PRIMA LA MONSANTO ORA LA DUPONT – LE MULTINAZIONALI DEL MAIS OGM VOGLIONO INVADERE L’EUROPA

LE MULTINAZIONALI DEGLI OGM VOGLIONO INVADERE L’EUROPA

APC-AM20140214_112842_13423F2DLa Commissione europea è pronta a ratificare il via libera ad un nuovo mais geneticamente modificato, il Pionner 1507 della compagnia Usa Pionner DuPont . Fino ad oggi l’unico via libera è stato quello al mais della Monsanto  mon810, autorizzato nel ’98, oltre alla patata  “Amflora” poi ritirata.

Il granoturco Ogm della Pionner  resiste ai parassiti, ma, secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Parma (Efsa), è tossica per farfalle e insetti , potrebbe  alterare gli ecosistemi in modo drastico e, visti i pochi dati disponibili, potrebbe nascondere altri effetti pericolosi.

L’Europa per accontentare le multinazionali americane, ha già sfidato l’opposizione degli Stati membri  e rischia di ripetere la situazione. Prima la Monsanto ora la Pionner DuPont. I ministri responsabili si sono riuniti lo scorso martedì 11 febbraio (noi non avevamo il ministro dell’Agricoltura , dimessosi, forse c’è andato Letta, che aveva assunto l’interim), per discutere il dossier. Ben 19 paesi, tra cui l’Italia, si sono detti contrari all’introduzione in Europa del Pionner 1507, cinque a favore (Spagna, Regno Unito, Finlandia, Estonia a Svezia) e quattro hanno espresso l’intenzione di astenersi dal voto: Germania, Belgio, Portogallo, Repubblica Ceca.

Purtroppo, secondo le regole europee, per bloccare l’autorizzazione di un Ogm, è necessaria una maggioranza qualificata in Consiglio, dove siedono i rappresentanti degli stati membri. Un sistema basato sul numero dei Paesi e sulla popolazione. Vista l’astensione della Germania, che da sola conta 80 milioni di abitanti, i numeri per la maggioranza di blocco non erano sufficienti e la presidenza greca di turno ha rispedito il dossier alla Commissione, senza votarlo.

Il dossier è particolarmente scottante perché l’opinione pubblica europea è sempre stata largamente contraria agli Ogm. L’ultimo sondaggio del 2010 aveva rilevato che il 61% degli europei è profondamente preoccupato per i rischi relativi al cibo transgenico.

Con le elezioni europee del 22-25 maggio sempre più vicine e l’aria euroscettica che tira, fare un regalo del genere ad una multinazionale  americana, proprio ora, equivale ad un suicidio politico.

Proprio per questo 12 paesi europei avevano scritto alla Commissione europea dicendosi convinti che la Commissione stessa non può ignorare le preoccupazioni legali, politiche e scientifiche di tanti Stati. Ma il commissario Ue alla salute, Tonio Borg (maltese), ha risposto che non c’è nessun argomento nuovo per bloccare l’autorizzazione del Pionner 1507 e quindi, non essendoci una maggioranza di blocco in Consiglio, la procedura di autorizzazione andrà avanti in modo automatico.

Per Greepeace la Commissione non avrebbe dovuto neppure presentare la proposta . E ora, pur di dimostrare al governo degli Stati Uniti e all’industria agrochimica americana che è pronta a forzare l’introduzione delle coltivazioni Ogm contro l’opposizione politica e pubblica, sta giocando con le regole europee.

L’unica concessione dell’esecutivo comunitario è stata quella di lasciare più tempo agli Stati membri che, nella riunione del 3 marzo, avranno una nuova opportunità per bloccare la proposta.

Per saperne di più:

http://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/12530-ogm-ue-mais-pioneer-porta-aperta.

http://www.lastampa.it/2014/02/14/scienza/ambiente/lue-approver-a-sua-insaputa-il-mais-ogm-pioneer-PO9qsLf3NyIGLbN3K7wCgL/pagina.html

Un grande impegno per il nuovo ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

martinaC’è anche un bergamasco nel team di ministri scelti dal neopremier Matteo Renzi: Maurizio Martina è stato scelto alla guida del ministero delle Politiche Agricole. Nato a Calcinate il 9 settembre del 1978, Martina è stato sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali nel Governo Letta. Tifoso dell’Atalanta, è sposato e ha due figli. “Ci mettiamo al lavoro alla grande – ha commentato il neoministro subito dopo la nomina – e poi vediamo. Sono minuti intensi, di più proprio non posso dire”.

