UNO SCHIAFFO SALUTARE

UNO SCHIAFFO SALUTARE

imagesNei canoni educativi più moderni (Montessori docet) lo schiaffo è bandito, sebbene alcune volte possa essere salutare .

In occasione di queste elezioni penso proprio che l’Europa abbia bisogno di un sonoro schiaffo per capire di non essere l’Europa dei popoli che ci era stata promessa, ma un’Europa nella quale ai conflitti armati si sono sostituiti i conflitti finanziari ove ogni stato bada ai propri confini fregandosene della solidarietà .

Forse, questo schiaffo, potrebbe finalmente a creare dei veri Stati Uniti d’Europa.

Ricordo che:

La bandiera europea non è solo il simbolo dell’Unione europea, ma anche quello dell’unità e dell’identità dell’Europa in generale.

La bandiera europea è costituita da 12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa.

Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri.

Mi sembra che ciò che simboleggia la bandiera, sia davvero rimasto solo un simbolo e non sia stato riempito di significati. Ora come ora le parole  “unità”, “solidarietà” e “armonia”, sono  solamente parole vuote.

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8 Risposte

  1. Ciao Spera. Il primo schiaffo è arrivato ma non sembra aver sortito l’effetto che tu auspichi. Le elezioni municipali francesi, con la forte rimonta della Le Pen da una parte ed il forte astensionismo dall’altra, è il primo segnale di un’Europa che non va proprio e di una sinistra europea che non è più capace di rappresentare ideali e realtà proprie della sinistra. Oggi, in Europa, chi da voce alla rabbia contro Bruxelles, contro Strasburgo, contro i dettami della Bce ed i diktat della Troika non è la sinistra eurofila ma la destra razzista e xenofoba. Se non lo si capisce in tempo che con questa Europa delle banche e della finanza non si può andare avanti, saranno guai grossi e neanche tanto lontani del tempo. Vedo tutt’altro che un futuro tranquillo se va avanti così.

    1. @ for Carlo,
      qualcuno Ti risponderebbe “stai sereno”. Purtroppo con i politici, ma sarebbe meglio definirli politicanti, nell’accezione peggiore del termine, che abbiamo, ci attende un futuro (prossimo venturo) tutt’altro che lieto. Ma noi (veramente loro) continuiamo nel litigare su questioni esistenziali come arresti domiciliari o servizi sociali…per B. Un popolo che crede ancora in B o G, non può avere molte speranze. Peccato che trascineranno nel baratro anche noi. Poi magari arriverà l’uomo forte, o è già arrivato? E sistema tutto. Poi magari tra qualche anno, qualcuno potrà scrivere un altro capolavoro “Arcipelago Italia”. Sentito Francesco?
      Cordialmene.
      gerry

      1. Bravissimo Gerry, quando era il momento di farci sentire come si deve in Europa e quando non dovevamo accettare tutte le lettere impositive, tutti i fiscal compact, noi firmavamo il pareggio di bilancio in Costituzione! Una cosa che nessun altro paese europeo ha fatto (forse la Grecia poveretta tartassata come noi). Non solo ma ci davano d’intendere che quello era il male minore, Ma intanto noi perdevamo tempo a correre dietro alla beghe giudiziarie di un solo, Quante leggi sono state fatte a suo favore, in poco tempo, e quante, invece, per il bene dell’Italia? Quante leggi per incrementare l’industria? Per far diminuire la disoccupazione? Per aiutare la crescita? Nessuna, però i diktat europei li abbiamo accettati senza discuterli e senza ribellarci. Quante brutte figure negli ultimi dieci anni abbiamo fatto nel mondo? Quanto ci siamo resi ridicoli Tanto che anche adesso non hanno più fiducia?
        Mah! ora non ci va più bene l’euro! Strano, perché non si e cominciato a fare una propaganda simile quando era Berlusconi che andava a dare le pacche sulle spalle ai colleghi europei? Lui che se ne intende tanto di industria, di finanzia, di soldi, di potere e di fare quattrini?
        Era solo un burattino, un pupazzo e adesso dice: fuori dall’euro. Si comporta ancora da burattino come la Lega, da sempre una macchietta, e come grillo, un vecchietto o che ha trovato da guadagnare con un blog “politico”, col quale pretende di salvare il mondo.
        Ciao Gerry, un saluto. Spera

