PER UN SOFFIO DI OTTIMISMO

PER UN SOFFIO DI OTTIMISMO

indexA Matteo Renzi mancava solo questa: andare allo stadio Olimpico, sabato sera 3 maggio, con i figlioletti per assistere alla finale di Coppa Italia di calcio Napoli-Fiorentina (la sua squadra del cuore) e assistere allo sfogo della più indecente delle manifestazioni pubbliche del nostro Paese, uno scontro fra tifoserie giunto a una trattativa “ufficiale” fra i loro rappresentanti, se si dovesse o no svolgere la partita.

Il premier ha detto che non ha abbandonato lo stadio per “non lasciarlo ai violenti”, ma, in realtà, il suo abbandono della tribuna, gli sarebbe stato attribuito come una fuga, e la cosa sarebbe stata gonfiata ancora di più.

Oltre ai temi difficili che deve affrontare come la Riforma del Senato, del lavoro e della pubblica amministrazione, gli sono piovuti addosso anche queste balorde accuse da stadio, sollevate dall’opposizione, e da centinaia di opinionisti, commentatori e trasmissioni Tv, le accuse cioè di essere rimasto in quello stadio.

Non esiste trasmissione, giornale, persino quelli che dovrebbero essere dalla sua parte, che non lo attacchino in qualche modo e per qualche motivo. Tutto serve per andargli contro persino la possibilità concreta che 10 milioni di persone ricevano una busta paga con 80 euro in più è considerata una baggianata, un’inezia, una promessa elettorale, una cosa con cui si fa poca spesa, un bonus che poi non verrà mai più erogato e così via.

Per non parlare poi della riforma della pubblica amministrazione, una riforma più che necessaria,  vitale per il paese. Finalmente si potrebbero schiodare dalla sedia, quei dirigenti, a volte totalmente inefficienti, ma dirigenti a vita, con stipendi da baronie, che per una virgola o un foglio mancante impastoiano qualsiasi domanda di necessità e soprattutto non sono in grado di utilizzare neppure quel poco di telematico che hanno a disposizione. Per avere un permesso qualsiasi o per fare un concorso diventa una corsa ad ostacoli.

Per tentare di riformare per risolvere e rendere più facile la vita di ciascuno di noi, Renzi ha con sé una maggioranza ogni giorno in bilico, e contro di sé una minoranza (finora) in cui figurano da un lato Grillo e dall’altro Berlusconi, che ambiscono entrambi a un successo nelle elezioni europee del 25 maggio, per poi correre immediatamente a quelle politiche parlamentari, anche in assenza della nuova legge elettorale.

Si oppongono anche i sindacati, che operano in difesa di interessi settoriali e quella parte della sinistra, legata com’è all’idealità dell’ottocento. Ce n’è abbastanza, per Matteo Renzi, e per l’Italia intera. O no?

Quindi, la filosofia imperante è “Tutti contro Renzi”. Non è stato eletto, non ha diritto di stare dov’è, è illegittimo.  Viene osteggiato soprattutto da chi vuole distruggere tutto, (a parole), ma che in sostanza vuole e si augura che le cose non cambino mai, perché sarebbe la sua fine.

Va bene la protesta, ma l’esagerazione stufa e offende.

Sono stufa dell’inventore dei vaffa, del suo parlare con stupidi soprannomi offensivi di tutti, da Civati il cane da riporto, da Renzi l’ebetino o il matto, da Berlusconi il nano asfaltato, da Bersani gargamella.

Stanca, stanca, stanca di sentire parlare di morti, di cimiteri, di tombe, di funerali, di cadaveri, stanca di questa ipocrisia verbaiola, che porta solo a distruzione senza un minimo di prospettiva.

E soprattutto stanca di cose come questa (mi auguro che non sia vera): subito dopo il ritrovamento della donna rumena, di 26 anni, crocefissa a Ugnano, una piccola frazione periferica tra Firenze e Scandicci, Grillo ha scritto sul post: “Indagate in ambienti massonici! Questo è un complotto del boyscout di Gelli per fuorviare gli elettori fiorentini”. E qui davvero non ho parole”

Se vince Grillo, vada dalla Merkel a fare cri cri e a strapparle in faccia fiscal compact, e vediamo come reagirà la Merkel. Ma è facile prevedere la sua reazione e quella degli altri membri del governo europeo: un sorrisetto che finirebbe con l’isolare definitivamente il nostro paese e uno spread a 1000.

