A BOTTA CALDA

A BOTTA CALDA

imagesA botta calda quello che è successo al M5S, in queste elezioni europee, è stata vissuta come una disfatta. Ma quella del M5S è una sconfitta contenuta, lo dicono i numeri. Ottenere oltre il 21% dei consensi non si può, in coscienza, definire una disfatta.

E non credo che sia stato un problema solo di comunicazione. La storia dei “toni alti” che avrebbero danneggiato Grillo è una spiegazione risibile, data per non dover ammettere il fallimento della visione proposta.

Con ogni probabilità il dominio della loro ideologia, quasi una psicosi autoreferenziale, per cui il “siamo solo noi” gli onesti, e la convinzione di stravincere con oltre il 51%, ha contaminato e sta contaminando i ragionamenti successivi ai risultati elettorali.

Per un movimento ottenere il 21% dei consensi è tanto, ed è un bottino che non andrebbe sprecato ulteriormente, se le scelte che il movimento farà saranno quelle più giuste, se finiranno i discorsi di epurazioni, se riprenderanno gli espulsi nelle loro fila, se i loro capi “guru” faranno un po’ di autocritica e saranno in grado di riconoscere i propri sbagli.

Forse i due guru non trovano il coraggio di fare questo, ma allora lo facciano i gruppi parlamentari, e dimostrino di essere in grado di agire in autonomia e di imparare dai propri errori.

Se anche loro persistono nella scia dei due guru, la sconfitta contenuta di oggi, potrebbe diventare una vera debacle, la prossima volta. Al di là del risultato alle Europee, c’è un dato davvero impressionante: il 25 maggio si è votato in oltre 4.000 comuni, di ogni dimensione e in ogni parte d’Italia. Il Movimento 5 stelle ne ha conquistato solo uno. Sono al ballottaggio in altri 11, ma il dato che emerge è la totale diffidenza degli italiani nei confronti del movimento. Sembrano molto lontani i tempi in cui il Comune di Parma fu affidato a Pizzarotti e la differenza con allora non sono certamente i toni di Grillo quanto, appunto, la credibilità del progetto proposto.

Una cosa andrebbe fatta e bene, interiorizzare cioè che si riesce a fare una buona politica solo con le alleanze. Neppure a De Gasperi, con il sostegno di tutto l’occidente, Usa compresi, e col Vaticano, gli è mai riuscito di governare da solo, anzi non si è mai avvicinato ad un ipotetico 51%.

Una cosa è certa, quando si punta al 51%, quella che potrebbe essere una semplice battuta d’arresto, finisce col distruggere l’incantesimo. O ci si libera di questo modo di pensare, di essere autoreferenziali e basta, di progettare castelli in aria, e ci si libera anche di un linguaggio volgare ed insultante, dentro e fuori il Parlamento e si affrontano i problemi della gente con serietà e convinzione, oppure la prossima volta, andrà anche peggio.

Per chi non la pensa come loro, va anche bene che il M5S cali sempre di più, ma occorre tener presente che quel 21% che ancora esiste, rappresenta pur sempre un voto di protesta, ed un voto che vuole cambiare il paese. Si presume per migliorarlo e non per distruggerlo.

Inoltre, la messa in atto, in Europa, di larghe intese (mentre rifiuta qualsiasi collaborazione in Italia), con personaggi o movimenti come Ukip (xenofobo, omofobo, maschilista, iperliberista, pro nucleare), dimostra una volta di più di fregarsene degli elettori e di tradire profondamente anche i propri iscritti. Non ha informato nessuno, non ha fatto sondaggi in rete prima, ma è andato a patto sicuro a casa di Farage, con il quale da tempo era in contatto.  Tutto tenuto segreto.

Ebbene queste non sono le scelte giuste per mantenere anche quel bel 21% che gli è stato dato in queste elezioni europee.

Dai propri errori si dovrebbe imparare.

 

Annunci

45 Risposte

  1. Da troppo tempo ho smesso di sperare che uscissero dal reparto dei surgelati e incominciassero a fare politica, era anche un momento opportuno e si sarebbero potute fare delle grandi riforme, anziché solo strepito e pagliacciate; nemmeno ora credo che riescano a liberarsi dalle ragnatele della casaleggio & associati e allora lasciamo che corrano sempre più veloci lungo la china e in compagnia dei loro alleati europei. Sembrerebbe che persino i travagli e gli scanzi abbiano qualche perplessità.
    Ciao Spera

