A ROMA HANNO PERSO TUTTI

A ROMA HANNO PERSO TUTTI

imagesLa storia del calcio dirà che il Napoli ha vinto la finale di Coppa Italia 2014, ma non ricorderà che, in quella partita, hanno perso tutti. Lo sport, il calcio, lo Stato, messi all’angolo dalla violenza sprigionata, a pistolettate, già ore prima della partita.

Ma soprattutto, relegati a comprimari, dall’incapacità di affrontare l’annoso problema di ordine pubblico che è sempre da noi una partita di calcio.

Non c’è immagine che possa rappresentare il concetto meglio di Genny a’ Carogna, imparentato con i clan, già diffidato, vestito d’una maglietta che invocava la libertà per l’assassino del commissario Raciti.

Tutta Italia l’ha visto in Tv mentre, sotto gli occhi del capo del Governo e del presidente del Senato, arrampicato su una transenna, riceveva, a nome della curva, “rassicurazioni” dal capitano del Napoli Hamsik, autorizzato a parlare con i tifosi, dai responsabili dell’ordine pubblico.

Sarà anche vero, come dice il questore, che non c’è stata trattativa, ma il solo fatto che il Genny di turno sia accettato come interlocutore, dà l’immagine di uno Stato in soggezione, incapace di governare una curva, quasi fosse una zona franca in cui vale un’altra legge.

I legami tra tifoserie e criminalità sono noti: lo Stato deve riprendersi il controllo delle curve se non vuole perdere pezzi nella partita della democrazia. E il calcio, se vuole rimanere uno sport, deve finirla di blandire delinquenti.

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12 Risposte

  1. @ for Spera,
    io avrei un’idea in merito. Lasciamo andare la versione sull’accaduto fornita da Bugs Benny, che è elegantemente svicolato in televisione dalla brava Innocenti, e non su quell’unica domanda… Come mai non era stato previsto dai vertici del calcio, vere cariatidi immutabili nel tempo, come mai si fosse scelta Roma, ben sapendo dell’accesa rivalità esistente tra le due città (squadre) che scegliere quella sede era pericoloso? E’ arrivata una risposta a pera…ma lasciamo andare. Dunque, alle società di calcio private fino a prova contraria, che introitano milioni di euro, si concede il servizio d’ordine gratuito. Certo il calcio in Italia, ha una funzione molto governativa. Nel senso che mutuando da altre situazioni è l’oppio del popolo. Ho sempre pensato, infatti, che se nel nostro paese la gente stufa e, ritengo che si sia vicino al momento, decidesse di fare una rivoluzione, sceglierebbe il mese di agosto, a campionato fermo. Perché non farglielo pagare? Svolto sì dalla polizia ma a pagamento. Naturalmente l’organico di volta in volta stabilito dal questore, altrimenti in occasione di una stracittadina che si preannunciasse al calore bianco, il questore potrebbe (?) vedersi rivolgere una richiesta così concepita “ci raccomandiamo, diciotto uomini non uno di più che non possiamo permettercelo”. E’ sempre, purtroppo, di moda il sistema borbonico, sì quello delle tre effe: feste, farina e forca. Ora in verità c’è rimasta solo la festa (sarebbe il calcio), la farina manca, nel migliore dei casi scarseggia e la forca, è destinata solo ai poveri cristi. Per gli altri o Libano o se vanno male Cesano Boscone (MI), in quest’ultimo caso va male agli altri… gli ospiti. E’ vero che ogni tanto, capita che qualcuno finisca a San Vittore (solitamente in infermeria e solo per pochi giorni, poi sopravviene l’incompatibilità con il sistema carcerario. Una sindrome che pare colpire solo personaggi appartenenti alla c.d. upper class. Mai riscontrata, infatti, negli annali di medicina a un muratore calabrese o tunisino.) Ma è raro che arrivino in Via Filangieri, deve trattarsi di uno che ha perso i santi in paradiso o il posto a Montecitorio, questo e quello per me pari sono. A proposito di Cesano Boscone pare che all’arrivo dell’ultimo, scorgendolo sulla soglia del reparto il responsabile rivolgendosi a un’assistente abbia esclamato, ma non avevi avvisato la direzione che il reparto era al completo?
    Ti abbraccio.
    Gerry
    P.S. Non trovi una qualche analogia tra il programma di Bugs Bunny , i piani del manager con il maglioncino e la canzone di MIna Parole, parole, parole solo parole….

