NON E’ MAI TROPPO TARDI PER LA SCUOLA

NON E’ MAI TROPPO TARDI PER LA SCUOLA

indexNon è mai troppo tardi, per la scuola, non è mai troppo tardi e mi è piaciuto molto che Renzi, per la sua prima uscita da Presidente del Consiglio, abbia scelto una scuola. Una scuola di Treviso, per la precisione, ed ha detto che: “I Paesi si salvano solo se le scuole funzionano” .

Aiuterà davvero questo nostra Scuola offesa, umiliata, lacera, sporca e cadente (in tutti i sensi)? Terrà a mente che per lui non è applicabile l’ormai leggendaria valutazione del maestro Manzi sulle pagelle: “Fa quel che può, quel che non può non fa”?

Perché Renzi per la scuola DEVE fare. A tutti i costi.

Ho frequentato il liceo classico anni fa,  e già allora, per esempio, la storia dell’Arte era ridotta. Con il più grande patrimonio artistico del mondo da custodire, siamo un popolo ignorante che non sa distinguere un quadro di Raffaello dal piede di Balotelli.

Viviamo su un giacimento petrolifero che è il nostro patrimonio artistico unico al mondo, ma i nostri governi, da Scipione l’Africano in poi, passando per la Riforma Gelmini e oltre, che fanno?

Riducono e sopprimono le ore di Storia dell’Arte nei licei e negli istituti tecnici.

E’ come se un primatista dei 100 metri si desse delle randellate sulle ginocchia prima di una gara. Non è bastato ai prestigiatori della politica aver fatto sparire dalla Scuola l’Educazione Civica, con il risultato di una dilagante e oscena inciviltà?

EPPURE

Qualunque cosa Renzi faccia per la scuola c’è sempre qualcuno che critica.

Ma la critica più bassa dal punto di vista culturale l’ha espressa Travaglio, quando ha criticato Renzi per essere andato a visitare una scuola “ELEMENTARE”, facendo intendere che,  per lui, vanno bene solo le scuole elementari, e criticando il fatto che gli scolari, appunto delle elementari, hanno cantato una canzoncina per lui. Vorrebbe essere una intelligente ironia? No, è solo un insieme di parole senza cultura, che vengono espresse per una invidia sconsiderata.

Vorrei consigliare a Renzi di non fermarsi, di continuare a visitare ancora scuole elementari, perché è dalla base che si comincia a costruire o a  ricostruire un edificio pericolante sia, in senso fisico che culturale. Ed è dal maestro o dalla maestra chi si comincia a costruire il proprio sapere e la propria conoscenza.

Renzi non  deve temere queste stupide ironie, perché servono solo ad alimentare una polemica ridicola e idiota.

Andrà a visitare anche i licei, farà una riforma della scuola come si deve, dove, spero, si possa riprendere anche lo studio della Storia dell’Arte. Dobbiamo diventare di nuovo un popolo di artisti, riprenderci il ruolo che avevamo in passato e che abbiamo perso.  Con lo studio giusto ed efficace si possano assorbire le conoscenze necessarie che portano, di conseguenza, al rispetto e alla conservazione delle preziose opere artistiche che abbiamo.

Auguri Renzi.

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10 Risposte

  1. Condivido quel “Renzi deve fare. A tutti i costi”. Mi auguro che non si limiti alle visite delle scuole che, pur simboliche di un’attenzione, restano solo un simbolo se non accompagnate da fatti.

    1. Io ho fiducia, è un padre giovane che si preoccupa anche dei figli. Se dice che riuscirà a ristrutturare le scuole, orribilmente malandate come lo sono ora, sbloccando quelli che sono i fondi già previsti, non vedo alcun motivo per non credergli.
      Forse perché anche altri, prima di lui hanno promesso e non mantenuto?
      La risposta è semplice “Non erano Renzi”
      Ciao Luigi, un abbraccio grande. Spera.

  2. Ciao Spera e buona serata. Non voglio essere per forza critico nei confronti di Renzi. Ho già detto tutto, e anche di più sullo stesso. Però, scusa, quando tu mi scrivi “…Qualunque cosa Renzi faccia per la scuola c’è sempre qualcuno che critica…” devo per forza farti notare che, al momento, Renzi per la scuola non ha fatto proprio un bel nulla! A parte visitarne qualcuna e dispensare le solite promesse che vanno ad aggiungersi alle tante già fatte. Poi, forse, prima di visitare le scuole, per carità importanti per i tanti motivi che ci hai ricordato, forse, considerato come sta messo il Paese, vista la condizione in cui si trovano oggi i lavoratori, precari e non, forse, ripeto forse, era auspicabile che la sua attenzione fosse concentrata sugli stessi, magari facendo qualche visita a qualche fabbrica più o meno in crisi. O no? Perché poi, se il lavoratore non lavora, il bimbo non mangia ed a scuola rende male! O no?