    1. Caro Sileno,
      Anch’io la prima volta che vidi Bersani, con tutta la sua calma e pazienza, incassare, le offese del tutto gratuite e assolutamente ingrate dai due saputoni dei 5 stelle, “ci sembra di stare a Ballarò”, confondendo un incontro ufficiale con una show televisivo, ebbi una reazione di repulsione e gridai forte alla Tv “Bersani lasciali stare nel loro brodo di supponenza e arroganza, e non ti curar di loro.
      E Bersani tuttavia glielo fece capire, arriverà il giorno in cui voi potreste pentirvi e dire….”avremmo potuto fare diversamente” .
      Ma avere gente del genere che un giorno appoggia e un giorno no, è come avere Berlusconi. E aggiungo, meno male che è andata così.
      Sia con Bersani che con Renzi, dove, in questo secondo incontro, si scomodò personalmente l’insetto, Ma quell’insetto non seppe neppure vedere due centimetri al di fuori del suo blog per ragionare. Avete mai visto una grillo talpa? E’ un grillone che non lascia mai la sua tana. Uguale!
      Ciao Sileno carissimo, un abbraccio Spera.

  2. La politica è una cosa seria, ho la senti oppure la prendi sotto gamba.
    Secondo la mia modesta considerazione, il grulllo l’ha proprio presa come un gioco,
    per fare soldi alla faccia di tanti grulloni. Per quanto ho sentito non si scosta di un millimetro da il suo amicone falange. E se questo sarà la sua linea, ci dovrà essere un’evitabile terremoto interno nel movimento.
    Altrimenti dimostrano di essere plagiati, oppure anche loro tengono più alle poltrone della casta tanta odiata.
    Ciao Spera un grandissimo abbraccio Lidia.

    1. Carissima Lidia,
      sono convinta che quando l’insetto si presentò alle elezioni politiche, per la prima volta, non immaginava di raggiungere il 25% dei consensi. Tutt’al più, pensava di fare l’opposizione con un 14-15% tranquillo e senza pensieri. E soprattutto senza responsabilità. Questa vittoria l’ha squilibrato completamente. Lui ed il suo Guru Casaleggio.
      Aver raggiunto il 25% l’ha messo di fronte alle sue responsabilità nei confronti del paese e di chi l’aveva votato. Ma non ha retto. Semplicemente ha rifiutato tutto, ha vissuto del disimpegno politico più totale. In che modo? Lo si è visto ascoltando gli interventi in Parlamento dei suoi adepti. In quel contesto, qualsiasi fosse la norma, non criticavano la norma in sé, ma se ne servivano per insultare pesantemente gli altri parlamentari a cominciare dalla Presidenza della Camera.
      Conclusione, gran baccano e niente di fatto. Cosa contano i 5s in Parlamento? Niente. E la stessa cosa succederà in Europa.
      Ciao Lidia carissima , un abbraccio, Spera.

  3. Io penso che se quel 21% di votanti andasse oltre alla protesta più che giustificata per l’andamento del Paese e si rendesse conto dell’impossibilità sia di di spazzare via tutti che di subentrare immediatamente al tavolo regia della Nazione senza creare un inevitabile e pericoloso caos, forse potrebbero essere meno agguerriti e più consapevoli che la pulizia va fatta con infiltrazioni graduali nel sistema di onestà, serietà e competenza.

    Ciao Spera, buona settimana. Ti abbraccio. robi

    1. Carissimo Robi,
      ogni giorno scopriamo qualcosa di enormemente pesante che non va sia nella macchina parlamentare sia in quella statale. E, come sosteniamo un po’ tutti, quel 21% rappresenta lo scontento ancora altissimo per come vanno le cose in questo paese.
      Ma non fare nulla per migliorare lo stato delle cose e congelando milioni di voti che potrebbero esser utilizzati in modo estremamente utile, per il paese, vuol dire non solo non voler cambiare, ma desiderare che le cose vadano sempre peggio.
      Se collaborasse in qualche modo, quel 21% si allargherebbe, così sarà ancora un voto perso.
      Per quando riguarda l’Europa, il movimento 5s non sa dove mettere i piedi. Prima dice di stare con un personaggio inguardabile come Farage, perché è simpatico, poi, che i Verdi gli fanno l’occhiolino. Non credo che i Verdi europei siano così entusiasti di accogliere i grillini.
      Per quanto riguarda Farage, definito uno xenofobo, mi ha fatto ridere il commento davvero di arrampicatura sugli specchi di Travaglio: “Essere xenofobi non vuol dire essere razzisti”. Un ragionamento da fine filosofo del salto alla quaglia.
      Ciao Carissimo Robi, un abbraccio. Spera.

