COSTA POCO, LO COMPRO

COSTA POCO, LO COMPRO

ciabatte-e-infradito-cinesi-dannose-300x253In questo periodo di crisi è di idea comune la continua ricerca del prezzo più basso per ogni genere di prodotto. Mentre è abbastanza risaputo che il cibo cinese sia dannoso e quindi da evitare, per quanto concerne accessori o capi di abbigliamento si continua a prendere di riferimento i rivenditori cinesi.

Giustamente costa tutto poco, ma vi siete mai chiesti perché ?

Un motivo è sicuramente quello della manodopera che, in Cina, ha un costo veramente irrisorio ma un’altra motivazione può essere quella dell’utilizzo di materiali scadenti. Da un sequestro di circa 80 mila pezzi, avvenuto nel marzo 2013 a Tivoli, è emerso quanto siano dannose le ciabatte e le infradito provenienti dalla Cina. Andando a contatto diretto con la pelle creano irritazioni e scarnificazioni, sapete come mai ?

Ebbene, questi prodotti contengono cromo esavalente e sostanze cancerogene come la formaldeide, coloranti cancerogeni e si trovano all’interno persino le ammine aromatiche, altamente nocive per la salute.

Questi prodotti vengono ricavati dagli scarti industriali delle fabbriche cinesi e, una volta trasformati in ciabatte, vengono stoccati all’interno di un magazzino di 6 mila metri quadrati divisi in 13 capannoni, centro di smistamento per tutta l’Europa. Fin da subito la polizia municipale si è resa conto che la merce sequestrata non era solo contraffatta o con etichette irregolari, ma merce dannosa per la salute perchè tossica. Infatti, appena aperti gli imballaggi da sequestrare, l’acre e forte odore non ha lasciato alcun dubbio.

La perizia disposta dal sostituto procuratore della Dda di Roma Carlo La Speranza, ha confermato ”l’alta tossicità per la salute umana dei capi d’abbigliamento“ verificando la presenza di cromo esavalente. Questa sostanza dannosa non dovrebbe superare gli 0,5 milligrammi per kg, ma in alcuni sandali o infradito si arriva a quantità elevatissime, anche di 124 volte superiore alla quantità permessa.

Un caldo consiglio è quello di controllare la provenienza e prediligere il Made in Italy.

Risparmiare in questo momento di crisi è di significativa importanza, ma bisogna farlo con un certo riguardo, dunque controllate sempre il rapporto qualità e prezzo, ne va della vostra salute e del vostro benessere.

(Tratto da salute e benessere)

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8 Risposte

  1. Bravissima Spera, questa è informazione corretta per chi ha orecchi da intendere.
    Occorre fare attenzione quando acquistiamo un bene di consumo, sia esso una ciabatta o un alimento di provenienza dubbia. Nel mio lavoro conto non meno di 400-450 emergenze alimentari all’anno inviate agli addetti ai lavori (leggi servizio veterinario nazionale) da parte del ministero della salute.
    Scusami se abuso del tuo blog per far pervenire a Lidia (Gibran) un commento a quello che lei ha lasciato nel mio blog, se puoi fare da tramite ti sarei grato.

    – “Cara Lidia, conosco quelle montagne e ti posso dire che per salirle occorre studiare nei minimi dettagli il tracciato, conoscere le condizioni del tempo, partire a notte fonda con la lampada elettrica legata al casco e prevedere bene i tempi di permanenza in parete. Un minimo errore a certe quote può costare la vita.
    Ricorderò sempre il 1989 quando alle tre di notte lasciai con il mio compagno il rifugio per scalare in piolèt – traction la parete nord-est del Lyskamm Orientale nel gruppo del Monte Rosa.
    Tre ore di avvicinamento con i ramponi ai piedi facendo bene attenzione a evitare i seracchi, e poi l’ascesa lungo una via in fortissima pendenza su tratti misti di roccia marcia e ghiaccio.
    Quel giorno sbagliai a non portarmi nello zaino una sciarpa di seta per coprirmi il volto.
    Dopo cinque ore di ascesa toccammo la vetta a 4527 metri s.l.m. e non ci fù molta allegria: avevo il volto letteralmente scorticato dai costelli di ghiaccio trasportati da un forte vento che spazzava la parete da est a ovest.
    Scendemmo per la linea di cresta lungo il versante italiano, attraverso il ghiacciaio del Lys fino a giungere alla Capanna Gniffetti e da li in funivia fino ad Alagna Valsesia.
    Salito in macchina guidai per oltre 500 km fino a tornare a casa (26 ore in totale senza poter riposare) con la faccia gonfia ridotta a ben misera cosa. All’ospedale fui medicato…e poi ci pensò mia moglie (da buon medico) a sistemarmi le ferite con continue applicazioni di pomate.
    Comprendo il tuo dolore per la scomparsa dell’amico, ma sono convinto che da qualche cengia del cielo ti starà osservando con un sorriso che non conosce fine”.

    Con affetto e stima a te e Lidia
    haffner

    1. Carissimo Haffner,
      il guaio è che si denuciano queste cose, a guaio avvenuto. Non esistono controlli preventivi a sufficienza, tali da impedire l’uso particolarmente diffuso dei prodotti a basso prezzo a rischio per la salute pubblica. Ne arrivano troppi e si sottovaluta l’enorme esposizione cui si espongono le persone a questi prodotti, per cui in alcuni casi si creano problemi seri di salute, ma anche per chi non avverte sintomi del genere, non è certamente salutare portare ai piedi ciabatte o indossare camicette o quant’altro che contiene dei veleni. Può sempre succedere il caso grave.
      Grazie e un abbraccio Spera.
      P.S. Il tuo messaggio a Lidia è arrivato, come puoi leggere tu stesso dal suo commento qui sotto.
      Un abbraccio da entrambe. Ciao.

