e’ morto!!!I grillini hanno poche idee, ma confuse!!!

    1. A me sembra che l’idolo di turno non sia Grillo, ma Renzi, visto anche il successo elettorale basato solo ed esclusivamente su un regalo (i famosi 80 €) ad una parte di italiani che non sono neanche i più disastrati (almeno uno stipendio fisso ce l’hanno) a scapito di tutti gli altri, che vedranno la loro condizione peggiorare inesorabilmente (a parte i super-ricchi, che però sono una sparuta minoranza)… ma evidentemente l’interpretazione dell’infatuazione è molto soggettiva; e anche la percezione del baratro in cui stiamo precipitando, e del quale i grillini (o forse solo alcuni di loro) ci stanno semplicemente avvisando.

    2. Incredibile, la mia risposta di ieri a M. Lanza è stata censurata… appena possibile la recupero dai miei documenti personali e poi la ri-posto: vediamo se si è trattato solo di un disguido tecnico o c’entra lo zampino di qualcuno… tuttavia, mi dà quest’ultima impressione perché, quando sono andato a vedere se il commento fosse stato pubblicato subito dopo averlo scritto, mi risultava in “sospensione” con l’avvertenza che doveva ancora essere moderato…e ora è sparito! E’ chiaro che, se succederà di nuovo, mi guarderò bene dal continuare a frequentare questo blog molto “democratico” come chi, sventuratamente per quasi tutti gli Italiani, è adesso al governo.

      1. @ Massimo, non ti aspettare troppo dai commentatori piddini di questo blog,loro sono abituati a suonarsela e cantarsela con Speradisole…..vedi sopra anche sileno che poveretto non legge i link che vengono postati dai Grillini……sai mai che leggendoli gli venga qualche dubbio e si tolga il paraocchi!

  5. Ciao Spera e buona serata. Credo sia nota la mia avversione per il movimento dei pentastellati e se ne conoscono anche i motivi. Li conosce, comunque, chi frequenta il mio blog. Ho sempre affermato, tuttavia, che all’interno del movimento ci sono delle potenzialità, spesso vanificate dal comportamento dei due guru e dalla componente estrema e spesso volgare della rete, quelli da me chiamati talebani.

    Tuttavia, se il metro per giudicare il buon operato di un politico è l’arroganza, mi dispiace per te ma il giovane Premier Matteo Renzi è un ottimo maestro in fatto di arroganza e presunzione, infatti tutto sta facendo meno che l’interesse del Paese. E’ una mia opinione, ovviamente.

    Se oggi siamo ridotti a dover contrastare una deriva autoritaria e devastante per l’assetto delle nostre Istituzioni e per la nostra stessa Costituzione, sperando nell’operato di alcuni (buoni) politici del Movimento 5 Stelle, significa che non solo la sinistra verso cui confidavo ha fallito completamente ma che tu non dovresti essere affatto fiera di un Partito Democratico e di ciò che sta realizzando per bocca del, ripeto, parecchio arrogante e presuntuoso Renzi.

    Francamente, vorrei che tu elencassi, tra le cose che sta facendo questo Governo in combutta con un pregiudicato ed un novello bancarottiere, quelle che ritieni opera di “buon governo”. A parte la storiella degli 80 euro, ripetuta come un mantra, vorrei sapere da te cos’altro apprezzi delle “riforme epocali” che sta portando avanto il trio di cui sopra e, soprattutto, sapere perché le apprezzi.

    Quando, recentemente, ti ho accennato alle storture della riforma del Senato mi hai risposto “…non entro nel merito, perché non ne sono all’altezza…”

    Va bene, c’è sempre la riforma della Camera che mi puoi valutare. Oppure la nuova legge elettorale. Anche la nuova legge sui referendum oppure sulle leggi di iniziativa popolare. Oppure mi vuoi spiegare cosa apprezzi della riforma delle province e della nuova ripartizione delle funzioni tra Stato e Regioni? Nella riforma del mercato del lavoro, il famoso Jobs Act, cosa trovi di buono?

    Oppure mi vuoi dire quali punti apprezzi del programma portato a Strasburgo per l’insediamento dell’Italia alla Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, a cui è stato dato il pomposo titolo “Europa – Un nuovo inizio”?

    Fammi capire per quali motivi oggi Renzi è quello “buono” e tutti gli altri sono i cattivi?

    Ciao e buon fine settimana.

