LA FANTASIA DEI NAPOLETANI

LA FANTASIA DEI NAPOLETANI

Collaudati

  • Panettiere – “Quando diventa duro ve lo grattiamo, ma metà ce lo tratteniamo”.
  • Vendita immobiliare – In una palazzina in vendita con l’officina artigianale sul retro : “Si vende solo davanti, il didietro serve a mio marito”.
  • Mobiliere – “Si vendono letti a castello per bambini in legno”.
  • Mobiliere – “ Si vendono mobili del settecento nuovi”.
  • Macelleria – “ Carne bovina, ovina, caprina, suina, pollina e coniglina”.
  • Macelleria – “Da Rosalia, tacchini e polli, a richiesta si aprono le cosce”.
  • Polleria – “Polli arrosto anche vivi”.
  • Polleria – “Si ammazzano galline in faccia”.
  • Polleria – “Si vendono uova fresche per bambini da succhiare”.
  • Sfasciacarrozze – “Qui si vendono automobili incidentate ma non rubate”.
  • Fioraio – “Se mi cercate sono al cimitero…vivo
  • Fioraio – “ Si inviano fiori in tutto il mondo, anche per fax”.
  • Abbigliamento – “Nuovi arrivi di mutande, se le provate non le togliete più”.
  • Abbigliamento – “ Non andate altrove a farvi rubare, provate da noi”.
  • Abbigliamento – “In questo negozio di quello che c’è non manca niente”.
  • Abbigliamento bambini – “Si vendono impermeabili per bambini di gomma
  • Autofficina – “Venite una volta da noi e non andrete mai più da nessuna parte”.
  • Autofficina – “Si riparano biciclette anche rotte”.
  • Ferramenta – “Sega a due mani e a denti stretti 50 euro“.
  • Lavanderia – “Qui si smacchiano antilopi”.
  • Sul citofono Caserma Carabinieri – “Attenzione per suonare premere, se non risponde nessuno ripremere”.
  • Negozio di mangimi – “Tutto per il vostro uccello”.
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13 Risposte

  1. Indubbiamente qualche sonora risata mi è scappata!
    Ciao

    1. Caro Sileno,
      ogni tanto bisogna evadere e qualche risata ci sta bene.

      Un abbraccio, Spera.

      1. @for Spera. Sileno e Gilbran.
        Vi siete persi una delle migliori,. Anni fa, sulla Domiziana, strada provinciale che conduce a Roma, apparve un cartello, affisso in un tratto ove esercitavano travestiti, cartello che annunciava “Puttana Vera”.
        Con simpatia.
        Gerry

        1. Grazie Gerry
          per le due “perle” napoletane che hai aggiunto.
          Ciao. Spera.

  2. Non togliere ai napoletani la pizza e l’ironia, altrimenti non sarebbero più loro.
    Ciao spera a presto Lidia.

    1. Carissima Lidia,
      gli italiani, ed i napoletani in particolare, sono sorprendenti. Mi piacciono anche perché le espressioni che ho trascritto, sono probabilmente frutto di una involontaria ironia. La spontaneità è bellissima.
      Ciao carissima, un abbraccio. Spera.

  3. insuperabili nella fantasia! Per il momento copio e incollo nella cartella “da immaginare…..”
    Ciao Spera, ti auguro la buonanotte. robi

    1. Caro Robi,
      la possiamo chiamare spontaneità e fantasia.
      A me sono piaciute tutte, ma quella di ammazzare le galline in faccia è davvero stupenda.
      Ciao, un abbraccio. Spera.

  4. Ciao Spera, quella che mi ha fatto letteralmente piegare in due dalle risate è stata: “Si vendono letti a castello per bambini in legno.”
    Io penso che qualche annuncio costituisca il classico caso di ironia (o autoironia) involontaria, ma altri, come per esempio quello citato, proprio no.
    Secondo me c’è uno o più di uno che con la penna ci sa fare e che certe cose se le studia o se le inventa…
    Chapeau, in ogni caso.
    Discreta anche “Polli arrosto anche vivi.”
    Ciao!

    1. Carissimo,
      penso che sia una ironia involontaria, come dici tu, un po’ come uno che scrive come parla e lo fa spontaneamente.
      Comunque sono tutte belle e danno l’idea di un popolo fantasioso e pieno di risorse.
      Grazie Riccardo, un abbraccio. Spera.

    2. @ for Riccardo,
      ripiegati in due con questa. Su un annuncio funebre apparso su un muro a Napoli (allora usava) che annunciava la dipartita di un signore giunto alla veneranda età di centouno anni. E’ spirato sereno nella grazia del Signore. Qualcuno aggiunse con il pennarello. E’ vulev’ verè c’a reclamav pur’e.
      Traduco: e ci mancava che reclamasse pure.
      Le migliori compaiono su un libro pubblicato molti anni fa dal mio amico Luciano De Crescenzo.
      Con simpatia.
      Gerry

  5. Come dire: io non ci credo ma, per scaramanzia…tocco! Non si sa mai.
    Ciao.

    1. Caro Antonio,
      hai notato il “collaudati” che c’è nel cartellone che publicizza i famosi corni rossi napoletani?
      Mi piacerebbe sapere come fanno a collaudarli.
      Ciao, un abbraccio. Spera.

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