  4. Cara Spera, se nel 1950 Toto’ avesse fatto un partito sarebbe stato un plebiscito.
    Se nel 1960 ne’ avesse fondato uno Alberto Sordi sarebbe stato ugualmente un plebiscito.
    E cosi’ via sino a Benigni e Arbore.
    Ma tutti questi veri maestri della risata non si sarebbero mai presentati per la seconda volta, avrebbe voluto dire prenderle di santa ragione.

    Toto’ non ha MAI ripetuto una gag di fronte alla telecamera, sempre buona la prima.

    Soleva dire che per far ridere uno spettatore la battuta deve essere vergine, se viene replicata piu’ volte la risata diventa commiserazione.

    Dato che Giuseppe Grillo non potrebbe nemmeno pulire le scarpe ai tre maestri sopracitati, se ne’ deduce che oltre ad essere un comico di bassa levatura, non ha ancora compreso come far ridere gli italiani.

    Ciao
    Zac

    1. Carissimo Zac,
      è vero, la seconda volta, se il comico è ripetitivo, diventa stancante e la gente non ride più.
      Mi piace ricordare, qui con te, l’incipit di un articolo apparso sull’Espresso che trovo particolarmente azzeccato:
      “Dovevano, nell’ordine: stravincere le elezioni europee, marciare su Roma, circondare il Quirinale e spedire Napolitano all’ospizio, cacciare Renzi e la Merkel, aprire l’europarlamento “come una scatoletta di wurstel”, vivisezionare Dudù, processare pubblicamente imprenditori, politici e giornalisti, per poi prendere finalmente il potere. Ma al Movimento 5 Stelle restano solamente i cocci di una gigantesca delusione elettorale. Tre milioni di voti persi in un anno, doppiati dalle percentuali dell’“ebetino” di Firenze e costretti a subire gli sfottò di milioni di cittadini. Se in una prima fase sembrava che Beppe Grillo avesse preso il risultato elettorale con sportività, puntando su Maalox, ironia ed autocritica, ad una settimana dal voto già ci ritroviamo in pieno psicodramma a 5 Stelle. Si è passati dal “giusto, abbiamo stra-perso, prendeteci pure in giro”, alla denuncia di brogli e complotti di ogni sorta”.
      Abbiamo visto che il Maalox non gli è bastato, ci deve ancora offendere (o meglio deve ancora offendere i suoi elettori – quel 21%) dicendo che gli piace uno come Farage, perché gli è simpatico. Forse anche il più gran bastardo della storia del 900, in certi momenti era simpatico, amava persino i cani, ma questa di grillo, mi è sembrata una battuta talmente stupida, che di comico in quella persona non è rimasto niente. Tutto è diventato tragedia.
      Ciao Carissimo Zac, un abbraccio. Spera

      P.S. Ora pare che corra dietro ai Verdi. Alla fine non lo vorrà nessuno. Ma comunque in Europa non conterà niente. Anche lì consensi e voti buttati via.

  5. Invece di pensare alle percentuali dei votanti,cominciate a pensare a queste percentuali!

    Istat: tasso disoccupazione al 13,6%, al 46% tra i giovani

    1. Carissimo Mario,
      Abbiamo vinto col 40,8%. Non è una brutta cosa, anzi, e ci pensiamo molto volentieri. Il grillo ha preso il 21% ed è ancora tantissimo, invece di fare ancora lo scemo dovrebbe valutare attentamente che farsene di quel consenso ancora, per me, troppo alto.
      Consenso inutile. E alla fine è come se lui non esistesse.
      Perché Grillo non pensa anche lui a quelle percentuali così elevate di disoccupazione soprattutto tra i giovani, cercando di collaborare, visto che ne avrebbe la forza, anziché credere di arrivare al suo fantomatico 51%, buttando a mare un marea di voti?
      Uno che fa così non vuole cambiare niente, non vuole migliorare niente, ha solo piacere che tutto vada peggio.
      Ciao un abbraccio Spera.

  6. Ciao Spera e buon pomeriggio. Inutile che aggiunga le mie perplessità sul Movimento, sui guru che lo guidano e sui talebani grillini, peraltro già note e dopo questo appuntamento elettorale notevolmente aumentate.

    Invece penso che se un accanito sponsor del Movimento e del comico come Travaglio ed una testata giornalistica come “il Fatto” che non ha mai negato sostegno e lodi ai grillini, cominciano a sollevare notevoli e gravi dubbi sull’operato sia del comico sia dei talebani che lo animano….. vuol dire che sono ben oltre il rischio di sfascio!