    1. @ for Carlo,
      purtroppo infatuarsi dell’uomo forte è atavico negli italiani. E’ arrivato “stai sereno”, tutti o almeno la maggioranza (?) dietro. Esaurito l’avanspettacolo per gli italioti, si è dedicato all’Europa. Battendo una nasata tremenda, ci mancava poco che al Parlamento europeo gli dicessero “facci lavorare ragazzo” il finlandese è voluto essere educato, e non farci fare un tuffo nel passato (remember i sorrisi Merkel Sarközy?). Intanto in Italia le cose peggiorano giorno per giorno, ma lui va dalla Bignardi e dai programmi mensili, divenuti successivamente, annuale, ma in breve tempo, lui si come annuncia va sempre di corsa, triennale, ne annuncia uno decennale. Tra poco passerà al ventennale. Possiamo solo augurarci che non sia un bis degli ultimi ventennali italiani, cioè fascista e sfascista , l’ultimo, ma i timori sono reali, temo si annunci peggio dei due miscelati insieme.
      Qualche giorno fa Il ministro Lupi (a rieccolo) si proprio quello di CL che, terminato Ballarò, speravamo di non più doverci sorbettare, anche se occorre dargli atto che è trasmigrato (in tempo per salvare la poltrona) ed è quindi, purtroppo, sempre alla ribalta, grazie a PITTI Bimbo (copyright D’agostino) o Bugs Bunny copyright mio, in TV affermando che poiché siamo tra i padri fondatori dell’Europa, dunque, abbiamo il diritto di avere il posto richiesto a gran voce per la Mogherini, si vede che Bunny, ha già pronta una riserva da far scendere in campo, magari un’altra Madonna dei Boschi. Giammai la Bonino, le manca l’appeal, non è telegenica come il resto della scuderia. Peggio di B, questo pallino per le quote rosa, anche se per scopi chiaramente diversi. Abbiamo potuto ammirarlo nell’incontro in streaming con Di Maio: Premier in blue-jeans, stravaccato come altro definire la postura? Su una sedia a fianco del tavolo delle trattative, come per dire, avete voluto l’incontro, discutete con i miei peones io ho altro da fare e, via, seduto di fianco al tavolo della trattativa (?) smanettando sul suo adorato e inseparabile smartphone. Un atteggiamento che denotava, per l’inerme spettatore, solo l’immagine di un’immensa arroganza accompagnata da altrettanta presunzione del nostro. Non voglio discutere qui di Grillini o altro. La situazione peggiora di giorno in giorno, non un’iniziativa seria intrapresa, annunci, annunci, annunci, mai che seguisse una data di attuazione. Rifaremo l’Europa, pronunciato con un tono sprezzante, che ricorda da vicino l’altro, quello di “spezzeremo le reni alla Grecia”. Ma, dove crediamo di andare con questi? Ascoltiamo tutti ma sia ben chiaro facciamo come dice Lui (B). Ci mancherebbe che salti il patto del Nazareno. Forse, mi permetto di umilmente suggerire, Papa Francesco dovrebbe, osare, di chiedergli almeno di cambiare nome a un patto simile. Gli italiani, tutti, debbono rispettare un patto i cui contenuti sono conosciuti solo da Lui e da un pregiudicato. Dopo l’assoluzione (?) di B, trova il modo di dichiarare tronfio (come il solito e non poteva essere altrimenti) “discuterei con lui, anche se fosse stato condannato. Bene, bravo, bis. C’è di peggio? Chi denuncia la tragica situazione che stiamo attraversando, è subito zittito con il ricorso a un linguaggio prettamente zoologico, gufi, rosiconi, ecc. che detto da lui lascia per la verità un tantinello, perplessi . Che non parrebbe, potrei sbagliarmi un linguaggio da statista, o no?
      Cordialmente ma con tanta tristezza.
      Gerry

      1. Ciao Gerry e buona serata.

        Sono totalmente d’accordo con quanto hai espresso. Aggiungerei, come recentemente detto anche a Spera, che il massimo della tristezza è la forte umiliazione che prova chi si è opposto per un ventenne al berlusconismo ed a tutto quello che ha significato, ed oggi gli tocca vedere un piccolo presuntuoso ed arrogante giovanotto che si spaccia per essere di centrosinistra, il quale è riuscito a resuscitare ed innalzare a “padri della Patria” uno come il pregiudicato ed il suo compare bancarottiere, un’altro come Calderoli e mettici pure una tipa come la Finocchiaro. Questo sarebbe il “rottamatore”!!

        Ho seguito il discorso fatto da Renzi a Strasburgo ed ho provato un misto di vergogna e di paura. Vergogna per la valanga di minchiate che è riuscito a dire in quel consesso. Paura, perché uno così di minchiate ne riempirà un semestre e noi continueremo ad avere valanghe di problemi. Mi sono preso la briga di leggere quel suo pomposo “Europa – un nuovo inizio” (a proposito, chissà se Spera l’ha letto). Il nulla riempito di vuoto, come le tante parole che è riuscito a dire davanti ai parlamentari europei, dove ha esordito con il selfie per chiudere con la “generazione Telemaco”, passando per il Colosseo, il Partenone, Dante, il Rinascimento ed altre menate sul genere.

        Aggiungerei che se Spera si prendesse la briga di scaricare da internet, si trova con facilità, il programma di Propaganda Due di Licio Gelli, avrebbe di che ricredersi sui presunti “interessi del Paese” perseguiti dal toscano.