Così usciamo dall’euro, chi ha qualche risparmio in banca, o chi ha un bene qualsiasi, dalla casa, alla fabrichetta, dall’auto al piccolo orto, se lo vede, come minimo, dimezzato di valore, perché qualsiasi cosa dovrà comprare la dovrà pagare in euro (controvalore). Per esempio la benzina per utilizzare l’automobile, l’energia elettrica per accendere le lampadine di casa, il gas per cuocere un piatto di spaghetti e così via. Tutto verrà pagato in lire (vecchie o nuove che siano) totalmente svalutate. Andremo all’ufficio postale a pagare le bollette con una carretta piena di carta.

Sarà un po’ come quando gli americani, nell’immediato dopoguerra, distribuivano le “Amlire”. Ne distribuivano talmente tante che per fare prima erano stampate, a strappi, e arrotolate come la carta igienica.

am100lireBreve nota storica: Le AM LIRE

“Un mese prima dello sbarco in Sicilia le rotative Usa giravano giorno e notte per stampare una moneta d’occupazione, non considerando quella Italiana utile, sicura, comoda e disponibile in sufficiente quantità. Per gli occupanti gli italiani erano, oltre che sconfitti, poveri, arretrati e nel sud un po’ briganti e un po’ borbonici. Il 20 luglio 1943 due aerei C 54 atterravano in Sicilia scaricando 7 tonnellate di carta moneta sulla quale per prudenza il nome lira era stato impresso all’ultimo momento(non fosse altro che lo sbarco andasse male e bisognasse cambiare spiaggia). All’ultimo momento si accorsero anche  che fra le frasi stampate, tipicamente yankee,  c’era –Freedom of Religion – che stava per libertà di religione o liberatevi di quella che avete. Si corse ai ripari per non peggiorare i già cattivi rapporti col Vaticano”.

“Per quasi 2 anni ebbero corso al sud e centro Italia le lire alleate (dette AM lire) propagatrici di miseria, inflazione e degrado. Se ne accorsero anche gli alleati che dopo il 25 aprile 1945 non le imposero al Nord, dove erano sempre rimaste in circolazione le lire monarchiche!! (lira monarchica che, incredibile ma vero, aveva corso legale in Jugoslavia). Gli Stati Uniti imposero il corso legale della loro carta moneta (Amlira), senza alcuna limitazione e controllo, ad esclusivo favore dei soldati (stipendi e consumi) e della logistica dei belligeranti. Le merci rastrellate con le Amlire erano in gran parte controllate da organizzazioni criminali, a cui gli stessi americani avevano aperto i posti chiave”.

(Note prese da: http://digilander.libero.it/lacorsainfinita/guerra2/schede/moneywar1.htm)

 

MA PER UN SOFFIO DI BUONSENSO E DI OTTIMISMO

 

SCELGO SEMPRE LA SPERANZA

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Inoltre

Mi hanno colpito le parole di Bersani: tutti a dare una mano per le Europee del 25 maggio.

Ecco, un grande partito è anche questo.

Sono orgogliosa del mio Pd.

 

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8 Risposte

  1. Se penso a tutte le tornate elettorali che abbiamo avuto dopo le politiche del 2013 e dei voti che “quelli che avrebbero dovuto aprire il Parlamento come una scatola di sardine”, hanno conquistato in tali elezioni, mi sento fiducioso da ritenere che gli ultimi sondaggi elettorali siano stati troppo generosi nei loro confronti, ma so pure che al peggio non c’è mai fine, allora tocchiamo ferro e andiamo avanti sperando che un barlume di luce possa penetrare in tanti cervelli un po’ confusi.
    Ciao Spera

