PER FAVORE FATE PASQUA SENZA DI ME

PER FAVORE FATE PASQUA SENZA DI ME

basilico02

Si resta incantati davanti alla sua innocenza, alla sua serenità, a questo accenno di sorriso, non diverso da quello di un bambino, forse anche più speciale perché senza parole.

Come si può ridurre tutto ciò ad un pasto?

Come si può umiliare l’unicità di una forma di vita mangiandola?

Giorni, mesi e anni per costruire un organismo perfetto sensibile al dolore, all’amore come noi, sviliti in una braciola su un piatto, sacrificati in nome di un’usanza che ha poco a che fare con la fede.

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20 Risposte

    1. Grazie Sileno
      Un abbraccio. Spera

  1. E purtroppo noi italiani deteniamo il triste primato in europa per il consumo di ovi-caprni appena slattati.
    Buona Pasqua anche a te Spera e se puoi estendili anche a Gibran.
    Vostro affezionato.
    haffner

    1. Nella mia famiglia non esiste questa tradizione. Per fortuna. Si può mangiare benissimo anche senza l’agnello.
      Grazie Haffner Buona Pasqua anche a te e provvederò immediatamente ad estendere i tuoi auguri a Lidia.
      Un abbraccio, Spera.

    1. Ciao Wsao,
      Un grazie per la condivisioneed un abbraccio di benvenuta.
      Ciao.

  2. Sono d’accordo, però se inviti delle persone a pranzo e gli fai trovare della tenerissima carne di agnello, arrostita alla brace, profumatissima e condita con gli aromi giusti, sono certo che non saprebbe resistere. Dico questo perché in molte regioni, compresa (anzi, forse è la maggiore…) la Sardegna, si vive di queste tradizioni. Il discorso si potrebbe estendere, in generale, a tutti i tipi di carne. E allora?
    Comunque sono d’accordo con te, anche se non vale a fermare la mattanza di Pasqua e Natale.
    Buone feste a tutti (senza carne).
    Ciao.

    1. E’ vero che in molte Regioni c’è questa usanza di mangiare l’agnello per Pasqua. Non so quanto questa usanza sia comune nella mia Regione, Forse lo è, ma sicuramente non c’è nella mia famiglia e tra tutti i conoscenti che ho.
      Però oggi, giorno di pasquetta, in una casa di riposo per anziani, la ristorazione con cui la casa è convenzionata, ha servito l’agnello. Non era arrosto, ma in umido, con funghi. Il tutto era piuttosto nerastro e puzzava di selvatico. La maggior parte degli ospiti l’ha lasciato nel piatto. Tanto sacrificio inutile per nulla,
      Ciao Carissimo Antonio, un abbraccio. Spera.

  3. Sicuramente! Sono molti anni che facciamo Pasqua senza di lui e anche il resto dell’anno. Le reginette della Pasqua sono le uova e la verdura (asparagi, carciofi, radicchietto): buonissime!
    Tanti auguri
    Nou

    1. Da noi è tradizionale il piatto di lasagne. Buonissime. Dopo è sufficiente un po’ di buona verdura e un buon dolce.
      A proposito di uova, esista ancora la tradizione di mangiare un uovo, per pasqua, benedetto dal sacerdote il sabato santo. Mi sfugge un po’ il nesso con la pasqua, ma so che non è mai mancato nella nostra tavola.
      Ciao Nou, un abbraccio Spera.

  4. Tranquilla, non lo mangerò.

    Ti auguro una serena Pasqua, Spera.
    Nadia

    1. Carisima, un abbraccio grande. Ci sono tante buone cose che possono sotituire la carne di un agnellino.
      Buona Pasqua Nadia carissima, anche a te. Spera

  5. non ci penso nemmeno, anche perchè, vigliaccamente, mi dà fastidio il sapore da sempre, ma se avessi dei dubbi mi basterebbe guardare la foto che hai inserito per desistere.
    Abbraccio di Buona Pasqua. robi

    1. Anche a me il sapore della carne di pecora in genere non mi piace, come non mi piace in genere la carne che ha un sapore di selvatico, tipo lepre, cinghiale eccetera.
      Buona Pasqua ed un abbraccio. Spera.

  6. Buona Pasqua a tutti, mi dispiace ma all’agnello che fa mia moglie non si può rinunciare. Mi spiace molto per voi e per l’agnello ma domani mi lecco le dita

    1. Ognuno ha i suoi gusti. E buona leccata di dita.
      Ciao.

  7. Cara Spera, concordo, anche perche’ l’agnello non mi piace (cotto).
    pero’, escludendo dal ragionamento i vegani e i vegetariani, io sono solito nutrirmi con diverse razze di pesci e molluschi, che il piu’ della volte mangio vivi o cucinati appena. Trovo che la vita di un polipo o di uno scampo abbia la stessa dignita’ di quella di un agnello, e non solo a pasqua.

    Che dici, sono un feroce assassino?

    Ciao
    Zac

    1. Ciao Zac,
      dieri proprio che non solo non sei un feroce assassino, ma anche un buongustaio coi fiocchi.
      Io non disdegno la carne, il pesce e i derivati, ma mi è sembrato un sacrificio stupido ed inutile uccidere una creatura così graziosa ed indifesa, che può dare latte, lana, per “celebrare” una tradizione.
      E’ ovvio che anche il polipo ha una sua “dignità”, ma non per questo sei un assassino, piuttosto fa attenzione al crudo.
      Ciao Zac, un abbraccio Spera.

  8. Oltre a condividere le tue parole anch’io, da anni, ho cercato di sensibilizzare tutti alla questione, diffondendo frasi e immagini atte allo scopo – qui in Sicilia la tradizione delle “impanate” è fortissima, l’anno scorso, mi sono seduta a tavola solo alla fine, al momento del dolce…la “nordica” ha cercato di dare l’esempio! Certo una goccia, nel mare della golosità omicida…

    1. La tradizione è forte, e spesso non giustifica sempre i sacrifici che si fanno fare alle creature che vivono accanto a noi.
      Carina l’idea della “nordica”, almeno c’hai provato.
      Comunque, bistecche di agnello a parte, quella gente, così a sud, è bella.
      Ciao carissima, un abbraccio Spera.

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