        Insomma, io consiglierei alla nostra ottima Spera di rivedere con decisione i suoi pensieri sulle “polemiche estreme” e sulle “minoranze arroganti della storia repubblicana”.

  6. Credo che se alla Ford dovessero presentare una nuova utilitaria al salone di francoforte, difficilmente una settimana prima potrebbero decidere di sostituirne il motore toutcourt.

    Questi neodeputati votati con poche centinaia di preferenze si sono sentiti mancare i benefit sotto i piedi allorquando hanno visto il loro successone alle europee, dove dovevano mandare a casa Napolitano, il governo e fare una nuova rivoluzione francese.

    Cosi’, con la legge elettorale gia’ cassata in commissione, si sono presentati con il loro compitino scritto peraltro in modo confusionario, con collegi di sessanta e piu’ candidati e il famoso ma oramai dimenticato “voto contrario in lista”.

    fanno pena piu’ che rabbia, ma proprio pena ,quasi come l’uccelino della foto nel post precedente,
    Prendi Di Maio, uno che dopo due tentativi non e’ riuscito a portare a casa uno straccio di laurea, che sino a quattro anni fa’ era il signor nessuno, e che con 180 voti in rete si ritrova ad essere uno dei vicepresidenti dell’aula, ma cosa vuoi che ne capisca di leggi elettorali o politiche europee (dato che il tale siede pure nella commissione preposta), e’ li’, becca i suoi emolumenti piu’ le diarie, viaggia e mangia aggratis, come vicepresidente dell’aula ha pure la scorta per legge (e anche se i grillini si ostinano a dire che loro la scorta no, ce l’ha lo stesso, pagata anche da me).

    Se devo scegliere fra il pensiero politico di questo vicitore alla lotteria, o quello di Filippo Taddei, stessi anni ma percorso un pelino diverso, non mi assale alcun dubbio.

    Che si tengano i loro Crimi, che nella prossima legislatura spariranno come la neve al sole, che io mi tengo Taddei.

    Per ultimo, questi educati neofiti delle aule, con i loro votanti al seguito, hanno piu’ volte definito il mio caro amico e compagno Pippo Civati un “cane da riporto”, e per questo io non ho niente a che spartire con tali buffoni.

    Baci
    zac

    1. Caro Zac, ripeto a scanso di equivoci, non sono tra coloro che sbavano per i pentastellati e se ci cimentiamo in una critica scritta, tiriamo giù un libro bello voluminoso. Tuttavia rimane il problema: dove sta l’opposizione a quella che io non ho remore a chiamare deriva sfascista, rappresentata da Renzi, dai suoi giovani sodali e dal pregiudicato che, opportunista come suo solito, rimane nell’ombra?

      Sei d’accordo che oggi stanno accadendo fatti che, in passato e per molto meno, suscitavano forti proteste mentre oggi, se ti azzardi a dissentire, sei apostrofato come ai vecchi tempi, gufo, rosicone e roba del genere?

      Sei o non sei d’accordo che questo pensiero “omologato” nel centrosinistra, mi sa tanto di qel pensiero omologato di centrodestra che abbiamo sempre avversato?

      Ora, mi sembra un dato di fatto che l’unica opposizione la stanno facendo i pentastellati, bene o male che sia, e l’unico tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica lo stanno facendo sempre i pentastellati tramite il “loro” giornale, il Fatto (li leggo tutti, ma solo su quello trovo parole chiare e approfondimenti a più voci, su quanto sta accadendo).

      Tra noi, poi, affronteremo la questione Civati e Vendola.

      Ora, se ammetti la deriva sfascista di cui sopra, se consideri che l’unica opposizione (purtroppo) è quella, cosa facciamo? Stiamo a guardare e critichiamo quello che fanno anche ora?

