APERTURA DEGLI ARCHIVI DELLE STRAGI CHE HANNO INSANGUINATO L’ITALIA

APERTURA DEGLI ARCHIVI

Il 22 aprile 2014, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha declassificato gli atti relativi alle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel suo decennio più torbido. Ha firmato alla presenza del sotto segretario Marco Minniti e del direttore del Dis Giampiero Massolo, la direttiva che dispone la declassificazione degli atti relativi a otto stragi: Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, Stazione di Bologna, Rapido 904.

Questa decisione, per nulla scontata, mi ha particolarmente colpito perché finalmente si potrà conoscere qualcosa di più di quello che successe in quelle stragi e dopo per conoscere meglio anche tutti i depistaggi che ne sono seguiti.

Si tratta di materiale segretato su cui non c’è il segreto di Stato.

Per il solito crinito grillo, che spara sempre al contrario, tutto è “un bluff”, anche in questa occasione ha perso l’opportunità di tacere.

Staremo a vedere, intanto saranno messe a disposizione degli storici, dei giornalisti, degli studiosi documenti importanti tenuti sotto chiave per decenni nei ministeri, nelle prefetture, negli archivi dei servizi segreti e delle forze di polizia.

A me sembra una grande e bella cosa, sapere e conoscere, per poter giudicare ciò che è stato fatto.

Mi interessa, in particolare, la strage del Rapido 904, perché in quella carneficina morì la figlia di un carissimo conoscente, vicino di casa. Della ragazza non si è trovato più nulla, come se fosse sublimata. Con lei, in quella strage, morì tutta la famiglia, a poco a poco, consumata dal dolore.

Rapido 904. Il 23 dicembre 1984, galleria di San Benedetto Val di Sambro. 17 morti, 267 feriti. Condannati in via definitiva Pippo Calò, il cassiere della mafia e il suo braccio destro Guido Cercola, che si suicidò in carcere nel 2005. Una strage terrorista-mafiosa che il prossimo 13 maggio avrà un’appendice davanti al tribunale di Firenze. Imputato: il capo della mafia Totò Riina. Dice Rosaria Manzo, dell’Associazione famiglie: «Da tempo chiediamo che vengano provati i collegamenti con la strage di via D’Amelio (1992) e quella dell’Addaura (1989). Fu una strage ibrida: mafia, camorra, d’impronta terroristica, la prima per la quale venne usato il telecomando»

Forse la desecretazione di questi documenti potrà far luce anche sui collegamenti supposti dalla Signora Rosaria Manzo.

 Elenco delle vittime rapido 904

  • Giovanbattista Altobelli (51)
  • Anna Maria Brandi (26)
  • Angela Calvanese in De Simone (33)
  • Anna De Simone (9)
  • Giovanni De Simone (4)
  • Nicola De Simone (40)
  • Susanna Cavalli (22)
  • Lucia Cerrato (66)
  • Pier Francesco Leoni (23)
  • Luisella Matarazzo (25)
  • Carmine Moccia (30)
  • Valeria Moratello (22)
  • Maria Luigia Morini (45)
  • Federica Taglialatela (12)
  • Abramo Vastarella (29)
  • Gioacchino Taglialatela (50 successivamente)
  • Giovanni Calabrò (67 successivamente)

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6 Risposte

  1. @ for Spera,
    si aprono gli archivi?
    ci diranno chi organizzò il “tremendo” attentato a Belpietro…

    1. Dai Gerry, non essere pessimista. Può darsi che ci siano sorprese, perché io sono molto “perfida” sotto certi aspetti, e penso che qualche segreto incoffessabile salti fuori.
      Ciao carissimo, un abbraccio. Spera.

  2. @ For Spera,
    Portella delle Ginestre 1 maggio 1947
    Piazza Fontana 12 dicembre 1969
    Strage di Gioia Tauro (RC) 22 luglio 1970
    Piazza della Loggia 28 maggio 1974
    Italicus 4 agosto 1974
    Via Fani 16 marzo 1978
    Via Pipitone 29 luglio 1983
    Ustica 27 giugno 198023 dicembre 1984
    Strage del Rapido 904 23 dicembre 1984
    Fiumicino 27 dicembre 1985
    Capaci 23 maggio 1992
    Via D’amelio 19 luglio 1992
    Via dei Georgofili 27 maggio 1993
    E l’elenco non è esaustivo…
    Quando e se sapremo sarà sempre poco. Alle volte mi chiedo come mai gli americani subiscono un attentato a dodicimila kilometri di distanza da casa loro e massimo tre giorni sanno che tipo di colonia usava l’attentatore, il colore e il modello delle Adidas che calzava e soprattutto nello stesso termine gli spediscono i Navy Seals che lo sistemano sul posto…Ora è chiaro che per le stragi in Italia la regia (matrice) è unica, ciò nonostante non si cava mai il ragno dal buco. Evidentemente gli attentatori (sicari) hanno goduto di complicità che vanno ricercate solo ad altissimo livello, in considerazione degli insuccessi (?) degli investigatori. Naturalmente abbiamo avuto ed abbiamo dei magistrati coraggiosi, tanto che molti di loro hanno sacrificato insieme a tanti carabinieri, poliziotti e poliziotte, la vita. Ma quanti ostacoli si sono trovati davanti e quel che è peggio si trovano ancora oggi davanti, anche ad “alta quota”?.
    Dissenti?
    Ti abbraccio.
    Gerry

    1. Carissmo Gerry,
      sono d’accordo con te. Delle otto stragi di cui si scopriranno le carte, almeno cinque sono rimaste senza colpevoli.
      Perché?
      La verità processuale è mancata per opacità dello Stato, incredibili depistaggi, coperture internazionali (vedi Ustica) e anche per ignavia investigativa.
      In molti casi le responsabilità politiche, le responsabilità del potere, si possono intuire, ma mancano i sicari e i mandanti.
      Io spero che si faccia più luce su queste deviazioni, su chi le ha orchestrate, i nomi dei responsabili dei servizi segreti che hanno aiutato gli assassini ad espatriare. (Vedi Piazza Fontana).
      Quello che mi ha colpito è che queste stragi sono tutte di stampo fascista, di destra, eversive con l’obiettivo di creare il panico per poi far salire al potere “l’uomo forte”. Alcune sono immischiate con la mafia e la camorra. Brutto segno se i nostri servizi segreti penzolano da “quella” parte. Forse avranno già fatto sparire le peggiori prove.
      Ciao carissimo, un abbraccio. Spera.

  3. @ Spera,intanto che aspetti che aprano gli archivi……….leggi questo;http://www.informarexresistere.fr/2014/04/30/la-cia-gestisce-litalia/

    1. Ho letto ed avevo un vago non tanto vago sospetto.
      Grazie.
      Ciao. Spera

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