    1. Carissimo Carlo,
      abbiamo tutti constatato come ancora un 21% di consensi, non sia roba da poco, è ancora la manifestazione di uno scontento che è innegabile, serpeggia trasversalmente tra la gente. E quando gli scandali si moltiplicano è ancora peggio.
      Ma temo che la lezione non sia contata molto, vista la loro reazione, quella di ricorrere ai brogli elettorali, come giustificazione. Tale e quale come faceva Berlusconi. Non c’è un briciolo di autocoscienza di quanto è successo e tantomeno di autocritica.
      E’ sempre colpa degli altri.
      Aveva detto che se perdeva queste Europee, anche se prendeva un voto in meno del Pd, andava a casa.
      Già, hai visto come ci va?
      Ripeto, tale e quale Berlusconi.
      Ciao Carlo, un abbraccio. Spera.

  7. @mariorox, che cavolo hanno fatto il suo comico e il guru, solo regalare con i vaffa, speranze ai grulli che lo ascoltavano.
    Una volta lei diceva meditate, poi voi ve la cantate e ve la suonate, adesso siamo noi che lo diciamo. Ma soprattutto mediti bene sul pensiero di Vittorio Zucconi, lo troverà sul post LA PESTE ROSSA.

    1. Carissima Lidia.
      Sai quanto costa tenere alto il “Vaffa”? Moltissimo e le loro forze si disperdono lì.

      Ciao un abbraccio, Spera.

      A Mariorox il pensierino di Zucconi lo scrivo qui:
      “Perdere contro un ebetino non è una gran prova di intelligenza”

  8. @for Spera,
    il buongiorno si vede dal mattino…
    Stamani sono andato dal medico di base, per farmi prescrivere un farmaco salvavita (sono purtroppo?), portatore di una forma tumorale anche se, per il momento benigna. La segretaria dello studio mi ha comunicato che il farmaco prima gratuito è ora (G.U. 15 aprile 2014 Matteo imperante) a pagamento. Ogni confezione 30 € mi occorre una confezione a settimana, dunque, 4 x 30 l’esborso è di € 120 mensili, ovvero 1.440, 00 annuali, direi non male. Ora mi rendo pur conto che i soldi scarseggiano, ma di lotta all’evasione ancora non si parla. E allora sotto dove è facile reperirli. Tolti i famosi 80 € peraltro elargiti, credo, a forte impulso elettorale (ca’ nisciun’ è fess’). Al netto naturalmente, di proclami robodoanti, nulla di nuovo all’orizzonte. Prendiamo ad esempio Poletti, che sarà pure simpatico e dall’aspetto bonario ma se fai un’esegesi dei suoi discorsi, cosa ricavi ….aria fritta e nulla più. Certo non per colpa sua questo, onestamente, debbo riconoscerlo. Quello che non mi spiego è perché quando era presidente delle Cooperative, il credo fosse leggermente diverso. Sarà l’aria romana, a volte fa brutti scherzi, vedi i Padani e il loro ex grido di battaglia “Roma Ladrona” come sono finiti…Per il momento il nostro, dopo il bagno di folla, si è affacciato dal balcone del suo studio a Montecitorio (pessimi presagi). Quando deciderà di affacciarsi a Palazzo Venezia, temo tra non molto, avrò, avremo chiara la situazione in cui con la forza della disperazione ci siamo cacciati. Dopo Letta un’altro di estrazione democristiana. Peggiore iattura non poteva capitarci, con l’aggravante che questo l’abbiamo voluto. Il risultato: proclami, proclami, proclami. Il nonno della sora Alessandra voleva spezzare le reni alla Grecia, questo si ripromette, semplicemente di rifare il look all’Europa, un piano leggermente ambizioso, o no? Non sono uno psicologo ma ritengo il nostro leggermente narcisista, nell’accezione peggiore del temine. I sindacati, zitti. Che il sindacato abbia le sue colpe non si discute, ma l’abolizione puzza di dittatura, o no? E dei lavoratori che facciamo? Zitti anche loro suppongo. Dei pensionati inutile parlarne con uno che si chiedeva, prima di assurge all’olimpo se è giusto che la “nonna” riscuota ancora una pensione. Certo che non è giusto se, la nonna è madre di un imprenditore…se invece la nonna con la pensione mantiene figlio, nuora e nipotini, il discorso dovrebbe (?) essere diverso.
    La gag (?) di Crozza a Ballarò è stata agghiacciante, ma siamo sicuri che la gag non sia destinata a diventare realtà a breve? A mio parere i presupposti ci sono tutti.
    Vorrei tanto sbagliarmi…
    Ti abbraccio e cerca gli argomenti per smentirmi, credimi ne ho assolutamente bisogno.
    Ti abbraccio.
    Gerry