      1. Caro Carlo,
        Ho seguito attentamente il discorso di Renzi a Strasburgo e mi è piaciuto moltissimo.
        Prima di tutto perché ha parlato del nostro paese come un paese pieno di risorse e pieno di intelletti eccelsi. Richiamare Dante, Michelangelo, Leonardo, Galileo, il Rinascimento è stato un tuffo al cuore. Cose stupende per me. E lo ha fatto pesare anche ai tedeschi padri del Vandali e ai nordici padri di personaggi celtici piuttosto oscuri per quanto riguarda la storia.
        Emozionante quando si è detto figlio di Ulisse, appartenente ad un’altra generazione, facendo capire, ai geriatri che sedevano da sempre su quelle sedie che forse questa generazione potrebbe anche cambiare e molto il volto dell’Europa.
        Altrettanto emozionante alla fine, quando ha detto che ciò che deve animare l’Europa non è solo una economia gretta, ma la speranza di un futuro diverso.
        Mi è piaciuta da morire la risposta che Renzi ha dato al tedesco che lo richiamava a fare prima le riforme e calare il debito e poi a chiedere flessibilità. Gli ha dato una lezione tale che dai tedeschi noi non abbiamo nulla da imparare. Lezione che è stata ben più forte ed efficace del “Kapo” di Berlusconi. Perché i primi a sgarrare sul patto di stabilità e a superare quel famoso 3% sono stati proprio loro.
        Insomma Renzi a Strasburgo si è fatto onore.
        Il programma di Licio Gelli è roba vecchia e non è l’attualità A me interessa il futuro mio, del miei figli e dei miei nipoti. Smettiamola di guardare indietro e di impedire un cambiamento. Smettiamola di fare come ha sempre fatto la sinistra dura e pura che da sempre si è limitata a tagliare le gambe a chi, da sinistra, cercava di cambiare in meglio le cose di questo paese. Penso a quello che ha fatto Bertinotti, a quello che sta facendo Sel adesso, che con i suoi 7.000 emendamenti in Senato fa chiaramente capire che vuole affossare tutto. Se adesso è al 4% di consensi tra un po’ sarà quasi a zero. E mi dispiace, perché una voce da sinistra, forte, seria, ma onestamente in carreggiata per il cambiamento, ci vorrebbe.
        Ciao Carlo, Spera.

  7. @ rasoiata……………..Meglio fare pena che….schifo!

    1. @for mariorox42,
      della serie “chi s’accontenta gode”?
      Cordialmente Gerry

  8. @ Carissimo Sileno,
    L’arroganza di questi ultimi arrivati, parlo dei cricri, è figlia dell’insegnamento del vecchio blogge che imperterrito per mesi ha mandato tutti a vaffa senza che nessuno dicesse beo. Piazze piene che si sono beate di quel linguaggio e quindi hanno dato la “carica” a coloro che, per grazia del blogge, sono riusciti a sedere su quegli scranni.
    Ma di loro resta e resterà solo la maleducazione, la violenza verbale e l’insuccesso. Qualche luce si accende è vero, ma viene subito spenta dal vento contrario del blogghe. Sia mai che qualcuno si faccia avanti, ne va della dignità del capo in testa.
    Nemmeno io apro i blogge grillini, mi bastano le baggianate che sento in giro.
    Un abbraccio. Spera

  9. @ Caro Gile,
    un avversario politico, onesto non parla con arroganza, collabora, se crede, sin da quando siede negli scranni degli onorevoli, e si comporta da cittadino.
    Prendi ad esempio Pajetta, Longo, Amendola, Foa, e persino Almirante, per una vita sono stati degli oppositori del governo, con capacità, con onestà intellettuale, e con serietà,
    Questi qui di adesso sono burattini in mano ad un burattinaio che si è trovato a passare dalla comicità alla politica per amore del guadagno e della notorietà (per me assai in negativo).
    Ciao Spera.

  10. @ Carissimo Zac,
    Quando una cosa non interessa, non la si legge e neppure la si commenta.
    Tuttavia su alcune cose vale la pena soffermarsi, perché non si sa mai, qualcosa di buono c’è sempre dappertutto, diceva mia nonna.
    Mi sono chiesta perché i grillini vanno tanto fieri della diretta streaming, come se fosse una cosa di una importanza vitale. Per curiosità e per conoscenza ho assistito alla diretta streaming tra Pd e grillini, l’ultima mandata in onda. E mi sono fatta una strana opinione.
    Mi è parsa una “cagata pazzesca” come disse Fantozzi della Corazzata Potëmkin.
    Non occorre aver fatto corsi di antropologia, o di sociologia, per capire che quando un individuo sa di essere osservato, si comporta in modo diverso dal solito, altera il proprio comportamento per assumere un ruolo. Non è una gran scoperta, lo sappiamo tutti e questo non riguarda solo i grillini in sé, ma tutti coloro che partecipano allo stesso ruolo.
    Nel colloquio recente tra Pd e grillini, non c’era nulla di spontaneo. Chi parlava, da parte dei grilini doveva far sapere soprattutto al capo che si stava comportando bene, secondo i dettami della duo grillo-mortimer von gaia. E chi stava dall’altra parte doveva ribattere i concetti che da sempre questo governo porta avanti.
    Tradotto: se sono Matteo Renzi, so di essere davanti ad una telecamera, dirò le cose che il mio “popolo” si aspetta da me. Se sono Luigi Di Maio, dirò tutte le cose che il mio “popolo” si aspetta da me. Né Renzi, né Di Maio (né tantomeno Grillo), saranno mai trasparenti (ossia sinceri) in una diretta streaming. A porte chiuse sì, perché viene meno il ruolo, ossia le aspettative altrui sul loro comportamento.
    Quindi, se si volesse davvero la trasparenza e la sincerità tra le parti, le trattative si dovrebbero fare “porta chiuse”. E su questo il vecchio Berlusconi la sa lunga, pur essendo un grande intenditore di Tv e forse proprio per questo.
    Il comportamento dei grilini ha persino fatto apparire Berlusconi, ormai appassito, un grande statista.
    Il civettare mediale e politico è la prova provata che si sta riducendo la politica a spettacolo ed è quanto di peggiore ci poteva capitare.
    In ogni caso Renzi ha dimostrato nuovamente che davanti ad una telecamera ci sa fare meglio di tutti. Consiglierei agli amici pentastellati di pensare meno ad apparire, la campagna elettorale è di fatto finita, è arrivata l’ora di fare politica.
    Anch’io, preferisco di gran lunga Taddei, bravo economista, e capace. Se sta con Renzi ha le sue buone ragioni e sono contenta che ci stia, per il bene di tutti noi.
    Ciao Zac, un abbraccio. Spera.