    1. Carissimo Sileno
      Nonostante la grande propaganda, spero anch’io che non si verifichi quanto è successo l’anno scorso. Tuttavia debbo dire che, girando per i vari paesi e piazze dove ora stiamo facendo campagna elettorale per il rinnovo dei consigli comunali, molta gente si ferma ad ascoltare proprio quelli che dicevano di voler aprire il parlamento come una scatoletta di tonno. Gli argomenti sono quelli del grillo nazionale, anche se si parla di problemi locali: siamo cittadini comuni, non prendiamo soldi e così via.
      Quello che avvince è il sistema di convincimento che la satira mette in in campo e che grillo sa fare molto bene. Lo ha spiegato con grande competenza professionale Daniele Luttazzi, vero maestro di satira.
      Quello che avvince è quindi l’urlo, la presa in giro delle persone che sono più vista (mai chiamate per nome e cognome, ma sempre con soprannomi offensivi), ovviamente a scapito del contenuto.
      Siamo ridotti così, ad un popolo che corre dietro al comico di turno. Io spero che sia una bolla che si sgonfia da sé, Ma il timore comunque rimane, soprattutto perché gli argomenti contro l’euro e contro la Germania, sono facili per tutti, dopo anni di crisi economica.
      Ma un po’ di ottimismo ce lo metto e confido nell’intelligenza degli elettori.
      Ciao Sileno, un abbraccio. Spera.

  2. Purtroppo ci sono troppi, bastian contrari e, il cri cri come lo chiami tu, non è da sottovalutare. coma dice Sileno dei cervelli confusi ce ne sono molti e potrebbero fare la differenza.
    Comunque speriamo bene, siamo stanchi di questi venditori di fumo.
    Ciao Spera un abbraccio Lidia.

    1. Cara Lidia
      Probabilmente quello che noi avvertiamo è solo la democrazia che funziona. Mi auguro che sia così e che ognuno possa esprimere il proprio parere su tutto ciò che ritiene, ma quando è in gioco il bene comune, penso che occorrerebbe ragionare con maggiore compattezza, soprattutto dentro il partito.
      Quello che colpisce di più infatti e la disgregazione delle idee da parte della sinistra. Invece di dare una mano e tentare di arginare un populismo disfattista, mi sembra che dia una mano invece proprio a chi vuole sfasciare tutto. Spero sia solo una mia percezione, e che davanti alla scheda la scelta sia almeno un po’ ragionata.
      Dove andremo a finire se non vinciamo?. In mano di chi ci consegniamo? Anche se sono elezioni europee grillo, per esempio, ha ben chiaro che per lui, queste elezioni sono ancora più importanti delle precedenti, perché sarebbero la conferma del successo del suo non partito.
      Ciao carissima amica, un abbraccio. Spera.

  3. Ciao Spera e buona serata. Vorrei provare a fare critica “costruttiva”.

    Questione stadio: il Presidente del Consiglio (in compagnia del Presidente del Senato, del Presidente del CONI e di altre autorità dello Stato) che afferma di non aver lasciato lo stadio per “non lasciarlo ai violenti”, stadio dal quale sono state diffuse immagini vergognose girate in mondovisione, se fosse stato veramente sincero, entro un’ora dalla fine della partita avrebbe sostituito, annunciandolo in mondovisione, Questore e Prefetto di Roma, colpevoli di aver gestito l’ordine pubblico dentro e fuori dallo statio in modo indecente.

    Questione Bonus: Spera, tu sei certa che “…10 milioni di persone…” riceveranno in busta paga un bonus di 80 euro? Ne sei proprio certa? A me risulta tutt’altro, ossia che quasi 10 milioni di lavoratori (vabbé dai, arrotondiamo a 10 milioni) riceveranno un bonus che va da pochi euro a 80 euro. Dipende dal reddito imponibile dichiarato nel 2013. Quindi, ci saranno un tot di lavoratori che prenderanno 7 – 8 euro, un tot 25, un tot 40…. e così via fino ad arrivare ad un tot numero che ne riceverà 80. Non ho (per ora) tabelle che indichino il numero di lavoratori per fascia di reddito però ci scommetterei che quelli che prendono gli 80 euro, sono una minoranza. Capisco che a livello di “campagna elettorale”, però, fa più effetto parlare di 10milioni di lavoratori che prenderanno 80 euro.

