IN POLITICA LE OCCASIONI VANNO SFRUTTATE

IN POLITICA LE OCCASIONI VANNO SFRUTTATE

indexPer settime e mesi abbiamo letto  e sentito  di quanto fosse grande l’urgenza di affrontare i problemi del Paese, di fare le riforme, di fare presto. E di quanto non fosse possibile andare al voto con una legge elettorale come quella uscita dalla Consulta, con un  proporzionale puro che non avrebbe fatto vincere nessuno e avrebbe lasciato il paese in condizioni anche peggiori, obbligato alle larghe intese, per questo non capisco, ora, le amarezze, i dubbi, le non condivisioni, le incertezze, che si sentono dentro il Pd.

Da  Confindustria ai sindacati, dall’opposizione e alla maggioranza  si invocavano “scosse” che cambiassero la stagnazione in cui eravamo caduti.

Adesso che Renzi è subentrato a Letta ed ha dato quella famosa “scossa”, imprimendo un ritmo diverso ed incisivo alla politica, si parla di  “tradimenti”, “incoerenza” e “ambizione smisurata”. Non si parla di politica, si stanno usando questi  concetti per fare politica, ma lo sappiamo bene tutti che i politici di professione sono tutti incoerenti, infedeli e ambiziosissimi.

Quali erano allora le variabili che aveva di fronte Matteo Renzi per capire quanto fosse ormai reale la decisione di subentrare a Letta?

O continuare col governo Letta, ridotto ormai a meno del 21% di consensi, (livello bassissimo) e pungolarlo continuamente, o subentrare definitivamente per evitare di trascinarsi a fare il controcanto, creandosi  addosso un’immagine perversa.

I tempi della politica, dei media  e della società sono cambiati. La crisi impone una rapidità decisionale che Letta non aveva. Renzi è l’incarnazione di queste logiche.

Presto ci saranno le elezioni europee. È presumibile pensare  che nella campagna elettorale FI, m5s e Lega, avrebbero sfruttato il proprio ruolo di opposizione, soprattutto ad un governo “Letta”, tacciato di essere troppo passivo nei confronti dei diktat europei. L’Europa ormai è il capro espiatorio più utile e remunerativo in termini di consensi.

Ha fatto bene Renzi a provare a guidare la nave da subito, tanto più nella prospettiva del semestre di presidenza dell’UE che può essere l’occasione per dimostrare, con i fatti e non a parole, che qualcosa si può cambiare e che l’Italia può tornare ad avere il ruolo che le spetta nell’Unione.

Certo, l’operazione di Renzi non è il massimo della trasparenza, dell’innovazione, della lealtà, della coerenza  E secondo molti è anche una mossa sbagliata. Credo, invece, che Renzi non avesse altra scelta. Aveva iniziato a mettere in conto una possibile sconfitta, che sarebbe stata sempre più probabile col passare del tempo. E perdere senza giocarsela, sarebbe stato davvero il colmo.

E ha deciso di giocarsela. Con tutti i limiti e le contraddizioni del caso. Ma almeno ora ha davanti la prospettiva di poter governare per 3 anni e di fare le riforme più importanti per l’Italia. Tra mille difficoltà, certo, perché nella palude c’è già entrato a piedi pari, visti i veti incrociati immediati dei possibili partner di coalizione.

Ma Matteo Renzi non aspetta per poter provare a vincere, non aspetta stando lì a mordersi la lingua, mentre Berlusconi e Grillo si divertono a impallinare il governo quotidianamente. In politica le occasioni si sfruttano sempre, non si sprecano, perché non è detto che ce ne siano altre.

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31 Risposte

  1. “I sei minuti durante le consultazioni per la formazione del Governo tra un pregiudicato, che in un altro Paese sarebbe in galera, e un candidato presidente del Consiglio nominato da 136 persone di un’associazione privata detta Partito Democratico sono uno dei punti più bassi della Repubblica italiana. Sicuramente il più indegno dal punto di vista istituzionale. Sei minuti di oblio in cui la coppia si è appartata persino dai compari seduti al tavolo della discussione. Lo Stato è un loro affare privato, Berlusconi-Renzie, da nascondere ai cittadini. Si sono consultati per sei minuti per dirsi cosa? Per decidere cosa? E’ stato buttato a gambe all’aria un governo per farne un altro senza che Renzie avesse uno straccio di programma, una lista dei ministri, un accordo con gli alleati. Napolitano, per il quale andrebbe chiesta come nell’antica Roma la damnatio memoriae, ha dato la sua benedizione e seppellito il suo prediletto Enrico, prima celebrato come l’allievo di Andreatta e ora trattato come un appestato. I giornalisti hanno sparato ad alzo zero sull’incontro Renzie-Grillo e hanno tralasciato di spiegare perché un condannato in via definitiva per frode fiscale abbia potuto discutere per un’ora e mezzo con Renzie degli obiettivi del Governo. Dovrebbe essere agli arresti domiciliari, invece pontifica nei telegiornali. E’ uno statista resuscitato come Lazzaro da Renzie. Padre e figlio uniti in matrimonio da Verdini. Nessuno si scandalizza di questo affronto ai cittadini onesti, a coloro che, testardamente, credono ancora nella democrazia e nelle istituzioni. Sei minuti. Una sveltina. Di cosa hanno discusso i due Padri della Patria? Di quali riforme? Della Giustizia? Della legge elettorale prét a porter per vincere le elezioni ed escludere il M5S? Di Mediaset e di Mondadori? Delle nomine dell’ENI e dell’Enel? Lo Stato è dei cittadini, non di questi abusivi, uno buttato fuori dal Senato e l’altro eletto dal Gabibbo con votazioni farsa come segretario del Pd. Per fortuna sua Berlinguer non è più tra noi. Il Partito Comunista, pur con mille difetti e problemi, era mosso da degli ideali, ora è diventato un comitato di affari.”