  11. @ Mariorox,
    per cortesia non mettere più post di quel giornale su questo mio blog personale, fallo per rispetto a me e a chi legge il mio blog.
    Se continui così sarò costretta a cancellarli e ti avvertirò.
    Se vuoi commentare, sei il benvenuto, ma usa parole tue e rispetta i commenti degli altri. Grazie
    Sostieni che la tua risposta a Mario Lanza è stata censurata? Beh, io ho cominciato a rispondere ai commenti a questo post solo oggi, e non ho visto nessuna tua risposta a Mario Lanza e tanto meno ho provveduto a censurare alcunché. Quando cancello lo scrivo e questo lo sai bene, visto che mi segui da tempo.
    Ciao. Spera.

  12. @ Caro Mario Lanza,
    noi siamo un po’ strani è vero, ma auguriamoci di non rivivere quei tempi.
    Cerchiamo di fare riforme, di procedere in avanti, di essere più credibili in Europa. Se c’è qualcuno che ci prova ed ha la forza di andare avanti nonostante tutto quello che gli fanno cadere addosso, sia il benvenuto.
    L’evasore, il corruttore sta pagando la sua colpa, l’ultima sentenza sulla Ruby l’ha assolto, ma paradossalmente è un’assoluzione che indebolisce tutta la destra. Perché con lui di nuovo in auge, ma tutt’altro che forte, la destra non potrà mai trovare qualcuno che lo sostituisca. Morirà con Berlusconi e molti di loro lo sanno.
    Ma in ogni modo le riforme debbono andare avanti, con o senza grillo, con o senza Berlusconi. Con chi ci sta e basta.
    Ciao Mario Lanza, un abbraccio. Spera.

  13. @ Caro Massimo
    L’ho già detto in risposta ad altri commentatori sull’argomento degli 80 euro. A me sono arrivati. Tutti e 80. E sono convinta che continueranno ad arrivare. Ci pago molte cose, tra cui per esempio, l’acqua, la luce, il telefono, e la spesa per i detersivi. Mi fanno comodo.
    Gli 80 euro, non sono un regalo, ma semplicemente uno sgravio fiscale per chi come me, lavorando, e non prendendo molto, ha le tasse sul lavoro più alte d’Europa. Si tratta quindi di uno sgravio fiscale.
    Se volevano farne un regalo di tipo elettorale forse avrebbero scelto altre persone, per esempio i pensionati che prendono molto meno. Allora sì che sarebbe apparso come il mezzo chilo di pasta che i mafiosi regalano in occasione delle votazioni e come tale i giornali avrebbero pontificato dal loro seggiolone di sapienza e saggezza giornalistica.
    Torno a dire che uno sgravio fiscale interessa chi le tasse sul lavoro le paga seriamente e troppo.
    Si tratta di una manovra piuttosto intelligente fatta con accortezza ed intelligenza politica. Quello che brucia è che nessuno ci aveva mai pensato. Renzi sì e la gente l’ha capito molto bene.
    Ciao Massimo, un abbraccio Spera.