  2. Sarebbe compito della politica tutelare i consumatori dal China Export: un marchio europeo della qualità brevettato No?

    1. Si credo che stia alla politica, o ai ministeri competenti, controllare e smascherare la furbizia del China Export che imprime sui suoi prodotti la sigla CE, ingannando gli acquirenti, che pensano automaticamente che siano prodotti in Europa.

      Non si può impedire il commercio tra le nazioni, ma ogni partita che arriva da quel paese, di qualunque prodotto si tratti, dovrebbe essere sottoposto ad analisi ben precise.
      Leggi questo esempio clamoroso di pochi anni fa.
      http://www.medicinanaturale.biz/?p=157
      L’Italia in quella occasione si comportò benissimo, perché, a seguito dei controlli previsti, impedì l’uso del prodotto nel nostro territorio.
      Ma quando arrivano container pieni di ciabatte o di giocattoli, purtroppo, molte cose sfuggono, perché se ne sottovaluta soprattutto l’enorme diffusione dei prodotti a basso prezzo, e quindi la tentazione vera delle persone, che per risparmiare anche qualche euro comprano prodotti pericolosi.
      A mio avviso si dovrebbe guardare con sospetto qualsiasi prodotto provenienti da quei paesi che non danno alcuna garanzia sotto l’aspetto della qualità.
      Ciao carissimo Sileno, un abbraccio. Spera.

  3. Ho il vizio di essere molto pignola, nello scegliere quando acquisto.
    Evito di gran lunga la roba cinese, se non posso permettermelo non compro.
    Comunque ha ragione Sileno.

    Caro Haffener grazie per aver risposto, ho letto con molto interesse la tua avventura, ma come è andata a Maurizio non lo sapremo mai, dal momento che erano solo due e, l’allarme è stato dato solo quando non sono rientrati al rifugio.
    Ciao ad entrambi un abbraccio Lidia.
    PS. Spera perchè non appare sul blog che Francesca a vinto?
    L’ho visto sulla posta elettronica.

    1. Cara amica,
      fai bene a stare attenta agli acquisti di prodotti provenienti da altre parti del mondo. E’ meglio far senza di qualcosa piuttosto che mettere a rischio la nostra salute.
      Appena mi sarà possibile metterò anche sul blog la vittoria di Francesca, anche se per ora l’abbiamo inserita su facebook.
      Grazie Lidia dell’interessamento,
      Un abbraccio grande. Spera.

  4. Ciao Spera,
    fai benissimo a ricordare queste cose a cui tanti non guardano.
    C’è da chiedersi infatti quando compriamo come mai prodotti provenienti da molto lontano costino così tanto meno.
    Anche il discorso manodopera è un discorso pericoloso, infatti se prediligiamo ciò che costa meno… non possiamo poi lamentarci se c’è chi delocalizza o prova ad abbassare gli stipendi!
    La cosa che mi lascia molto perplesso è che negli anni i vari paesi di quello che definivamo terzo mondo hanno messo paletti molto alti su ciò che importano, l’europa no!
    Noi abbiamo i boschi che vengono martoriati da insetti provenienti da altri paesi(cina in testa) mentre noi dobbiamo fumigare casse e pallet che contengono la merce destinazione Cina.
    Questo dovrebbe farci capire quanto in Europa siano interessati ai cittadini.

    1. Carissimo
      La tentazione di comprare cose che costano poco prende un po’ tutti noi che davvero guadagniamo poco, non sfiora neppure per la testa fare spese di questo tipo a chi ha milioni in tasca.
      E questo mi dà ancora più fastidio.
      Inoltre, un paese come la Cina, non ha cura dei propri abitanti, perché lavorano con stipendi da fame ed orari impossibili, ma soprattutto perché vengono esposti anche loro a sostanze velenose. Prima di diventare ciabatte, quelle strisce colorate sono state toccate e persino respirate dalle persone che le hanno fatte. Sto criticando la Cina in questo momento, ma mi viene in mente che anche qui da noi non abbiamo scherzato quando abbiamo esposto migliaia di persone all’amianto.
      Alla fine tutto si riduce alla “cattiveria” di guadagnare ad ogni costo, di fare profitto a scapito della salute delle persone.
      E’ vero che l’Europa fa pochi controlli, mentre noi per esportare dobbiamo eseguire controlli rigidissimi, noi importiamo di tutto. Anche gli insetti che distruggono i nostri boschi e le zanzare di ogni tipo che distruggono le nostre passeggiate nei giardini.
      Non solo fa pochi controlli, ma pretende di chiamare vino un liquido fatto con i trucioli di legno, per accontentare i paesi europei che non hanno vigneti o di fare le aranciate senza le arance, e tante altre cose sbagliate. O l’Europa diventa anche un paese unico dove c’è chi produce bene e cose buone e dove c’è chi consuma, ma produce bene altre cose, o siamo sempre costretti a vivere nell’ambiguità e con il timore che paesi “amici” si impossessino delle nostre cose e ci impoveriscano.
      Ciao carissimo, grazie del bel commento.
      Un abbraccio. Spera.

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