ROBERT KENNEDY E IL PIL

Potremmo anche noi ripensare che cos’è il Pil ed includerci la nostra bellezza, la nostra cultura, il nostro ambiente ed il nostro patrimonio artistico.

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8 Risposte

  1. Parole che andrebbero scritte sulle schede elettorali quando andiamo a votare, sui pacchetti di sigarette, sulle banconote, alle fermate degli autobus, sulle facciate delle scuole, ecc.:
    “Il PIL misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”.
    Ciao.
    Antonio

    1. Carissimo Antonio,
      questo filmato l’ho visto oggi, durante la trasmissione quotidiana di Massimo Bernardini, su “La storia”. E’ un programma molto bello che va in onda su Rai 3 poco prima delle quattordici. Un’ora impossibile ma a volte coincide anche con la “pausa pranzo”.
      Oggi si parlava dei Kennedy e della loro politica di “nuova frontiera”.
      E’ stato mandato in onda anche questo video su Robert Kennedy e mi è piaciuto moltissimo.
      Un uomo giovane e saggio che è stato ucciso per la sua saggezza.
      Grazie Antonio, un abbraccio. Spera.

  2. Parole che ogni politico dovrebbe pronunciare tutte le mattine quando si alza quando si guarda allo specchio, prima di uscire dalla propria casa prima di prendere una decisione importante, parole che fanno riflettere, anche nel nostro profondo modo di essere nella vita quotidiana.
    Un video da diffondere
    Grazie Spera per queste parole dimenticate

    1. Carissimo Gile,
      e se i nostro bravi economisti anziché parlare sempre di rigore, di crisi, di cose malinconiche, di disastri economici, di perdite di potere e di stupidaggini, cominciassero a parlare di bellezza e di speranza? Staremmo tutti un po’ meglio.
      Ciao Gile, Un abbraccio. Spera.

  3. Cara Spera,questo filmato e un bellissimo post l’ho visto un paio di anni fa sul blog di Grillo!Sei arrivata con un po di ritardo.

    1. Caro Mario,
      il premio non sta a chi arriva primo,
      Anche se grillo l’ha messo nel suo post anni fa, non ha molta importanza, visto che lui semina morte, cadaveri, sepolcri, salme putrefatte, cimiteri, zombie, annziché la bellezza e la speranza che deve riempire la nostra vita e dare fiducia.
      Evidentemente non l’ha interpretato molto bene.
      Ciao. Spera.

  4. “Un tempo a contestare il Pil erano soprattutto economisti di sinistra, come i premi Nobel Amartya Sen e Joseph Stiglitz, ambedue autori di statistiche “alternative”. Oppure, ancora più radicali, c’erano le critiche dei teorici della decrescita come Serge Latouche, per i quali l’aumento del Pil è sinonimo di sviluppo insostenibile, distruzione di risorse naturali. La novità: adesso agli attacchi contro il Pil si uniscono l’establishment, i mercati, gli organi del neoliberismo […] Il Pil è un’invenzione recente, e strumentale. Il primo a lavorarci fu l’economista americano di origine bielorussa Simon Kuznets, negli anni Trenta. La missione gli era stata affidata dal presidente Franklin Delano Roosevelt. Nel bel mezzo della Grande Depressione, Roosevelt aveva bisogno di una misura dello stato di salute dell’economia, che non fosse di tipo settoriale o aneddotico come quelle usate fino ad allora. Ma lo stesso Kuznets dopo avere “inventato” il Pil cominciò a esprimere serie riserve sulla sua validità. Nella maggior parte dei paesi sviluppati bisogna attendere gli anni Cinquanta perché il Pil entri nelle consuetudini. Un indicatore ben più completo e utile è quello elaborato per le Nazioni Unite da Amartya Sen ed altri, lo Human Development Index (Indice dello Sviluppo Umano): misura per esempio la qualità della salute e dell’istruzione. Perché non riesce a spodestare il Pil nel dibattito pubblico? La spiegazione che dà Sen è disarmante, o inquietante: “Il Pil misura un tipo di crescita quantitativa che ha coinciso con l’arricchimento di minoranze privilegiate. L’indice dello sviluppo umano sposterebbe l’attenzione verso attività e settori che vanno a beneficio degli altri.” fonte

    1. Caro Mario,
      io non sto contestando il Pil, ma quello che viene calcolato dentro il Prodotto Interno Lordo. Per esempio le armi. O come dice Kennedy il napalm che ammazza i Wietgong, Nel Pil dovrebbero esserci le “buone cose” di un paese.
      Ciao. Buona domenica. Spera.

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