  14. @ Caro Carlo,
    non so se a volte hai seguito i lavori parlamentari, sono un vero insegnamento. E se si ascolta quello che dicono i grillini, l’arroganza la fa da padrone. Quasi sempre vanno fuori dal contesto per offendere tutti, chiunque sieda in quel parlamento e chiunque la pensi diversamente.
    Hanno cominciato col dire che il parlamento non era legittimo, perché è stata dichiarata illegittima la legge elettorale che lo ha eletto. Sostanzialmente si dichiarano illegittimi loro stessi. Ma non hanno letto la sentenza che dichiara illegittima un parte di quella legge, quella relativa al premio di maggioranza, mentre i parlamento in sé è stato dichiarato legittimo a tutti gli effetti e quindi anche a legiferare in tema di cambio costituzionale.
    Poi col fatto che Renzi ha fatto le scarpe a Letta, ma non era stato votato dal popolo. Ebbene non hanno letto la Costituzione che dice che il popolo elegge il parlamento e non il Presidente del Consiglio. E quindi se il parlamento in quel momento ha pensato di non dare più la fiducia a Letta, ma di sostituirlo con Renzi, lo ha potuto fare rispettando tutti i termini della legalità.
    Ancora, che Renzi non ha mai parlato chiaramente alle gente che voleva cambiare il Senato in quel modo, e la legge elettorale come l’ha presentata, prima di diventare Presidente del Consiglio. Mi risulta, però, che prima delle elezioni del maggio di quest’anno Renzi non abbia fatto altro che parlare di queste riforme, e che anzi gli si rimproverava di non parlare abbastanza d’Europa visto che si trattava di elezioni europee. Se la gente non avesse voluto che le riforme si facessero in quel modo ed anche (purtroppo) con l’appoggio di forza Italia e Nuovo centro destra), non avrebbe votato in quel modo. Non avrebbe dato a Renzi la fiducia e l’aspettativa che gli è stata data.
    Considerato tutto ciò, Renzi procede con sicurezza, perché ha ricevuto un mandato ben chiaro e lo fa con decisione e non con arroganza, lo fa con capacità politica e non con lo sbilanciamento di qua e di là. Lo fa con coraggio e decisione, nessuna di queste cose è arroganza.
    Se invece non siamo abituati al decidere, come si è fatto in tutti questi anni, ma a tentennare sempre e comunque fino ad arrivare a perdere costantemente le elezioni, allora ti do ragione. Siamo arroganti.
    Ma sinceramente io, e molti altri, siamo stanchi di perdere.
    Ciao Carlo, un abbraccio. Spera.

    P.S. Per richiamare soltanto un attimo quello che hai risposto a Zac, voglio dire che oggi non c’è una deriva sfascista, semmai una prova di coraggio per cercare di cambiare lo stato di stagnazione di questo paese. Se cambiare le cose vuol dire sfasciarle, sta bene, le sfasciamo e cambiamo. Ma procediamo.
    Ti sei chiesto perché Civati non esce dal Pd? Perché sappiamo bene tutti, anche io in particolare che sono da sempre una sostenitrice di Civati, che non è un cane da riporto, ma una persona intelligente, una voce della coscienza dentro un partito. Un bene prezioso che comunque si farà strada e sarà ascoltato, nonostante si dica dell’arroganza di Renzi. Si tratta di un partito democratico e alla fine vince sempre il buon senso.

  15. @ Caro Gerry,
    vale per te, la risposta che ho dato a Carlo, visto che condividete l’opinione sia su Renzi sia sull’attualità politica in genere.
    Tuttavia ti faccio una domanda che credo di averti già fatto altre volte: Chi vorresti al posto di Renzi?
    Ne abbiamo provato centinaia e abbiamo sempre perso. Proviamo una volta tanto a vincere per vedere l’effetto che fa.
    Denunciare è facile caro Gerry, costruire è difficile. E anche chi denuncia spesso non ha ragione. Si limita a stare al caldo e a non prendersi alcuna responsabilità come hanno fatto i grillini per oltre un anno e mezzo, tradendo il mandato elettorale che avevano avuto fin dal febbraio dell’anno scorso.
    Non mi vengano a dire che adesso vorrebbero che il Pd facesse come vogliono loro. Perché delle loro arroganze e del loro o così o no, ne abbiamo fin sopra i capelli.
    Si va avanti e si procede. Si va avanti e si procede a maggioranza. Così di fa in democrazia.
    Ciao Gery, un abbraccio Spera.