    2. @ Carissimo Carlo,
      Ci avevano detto che L’Europa è democratica, antifascista e che le camicie nere non sarebbero mai più tornate. Ma in effetti volevano dire tutta un’altra cosa. E adesso se ne vedono i risultati. In Francia, con il risultato delle elezioni amministrative, il primo partito è in “front nazional” di Marine Le Pen, un partito fascista, di destra , xenofobo e razzista. Forse un assaggio di quello che accadrà il 25 maggio.
      E, come dici bene tu, si tratta di un primo schiaffo ad una politica finanziaria volta solo a deprimere chi ha meno forza (i paesi del sud) a scapito di chi è più forte (i paesi del nord), dandoci da intendere che semplicemente noi siamo degli spendaccioni e che non sappiamo fare “sacrifici” e di conseguenza ce li “impongono”.
      Ma così moriamo. E’ quello che vuole l’Europa?
      E’ quello che vogliamo noi?
      No non vogliamo che l’Europa muoia, perché di guerre con le armi non ne volgiamo più, ma vogliamo cambiare il modo di fare finanza, perché stiamo subendo una guerra finanziaria.
      E soprattutto vogliamo che l’Europa non sia il campo da pascolo di un solo paese, la Germania
      C’è un detto che dice: La Germania ha perso tutte le guerre, ma ha vinto tutte le paci. Beh! A me questa pace imposta dalla Germania, che mangia tutto il mangiabile dei paesi del sud d’Europa, non piace..
      Ciao Carlo, un abbraccio. Spera.

  2. Un’Europa che ha perso gli ideali di fratellanza, sociali ed economici per i quali era nata, per diventare l’Europa delle lobby e del capitale; temo che non basti una sberla perché ritorni l’Europa dei popoli e politica, non l’Europa degli interessi.

    1. E’ vero, l’Europa era nata con ideali meravigliosi, proprio in contrasto con le guerre fratricide che l’avevano attraversata per secoli. Per essere vera Europa, doveva nascere “politica”, come Stati uniti, invece si è preferito legare i vari Stati con una moneta unica. Se non si è uniti politicamente ma solo con una politica economica è logico che i paesi più forti tentano di sfruttare quelli che sono più deboli e cosi ci troviamo una Europa germanizzata.
      Per quanto mi riguarda, questa Europa, messa così, è brutta ed ingiusta, vorrei che cambiasse e che si ricominciasse a parlare di regole diverse con l’obiettivo di farne dei veri Stati uniti in tutto. Adesso persino sulle politica estera non la pensiamo allo stesso modo, figuriamoci sulla moneta.
      Ma, se il consenso ad un’Europa siffatta non è più tanto limpido e chiaro, forse cambierà qualcosa?
      Lo speriamo davvero.
      Ciao Sileno un abbraccio. Spera.

  3. ciao spera – per anni come docente per l’europa ho proprio informato gli alunni dei valori e dei sani ideali che hanno dato il via all’Unione europea, quelli da te citati, e evidenziati dal motto: uniti nella diversità – ora come le stelle, resto muta a guardare e nelle scuole non entro più…

    1. Anche tu, come molti di noi, ci avevamo creduto, in questa Europa, dove sotto la bandiera che univa gli Stati c’erano le parole di “unità, solidarietà e armonia”.
      Questa parole si sono perse tutte.
      L’unità si è dissolta, più disuniti di così non possiamo essere.
      La solidarietà proprio non esiste, perché si è visto che i paesi poveri hanno pagato moltissimo a scapito di quelli che avevano più mezzi e più poteri.
      L’armonia, è una dolce e bellissima parola, rimasta nel limbo. Ed esiste solo se ci si rispetta. Noi in tante occasioni non siamo stati rispettati, ma addirittura presi in giro.
      Grazie Loretta, un abbraccio, Spera.

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