    1. Carissimo Gerry,
      Ti chiedo scusa, ma io lavoro in quel campo e so che un farmaco “salvavita” non viene mai, dico mai, eliminato dal rimborso. Non conosco il tipo di farmaco che tu usavi e che ora è stato messo a pagamento del paziente, probabilmente si tratta di un farmaco di supporto che può essere sostituito con un altro con altrettanta efficacia. Chiedilo al medico curante.
      In quanto all’eliminazione dei farmaci a carico del SSN l’Agenzia del farmaco, del ministero ha spesso centinaia di ragioni. Penso a quanti milioni di lire sono stati spesi per nulla, (allora c’erano le lire per dare a tutti i vari tantum, lasonil, venoruton centinaia di prodotti che sembravano essenziali e che invece non servivano a niente, bastava il massaggio, così come le migliaia di confezioni di farmaci a base di estratti di fegato, di placenta, di gangliosidi che si sono rivelati delle autentiche prese in giro in senso curativo).
      Ai malati non si toglie mai la cura salvavita, e tanto meno lo farebbe Renzi, ma prima di lui ci pensa l’Agenzia del Farmaco che è diretta a Roma da gente altamente competente.
      Gli 80 euro, sono stati un inizio, e non sono roboanti, ma essenziali per chi può fare una spesa al supermercato in più. Non cerchiamo sempre di sporcare tutto, prendiamo invece quello che di buono ne esce da questo voto.
      Mi rendo conto comunque che governare con la maggioranza che si ritrova Renzi, non consenta di ottenere quasi niente, se non portare ad infinite discussioni cose che si potrebbero risolvere in breve tempo se non ci fossero tante palle ai piedi. Obiettivamente è difficile governare e concludere qualcosa.
      Quando una lega, che mi risulta aver preso il 4% circa alle ultime elezioni, porta in parlamento alla discissione 3.800 emendamenti su un ddl, viene proprio da dire “in che paese siamo”. Quando Berlusconi dice oggi va bene, ma domani no, quando un movimento, potenzialmente molto grande, si rende del tutto indisponibile e si trincera dietro alle offese, viene proprio la voglia di dire di dire, bene: “Torniamo a votare”, anche con la legge che c’è. Quella uscita dalla consulta e vediamo chi vince e si prende la responsabilità di governare senza palle ai piedi.
      Non ero molto convinta di Renzi e tuttora ho un po’ di riserve, ma lo sostengo in ogni possibile riforma. E sono contenta che sia del Pd.
      Chi ci mettiamo al suo Posto? Grillo?
      Sarà lui a dare fiducia agli imprenditori?
      Sarà lui quello che cambia l’Europa?
      Abbiamo Renzi che ha ottenuto il 40,8% dei consensi, teniamocelo e sosteniamolo. Se siamo davvero gente che responsabilmente vuole tentare di cambiare un po’ questo paese che ogni giorno ha la sua pena, sosteniamo chi ora è a capo del governo e che fa una fatica immensa a governare con questa maggioranza. Per fortuna che ha 39 anni e tanta forza, speriamo che non la perda.
      Ciao Gerry,
      Un abbraccio. Spera.

  9. @ Gibran,mi commenti anche questo……….

    Il sindaco di Venezia Orsoni (Pd) è stato arrestato nell’inchiesta per corruzione, concussione e riciclaggio nell’ambito delle indagini sull’ex ad della Mantovani Giorgio Baita e gli appalti per il Mose. In manette 35 persone, oltre 100 gli indagati. Tra le persone arrestate anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Chisso, il consigliere regionale del Pd Marchese, gli imprenditori Morbiolo e Meneguzzo nonché il generale in pensione Spaziante. Chiesto l’arresto anche dell’ex governatore e ministro Giancarlo Galan (Fi)

    1. @ for mariorox42,

      cosa vuole che si commenti, ritengo che non sia il caso di meravigliarsi, l’unica differenza con Mani Pulite è: che prima rubavano per il partito, ora rubano in proprio…mi sovviene però un dubbio, a San Vittore ci sarà un pista di atterraggio per le trote?

      1. Caro Gerry,
        bisogna provvedere e fare in modo che chi viene condannato, perché ladro di soldi pubblici, non sia più in campo, in qualsiasi campo, sia esso politico, industriale, artigianale, agricolo, statale, militare e così via, Condannato anche a restituire il maltolto.
        Ciao Gerry, un abbraccio. Spera.

    2. Ehi, bifolco, bada bene a quello che scrivi, Orsoni non e’ MAI stato iscritto al PD.
      Per il resto sei la solita cloaca di copia e incolla e concetti infantili.
      Si vede che ti rode la batosta, l’inadeguatezza lessicale che si riscontra nei tuoi referenti politici e’ tale e quale alla tua, non sareste ammessi neppure a una scuola media, e vorreste governare in EUROPA CON I NAZISTI, perche’ quello siete, ne’ piu’ ne’ meno.