Trentasei anni, nato da genitori operai, diplomato all’istituto Agrario di Bergamo, Martina milita nel Partito democratico. Prima nella Sinistra giovanile, poi, nel 2004, segretario dei Ds bergamaschi, è stato eletto segretario del Pd lombardo nel 2007, riconfermato nel 2009. Nel 2010 è stato eletto Consigliere regionale – rieletto nel 2013 – carica dalla quale si è dimesso dopo essere stato nominato, il 2 maggio dello stesso anno, Sottosegretario di Stato presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

(Note biografiche prese da http://qn.quotidiano.net/politica/2014/02/21/1029329-maurizio-martina-politiche-agricole.shtml)

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9 Risposte

  1. È vero che la decisione, secondo la normativa attuale passa ora alla Commissione in quanto in Consiglio non si è raggiunta la maggioranza qualificata del 74%. Si sarebbe raggiunta sul totale dei votanti (19/24 votanti non astenuti= 79%) ma gli astenuti vanno a favore della minoranza!! e la maggioranza qualificata si conta come 19/28=68%
    Ora si tratta di far capire alla Commissione che non può decidere contro la netta maggioranza del Parlamento e del Consiglio e della volontà delle popolazioni europee.
    Già 12 Stati hanno preso una prima iniziativa in questo senso e bisogna andare avanti su questa linea E NON PENSARE CHE È INEVITABILE E OBBLIGATA LA DECISIONE FAVOREVOLE DELLA COMMISSIONE: SI TRATTA DI UNA MENZOGNA CHE CI VOGLIONO FAR ENTRARE IN TESTA COME VERITÀ.
    Perché adagiarsi a pensare i pensieri degli avversari e non avere pensieri autonomi?
    Non esiste motivo valido al mondo per cui si debba decidere secondo il volere di una ristretta minoranza e non secondo quello della stragrande maggioranza. Per cui è da pretendere la non approvazione del mais 1507.
    Come?
    Scrivendo a tutti i membri della Commissione Europea e invitando a farlo anche a parlamentari dell’Unione Europea, politici, associazioni, ecc, ecc.
    Uniti possiamo vincere ma dovete crederci tutti!!!
    ————–
    Di seguito trovate gli indirizzi dei membri della Commissione Europea e il testo:
    CAB-TAJANI-WEBPAGE@ec.europa.eu
    Carlo.Corazza@ec.europa.eu
    Paolo.SARACA-VOLPINI@ec.europa.eu
    Sara.TIRONI@ec.europa.eu
    Michael.MANN@eeas.europa.eu
    mina.andreeva@ec.europa.eu
    Natasha.Bertaud@ec.europa.eu
    CAB-SEFCOVIC@ec.europa.eu
    Antonio.Gravili@ec.europa.eu
    janez.potocnik@ec.europa.eu
    CAB-PIEBALGS-ARCHIVES@ec.europa.eu
    heleen.averink@ec.europa.eu
    laila.bernere@ec.europa.eu
    Michel.Barnier@ec.europa.eu
    chantal.hughes@ec.europa.eu
    Karel.DE-GUCHT@ec.europa.eu
    John.Clancy@ec.europa.eu
    Helene.Banner@ec.europa.eu
    CAB-GEOGHEGAN-QUINN-CONTACT@ec.europa.eu
    michael.jennings@ec.europa.eu
    CAB-LEWANDOWSKI-WEBPAGE@ec.europa.eu
    agnieszka.drzewoska@ec.europa.eu
    Amparo.Roca.Zamora@ec.europa.eu
    Androulla.PAPADOPOULOU@ec.europa.eu
    Natalia.MANAS-SENTIS@ec.europa.eu
    johannes.hahn@ec.europa.eu
    cab-hahn-contact@ec.europa.eu
    Anca.PADURARU@ec.europa.eu
    CAB-ANDOR-CONTACT@ec.europa.eu
    Nicolas.GIBERT-MORIN@ec.europa.eu
    dacian.ciolos@ec.europa.eu
    roger.waite@ec.europa.eu
    fanny.dabertrand@ec.europa.eu
    frederic.vincent@ec.europa.eu
    Neelie.Kroes@ec.europa.eu
    ————–
    Testo della lettera:

    Dear EU Commissioners,

    Facts on the EU approval for the use of Pioneer 1507 maize are very clear.
    On January 16 2014, the EU Parliament voted against approval of the above mentioned maize variety with 385 votes, whereas 201 were in favour and 30 abstained.
    On Ferbuary 11 2014, the EU Council expressed an even more clear and sharp voice against the approval of this Pioneer 1507: 19 out of 28 States, including Italy, have voted against it,while those in favour were only 5 countries out of 28 and 4 abstained. In terms of weighted votes, the result is similar: 209 Votes out of 352 opposed to the approval while only 78 out of 352 were favourable.
    It couldn’t be clearer that the only decision the EU Commission should take is TO NOT APPROVE PIONEER MAIZE 1507
    A hugely detrimental drift between the EU Commission on the one hand and the Parliament and the Council on the other, which would immediately raise the question of having to lift Commissioners form their present tasks.
    Approval of maize 1507 would also overrule the Spirit of EU law that in seeking qualified majorities, always aims to achieve the highest consensus. For this very same reason the EU Commission may not take decisions in accordance with the will of a small minority.
    The undersigned organizations call on the Commissioners NOT TO APPROVE the cultivation of Maize 1507 in EU28.
    Best regards,
    Firma
    ———————–

    Testo della lettera sovrastante tradotta in italiano.

    Egregi Commissari dell’Unione Europea,

    sull’approvazione del Mais OGM 1507 della Pioneer i fatti sono estremamente chiari.
    In data 16 Gennaio il Parlamento UE ha votato in modo nettamente contrario all’approvazione del Mais suddetto con 385 voti, mentre in 201 hanno votato in modo favorevole e 30 si sono astenuti.
    In data 11 Febbraio il Consiglio UE si è espresso in modo ancora più chiaro e netto contro l’approvazione di questo Mais: 19 stati su 28, fra cui l’Italia, hanno espresso volontà contraria, mentre i favorevoli sono stati soltanto 5 stati su 28 e 4 si sono espressi per l’astensione. In termini di voti ponderati il risultato è analogo: 209 voti su 352 sono contrari all’approvazione, mentre solo 78 su 352 sono favorevoli
    Risulta del tutto evidente quale è l’unica decisione che la Commissione è tenuta a prendere: NON APPROVARE IL MAIS 1507.
    In caso contrario si verificherebbe un scollamento gravissimo fra la Commissione da una parte e il Parlamento e il Consiglio dall’altra, che porrebbe immediatamente il problema di sollevare dal loro incarico i commissari attuali.
    Approvare il Mais 1507 sarebbe anche fatto in modo totalmente contrario allo spirito della legge comunitaria che, nel cercare la maggioranza qualificata, intende puntare a raggiungere il più ampio consenso. Anche per questo motivo la Commissione non può in ogni caso decidere secondo il volere di una ristretta minoranza.
    Le Associazioni sottoscriventi invitano i Commissari UE a non approvare la coltivazione in Europa del Mais 1507.
    Cordiali saluti

    1. Grazie, Mario
      Una informazione in più non fa mai male.
      Ciao.

  2. Ho letto interesse il tuo commento e quello di Mariorox , ma purtroppo devo costatare, che le multinazionali non si arrenderanno facilmente ad usare gli OGM, sono una fonte di guadagno senza rischiare i raccolti. Ma la natura come già letto prima o poi si riprenderà ciò le togliamo.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Carissima Lidia,
      più volte mi sono occupata di Ogm anche nel blog, e sto ben attenta anche negli acquisti, ma gli Ogm sono entrati a gamba tesa anche nelle nostre case. Ogni volta che si parla di mais e di soia, e derivati, abbiamo la certezza che si tratta di Ogm.
      E oggi in Italia non c’è un allevamento di carne bovina che non usi la soia ed il mais come mangime (i cosiddetti insilati), mangimi composti da prodotti Ogm.
      Non si sa quanto di questi Ogm passi nelle carni, forse niente, ma comunque l’invasione di questi prodotti è ormai mondiale.
      La natura potrà forse riprendersi quello che ora stiamo togliendole, modificandola geneticamente, nelle sue radici vere della vita. Tuttavia, una volta cambiato il suo DNA diventa un’altra cosa, innaturale, anche se più produttiva e più bella esteticamente.
      Ed è provato che con questi Ogm non si sfama la gente affamata nel mondo, perché già produciamo oltre il doppio di quello che sarebbe necessario per sfamare il mondo intero, solo che la cosiddetta cività butta via, ciò che produce in più, ne fa del pattume, lo brucia e non lo distribuisce.
      Ciao Lidia, un grande abbraccio. Spera.

    1. Caro Mario, questa è certamente una buona notizia,
      Molte sono le Regioni che non hanno coltivazioni Ogm, tra queste la mia.
      Le coltivazioni Ogm, in Italia, sono pochissime e quelle presenti, come quelle in Lombardia, sono rigidamente controllate. Esiste un protocollo molto severo in proposito.
      Ma il problema è che gli Ogm ci stanno invadendo attraverso molte altre strade. Per esempio gli insilati per il bestiame e tutti i derivati di mais e di soia che vengono nascosti nei prodotti alimentari che troviamo quotidianamente nei nostri supermercati.
      Ciao Mario, un abbraccio. Spera.
      P.S.
      Ecco la lista di nutrienti geneticamente modificati dei fabbricanti che utilizzano materiali OGM:
      1. Snickers – dessert al cioccolato
      2. Campbell – minestre
      3. Uncle Bens – riso, ketchup
      4. Lipton – il tè
      5. Mars – dessert al cioccolato
      6. Twix – dessert al cioccolato
      7. Cadbury – cioccolato, cacao
      8. Ferrero – dolci
      9. Nestle Chocolate
      10. Nestle – bevanda Nesquik
      11. Coca-Cola, Sprite, Fanta, Kinley – bevanda analcolica
      12. Pepsi – bevanda analcolica
      13. 7-Up – bevanda analcolica
      14. Heinz – ketchup, maionese, salse
      15. Nestle – alimenti per l’infanzia
      16. McDonald’s – catena di fast food
      17. Kraft Foods – cioccolato, caffè, alimenti per l’infanzia
      18. Unilever – alimenti per l’infanzia
      Avvelenando pasta e pane dal 2004 ad oggi la vita media sana è crollata in Italia di almeno 10 anni (fonte Eurostat ufficiale) proprio, guarda caso, dall’anno in cui entrarono gli OGM negli alimenti.

  3. Ciao spera, da dottore agronomo ti faccio i complimenti per questo preciso e dettagliato post.
    Hai qui toccato il problema delle sementi geneticamente modificate da parte di multinazionali che gia detenevano l’oligopolio delle sementi ibride, usate oramai da almeno cinquant’anni.
    Il problema delle sementi di mais geneticamente modificate è un problema serio, anche se non rappresenta allo stato attuale una criticità enorme come le sementi di soia.
    Basti pensare che l’Italia è quasi autosufficiente per il fabbisogno di mais (la produzione nazionale soddisfa quasi in toto il fabbisogno), mentre per la soia le cose si rovesciano nel senso che la produzione nazionale soddisfa solamente il fabbisogno di circa due mesi. Per la restante parte si deve ricorrere all’importazione di seme da usare sia nel Food che nel Feed. Pochi sanno che alcuni prodotti tipici italiani come il Parmigiano Reggiano o i prosciutti di Parma e S.Daniele vengono prodotti con mangimi contenenti soia geneticamente modificata. Le produzioni garantite non OGM costituiscono una realtà pari al 25-30% del totale e sono inserite quasi sempre in patti di filiera con la grande distibuzione organizzata (tipo COOP Italia) o realtà come il formaggio Grana Trentino.
    Se nei prossimi anni verranno a mancare dall’estero degli approvvigionamenti certificati di soia convenzionale (leggi non OGM) sarà quasi impossibile sostenere la domanda. In buona sostanza: se esiste un problema per il mais, questo è decuplicato per la soia.
    Brava ancora una volta per la lodevole ricerca che hai fatto e qui pubblicata.
    Con simpatia e stima.
    haffner

    1. Ciao Haffner,
      sono rimasta piacevolmente sorpresa nel sapere che sei dottore in agraria. Per molti motivi, il principale è che ho una nipote che sta ultimando gli studi di agraria presso l’Università di Bologna e che la mia famiglia d’origine è una famiglia di agricoltori che tuttora lavora in agricoltura (sia allevamenti che frutta).
      Al problema degli Ogm sono particolarmente affezionata, sia per come si comportano le multinazionali col brevetto, sia come le stesse siano capaci di mettere in ginocchio nazioni intere.
      Rubano i semi originali, preziosissimi e straordinari, ne brevettano il DNA, (a volte senza modificare nulla) e impongono gli agricoltori di acquistare le sementi da loro con uno strattagemma che fa innorridire, mettere, nel seme stesso, il “terminator”, un principio che rende sterile il seme stesso e quindi ne impedisce la eventuale risemina.
      Così anche noi se ci lasciamo rubare il seme di una bella mela italiana, non potremmo più sfruttare quel bel prodotto senza pagare i soldi alla multinazionale perchè ne ha brevettato la vita il DNA.
      Grazie haffner, anche dei complimenti che accetto sempre volentieri.
      Un grande abbraccio. Spera.

      P.S.
      Nel caso ti interessassero, ti propongo due post:

      https://speradisole.wordpress.com/2011/04/06/gli-ogm-ed-il-neoministro-dellagricoltura/

      https://speradisole.wordpress.com/2013/07/10/cosa-sappiamo-degli-ogm/

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