    Ancora stiamo cercando di capire cosa sia il suo “Jobs Act” tanto sbandierato nel corso della campagna per le primarie. Ancora stiamo cercando di capire che differenze ci siano tra il suo governo e quello che c’era precedentemente, da lui trombato! Ancora stiamo cercando di capire in cosa consistano le “agevolazioni e sgravi fiscali” da lui promessi per i lavoratori e per gli imprenditori. Che, poi, se sono quei 100 euro/mese di cui si parla in giro… scusa ancora Spera, sono ben 5 anni che il mio contratto non viene rinnovato e sono 5 anni che il mio stipendio è fermo al valore del 2009. Come faccio a non essere polemico con questo “giovane” rampante?

    Di “fatto”, per ora, c’è solo quella porcata di legge elettorale che lui ha proposto, lui ha concordato con Verdini (Verdini, non so se mi spiego) e che ora è in Parlamento e rischia di diventare ancora più porcata, tant’è che eserciti di costituzionalisti già parlano di “legge incostituzionale” al pari di quella che vuole sostituire!!

    Dobbiamo lasciarlo lavorare? Bene… ma parecchi, in questo Paese, non hanno più tempo per aspettare.

    1. Sottoscrivo al 100% il commento di Carlo, che ha rovesciato la prospettiva. Ho proprio l’impressione che se anche Renzi facesse qualcosa di negativo (se per assecondare il centrodestra o perchè crede veramente in quello che dice, come ad es. sulla legge elettorale-scandalo, è tutto da vedere) ci sarebbe sempre la scusa pronta: eh, lui voleva fare qualcosa di buono, ma le larghe intese non glielo hanno permesso… Infatti, come dice giustamente Carlo, ancora si deve capire la differenza con il Governo Letta; e di aspettare il “miracolo” di un vero cambiamento, noi comuni mortali non ce lo possiamo più permettere.

      1. Renzi le così dette “larghe intese” le ha cercate, come le ha cercate Letta e come sono state imposte con il governo Monti. Quindi, non possono essere il paravento dietro cui nascondere i propri fallimenti.

        Ricordo anche che a differenza dei suoi predecessori, però, nel corso delle primarie aveva affermato “… mai più il ricorso da parte del Pd alle larghe intese …”

        Aveva anche detto, sempre durante le primarie:
        – non sarò mai un premier non eletto;
        – se vinco nessuna minaccia al governo Letta;
        – una nuova legge elettorale e nuove elezioni come unica via percorribile per dare una svolta alla politica del Paese.

        Ergo: Renzi pensa A (e nessuno lo sa), afferma B (e tutti lo sentiamo) e mette in pratica C (e tutti lo vediamo).

        Quindi, Massimo, fossi in te passerei dalle “impressioni” alle certezze. Se fallisce, da buon ex democristiano saprà chi incolpare.

        Ciao Spera, buona serata.

        1. Rispondo sia a Carlo che a Massimo.
          Non credo proprio che Renzi abbia cercato le larghe intese, si è sostituito a Letta ed ha “trovato” le larghe intese, ma sono sicura che quello non era il suo desiderio.
          Si è sostituito a Letta perché il paese stava sonnecchiando in vista delle elezioni europee, ed in attesa di quelle non si sarebbe fatto niente.
          Trovo per esempio che aver cambiato la sequenza dei problemi, sia di per sé un fatto molto importante. Sono tre mesi che Renzi è segretario del Pd, in Parlamento oggi si sta per approvare la legge elettorale nuova. Sarà uno schifo? Lo vedremo. Ma, come dicevo con Luigi, stiamo parlando di cose che possono avvenire.
          Questa è davvero una curiosa stagione, dopo tanti anni di stagnazione, troviamo tanti difetti e cerchiamo di demolire chi sta cercando finalmente di “fare” qualcosa.
          E’ questa maschera dell’indignazione che vedo in continuazione anche tra di noi, che, a mio avviso, non è giusta.
          Poi vedremo se il tempo mi darà ragione.
          Grazie a Massimo e a Carlo, con sincera stima sempre.
          Un abbraccio. Spera.