      1. Carissimo Zac,
        Quando i suoi movimentisti votarono l’abolizione del reato di clandestinità (l’unica cosa buona che hanno fatto), il gran capo se la prese con loro moltissimo, tanto da dire che se avessero sostenuto una roba del genere nella campagna elettorale avrebbero ottenuto una percentuale di voti pari ad un prefisso telefonico.
        Ora, una persona che ragiona in questo modo, come può non essergli simpatico uno xenofobo?
        Poi il gran Travaglio cerca di spiegare agli ormai sparuti suo lettori che “non tutti gli xenofobi sono anche razzisti”. Ma lo sa Travaglio o Grillo che a Farage non vanno giù neppure gli italiani?
        Ciao Zac, un abbraccio. Spera.

      2. @ quel pezzente di rasoiata ;SEI SOLO UN POVERO GHIOZZO!!!

        1. No Mario, lasciamo stare. Parliamo di poltica. Ti do lo spunto nel prossimo post.

    3. Caro Mario
      Ti correggo, Orsoni non ha la tessera del Pd. Ma ciò non lo giustifica.
      Quando nel 2010 è diventato sindaco, ed ha capito com’era il sistema, doveva troncarlo e metterci le mani seriamente, ma non per mettersi anche lui nella combriccola dei ladri. E’ ovvio, non è neppure necessario dirlo, ma si vede che la sua personalità era proprio piccola.
      Per questo sto con Renzi, Questi ladri sono dei traditori e come tali vanno trattati. Sono convinto che provvederà e presto, anche se la maggioranza con Alfano sicuramente gli lega un po’ le braccia, e le ripetute e ossessive prese di posizione dei 5s, lo ostacoleranno in tutti i modi, magari presentando 10.000 emendamenti, tanto per tenere sulla carbonella, qualsiasi provvedimento che il governo prenderà.
      Ciao, un abbraccio. Spera.

    1. Per carità, lasciamo stare “Il paragone” che è meglio per tutti.

  10. @mariorox noi facciamo il tifo per le inchieste, non buttiamo la polvere sotto il tappeto, chi ha sbagliato paghi.
    Mentre voi non sapete ancora con chi stare, prima con falange poi con gli ecologisti.
    Sa quel detto veneto, ” el sol magna e ore”.

    1. @ Gibran,non si preoccupi dove stiamo noi,guardi bene con chi state voi!

      1. Caro Mario,
        Lidia ed io e tutti quello del Pd, sappiamo bene dove stiamo, dove mettiamo i piedi e ci stiamo bene.
        Senza rancore, con gioia e serenità.
        E, se permetti anche con la felicità di aver vinto.
        E’ chiaro che il terreno su cui poggiano i nostri piedi è solido.
        Ciao Mario. Spera.

    2. Cara Lidia,
      la verità è che non starà con nessuno, perché nessuno lo vorrà.
      Forse solo l’inglese ci tiene, ma sarebbe una squalifica enorme per i suoi adepti. Può darsi che sia disposto a sacrificarli, Non gliene importa niente di chi la pensa diversamente lo sappiamo e allora non diamoci pensiero né per lui né per chi lo sostiene.
      Varrà come sempre: Niente.
      Ciao Carissima, un abbraccio. Spera.

    1. Tu, Mario, stai con Di Battista. Ma chi è Di Battista?

  11. Certo che avere dei politici che dicono che il grano saraceno è arabo. Oppure fare terrorismo mentale sulle vaccinazioni. Perchè prima di proporre un disegno di legge non si informano. Ma lei e il suo diba ci faccia il piacere ci faccia.

    1. Cara Lidia,
      quella del grano saraceno è stata bellissima.
      Perché la scusa è stata ancora peggio, hanno pensato di sostituire la parola “saraceno” con “straniero”. Convinti quindi che il grano saraceno non sia una qualità di grano italiano.
      Si vede che non conoscono il paese, non hanno mai visitato la Valtellina o il Tirolo, altrimenti saprebbero di che cosa sono fatti i buonissimi pizzoccheri.
      Informarsi? Non lo fanno. Leggono la bibbia di grillo, tutte le mattine, magari con due candeline accese ai lati del Pc, così sembrerà loro di essere ancora più devoti, come lo possono solo essere gli adepti.
      Un abbraccio carissima Ciao Spera.