    1. @ for Spera,
      Carissima, mi rivolgi una domanda cui dall’alto della mia poca cultura politica non so rispondere. E, allora Ti rispondo da umile uomo della strada (di sinistra ma quella vera). Chi vorrei al posto di Bugs Bunny? Vorrei uno che facesse meno annunci reboanti della serie: ad aprile la riforma di… a maggio la riforma di… a giugno la riforma di… a luglio la riforma di …, l’unico annuncio seguito da una data certa è stato: ad agosto vado in ferie dall’uno al trentuno. Uno che, magari, avesse imbarcato a bordo qualche ex avversario in meno scegliendolo, accuratamente, tra quelli privi di quid, a evitare che un domani…non si sa mai, qualche memores domini in meno, difficile lo so, quelli si sa, sono dappertutto come le zecche d’estate. Uno che avesse fatto a meno di qualche grembiulino e cazzuola, bitte, abbiamo già abbastanza ca@@ari nel giro. Uno che avesse meno prosopopea e qualche grammo in meno di supponenza e arroganza. Uno che facesse meno defilé, selfiando. Ma la colpa maggiore del nostro Bugs Bunny è stata la stumulazione di B, imperdonabile. PITTI Bimbo lancia il proclama, solo uno dei tanti: dobbiamo dialogare con tutti, quindi anche con la destra? Bene, anzi male, malissimo, comunque dialoghiamo pure, ma con gente senza carichi pendenti e che carichi (honi soit qui mal y pense) come B. Ma è Lui il capo dell’opposizione pertanto è con lui che dobbiamo dialogare. Punto primo non è il capo ma il padrone dell’opposizione. Dunque chiarito ciò, volete il dialogo? Trovatevi un capo, pardon, un padrone diverso. Problemi loro di cui non capisco perché abbiamo dovuto farcene carico noi, o no? Ti è piaciuto il discorso di PITTI bimbo a Strasburgo, perché ha citato Dante, Michelangelo, Leonardo, Galileo, il Rinascimento, sorvolando, finalmente, su spaghetti, mafia e mandolino, tutte cose per cui siamo altrettanto famosi.
      Ti sei emozionata quando si è detto figlio di Ulisse, pare che le femministe italiane si siano, al solito, offese, perché non ha citato la mamma Penelope. Poi dopo un sit in si sono ricredute, ha pur sempre valorizzato la Madonna dei Boschi.
      Poi hai avuto, purtroppo, una scivolata d’ala che non è da Te, quando affermi che la risposta di PITTI Bimbo al tedesco, è stata ben più forte ed efficace del “Kapo” di Berlusconi, introducendo in tal modo nel discorso un paragone in materia fecale.
      Poi il nostro (?) ha continuato a entusiasmarTi quando avrebbe fatto capire ai geriatri che siedono da sempre su quelle sedie…il che, equivale praticamente a parlare di corda in casa dell’impiccato, infatti in geriatria non ci batte nessuno in politica, Ti occorre qualche nome?
      Altrettanto Ti ha emozionante alla fine, quando ha detto che ciò che deve animare l’Europa non è solo una economia gretta, ma la speranza di un futuro diverso. Atteso che questo è ben chiaro da prima che “Stai sereno” si affacciasse all’agone politico. Spiegare al colto e all’inclita come e cosa fare per cambiarla senza limitarsi a proclami stentorei senza data di scadenza, sarebbe apparso un tantino meglio, no?. Insomma Renzi a Strasburgo, secondo Te, si è fatto onore. Sarà.
      La carità cristiana che permea il mio animo mi fa sorvolare sul discorso tenuto in inglese(?) che se non fosse stato per la pronuncia, sarebbe stato compreso appieno. Compreso e basta.
      Ora è vero che se non tutti possono possedere lo stile di un George Bryan Brummel (1778 – 1840), da premier non puoi andare in giro imitando Thomas Quintin Rodroguez Varona y Millia meglio conosciuto sulle scene come “Er munnezza”
      Non puoi recarti dalla bella e brava Bignardi, fare una battuta, peraltro scontata e girarti subito dopo verso il pubblico per “vedere l’effetto che fa” (scusami Jannacci Tu che eri dei nostri, per l’accostamento).
      Non puoi sbracarti su una sedia per di più in blu Jeans nel corso di una riunione governativa ripresa in streaming e, mentre gli altri discutono, Tu con la solita aria strafottente, come altro definirla se no, smanetti sullo smart phone. Atteso che secondo il sottoscritto la forma è sostanza, il particolare la dice lunga, potrei sbagliarmi ma…
      Ho combattuto in gioventù con tanti compagni per ottenere che il sabato non fosse lavorativo, la settimana di quaranta ore, la scala mobile, anche se poi ci sarebbe stata la correzione con il famoso l’accordo AGNELLI – LAMA. I sacrifici dobbiamo farli sempre noi. Le rinunce sono sempre le nostre. Io sono stufo di certa sinistra. Della sinistra di pezzenti o poco meno diventati milionari in euro. Di un compagno (?) che giustifica una solenne porcata, altro che il porcellum, biascicando “credevo che bastasse a difendermi il mio passato da operaio (forse qualche ora nel ruolo). Sono stufo e disgustato del figlio dell’alto dirigente del partito, che dopo aver distribuito bastoni ai picchetti di scioperanti, alle porte di Mirafiori, passa armi e bagagli dall’altra parte. E meno male che ha almeno il pudore di definirsi, con il suo entourage ritengo, una puttana. Sono stanco del figlio del sindaco (di sinistra) che passa dal centro sociale alla banca d’affari. Quando ci libereremo di questa zavorra potremo sperare. Per il momento un americano e non Renzi che ha mandato Del Rio (perdendosi in tal modo minimo centottatantasette selfiate, peccato per lui), a messo a galla la Concordia.
      P.S. Avrà contribuito il fatto che al posto dello sconocchiato ci fosse Gabrielli?
      Troppo lungo, forse, ma credimi non né posso più di certi pseudo sinistri.
      Cordialmente.
      gerry