    1. Caro Gerry,
      Credo proprio che dare la colpa a Renzi di quello che è successo a Roma, allo stadio olimpico, sia la manifestazione più bassa di intelligenza giornalistica che si possa vedere, ma è logico che la si possa trovare solo qui in Italia. Anche dalla “brava” allieva di Santoro.
      Qualunque cosa faccia Renzi non va bene, c’è sempre qualcuno che farebbe meglio.
      Tuttavia penso che se fosse andato via dallo stadio sarebbe stato tacciato di codardia e di uno che si dà alla fuga. Come minimo, per cui ha fatto bene a restare e a lasciare che a districare la materia fossero coloro che sono stati nominati per queste cose. Cosa doveva spiegare dalla “brava “ Innocenzi?
      Il calcio in Italia ha una grande funzione, non solo governativa, ma di socialità, di gioia, di confronto generoso e divertente come lo sono state tante partite, purtroppo tanto tempo fa. Ora assistiamo ad una degenerazione contaminata dalla violenza.
      Ho assistito a varie partite di calcio e l’atmosfera gioiosa che vi ho trovato era spettacolare. Ora cos’è diventato il calcio? Non è più uno sport, ma lo sfogatoio di frustrazioni. E perché? Chi sono i dirigenti che “se la fanno con i delinquenti”? Chi distribuisce gratuitamente centinaia di biglietti? Chi tollera cartelloni e manifesti inneggianti all’estrema destra? Al nazismo? Chi manifesta la sua rabbia contro gli ebrei? E perché lo stadio è diventato la manifestazione incontrollata di gente frustrata e cattiva?
      Questo, tutto questo è sbagliato.
      Tollerare, per amore di incassi, eccessi spaventosi, come il saluto romano e gli sputi, le spranghe, le bombe carta i petardi e così via, non si può più. Ci vogliono decisioni serie e drastiche perché il calcio ritorni ad essere uno sport.
      Se fosse per me, come conseguenza drastica, tutto il campionato lo farei giocare a porte chiuse e non consentirei alle squadre italiane di giocare campionati all’estero. Se non si incassano soldi, sarà una cosa poso simpatica, come lo è per altro l’evasione fiscale. Ci sono altri sport, molto belli, meno violenti, forse meno seguiti ma altrettanto godibili.
      Non possiamo tollerare noi, italiani, che la sindrome del menefreghismo di chi scappa in Libano, di chi va a nascondere i soldi all’estero, e di chi evade, di chi delocalizza e lascia a spasso centinaia di persone solo per soldi, diventi la legge che comanda in questo paese.
      Gli stadi sono diventati così violenti, perché è violenta la politica. Sono violenti coloro che dovrebbero rappresentare il paese e invece rubano per loro stessi, sono violenti coloro che sono collusi con la mafia, sono violenti ed danno il cattivo esempio coloro che con la loro verbosità offensiva, credono di risolvere i problemi del paese. Così come sono violenti coloro che applaudono a degli assassini.
      Ciao Gerry, un abbraccio come sempre. Spera.

      1. @ for Spera,
        carissima, non intendevo dire che Renzi dovesse giustificare alcunché. Non era certo colpa sua quello che stava accadendo mentre era “assiso” in tribuna autorità. Quello che mi ha infastidito è stata la risposta “a pera”. Detto ciò pur essendo da sempre di sinistra e altrettanto da sempre un non dogmatico (si dirà così?), credo che il nostro francamente stia esagerando, quasi quasi batte il caimano in quanto a presenzialismo, e fosse solo questo. Ormai il mantra è: siamo migliori di…l’Italia è migliore di…Siamo in grado di….siamo più forti di…. il tutto unito a una forte dose di prosopopea. A quanto le mani sui fianchi e l’affaccio al balcone? Magari mi sbaglio, lo spero fortemente. I sindacati hanno certo commesso molti errori, i medesimi hanno giustificato molti errori, ma francamente condannare la Camusso, mi pare leggermente “oltre”. Invece di lanciare accuse, le provi, senza possibilità di smentita, poi possiamo discutere. Non è certo dell’uomo della provvidenza che ha bisogno questo nostro paese. Non parliamo poi del Poletti, sicuramente un gran simpaticone e mi fermo. Peccato che fino a ieri la pensasse diversamente, o no? Spacciare la nuova legge sul lavoro come miracolosa e in grado di creare ben novecentomila nuovi posti di lavoro, appena centomila in meno di quelli promessi dal caimano, mai visti. Ma chi ci può credere? Basta leggerla con attenzione è fortemente sbilanciata (voglio essere caritatevole) a favore di una sola parte, indovina quale.
        Occorrerebbe poter valutare la produttività dei dipendenti pubblici. Troppo difficile. Auto blu, ne vendono una ventina e ne fanno un evento storico.
        Troppa carne al fuoco. Task force contro la corruzione? Ma tiene presente chi è stato proposto per il CSM da Alfano? Al confronto Dracula presidente dell’Avis passa in seconda linea.
        Ti saluto caramente.
        Gerry