    Questione riforma P.A.: come già affermai in passato, vedremo. Quel che è certo, per ora, è che nella P.A. ed a livello statale sono stati individuati circa 80mila esuberi che, guarda il caso, non contemplano i livelli dirigenziali. Ora, non vorrei che per farci “bere” il sacrificio amaro che nei prossimi anni dovremo affrontare, come ce ne hanno fatti bere tanti in passato, non ci muovono davanti lo spauracchio della “Dirigenza” come a dire: vedete, pagheranno anche loro…. poi, alla fine, pagano sempre i soliti fessi!

    Questione “maggioranza di Renzi”: per caso è il dottore che gli ha ordinato di mandare a casa il governo Letta e inciuciare con il centrodestra, come fatto dal governo Letta? Se ha una maggioranza sempre in bilico, è perché non si possono fare riforme di centrosinistra, con il centrodestra. Sono proprio due strade diverse!!

    Siamo stanchi tutti, Spera. Stanchi di una politica autoreferenziale che salta da un programma all’altro della TV per declamare il nulla. Stanchi di un Parlamento non legittimato da alcun voto popolare, dove l’opposizione non esiste. Stanchi di una politica marcia fino al midollo. Stanchi di una politica, e mi voglio limitare all’ultimo ventennio della così detta seconda Repubblica, che è responsabile dello sfascio economico, morale e culturale del Paese e che oggi, non legittimata da un voto, vuole “salvare” il Paese. Stanco di dar credito a chi ci ha massacrato per NON salvare il Paese. Stanchi di una politica degli annunci TV, di una politica urlata, di una politica fatta da comici ed ex democristiani, di una politica collusa con la mafia, di una politica che non sa programmare più in là di pochi mesi…. e stanchi anche di Renzi, figlio di tutto questo e di un partito che in Europa conta come il due a coppe, quando regna bastoni (e che ha inciuciato con un pregiudicato, ha inciuciato con Monti, ha continuato a inciuciare con Letta, ha trombato Prodi e non solo….)

    1. Carissimo Carlo
      Grazie del commento “costruttivo”. Per un blog come il mio è un grande arricchimento.

      Questione Stadio: hai ragione, le persone che non hanno saputo gestire la faccenda delicata scoppiata dentro lo stadio, andavano immediatamente cacciate. Tuttavia la brutta figura che è stata fatta allo stadio, ha avuto il “demerito” di oscurare la vicenda peggiore dell’Olimpico e cioè la sparatoria con feriti gravi avvenuta prima della partita e fuori dallo stadio. E se si deve fare una critica a Renzi, la si deve fare proprio su questo e cioè l’essere andato comunque ad assistere la partita quando sicuramente già era a conoscenza dei fatti accaduti prima. Il rimprovero che gli faccio quindi non è quello di essere rimasto lì, ma semmai di essersi comportato da tifoso, e essersi lasciato trascinare più dalla passione calcistica che dalla funzione che rappresenta come Presidente del Consiglio.

      Questione 80 euro. Sì, ne sono convinta e sono convinta che non sia un bonus. Penso che sia una doverosa restituzione di soldi a chi sta ricevendo meno, pur lavorando. La scelta fatta di agire sull’Irpef e contemporaneamente di abbassare anche l’Irap, è stata intelligente. In quanto a chi riceverà di meno è un semplice ragionamento di giustizia. Chi ora viene pagato un po’ di più riceverà meno rispetto a chi ha uno stipendio o salario irrisorio e potrà avere tutti gli 80 euro.