      1. Caro Gerry,
        avresti voluto “uno” al posto di Renzi, (non mi dici il nome) che facesse meno annunci roboanti, del tipo una riforma al mese: bene, ma chi? Da uomo di sinistra avresti voluto uno di sinistra “quella vera” come dici tu, ma vediamo che cosa c’è in campo attualmente a sinistra: Vendola? Ferrero? Bertinotti, il capo dei verdi? Di Pietro? Ingroia?, Rodotà’? Mineo? Civati? (tanto per citarne alcuni) o Grillo?
        Uno che avesse imbarcato a bordo qualche ex avversario di meno. Ma quando è stato formato il governo, la maggioranza era quella e non credo che se li sia scelti lui gli avversari, semmai lui ha scelto collaboratori fidati della sua parte. Torniamo alle riforme annunciate, ti sei chiesto perché non sono ancora realizzate? Ciò che sta succedendo al Senato, è la dimostrazione palese che il sistema del nostro Stato così com’è congeniato, non è capace di decidere nulla, si limita alla discussione infinita che non porterà a nulla. E’ l’ennesima dimostrazione che il senato così com’è va riformato.
        Decreti ne sono stati fatti, uno importante quello “Poletti” che tuttavia si è fermato perché i burocrati dei vari ministeri non hanno dato il via ai regolamenti applicativi, a dimostrazione di quanto sia valida la riforma della Pubblica amministrazione ed eliminare tutti quei dirigenti che ingrassano e lasciano nel cassetto le leggi senza dettarne le regole attuative come sarebbe loro compito.
        Trovo in tutto questo significhi per tante persone una voglia matta di fare in modo che Renzi non riesca a concludere ciò che ha promesso e nel contempo una grande paura che riesca.
        Siamo alle solite, si vuole che il governo governicchi e che le cose non cambino, salvo poi fare chiasso perché è inconcludente, per aumentare il malcontento delle persone, alimentare la sfiducia, tutte le cose che grillo ama svisceratamente e che invece se le vede sfuggire proprio dalla capacità di Renzi .
        A proposito della risurrezione di B., Renzi non aveva altra scelta con la maggioranza contro natura che si è trovato e siccome tutti gli altri se ne sono lavati le mani, l’unico partito che si è dimostrato disponibile è stato Forza Italia, che corrotto o corruttore che sia il loro capo, conta ancora qualche milione di elettori e molti onorevoli in parlamento.
        Criticare come si veste, mi sembra proprio l’ultimo dei pensieri che dovrebbe avere per la testa chi ragiona di politica e non di mode o “mise”,
        Questa è stata la realtà che ha affrontato Renzi ed è un miracolo che abbia ancora voglia di procedere nonostante le enormi difficoltà che ha sempre ogni giorno.
        Ripeto che il riscorso di Renzi a Strasburgo mi ha entusiasmato e che la risposta data al tedesco Weber, capo del Ppe è stata assai più efficace del Kapò stupido e offensivo di Berlusconi.
        Sono contenta anche che si faccia centinaia di selfie, che dia il cinque ai ragazzi, che se ne freghi delle dicerie maligne di tutti i detrattori e che abbia il coraggio di proseguire.

        Se ci riesce in questo paese è un grande uomo. E il tempo gli darà ragione.

        Un modo c’è per non arrabbiarsi su certi pseudo sinistri, non prenderli più in considerazione e vivere, in pace con se stessi con quello che si ha. E anche non leggere le stupidaggini che scrive, una come me, che vuole che le cose cambino e che si affida anima e cuore a chi tenta di cambiarle in meglio.
        Ciao Gerry, un saluto, Spera.

        1. @for Spera,
          Grazie.
          Un’abbraccio Gerry.

  16. «Andare in tv è stato un errore che non sarà più ripetuto»; aggiunge Grillo che frequentare i salotti televisivi è stata una dannazione, per il fatto che, davanti al pubblico, ha confuso i suoi cavalli di razza con le signore Picierno o Bonafé.
    Quindi, in sostanza, il leader e padrone dei Cinque Stelle, come Bondi, fa ridere quando non vuole.
    Il fatto è che da troppi mesi sta costringendo i suoi guaglioni a costruire e a demolire ghigliottine come fosse un passatempo oneroso in un club estivo tormentato dalla noia.
    All’inizio dei tempi, affacciarsi in un salotto tv per un cinque stelle era un crimine che si pagava con la lapidazione nella piazza del web.
    Nel caso si trattasse di una donna, la lapidazione era preceduta dall’infamante accusa di aver ceduto all’orgasmo del punto G (vedi vicenda Salsi).
    Poi, è venuto il tempo della maturità: il ghiaccio si era sciolto, il tempo dei rigori spartani era tramontato e chi voleva poteva presentarsi a cicaleggiare davanti a una telecamera, con o senza contraddittorio.
    E chissenefregava del cimitero dei decapitati che avevano sbagliato stagione per far quello che molti avrebbero fatto poche settimane più tardi.
    Adesso, incassate batoste su batoste, Grillo ha deciso che si era sbagliato, non a crocifiggere quei poveracci, ma ad accettare che i loro numerosi successori, lui compreso, si affacciassero nel luogo del peccato.
    In lui, l’etica ha la consistenza e il tempo di un gintonic.

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