    2. @ Carlo
      Carissimo Carlo, non sei il solo cui è stato bloccato il contratto, presumo che lavoriamo più o meno negli stessi ambienti.
      Ti chiedi come fare a non essere polemico con questo giovane rampante? Forse la risposta sta nella domanda, (come nei problemi di matematica), proprio perché è un giovane rampante e dimostra la grinta di volere riuscire a fare qualcosa di buono.
      Non esprime solo “buone intenzioni” come abbiamo sentito fare tante volte, ma mette le mani in pasta. Stiamo parlando di cose che possono realizzarsi.
      Trovo che tutto questo abbia dato origine ad un clima diverso, se non altro, dopo tanti anni, di dormiveglia anche da parte del Pd, qualcuno si è svegliato.
      Poi, per carità, potrà succedere di tutto, potrà succedere che sia proprio il suo partito a tagliargli le gambe. Conosciamo bene quali sono i difetti della sinistra, li conosceva bene Bertinotti, li conosceva bene anche Ingroia e guarda un po’ com’è finita.

      Se la nuova legge elettorale che stanno discutendo in parlamento sarà anticostituzionale, lo dirà la Corte costituzionale, cui si potrà sempre ricorrere, ma ciò non toglie la possibilità di tentare almeno di cambiare quella di prima. Non ci saranno più i partiti che, con lo zero virgola, mettono dei veti e ci sarà forse anche un ballottaggio, così sapremo che ha vinto e non ci saranno più le larghe intese.
      Per ora sto assistendo a tentativi da parte anche del Pd di boicottare la legge elettorale per il semplice fatto che è frutto di un compromesso fatto con Verdini (sosia di Berlusconi).
      La cosa che mi rende molto perplessa è il fatto che per anni il Pd non abbia mai voluto le preferenze perché si sa bene come vanno queste cose e poi adesso le pretenda. C’è modo e modo di suicidarsi, ma questo mi sembra proprio il meno intelligente. Al tempo delle preferenze le persone si compravano anche con mezzo chilo di pasta.
      Non saprei dirti chi ha ragione, solo che vorrei una legge elettorale che indicasse chiaramente il vincitore, senza dover mai più ricorrere alle larghe intese e quindi ai compromessi che siamo costretti a fare oggi.
      Forse ci passerebbero anche i mal di pancia.
      Ciao Carlo, un grande abbraccio. Spera.

  3. cara Spera,
    la scuola è certamente la base di tutto e la sua progressiva decadenza strutturale e morale sta facendo gravi danni al futuro del nostro Paese. La priorità di rigenerarla dovrebbe essere nei programmi di qualsiasi governo, anche di quelli che l’hanno a suo tempo umiliata. Io penso che Renzi stia sfiorando tutti i problemi dell’Italia, ma troverà muri ovunque che gli serviranno da alibi per raggiungere altri obiettivi. So che mi penserai disfattista, ma continuo a non credere alla teoria dell’uomo solo al comando e temo che la manipolazione europea userà la sua determinazione per nuove bastonate impopolari alla nostra Nazione.
    Staremo a vedere (o a subire), intanto ti abbraccio. robi

    1. Robi carissimo,
      A volte penso che se tutte le persone che stanno a criticare Renzi gli dessero invece una mano, sarebbe molto meglio.
      Non era il mio candidato preferito, e sono convinta che chi l’ha votato come segretario, lo vedeva già come Presidente del Consiglio. Ma nel partito la realtà è che ha ricevuto un sacco di voti e che la direzione nazionale del Pd, l’ha praticamente quasi immediatamente candidato a sostituire Letta.
      Perché adesso tante critiche?
      E’ questo che non riesco a capire fino in fondo. Perché tante critiche così presto. E’ appena un mese che siede a Palazzo Chigi e già gli si chiede di aver risolto tutti i problemi. Tutti, si badi bene, dopo 20 anni di disastri berlusconiani.
      Ce la farà? Cerchiamo di aver fiducia e stima, una volta tanto, anche nei nostri dirigenti e proviamoci.
      Lo so che sono solo parole le mie, e che sono solo dei “vorrei”, ma voglio decisamente stare meglio e vivere senza rancori, e senza sguardi indietro, dove non è che si stesse meglio.
      In Italia la sinistra non ha mai vinto, è sempre stata un sogno e su quel sogno abbiamo costruito la nostra vita, mentre altri, quella della destra si costruivano soldi, potere e governi.
      Forse anche noi dobbiamo cambiare. Pur mantenendo i nostri ideali, cerchiamo di essere più concreti.
      Ciao Robi, un abbraccio doppio, e una buona serata. Spera.

  4. cara Spera,
    le mie non sono critiche perchè non ho la conoscenza e la preparazione per farle, ma solamente sensazioni personali a cui si aggiungono letture inquietanti sulle possibilità future del suo azzardato incarico. Quando mi renderò conto che i miei dubbi sono infondati sarò felicissimo di postare una richiesta di perdono alla mia maniera. Da Fazio l’ho già guardato con più disponibilità e mi è parso più controllato nelle facili battute attira consensi che mi hanno sempre infastidito. Buon lavoro Matteo!

    Un abbraccio triplo ed una buonissima notte. robi

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