      La riforma della P.A. Ci lavoro nella P.A. e debbo dire che se hai per caso un dirigente che è un imbecille in termini di capacità lavorativa ed è un confusionario per natura, la vita anche del miglior impiegato possibile diventa impossibile. Sono questi a cui io faccio riferimento, quelli ai quali se non ci sono tutti i timbri necessari sulle carte, lasciano la pratica nel cassetto per mesi e non si preoccupano neppure di avvisare chi aspetta, oppure sono talmente poco bravi nel loro lavoro che aspettano che le cose si risolvano da sole, oppure aspettano che li risolva qualcun altro. Sono molti questi dirigenti o cosiddetti dirigenti, dal capoufficio al responsabile di un piccolo dipartimento e via via a salire. Ebbene la riforma dovrebbe toccare queste persone e premiare davvero solo chi sa lavorare e quindi premiare il merito a cominciare dai livelli più bassi, Chi diventa capoufficio, per esempio, lo faccia per un tempo determinato e non a vita. Io la riforma la intenderei così, con l’eliminazione delle persone incompetenti. I grandi dirigenti che stanno all’ultimo piano, non fanno grandi danni, Sono quelli a livelli più bassi che con circolari incomprensibili, ordini e contrordini impastoiano la P.A. Questi dirigenti sono tantissimi nella P.A. e non so se Renzi riuscirà a fare qualcosa in questo senso. Tra l’altro un dirigente lo sono anch’io, ma vorrei essere apprezzata per quello che so fare e non per il posto che occupo.

      Questione maggioranza. Questo è un tasto bruttissimo. L’unica cosa per non avere questa maggioranza era tornare alle urne. Se poi le urne e cioè gli elettori ripetevano il voto, lasciando le cose come prima che cosa fare? Tentare com’è stato fatto, un governo di “larghe intese” quel governo che il grillismo bramava fino alla morte. E che con la politica che ha adottato costringe alle intese comunque, larghe o strette che siano. Quindi costringe il paese a non varare alcun cambiamento, all’immobilismo per far crescere il malcontento. E’ chiaro che le riforme che si fanno, se si fanno, tra destra e sinistra saranno sbilenche e strabiche, insieme non si lavora bene se le idee sono completamente diverse. Tuttavia non condividere gli 80 euro mi sembra una sciocchezza, eppure pur di dare contro si finisce con non fare neanche un po’ di bene. E’ chiaro che a Renzi non glielo ha ordinato il dottore, ma se si lasciava Letta era meglio? Forse no, meglio mettere chi almeno cerca di migliorare o di cambiare qualcosa, Non è stato eletto, ma è espressione della maggioranza relativa uscita delle elezioni ed è legittimo (semmai non lo era Monti) e non è una novità per l’Italia, accadeva di frequente purtroppo nella prima repubblica .La qual cosa comunque non è che mi piaccia, avrei preferito che Renzi avesse vinto le elezioni. Spero che, come ha detto Civati ieri a Bologna, si vada a votare nel 2015, e che da quel voto esca una maggioranza certa. Mi auguro che sia il Pd, ma se così non sarà, “me ne farò una ragione”.

      E infine sulla stanchezza condivido in pieno. Sinceramente non ne posso più di urla, di offese, di chi le spara più grosse, di pregiudicati che girano come se niente fosse, di gente che ruba. Tuttavia ci tengo a sottolineare che gli onesti in Italia ci sono e che non sono i cosiddetti “cittadini penta stellati”, ma quelli che ogni giorno compiono il loro dovere e sopportano.

      Ciao Carlo, grazie del commento graditissimo.
      Un abbraccio. Spera.

  4. Dimenticavo: non sono affatto d’accordo nel sopprimere il Senato della Repubblica. Renzi sta facendo lo stesso “gioco” che voleva fare il pregiudicato in affidamento ai servizi sociali: il “premier” forte…. ed in un Paese che il fascismo non l’ha mai ripudiato, è pericoloso. Molto pericoloso.

    Perché, invece, si rifiuta di diminuire il numero di deputati e senatori e, al contempo, di diminuire prebende, bonus e stipendi?

    Ciao Spera.

    1. Su questa questione ti rimando ad un mio post che ho scritto il 4 aprile “Il cambiamento”. La riforma del Senato, così come la propone Renzi, non mi convince.
      Ciao, un abbraccio, Spera
      https://speradisole.wordpress.com/2014/04/04/il-cambiamento/

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