  12. @ Gibran……….alcune citazioni che guarda caso non vengono dal M5S

    Renzi: “Riprendiamo il tram tram quotidiano”
    Cota confonde deficit e debito
    Berlusconi: “Romolo e Remolo”..“E andiamo a trovarlo questo padre dei fratelli Cervi!”..“Mussolini quando usava il confino mandava qualcuno in villeggiatura”
    “Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto Gelmini: l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”
    “Coinciso, quello è un’altra cosa” (Simone Baldelli, deputato Fi corregge il collega)
    “Non c’è niente di peggio che il cieco che non vuole vedere” (Di Pietro)
    “Sul bilancio dell’Assemblea l’onorevole Ciancio da questo pulpito e’ stata in un certo senso quasi dilapidata” (Gianfranco Vullo, assessore regionale Pd in Sicilia)
    Senza sentire n’è i dirigenti del Pdl n’è verificare la sensibilità dei nostri elettori”” (Michaela Biancofiore in una lettera a Giulio Tremonti)
    “Sto costruendo una formazione politica che voglio arrivare al cinquantuno per cento” (Antonio Di Pietro, ex leader Italia dei Valori)
    Sarà un nuovo ponte fra l’Italia e l’Australia e quindi troveremo molti canadesi in giro per Varese” (Renzo Bossi, ex consigliere regionale Lega Nord in Lombardia)
    “Non si tratta di fare guerre, con gli elicotteri (i caccia bombardieri F35) si spengono incendi, si trasportano malati, si salvano vite umane” (Francesco Boccia, deputato Pd)

    1. Caro Mario,
      anch’io dico un sacco di sciocchezze, ma le banalità che dico non le propongo come legge.
      Ciao Spera.

  13. Noi vinciamo poi, intanto #arrestanovoi”. Così Beppe Grillo sul suo blog, che poi cita “arrestato sindaco Pd di Modugno per concussione, arrestato sindaco Pd di Melito Porto Salvo per associazione mafiosa, arrestato sindaco appoggiato dal Pd di Valmadrera per associazione mafiosa, arrestato sindaco Pd di Pioltello per tangenti, arrestato sindaco Pd di Carlatino per concussione, Primo Greganti del Pd arrestato per lo scandalo Expo, Francantonio Genovese deputato Pd arrestato per associazione per delinquere, riciclaggio, peculato e truffa, arrestato sindaco Pd di Venezia per le tangenti Mose

    1. Caro Mario
      Ma che bravi e quando arrestano qualcuno dei vostri che fate? Gli portate le arance in carcere?
      Siete in campo politico da poco eppure Stefano Costa, è stato arrestato per sequestro di persona, Diletta Botto per spaccio stupefacenti.
      Buttiamo il fango addosso agli arrestati, io ci sto, ma anche voi, purtroppo non siete esenti. E la cosa, credimi, mi dispiace.
      Ciao Mario. Spera.