        1. Carissimo Gerry,
          ho ben capito il tuo commento e ti ringrazio, come sempre mi aiuta a dire meglio le cose che penso.
          Penso che in questo momento di difficoltà per le riforme bisogna dare una mano a Renzi e che in queste elezioni europee bisogna sostenere il Pd. Lo dice Bersani e io a Bersani credo ciecamente.
          In quanto alla presenziabilità di Renzi, dico che fa bene, benissimo, anzi ottimo, magari ancora di più.
          Se ne sono accorti anche i grillini che le piazze non sono sufficienti. Infatti oggi sono dall’Annunziata e da Giletti, domani o dopodomani da Vespa e non sarà finita qui.
          In quanto a noi che siamo i migliori di tutti, è una verità. Cerchiamo di infondere fiducia e speranza e soprattutto voglia di cambiare in senso positivo. Basta con i piagnistei e basta con le parole volgari.
          Noi siamo diversi, siamo italiani seri e siamo sinceramente orgogliosi del nostro paese.
          Ciao Gerry, un abbraccio. Spera.

          P.S. Oggi sono andata ad ascoltare Civati, in piazza Santo Stefano a Bologna. Si presentavano i candidati alle europee. Mi è piaciuto, parla di cose di sinistra e mi è piaciuto ancora di più perché sembra che abbia smesso di correre dietro ai grillini. Ha detto che con ogni probabilità si voterà nel 2015 e che il centrodestra, senza Berlisconi, non farà un grande successo, per cui “quel” posto di destra probabilmente sarà riempito dai grillini, Credo abbia ragione.

          1. @For Spera,
            qui a Torino dicono “Speruma bin!!!
            Ti abbraccio.
            Gerry

            1. Si, ricordo (un po’) il dialetto piemontese. Ho fatto il mio tirocinio lavorativo in quella Regione e precisamente a Novara.
              Ciao Spera.

  2. Per episodi simili purtroppo non rari, non ho parole…contro tutte le malattie vengono prima o poi trovati dei vaccini o farmaci per debellarle… ma l’imbecillità rimarrà incurabile nei secoli…se vi è gente che ancora crede nel calcio,(dopo Moggi e co.?) e che è pronto a morire per esso, siamo proprio rovinati…è come credere che con un’ uovo marcio si possa fare una buona frittata..
    ciao a tutti
    Mario!
    p.s. una mia carissima amica di Mosca mi ha riferito che oggi in Russia è grandissima festa…l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo.. nessuno sognerebbe di tenere il proprio negozio aperto.. invece qui in italia..in spregio a tutti coloro che sono morti per liberarci da quegli assassini maniaci, tengono i negozi aperti dicendo che a loro di queste cosa non gliene frega un c…..questa è l’Italia…e l’occidente in generale…chi è contro la violenza ..ha sempre meno spazio..

    1. @ for Mario,
      prova ad indovinare chi ha dato una mano a questa gente, chi ha detto, “sono solo ragazzi che hanno sbagliato” , cui possiamo aggiungere l’ex velista attualmente vigneron che, adesso critica le procure e, che procure… figure o figuri che purtroppo abbiamo anche in casa nostra (per loro ex casa). Gente che pur di raggiungere una posizione o meglio una carica o semplicemente per rimanere a galla, venderebbero l’anima al diavolo, fidando nella poca memoria delle gente.
      Mala tempora currunt, carissimo.
      Cordialmente.
      Gerry

      1. Caro Gerry,
        sta a noi cambiare e scegliere gente migliore, in tutti i settori. C’è chi propina speranza e fiducia e chi vende rabbia e vergogna. Scegliamo la speranza.
        Ciao, un abbraccio Spera.

    2. Carissimo Mario,
      per qualche germe infettivo, stiamo perdendo la memoria. Non ci sono parole per giustificare l’indifferenza di tanti verso la festa del 25 aprile ed anche verso quella del primo maggio.
      Per chi ha vissuto sotto il fascismo e sotto i talloni dei tedeschi e delle camicie nere italiane dal ’43 al ’45, queste manifestazioni di indifferenza, se fossero ancora vivi, li ucciderebbero un’altra volta.
      Qui si applaude agli assassini di Federico Aldrovandi, si permette ad un facinoroso di decidere se giocare o no una partita, si consentono manifestazioni naziste e fasciste ed anche antiebraiche come se nulla fosse.
      Abbiamo avuto stragi indicibili, con perdite di vite innocenti, stragi TUTTE, compiute fa fascisti. E adesso assistiamo al fascismo grillino che sta imperando con la stessa cattiveria in politica.
      Voglio solo penare che ci sia per i miei figli ed i miei nipoti, un paese più sereno, e più vivibile. Sinceramente sono molto stanca di cattiveria e di cattiverie volontarie.
      Grazie Mario, un abbraccio. Spera.

  3. Verissimo a Roma hanno perso tutti!!! Una vergogna !

    1. Ciao carissima,
      E’ stato davvero un momento di vergogna, vedere il nostro paese in mano a gente come a’ carogna e vedere le difficoltà di chi ha la responsabilità di mantenere l’ordine negli stadi. Sì una vergogna.
      Un abbraccio. Spera.

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