    Dal Blog di Beppe Grillo

        1. @ for Spera,
          carissima, non ho ben inteso se il commento rivolto a Gile, da parte Tua volesse essere positivo o meno. Evidentemente sono proprio sul viale del tramonto. Vorrei però esprimerTi da uomo di sinistra, tutta la mia delusione per il comportamento tenuto da Bugs Bunny nel colloquio a Palazzo Napolitano. L’accettazione da parte Sua della non nomina di un magistrato preparato e onesto (doti queste con tutta evidenze ritenute lesive) per un incarico come quello proposto dallo stesso Bugsy Bunny e addirittura preventivamente comunicatogli da Del Rio. Ancora una volta il paese si è dovuto inchinare alla volontà dell’Inquilino del Palazzo. Un noto uomo politico del passato diceva che “a pensar male si fa peccato ma spesso si coglie nel segno” . Oggi si può anche abolire quello “spesso”. Non è che si sia preventivamente valutato che il dr. Gratteri una volta nominato Ministro di Giustizia avrebbe potuto (finalmente) agire nei confronti del noto pregiudicato da uomo di Legge e cioè con scienza e coscienza? Se così fosse, ma c’è da dubitarne? Ancora una volta il paese si è dovuto inchinare alla volontà del predetto pregiudicato. Rimane negli italiani onesti la tenue ma molto tenue speranza, che la mancata nomina sia dovuta a una patologia congenita di cui soffre il dr. Gratteri (per la privacy Ti pregherei di non divulgare la notizia). Pare, infatti, che tale patologia non gli consenta di inviare e ricevere telefonate da parte d’inquisiti o a questi assimilati e o assimilabili. Così si spiegherebbe anche la scorta. Scorta che serve appunto a evitare incontri ravvicinati con le categorie prima menzionate. Anche se ritengo che il predetto, anche se non avesse la scorta, comunque non gradirebbe. Mi chiedo e Ti chiedo, tengo alla Tua opinione in maniera speciale, quando diventeremo un paese civile? Tante donne nominate nel gabinetto (pregasi non equivocare) del Primo Ministro, speriamo che non inducano in paragoni con lo psiconanocalafato. E’ stato certamente un bel segnale non suggerito magari anche questo, dall’inquilino del Palazzo, tanto per distogliere l’attenzione dallo scandandaloso diniego alla nomina di un Ministro che finalmente non ci avrebbe costretti ad accodarci al Burundi in tema di moralità pubblica.
          Ti abbraccio.
          Gerry

          1. @ Carissimo Gerry
            Il commento rivolto a Gile, era solo una piccola “presa in giro”. E’ quello che dico quando qualcuno dei miei piccoli cade, senza farsi male.
            Era chiaro che Renzi come presidente del consiglio voleva Gratteri alla giustizia. Ma Gratteri avrebbe dovuto dimettersi da magistrato. Attualmente è molto impegnato contro la mafia ed è uno dei più conosciuti della Dda. Forse è bene che continui a fare il lavoro importantissimo che sta portando avanti, e, se volesse, potrebbe sempre fare il consulente dell’attuale ministro Orlando. C’è stato solo un precedente in cui un magistrato è andato a fare il ministro della giustizia e si tratta di Nitto Palma (governo Berlusconi IV dal 27 luglio 2011 al 16 novembre 2011).
            Sinceramente in quel ministero è bene che ci sia qualcuno che non desti particolari preoccupazioni. La realtà ci dice che se si vogliono fare le riforme c’è bisogno del concorso di tutti.
            Nei confronti del noto pregiudicato la magistratura ha fatto tutto quello che doveva fare, l’ha condannato e tra poche settimane dovrà essere consegnato ai servizi sociali o ai domiciliari. Lui in sé non nuoce, fanno male invece i milioni di elettori che lo votano.
            Diventeremo un paese normale se tutti noi cominciassimo a nutrire un po’ di stima e fiducia in chi ora guida il governo. Non sono un’ingenua, ma per come si mettono le cose, a mio avviso, l’unico appiglio di speranza, per diventare un paese “normale” è proprio questo governo Renzi. Se fallisce lui, fallisce il paese, se fallisce lui, trionferà una destra liberista che porterà tutti noi alla povertà, perché pensa solo ai ricchi, e se vincesse Grillo, avremmo un paese nel caos, dove due guru dettano dall’alto le “cose” da fare, e diventeremmo più o meno come un paese fuori anche dal terzo mondo, dove la politica, quella vera, quella che non urla ma risolve i problemi, non c’è.
            Siamo messi così Gerry, e cerchiamo di vedere con ottimismo anche questo tentativo per rimettere in piedi il paese.
            Ciao carissimo, un abbraccio. Spera.

            1. @ for Spera,
              Grazie!!!
              Ti abbraccio
              Gerry

    1. @ Mario
      Immagino che tutto quel bel discorso che hai riportato tra virgolette sia di qualcuno, ma non il tuo. A me piacerebbe parlare con te, piuttosto che con altri, ma capisco che desideri esprimere un tuo pensiero anche attraverso le parole scritte da altri, perché forse sono più convincenti. Va bene così, se a te piace così.

      Se la magistratura non interviene e non lo mette ai servizi sociali il condannato resta libero di muoversi e fare il capo di un partito.
      E’ condannato OK, lo sappiamo. Fine della storia.
      In quanto all’incontro tra un persona che dovrebbe rappresentare milioni di italiani e che si rivela un incrocio tra Gasparri e la Biancofiore, c’è da dire che è stato semplicemente orrendo, pieno di mestizia, tristezza e bruttezza di comportamento espressa di un vecchietto arrabbiato invidioso di chi aveva davanti.
      Finché grillo resta chiuso nel suo blog a giochicchiare, a fare sondaggi, succhiando milioni di euro al sistema che lui vuole demolire, sono sicura che non ci metterà mai la faccia a risolvere i problemi, si divertirà solo a demolire.
      Si è scelto la parte in commedia più facile da fare, ma il paese aspetta la costruzione non la distruzione.
      Distruggere anziché costruire è il suo giocattolo. Mi meraviglio che sia anche il tuo, Mario, ti credevo un grillino sì, ma con “giudizio”.
      E una volta tanto, carissimo Mario, un respiro di ottimismo, di fiducia, di speranza in qualcuno che non sia il demolitore, no?

      Ciao. Spera.

  2. Ancora una volta il troll incapace di usare il cervello, riesce ad esprimere solamente il pensiero di un ortottero pregiudicato per pluriomicidio e non sono nemmeno capaci di scrivere correttamente il nome del designato Presidente del Consiglio dei Ministri che si chiama Matteo RENZI e non RENZIE.
    Esilarante quella dell’associazione privata detta Partito Democratico, è proprio vero che il bue da del cornuto all’asino, sia in tema di pregiudicati che di associazioni private!
    Ma se venisse a mancare l’insetto, unico che tra un insulto e un’imprecazione esprime qualche raro e quasi sempre sbagliato concetto, questi sarebbero condannati all’estinzione per totale mancanza di cervello, coloro che nella democratica e libera associazione dei surgelati appena si permettono di dire: “mah!” vengono espulsi istantaneamente.

    1. PUFFFF!!!!! °°°°°°°°°°ooooooo………########

      1. Molto originale.
        Gile, meglio così che gli insulti.
        Ciao.

    2. @ Sileno
      Il nostro Mario, affezionato del blog credo, ha tuttavia l’accortezza di riportare il discorsi di altri tra virgolette. Non so chi abbia scritto le cose sopra riportate, quello che conta è che le ha condivise.
      Forse non lo fa neppure per provocare, ma per trovare in altri la conferma delle proprie incertezze. E’ già tanto che cerchi il dialogo. Cosa rarissima da quelle parti.
      Scrivono Renzie anziché Renzi, perché pensano di denigrare la persona, ma non fanno che esaltarne la giovinezza e l’esuberanza.
      Un partito che ha 136 persone nella sua direzione, ha dietro iscritti, assai di più di un blog che si basa su due guru e quattro gatti che cincischiano col computer.
      L’insetto è già venuto a mancare in Sardegna. In quella Regione, è successo una strana cosa. Le persone che prima avevano votato l’insetto stesso, o hanno votato a destra, (il partito di Berlusconi ha avuto molti voti) o non sono andati a votare, e non si sono riversati sull’unica possibilità di non scegliere un partito “definito tale” che era la bravissima scrittrice Michela Murgia. Quel che è certo è che non hanno votato il Partito Democratico.
      Ciò dimostra come i grilini, siano profondamente di destra, conservatori, desiderosi di mantenere le cose come stanno e amanti del berlusconismo, del fascismo e delle dittature. Nulla a che fare con un partito che si chiama democratico.
      E dico, per fortuna!
      Ciao Sileno, un grande abbraccio. Spera.

    3. Guarda che non è una svista: scrivono “Renzie” invece che “Renzi” per ricordare che il bulletto di Firenze somiglia tanto al FONZIE di Happy Days. Premetto che non ho votato per Grillo (e probabilmente mai lo farò: sono di SEL e, finchè esisterà questo partito, credo che continuerò a votare per Vendola; alle ultime primarie del PD ho votato per Civati e mi è molto dispiaciuto che non abbia raggiunto nemmeno un terzo dei voti che ha avuto Renzi, che tra l’altro l’anno prima aveva “toppato” completamente nei confronti di quella brava persona che è Bersani) e penso che Grillo sbagli in parecchie cose, in primis nei toni gridati; ma che l’Italia sia un paese che sta affondando e che le famose “riforme” (o sarebbe meglio dire “controriforme”?) tanto sbandierate non è detto che ci facciano uscire dal pantano (anzi…), purtroppo è vero. Soprattutto (ma non solo) perché fatte di comune accordo con lo psiconano che, di buono, non ha mai portato nulla al Paese che tanto ama… Poi, pur avendo “soltanto” 47 anni (l’età media degli esponenti di questo Governo così “giovane”!), mi dà particolarmente fastidio l’equazione giovane = capace & competente: le capacità e le competenze sono qualità che prescindono dall’età, ma fanno parte del proprio bagaglio personale; forse si perdono con l’età? Non sarà che, magari, con l’età invece si consolidano? Vanno bene la fiducia e l’ottimismo, ma se queste sono le premesse, l’esaltazione di chi, per la sua smisurata ambizione, fa le scarpe ai suoi stessi compagni di partito… c’è ben poco da sperare. Un’ultima considerazione: a chi ha detto che Letta sapeva troppo di democristiano, ricordo che Renzi è proprio da lì che proviene; sta in politica da quasi 20 anni e, prima che fosse fondato il PD, faceva parte della Margherita: quindi, dove sarebbe la differenza con Letta? Solo perché quest’ultimo è una persona più riservata ed educata, sarebbe da meno di Renzi, e da denigrare? Mi dispiace, ma non riesco proprio a vedere Renzi come il Salvatore della Patria…

      1. @ Caro Massimo.
        Hai ragione : “scrivono “Renzie” invece che “Renzi” per ricordare che il bulletto di Firenze somiglia tanto al FONZIE di Happy Days”, ma come ho detto, tutto ciò non lo denigra, semmai ne sottolinea l’esuberanza, la sicurezza di sé, doti che è bene che ci siano in chi si accinge guidare un governo. Di “aplomb” tra Monti e Letta, ne abbiamo avuto abbastanza.
        Sono stracontenta che tu non abbia votato grillo e sono contentissima che tu apprezzi Sel. Anch’io ho votato Civati alle primarie, faccio parte dei suoi comitati e so quanto è apprezzato. Mi piace, ma forse non basta. Oggi sono stata alle Scuderie in Piazza Verdi a Bologna (il cuore del quartiere universitario), dove c’era Civati che ha spiegato molto bene i motivi del suo dissenso. Tuttavia la maggior parte delle persone presenti (molte) e anche col sondaggio online dove hanno risposto oltre 23.000 persone, la strada che gli è stata indicata da noi, dalla base, è quella di non abbandonare il Pd.
        Perché abbiamo scelto questa linea? Soprattutto perché dentro al Pd deve rimanere una parte di persone che tenga a freno Renzi (per inciso Renzi rimane segretario del Pd).
        Inoltre uscire per formare un nuovo partitino, satellite, con una percentuale piuttosto bassa, del tipo di quella di Alfano a destra, non risolverebbe nulla. Anzi mancherebbe dentro il Pd un controllo più serrato e si indebolirebbe notevolmente l’unico partito che può ancora salvare questo paese.
        Hai ragione anche quando dici che giovani non significa capacità e competenza, ma nel caso del Pd significa essere nati nel Pd e col Pd. Cioè non avere alle spalle una storia politica precisa. Queste persone, se sono furbe, si debbono circondare di altre che ne sanno di più. D’Alema ragiona da D’Alema, la Finocchiaro lo stesso, ma Renzi ,sinceramente, non sa neppure più cosa sia stata la margherita. Una cosa che durata pochissimo e che ha raggruppato i profughi di tangentopoli. Ma la margherita non era un partito era un assembramento raffazzonato e si è visto. Come ho scritto nel post, la fedeltà e la coerenza non sono categorie della politica e l’ambizione è l’essenza delle carriera politica.
        Tutti coloro che parlano di sgambetti, tradimenti, incoerenza, ambizione smisurata, non parlano di politica, ma usano questi concetti per fare politica, sapendo benissimo di essere incoerenti, infedeli e ambiziosissimi.

        Ciao Massimo, un abbraccio. Spera.

        P.S. Se per caso passi per Bologna ti consiglio di visitare le Scuderie in Piazza Verdi 2. E’ il luogo ideale per ospitare eventi, cene aziendali, feste a tema e feste di laurea, è un ambiente diurno e notturno, aperto dal lunedì a sabato con servizio caffetteria e ristorazione per il pranzo e per la cena.

        1. Ciao Spera, non sono emiliano e non so se avrò la possibilità di passare nei pressi di Bologna nei prossimi tempi; ma terrò presente il consiglio di visitare le Scuderie di p.za Verdi, se dovesse capitare. Chissà che io riesca a vedere quel lato positivo in Renzi Presidente del Consiglio che adesso mi sfugge proprio; sarà che io nella Sinistra ci credo ancora e che non penso che Renzi sia portatore di quei valori che hanno contraddistinto, e dovrebbero continuare a contraddistinguere, una politica di sinistra degna di questo nome. Le riforme demagogiche fatte tanto per risparmiare qualche milioncino di € (semmai ci si riesca a risparmiarlo, è tutto da dimostrare anche questo), non cambiano i veri problemi del nostro disastrato Paese, che (lo sappiamo tutti) sono dati dalla corruzione, dall’evasione fiscale, dal governo ombra della mafia e dall’ingerenza (non solo morale, ma anche economica: sono residente in uno di quei 2.000 e dispari Comuni che a gennaio hanno fatto pagare l’IMU sulla prima casa, perché chi possiede ingenti patrimoni non la paga) del Vaticano. Mi è difficile avere fiducia in chi farà le riforme d’accordo con quel Berlusconi che nei suoi 20 anni di dittatura ha rovinato l’Italia (per non dire della sua appartenenza alla loggia massonica P2 che, in testa ai suoi programmi, voleva imbrigliare la magistratura), con l’ottundimento mentale e la distruzione dello spirito critico dei cittadini (anche attraverso una sistema scolastico che non funziona). Mi confortano solo in parte le parole di Barbara Spinelli (non mi direte che è di destra anche lei…), di cui riporto tra virgolette questo articolo:
          “Renzi – il potere e il tradimento.
          È fatale: una volta che hai scelto Tony Blair come modello, per forza approdi al tradimento. Tradimento della sinistra e dell’Europa che pretendi risuscitare, tradimento di promesse fatte nelle primarie o nei congressi. Non dimentichiamo il nomignolo che fu dato al leader laburista, negli anni della guerra in Iraq: lo chiamarono il «poodle di Bush jr», il barboncino-lacchè sempre scodinzolante davanti alla finte vittorie annunciate dal boss d’oltre Atlantico. Non dimentichiamo, noi che ci siamo imbarcati nel bastimento della Lista Tsipras, come Blair lavorò, di lena, per distruggere il poco di unione europea che esisteva e il poco che si voleva cambiare. Fu lui a non volere che i Trattato di Lisbona divenisse una vera Costituzione, di quelle che cominciano, come la Carta degli Stati Uniti, con le parole: «Noi, il popolo….». Fu lui che si oppose a ogni piano di maggiore solidarietà dell’Unione, e rifiutò ogni progetto di un’Europa politica, che controbilanciasse il potere solo economico esercitato dai mercati e in modo speciale dalla city.
          Renzi è consapevole di queste cose, o parla di Blair tanto per parlare? E il ministro degli Esteri Mogherini in che cosa è meglio di Emma Bonino, che al federalismo europeo ha dedicato una vita e possiede una vera competenza? Federica Mogherini ha concentrato i suoi interessi sulla Nato innanzitutto, e poi sull’Europa. Chissà se è consapevole della degradazione dell’Alleanza atlantica, nei catastrofici dodici anni di guerra antiterrorista. Ma ancor più inquietante è la rinuncia, in extremis, a Nicola Gratteri ministro della Giustizia. Questo sì sarebbe stato un segnale di svolta. La sua battaglia contro il malcostume politico e le mafie è la risposta più seria che l’Italia possa dare ai rapporti dell’Unione che ci definiscono il paese più corrotto d’Europa.
          Non è ancora chiaro chi abbia lavorato contro la nomina di Gratteri. Forse il Quirinale, per fedeltà alle Larghe intese; di certo le destre di Alfano e Berlusconi, con il quale Renzi vuol negoziare le riforme della Costituzione. È stato detto che non è bene che un pm diventi guardasigilli. Anche qui, la rimozione e l’oblio regnano indisturbati: nel 2011, il Quirinale firmò la nomina del magistrato di Forza Italia Nitto Palma, vicino al Premier Berlusconi e Cosentino. Evidentemente quel che valeva per Nitto Palma è tabù per Gratteri. Il veto al suo nome è ad personam, e accoglie la richiesta della destra di avere un ministro «garantista» (garantista degli imputati di corruzione, di voto di scambio, di frode fiscale ecc). Al suo posto è stato scelto un uomo di apparato, Andrea Orlando, che solo da poco tempo si occupa di giustizia, che ha fatto la sua scalata prima nel Pci, poi nel Pds, poi nei Ds, poi nel Pd. Nel governo Letta era ministro dell’Ambiente. Auspica – in profonda sintonia con Berlusconi – la fine dell’obbligatorietà dell’azione penale e la separazione delle carriere dei magistrati.
          Infine il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan. Recentemente ha preconizzato l’allentamento delle politiche di austerità, che aveva difeso per anni. Non ha neppure escluso l’utilità di una patrimoniale. Ma di questi tempi tutti, a parole, sono contro l’austerità. Vedremo cosa Padoan proporrà in Europa: come passerà – se passerà – dalle parole agli atti. Al momento non vedo discontinuità tra lui e Fabrizio Saccomanni. Naturalmente può darsi che Renzi farà qualcosa di utile per l’Italia: prima di tutto su lavoro e fisco. Non mi aspetto niente di speciale sull’Europa, per i motivi che ho citato prima.
          Non credo nemmeno che creda in quel che è andato dicendo per mesi: «Niente più Larghe Intese!», o «Mai a Palazzo Chigi senza un passaggio elettorale». Altrimenti non avrebbe guastato tante parole nel giro di poche ore, giusto per andare a Palazzo Chigi e presentarsi – terzo Premier nominato – in un Parlamento di nominati.”

          1. @ Massimo
            Mi sento di sottoscrivere tutto quello che hai detto. Ed è difficile anche per me pensare che le riforme vengano fatte con quel Berlusconi che per 20 ha rovinato il paese.
            E’ difficile, ma è ancora più difficile pensare che ci siano milioni di persone che lo votano.
            Questo fatto incontestabile ci pone davanti ad una realtà che non vorremmo mai vivere e che non avremmo mai desiderato vivere, ma nessuna delle forze finora in campo è riuscito davvero ad accantonare questo uomo.
            Per anni la sinistra l’ha solo inseguito, ha quasi camminato sulle sue orme, perché ad ogni trovata, ad ogni battuta di questo uomo, ci si costruiva sopra un castello di sabbia.
            Per paura non si è fatto una buona legge elettorale e sempre per paura si è tralasciato di risolvere il problema enorme del conflitto di interessi. Ed ora ne paghiamo ancora le conseguenze perché attorno alla sinistra in genere ed al Pd in particolare si è creato un pensiero di “non affidabilità” e di “incapacità” di risolvere i problemi con la politica.
            Sono dell’avviso comunque che sia opportuno dare la fiducia a questo tentativo che Renzi sta facendo, perché è l’ultima possibilità che abbiamo per cambiare davvero. Non voglio fasciarmi la testa nel sacco prima di vedere se, in questa condizioni obiettivamente difficili, sia possibile dare una normalità a questo paese.

            In quanto alla bravissima giornalista Spinelli, dice delle grandi verità, sottolineo che è una grande sognatrice.
            Sognare che Gratteri diventi il ministro della Giuistizia è bellissimo, ma, a mio avviso, è bene che questa degnissima persona continui a combattere la mafia, il vero cancro di questo paese.
            Orlando potrà anche sorprendere se, del caso, si lasciasse consigliare dal magistrato. Mi risulta che sul tavolo di Orlando ci sia già un dossier presentato proprio da Gratteri.
            In quanto al “tradimento” di Renzi, e al fatto che aveva promesso mai più larghe intese ed invece fa le larghe intese, è un sognare anche questo perché tutti i politici oltre che ambiziosi, sono anche infedeli. Di queste cose se ne parlerà per anni e sarà l’argomento su cui battere per andare sul sicuro quando non si ha niente da dire su di lui.
            Un abbraccio. Spera.

            1. @ for Spera,
              qualcuno ha detto: non tutti gli elettori di Forza Italia sono degli imbecilli, ma è vero che tutti gli imbecilli votano Forza Italia. O no?
              Ti abbraccio
              Gerry

  3. @mariorox @ gile,
    siete veramente patetici, siete dei sudditi insignificanti. Basta che il guru o, il comico
    dica qualcosa vi inchinate come maggiordomi di second’ordine.
    Mariorox lei veramente non sa esprimere un suo concetto, se non copia e incolla,
    ma dica qualcosa di concreto del suo movimento. Come ha già scritto Sileno, se uno si azzarda a contraddire il grande CAPO viene espulso. Date un segno che questo atteggiamento non è fascista. ( Meno male che non c’è l’olio di ricino), altrimenti povero Orellana &C.
    I vostri cari parlamentari, è inutile che restituiscano dei soldi, per quello che fanno non dovrebbero prendere neanche un euro, sono soldi rubati alla società.
    Forse non vi siete accorti che il grullo con i suoi vaffa, stà facendo i milioni, con buona pace dei suoi adoratori.
    Ha un’ultima cosa, perchè il comico non parla mai di evasione, di giustizia, probabilmente ancora gli brucia l’evasione e l’omicidio colposo.

    1. @ Lidia
      Faccio mie le tue parole.
      Grazie, un abbraccio, Spera.

    2. X Gibran lascia perdere se non sai quanto lavoro fanno quei ragazzi

      1. @ Gile
        Oh! sì lavorerebbero moltissimo. Ma non credo che i guru li lascino lavorare più di tanto, eseguono bene i compitini, quello sì.

    3. @ gibran…..ti rispondo con questa frase detta da franceschini molto democratico;”i traditori bisogna prenderli a bastonate!E voi la chiamate “democrazia”e votate per questa gente.In quanto all’incidente avuto da Grillo,può essere che nella vita possa succedere anche a te.Di incidenti ne succedono tutti i giorni,prega che non ti capiti mai!

      1. @ Mario
        si tradisce in amore, in politica si può e a volte si deve essere infedeli.
        E in democrazia la cosa serve per cambiare le carte in tavola.
        Essere infedeli in dittatura significa passare per la fucilazione, come è successo a Ciano.
        Per quanto mi riguarda parlare di tradimenti in politica non ha senso.
        Di incidenti ne capitano tuti i giorni purtroppo, ma sono molto frequenti se chi guida è ubriaco.

        1. @ spera,Con questa risposta non fai altro che confermare che gli elettori del PD sono molto peggio degli elettori del PDL.

  4. Cara spera, dopo il mio sfogo con i grillini doc, che dire di Renzi. Sono quasi convinta che possa fare bene, con ministri giovani, idee moderne, il suo linguaggio spigliato (prerogrativa di noi toscanacci). Detto ciò mi spiacerebbe che una parte del pd non votasse la fiducia, vedi Civati che stimo molto, ma lo vedo titubante a dare la fiducia questo governo, assieme a Vendola. Un’altro che mi piaceva era Barca, ma non è stato nominato nell’esecutivo.
    Speriamo bene.
    Ciao un abbraccio Lidia.

    1. @ Lidia
      Tu sai bene come sia difficle anche per me accettare questa realtà, tuttavia cerco di vedere il lato positivo delle cose.
      La prima è che un giovane, fortunatamente del Pd, con una buona dose di sconsideratezza e con una grande fede in se stesso, ha preso in mano la situazione politica di un governo che sembrava languire nella palude.
      E questo mi fa per cosi dire “pensare positivo”.
      Non ne potevo più di vedere la Cancellieri, e nemmeno più reggevo la flemma democristiana di Letta.
      Non mi è piaciuto per niente il tentativo fatto da Letta di presentare un “programma” alla vigilia di una direzione del suo partito, anche quando aveva tutti gli indizi che lo avrebbero sfiduciato. Mi chiedo ancora perché abbia fatto questo gesto. Per me è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
      Da poco ho sentito la lista dei ministri che comporranno il governo Renzi. Ed è subito cominciato il solito gioco alla demolizione. Si spara senza neppure avere un’idea di quello che uno potrebbe fare.
      Si spara contro per il semplice fatto che è Renzi, che è del Pd, e non gli si concede neppure il beneficio dell’inventario.
      Mi auguro tanto che ci riesca, che metta in piedi un po’ questo paese e che infonda un po’ di coraggio e speranza nelle persone. Di demolitori, di mortiferi profeti non ne possiamo più.
      Ciao Lidia, un abbraccio e grazie, come sempre per la tua preziosa amicizia. Spera.

      1. @ For Lidia & Spera,
        Cerchiamo di vedere il lato positivo delle cose carissime. Oggi Renzi ha fatto un bel discorso. Io ho la fortuna di possedere in casa una copia del discorso, ereditata da una cara nonna. Il medesimo è stato edito dalla casa editrice Bideri di Napoli nell’ormai lontano 1911. Vuoi conoscere il titolo? Ti accontento subito “La Prima e Vera Unica Smorfia del Giuoco (così nel testo) del Lotto” cioè il libro dei sogni. Ma non perché non abbia fiducia in Renzi. Ritengo voglio ritenere che sappia quel che vuole, anche perché se lui ci rimette la faccia se fallisce, noi (gli italiani) ci rimettiamo il “c@lo. Sono convinto ancor più dopo il Suo discorso al Senato che il nostro simpatico Bugs Bunny sappia bene ciò che vuole Ma dubito che abbia soppesato l’avversario. Mi spiego. Da mister Loden in poi e cioè il periodo che passerà ai posteri come il periodo Montiletta. Il duo sunnominato ha tagliato di tutto e a tutto spiano. Curando accuratamente e direi sadicamente che i tagli ricadessero sulle spalle dei soliti noti. Malgrado questa macelleria messicana, come altro definirla? La spesa pubblica è aumentata in maniera esponenziale. Perché? Ti faccio un esempio se una famiglia cerca di spendere meno, elimina dalla tavola la carne, si priva della frutta, non parte per le vacanze ma va ai giardinetti, si riduce il numero delle sigarette, al termine dell’operazione rientra in un budget risanato. Montiletta, ha ridotto tutto il riducibile e qualcosa in più, pensioni in primis, tagli con la scure nella sanità, non parliamo poi dei trasporti (regionali). E, non solo Montiletta ha consentito, infatti, che con la scusante delle ridotte sovvenzioni di Stato, governatori (?) e sindaci sono andati a nozze. Non tutti per la verità cinque o sei si sono salvati. Ma la ragione è molto semplice, la spesa della pubblica amministrazione è completamente fuori controllo. Un dirigente di un ente pubblico il cui stipendio è di circa milleottocento euro mensili, si porta a casa dagli ottomila agli undicimila euro. Magari non si comportano tutti così, non voglio infierire solo la maggior parte. Doveva dircelo Friedman che i dirigenti pubblici italiani sono i meglio retribuiti d’Europa? A me starebbe anche bene, se non fossero per la gran maggioranza, i peggiori d’Europa. Non è una mia modestissima opinione è sotto gli occhi di tutti. Ti faccio un esempio, piccolo ma indicativo. Ogni anno devo, purtroppo sottopormi ad una risonanza magnetica. A febbraio mi sono sottoposto a questo esame. Arrivo in ospedale e dopo la preparazione mi avviano al reparto. Sorpresa tutto nuovo, apparecchio all’avanguardia, arriva un’infermiera e, scrupolosamente, si lava le mani, al termine dell’operazione, chiude, servendosi di una mano, il rubinetto. Mentre la osservo noto immediatamente che trattasi di un normalissimo rubinetto, anche simpatico come quello che abbiamo tutti noi in casa ma non di un rubinetto sanitario. Mi sono chiesto. Il reparto sarà costato il classico occhio della testa. Chi è quel tecnico imbecille, non saprei come definirlo altrimenti, che ha proceduto al collaudo? Chi è quel dirigente ancor più imbecille del tecnico collaudatore che gli permette di fare collaudi? Inoltre, il medesimo locale che ospita l’apparecchiatura d’avanguardia, presenta una sola uscita controllata da un dispositivo elettronico. Nel locale medesimo c’è un sofisticato (?) impianto antincendio, credi che lo sblocco automatico della chiusura elettronica s’interfacci in caso d’incendio con il sistema di allarme, in modo tale da sbloccarsi nella malaugura6ta ipotesi scoppiasse un incendio? Ne dubito fortemente, a mio modo di pensare, se un Ufficio Tecnico di un grande ospedale, ignora che in un locale a uso medico non puoi installare normali rubinetti ma devi installare rubinetti di tipo sanitario (azionabili senza necessità di toccarli con le mani che ti sei appena lavato), cosa vuoi che ne sappia d’interfacciamenti tra apparecchiature elettroniche. Ma la colpa ripeto non è del tapino (tecnico) ma ripeto del dirigente del servizio. Chi lo tiene in quel posto? Lo avrà piazzato lì sicuramente un politico amico. E’ questa è la norma.
        Se s’iniziasse a espellere da enti pubblici, Ospedali, Partecipate, ecc. Se si abolissero gli enti inutili, del tipo l’IIRBS (Istituto Italiano per il Raddrizzamento delle Banane Somale) o del IISIPH Istituto Italiano per lo studio dell’incremento del porcellino d’india in Honduras), sai i tagli di spesa… ma chi avrai mai il coraggio di porre in essere una simile politica? Magari ci faranno un EIREI (Ente Italiano per il Recupero Enti Inutili). Cioè tagli da una parte immediatamente recuperati con imposizioni di spesa dall’altra (mai chiamarle tasse) E dulcis in fundo. Non so se hai ascoltato le repliche al discorso di Bugs Bunny. Una cosa semplicemente pietosa. Uno affermava il suo apprezzamento su una delle proposte di Renzi, purché sia ben chiaro, resti tutto come prima, più o meno, questo il pensiero espresso. Seeee…Risibile poi la maggioranza dei nostri politici quando hanno il coraggio di lamentarsi di un governo non scelto dal popolo, ma mi saprebbero dire che ca@@o di scelte può fare il popolo se non gli è concesso di esprimere le preferenze, ma i nomi sono calati dall’alto. E che ti calano dall’alto poi…prendi ad esempio il buon Razzi quello del “Te lo dico da amico fatti li ca@@i tua”, perché la Svizzera…
        Speriamo in bene anche se la speranza è ridotta al lumicino, chiudo prima che si spenga anche il moccolo.
        Vi abbraccio.
        Gerry

        1. Caro Gerry,
          vorrei solo che con questo ragazzo, si fosse aperta una fase nuova, dove un governo possa finalmente fare qualcosa di buono per tutti.
          Vedo che molti sottolineano lo “sgarbo” che Renzi ha fatto a Letta, ma nessuno si ricorda più di quanti rimandi ha fatto quel governo, senza decidere.
          Si fa finta di dimenticare che il presidente della Confindustria, Squinzi, aveva già molte volte detto che occorreva cambiare e se le cose continuavano a stagnare, sarebbe andato lui stesso da Napolitano. Per dirgli forse che la lentezza con cui procedeva il governo Letta non era all’altezza delle aspettative o che bisognava cambiare timoniere.
          Gli errori commessi sono stati molti, a cominciare dal pasticcio Imu, i soldi dati ai professori e poi tolti, la Cancellieri, e via dicendo.
          Ora, a mio avviso, è tempo di dare la fiducia a chi, con una buona dose di incoscienza, ha preso a mano le sorti di questo paese.
          Ho già letto tanti interventi dei soliti detrattori, dei soliti miglioristi, dei soliti criticoni, che mi è venuta la nausea.
          Da Ferrara, all’Annunziata, da Sgarbi a quelli che odiano la sinistra stando a sinistra come D’Arcais, per non parlare del solito insopportabile Travaglio e al Padellaro di turno. Non se ne può, almeno io non ne posso più, di demolitori per partito preso.
          Una volta tanto proviamo ad essere positivi, a pensare che forse questo ragazzo ce la farà, soprattutto se si troverà al fianco persone sincere.
          Sarebbe tremendo se, dopo aver sfiduciato Letta, si cominciassero a rodere le basi anche a Renzi.
          Grazie Gerry,
          Un abbraccio, Spera.

  5. @ For Spera,
    vorrei fare una considerazione sul degrado che pare dilagare in Italia in tutti i campi. Lasciando da parte per un attimo la politica, anche se è la politica e o i nostri beneamati politici (si fa per dire), hanno in massima parte permesso che ciò avvenisse, in qualche caso fornendo miseri spaccati di vita. In questi giorni si è fatto un gran parlare del festival di San Remo, con commenti circa intelligenti sulle figure del conduttore e della conduttrice (pessima definizione ma non è mia). Dunque abbiamo potuto ascoltare persone competenti, è questo è stato il particolare più deprimente e i vari tuttologhi che non fanno testo ma purtroppo onnipresenti in ogni trasmissione. Bene non uno che abbia fatto un accenno discutendo dell’ insuccesso, sul comportamento della conduttrice che appare, almeno a mio parere, geneticamente portata a un’estrema volgarità. Volgarità che pare aumentare a ogni sua comparsa in televisione. Io di cui la stessa pare gloriarsi, con la spalla che finge di scandalizzarsi mentre la spinge sempre più, beandosi a sua volta. Purtroppo questo è il degrado cui siamo giunti. Forse sono fuorviato nel mio giudizio dall’educazione ricevuta, ma ascoltare delle frasi che definire pecorecce sarebbe un complimento, formulate da una donna a ogni piè sospinto, francamente mi disturba. Vorrei il Tuo parere, mi sbaglio io?
    Vorrei un Tuo parere.
    Cari saluti.
    Gerry

    1. Carissimo Gerry,
      Non sei l’unico a manifestare questa perplessità sulla Littizzetto.
      Come avrai visto ho una pagina nel mio blog, dedicata proprio a lei, nella quale ho trascritto pochi brani, che mi sono piaciuti,
      Ciao Gerry, un abbraccio. Spera
      P.S.

      Ti lascio qui
      il commento che Maurina ha lasciato nella pagina suddetta.

      “io probabilmente ho scelto un blog poco adeguato ,rispetto a ciò che voglio esprimere, io detesto la littizzetto, non solo non mi fa sorridere, ma mi disturba anche a livello fisico spesso lei deride alcuni personaggi mettendo in evidenza i loro difetti, ma nessuno alla rai o in casa le piazza davanti uno specchio? E’ orrenda semplicemente e per giunta per vederla devo pagare l’abbonamento, è troppo ingiusto: poi che sarà mai la preparazione che le viene attribuita si limita con la sgradevole voce a recitare copioni non scritti da lei perchè come maestra di disegno mi pare abbia studiato all’istituto d’arte, dovrebbe coltivare il gusto del bello, invece finisce sempre in volgarità più o meno celate.TRanquilli in quanto a generosità non sa dove sta di casa altrimenti rifiuterebbe i compensi notevoli che percepisce ,il rapporto qualità prezzo non vale per gli esseri umani o non vale per questi pseudodivi”.

      Ecco la mia risposta e la penso esattamente così:

      “Come avrai visto di Luciana Littizzetto ho inserito alcuni brani scritti. Sono simpatici da leggere e non deridono i difetti degli altri. Tuttavia sono d’accordo con te, diventa molto meno simpatica quando insiste sui doppi sensi, sulle parolacce e quando va alla ricerca dell’applauso con battute piuttosto spinte.
      A me dà un po’ l’impressione di quei bulletti che a scuola pensavano di divertire prendendo in giro gli altri, ma a scuola potevamo isolarli, a casa possiamo solo cambiare canale.
      Sul fatto che paghiamo il canone, è una tassa, per il possesso di un televisore, come paghiamo il bollo per il possesso di una macchina. Non so spiegare diversamente.
      Sta a noi trovare quello che ci piace e chiudere o cambiare canale quando ciò che vediamo non ci piace”.

  6. @ For Spera,
    stamani in auto mi è capitato ascoltare tale Gaspare, commentare in una trasmissione radiofonica il discorso di Renzi. Se ne uscito con questa frase “Non ricordo una sola frase che sia degna di essere ricordata”. Ho chiamato la redazione e all’intervistatrice che mi chiedeva cosa volessi a mia volta dire, ho semplicemente riportato la frase di Gaspare e ho chiesto di poter intervenire in trasmissione (vincendo un naturale disgusto che mi attanaglia ogni volta che mi capita di vederlo apparire in televisione) per potergli chiedere quale frase memorabile avesse mai lui pronunciato in circa trentanni di vita parlamentare. Non mi hanno richiamato “ça va sans dire”. Hai capito chi critica Renzi? Gaspare, termino perchè mi vien da ridere.
    Ciao carissima.
    Gerry

    1. Caro Gerry,
      ho l’impressione che molte persone si lascino suggestionare dai tanti distruttori di persone, che spuntano come funghi, soprattutto oggi, alla radio e alla Tv.
      Questi di oggi, con i commentatori al seguito, sono mezzi che possono costruire un consenso attorno ad una persona che vale pochissimo. Per esempio, mi viene in mente la Polverini che, ogni settimana, era ospite a ballarò e che, per merito di questa pubblicità continua, è diventata Presidente di una Regione come il Lazio, mentre sarebbe rimasta semplicemente la segretaria di un minuscolo sindacato che conta tre iscritti, il posto che meritava.
      Oppure si può demolire, in modo furbesco e cattivissimo, una persona stimabile, brava, onesta, capace di costruire un futuro e di sanare le piaghe di questo paese. Penso a Prodi, preso in giro con la sua mortadella (tra l’altro è un ottimo prodotto) e che alla fine è diventato, per le persone, una marionetta, o a Bersani, sbeffeggiato per la sua parlata emiliana e per le sue metafore o per la scarsa capacità di “bucare” lo schermo, ma mai omaggiato per quello che vale e per la sua onestà.
      Adesso tocca a Renzi. Spero e credo che abbia la personalità giusta per resistere e che faccia davvero cose buone per questo paese.
      Tuttavia debbo constatare che, per quanto Renzi abbia insistito parecchio sulla scuola e sulla necessità di ripartire da lì, dall’educazione e dalla conoscenza per dare a questo paese un fututo, nessuno dei “bravissimi” ma stupidi commentatori ha rilevato questo fatto nuovo ed importantissimo.
      Tutti a dire che è un bugiardo, che è un traditore che è un arrivista e chi ne ha più ne metta. Hanno cominciato l’opera di demolizione. Non capisco se è per partito preso o se per invidia.
      Ciao Gerry, un abbraccio. Spera.

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