    1. Appunto, la prova che in parlamento vengono eletti cani e porci, compresi i cittadini movimentisti di 5 stelle.

  14. Sempre per Gibran che si scandalizza per il grano saraceno……….si legga anche questo le farà bene!

    #mazzettastaiSerenissima”
    Marco Travaglio
    Se esistesse ancora un minimo di decenza, milioni di persone perbene – elettori, giornalisti, intellettuali, eventuali politici e imprenditori – dovrebbero leggersi l’ordinanza dei giudici di Venezia sul caso Mose e poi chiedere umilmente scusa a Beppe Grillo e ai suoi ragazzi. Anni e anni sprecati ad analizzare il suo linguaggio, a spaccare in quattro ogni sua battuta, a deplorare il suo populismo, autoritarismo, giustizialismo, a domandarsi se fosse di destra o di centro o di sinistra, a indignarsi per le sue parolacce, a scandalizzarsi per le sue espulsioni, ad argomentare sui boccoli di Casaleggio e sul colore del suo trench, a irridere le gaffe dei suoi parlamentari, a denunciare l’alleanza con l’improbabile Farage (l’abbiamo fatto anche noi, ed era giusto farlo, ma in un paese normale: dunque non in Italia). Intanto destra, sinistra e centro – quelli che parlano forbito e non hanno i boccoli – rubavano. Rubavano e rubano tutti, e insieme, sempre, regolarmente, scientificamente, indefessamente, su ogni grande e piccola opera, grande e piccolo evento, appalto, consulenza, incarico.
    Anzi, ogni grande e piccola opera, grande e piccolo evento, appalto, consulenza, incarico servono soltanto a far girare soldi per poterli rubare. Tutti i più vieti luoghi comuni del qualunquismo bar – sono tutti d’accordo, è tutto un magnamagna – diventano esercizi di minimalismo davanti alla Cloaca Massima che si spalanca non appena si intercetta un telefono, si pedina un vip, si interroga un imprenditore. Basta sollevare un sasso a caso per veder fuggire sorci, pantegane, blatte e bacherozzi maleodoranti con i nostri soldi in bocca, o in pancia (il Mose doveva costare 2 miliardi, ne costerà 6 e ora sappiamo perché). La Grande Razzia che ha divorato l’Italia e continua a ingoiarsene le ultime spoglie superstiti è sopravvissuta a Mani Pulite, agli scandali degli ultimi vent’anni e alla crisi finanziaria, nutrendosi dell’impunità legalizzata, dell’illegalità sdoganata e dell’ipocrisia politichese di chi vorrebbe ancora convincerci che esistono i partiti, le idee, i valori della destra, del centro e della sinistra.
    Invece esiste soltanto una gigantesca, trasversale, post-ideologica associazione per delinquere che si avventa famelica su ogni occasione per rubare, grassare e ingrassare a spese di quei pochi fessi che ancora si ostinano a pagare le tasse. A ogni scandalo ci raccontano la favola delle mele marce, la frottola della lotta alla corruzione, l’annuncio di regole più severe, la promessa del rinnovamento, della rottamazione. E intanto continuano a rubare, secondo un sistema oliato e collaudato di larghe intese del furto che precede e spiega le larghe intese di governo. E la totale mancanza di opposizione a sinistra negli anni del berlusconismo rampante e rubante. Anche l’art.27 della Costituzione, quello della presunzione di non colpevolezza, diventa una barzelletta se si leggono le carte delle indagini su Expo e sul Mose, dove i protagonisti delinquono in diretta telefonica, o a favore di telecamera: non c’è bisogno della Cassazione, e nemmeno della sentenza di primo grado, per capire che rubavano davvero. Politici, imprenditori, funzionari, generali della Finanza, giudici amministrativi e contabili. Il solito presepe di sempre, che avvera un’altra celebre battuta da bar: a certi livelli “non esistono innocenti, solo colpevoli non ancora presi”. Renzi non ruba, e i suoi fedelissimi sono lì da troppo poco tempo.
    Ma rischia di diventare il belletto per mascherare un partito marcio con cui – per prenderne il controllo – ha accettato troppi compromessi. Marcio nella testa prim’ancora che nelle tasche. Ieri, senz’aver letto un rigo dell’ordinanza, l’ineffabile Piero Fassino già giurava sulla leggendaria probità del sindaco Orsoni appena arrestato (“chi lo conosce non può dubitare della sua onestà e correttezza”), invitando i giudici ad appurarne al più presto l’innocenza per “consentirgli di tornare alla funzione di sindaco”. Perché, se ne appurassero la colpevolezza cosa cambierebbe? Fassino lo promuoverebbe a suo braccio destro, come ha fatto con Quagliotti pregiudicato per tangenti?

    1. Caro Mario,
      Tieni il tuo “travaglio” per cortesia, fra i tuoi testi sacri.
      Non ci piacciono le “sale parto maschili” in questo blog. Quindi se puoi fare a meno di “Travaglio” è meglio. Grazie. Un abbraccio Spera.

      1. Oddio, un minimo di contraddittorio non guasterebbe… non è che Travaglio a questo blog non sta simpatico e si fa finta che non esista, perché dice cose scomode, purtroppo vere?

        1. Hai ragione Massimo,
          la mia non è una risposta e neppure un contraddittorio, e non mi piace averla scritta.
          Ma a volte si commettono svariori senza pensarci. Non è che non voglia fare contraddittorio, è che Travaglio proprio non lo reggo.
          Mi sembra il giornalista più opportunista e bastian contrario che esista. Difende l’indifendibile anche se a volte colpisce nel segno.
          Ma colpire ogni tanto, non vuol dire essere un buon giornalista.
          Aveva cominciato bene, a mio avviso, ma poi si è lasciato travolgere dalla mania di “pisciare sempre fuori dal vaso”. Per un po’ lo si regge, ma poi stanca e si tralascia.
          Credo che sia così che i lettori del “Fatto Quotidiano” sono enormemente diminuiti. Io ero una di quelle che, inizialemnte, lo acquistava tutti i giorni, anzi ero intenzionata ad abbonarmi, ma per fortuna che non l’ho fatto. In quel giornale, alla fine leggevo solo i corsivi di Furio Colombo.
          Perciò, Massimo, la mia non risposta e se vuoi anche sgradevole che ho dato a Mariorox ( e mi scuso con lui), non è determinata dal fatto che non voglio il contradditorio, è anche data dal fatto che il mio simpatico interlocutore grillino, mi propone spesso, pensieri altrui e non suoi.
          Ciao Massimo, un abbraccio. Spera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: