A PROPOSITO DI PICCOLI PARTITI

A PROPOSITO DI PICCOLI PARTITI

62977_165316940145168_10855_n Italia dolente (Antonio Canova)

Elezioni politiche 2013 – Ammessi 184 (tra partiti e movimenti).

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/25/2013_01_21_Contrassegni_Ammessi_2013.pdf

L’Italia è un paese straordinario, fuori del comune anche in campo politico. Esiste una fantasia che colpisce.

Capisco la libertà di espressione, di scelta, la voglia di esprimere dissensi perché niente di quello che c’è va bene,  ma qui siamo arrivati al punto che ogni condominio si fa il suo partito. Tuttavia nella normale democrazia chiunque può candidarsi alle elezioni politiche.

Ecco cosa si deve fare per fondare un partito o un movimento:

Andare da un notaio per depositare legalmente il nome del nuovo movimento politico, il suo scopo politico e il logo. Il “marchio” deve per forza di cose essere originale. Bisogna essere in tre: un Presidente, un Segretario politico e un Tesoriere. Si apre poi una normale Partita Iva e si chiede l’iscrizione alla Prefettura. E’ inoltre obbligatoria una Sede stabile, dichiarata appositamente al Tribunale Elettorale, alla Camera di Commercio, alla Guardia di Finanza, alla Questura, al Comune e alla Prefettura.

Non occorrono capitali iniziali, non occorrono titoli di studio particolari.

Unico neo:  trovare almeno 1.000 sostenitori.

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26 Risposte

  1. Mancano le istruzioni per ottenere i finanziamenti pubblici, altrimenti sarei quasi invogliato a fondarne uno e poi darmi alla bella vita, con tante cene eleganti.

    1. Carissimo, qualche amico l’abbiamo, qualche firma falsa l’aggiungiamo tanto qualcuno lo scoprirà troppo tardi, e una sede la troviamo.
      Mi piacerebbe una bella baita dalle tue parti.
      Un simbolo si fa presto ad inventarlo, ci mettiamo un bel fiore (che non sia garofano, o rosa, o margherita), ma qui di fantasia ne abbiamo, perché di fiori siamo amanti e conoscitori.
      Non ci manca niente.
      Ma a pensarci bene ci vuole poco.
      Ciao Sileno, un grande abbraccio con simpatia. Spera.

  2. Caro Sileno, se trovi le istruzioni per i finanziamenti, fammelo sapere ti appoggerò in cambio di una poltrona.
    Già al tempo di Canova l’Italia era dolente? Allora come stupirsi oggi.
    Ciao ad entrambi un abbraccio Lidia.

    1. Gibran, sarei disponibile ad offrirti il posto di Presidente, io mi accontenterei di fare il Tasoriere (;-))), ci mancherebbe però un Segretario,

      1. @for Sileno
        Per fondare un partito (oggi) – Istruzioni.
        Occorre innanzitutto essere geneticamente predisposti al cambio di bandiera a ogni stormir di fronda, meglio se a pagamento. Essere capace di discettare in un talk-show su qualsiasi argomento senza concludere una beneamata ma@@a. Possedere, una faccia di bronzo possibilmente doc. Indispensabile per negare un’ora dopo quello che si è solennemente affermato un’ora prima. Nominare un tesoriere possibilmente furbo e disonesto quel tanto che basta per non farsi cogliere subito con le mani nella marmellata e poter così mettere qualche cosina da parte per il futuro. Disporre di un ragioniere che tenga la contabilità di alcune ragazze di dubbi costumi. Costui dovrà essere, naturalmente, convinto di retribuire delle normali dipendenti aziendali.
        Circondarsi di una discreta corte di belle gnocche, quelle non guastano mai. Possibilmente geneticamente predisposte a qualsiasi sacrificio in nome del Capo. Costui s’identifica nel padrone del partito. Queste alla bisogna, cioè a ogni piè sospinto, dovranno avere il coraggio di recarsi in TV per recitare un mantra dettato dal “padrone” del partito. Possibilmente una con occhi da cerbiatta da sgranare in viso agli spettatori in modo tale che questi non se si accorgano che sta parlando dell’inconsistenza del nulla. Un’esperta in tunnel che faccia una disinvolta gestione di neurini. La stessa dovrà possedere a corredo un solo neurone. Un’esperta in PR che con il sorriso sulle labbra discuta di come scuoiare vivo un avversario, preferibilmente munita di due Zodiac al posto delle labbra. Un paio, meglio tre avvocati, capaci con immenso candore di asserire che una minorenne marocchina è nipote di un Capo di Stato Egiziano. Un paio di direttori di giornali in grado di manovrare ventilatori da impiegare come spargi letame. Un esteta in grado di dissertare sul colore dei calzini di un magistrato e poi sostenere, magari con mosse leziose in TV, che l’indossare un paio di pedalini azzurri denota nel personaggio in questione gravi scompensi mentali.
        Questo è lo staff ideale cui aggiungerei una discreta dose d’inquisiti per reati gravissimi. Un paio di mafiosi di cui uno, ove si possegga una scuderia, da collocare a presidio della stalla. Un soggetto con espressione beota capace di recitare in TV, appena gli schiacciano il telecomando cui è collegato indissolubilmente tutta una serie di tesi, stralunate convinto di recitare il “verbo”.
        Se non si dispone preliminarmente di tali figure, è poco probabile che si possa mirare a un seggio che non sia in uno sgabuzzino del Palazzo. Viceversa un posto da premier è a portata di mano. Dimenticavo l’arredo. Biblioteca finta imitazione IKEA con libri altrettanto finti da esibire in bella mostra. Penna da girare in continuazione tra le mani, mentre agli ascoltatori girano i cogli@ni.
        Spero di esserti stato utile, caso mai Tu volessi intraprendere la carriera politica
        Cordiali saluti e auguri…

        1. Oddio Gerry, troppe cose, ci farebbero perdere la serenità.
          Noi potremmo fondare un partito semplice, con poche complicazioni, con persone che non abbiano il pallino dell’immagine, ma con tante persone che hanno voglia di vivere e far vivere bene la gente.
          Sognare ogni tanto fa bene, anche la testa dell’Italia dolente di Canova, ogni tanto vorrebbe sollevarla per alleviare il torcicollo.
          Ciao carissimo Gerry un abbraccio. Spera.

      2. @Sileno.
        Sono disposta a fare da segretaria.
        Dicono che sono abbastanza ordinata, precisa, puntuale, puntigliosa, discreta, abituata a sopportare parecchio, (e tanto), pignola, scurpolosa, eccetera eccetera.
        Modestamente.
        Un abbraccio. Spera.

    2. @ Lidia
      .Per ottenere i finanziamenti basta inviare l’Iban alla segreteria del Parlamento.
      Come presidente ti spetta la scelta della banca.
      Ciao carissima un grande abbraccio per essere stata al gioco. Spera.

      1. @for Lidia e Spera,
        carissime attenzione che con “la banca” sarebbe come parlare di corda in casa di un impiccato. Mai.
        Un abbraccio.
        Gerry

  3. Caro Gerry, dopo la tua valutazione purtroppo non alcuna speranza di avere una poltrona, non sono una gnocca, non ho occhi da cerbiatta, non vado in tv non conosco direttori compiacenti ecc ecc. Ma una cosa credo di avere i neutrini al loro posto.
    Ciao un abbraccio Lidia.
    PS. Spera ti abbiamo scippato il tuo spazio, ci perdoni vero? Un abbraccio.

    1. Ma si che Spera ci perdona, altrimenti non sarebbe la nostra “Splendida Spera” o no?
      Gerry

      1. Non farmi emozionare Gerry.
        Grazie
        Un abbraccio. Spera.

    2. @ Lidia
      Potresti fare la presidente anche senza gli occhi di cerbiatta.
      Quelli li lasciamo alle olgettine (che poi non erano neanche belle, tutte così rifatte).
      Sono contenta che abbiate invaso il mio blog con un po’ di brio e di sogni. Serve per allontanare un po’ la tristezza pesante di questi periodi che stanno diventando decenni e decenni.
      Ciao carissima, un abbraccio, Spera.

  4. Anzitutto vi ringrazio tutti per aver accettato la mia sciocca intrusione; dopo l’ accurata e simpaticissima dissertazione di Gerry, mi sa che dovrò accontentarmi di votare per il partito che ho sempre votato pur con il dispiacere che mi da sapere questo partito non è più iI Partito!

    1. Carissimo Sileno,
      dobbiamo ammettere che a Gerry sfugge poco in questo paese, e se dovessimo pensare ad un partito, ci vuole proprio uno come lui per metterci davanti tutte le carte (giuste e vincenti).
      Ogni cosa “vivente” in questo mondo subisce un’evoluzione. Lo fanno anche i microbi che imparano a fregarsene degli antibiotici.
      Anche i partiti, se sono vivi, subiscono un’evoluziome che consente loro di sopravvivere anche in condisioni avverse.
      I partiti vecchi, taroccati, come la Lega, Forza Italia, e anche il grillismo, nella loro staticità di idee e di mancato adattamento alle nuove condizioni, ai cambiamenti, agli ostacoli, alle avversità sono destinati all’immobilismo e a morire di inerzia.
      Ciao carissimo, un grande abbraccio.

  5. Carissimi, il counter di questo splendido blog da’ 686,630.

    Considerando che con trentamila voti si conquista un posto in aula, potremmo gia essere un partito da 20 deputati, altro che piccolo partito.

    Detto cio’ vorrei soffermarmi sulla foto.

    Antonio Canova e’ stato un genio, oltre che un artista eccelso.
    Passo spesso per Possagno e non manco mai una veloce visita al Tempio e alla Gipsoteca, ogni volta scopro qualcosa di nuovo.
    Canova, e non solo con i Putti, riesce a dare vita alla forma, riesce a delineare una guancia come solo Michelangelo prima di lui.

    Osservate ad esempio la foto che apre il post, noterete come il lembo di veste che si appoggia sul marmo del sarcofago sia ASSOLUTAMENTE fluttuante e nello stesso istante autorevole.

    Solo un genio.

    Ciao
    Zac

    1. @for Zac,
      ho aperto il blog, senza occhiali, al fondo cosa c’è scritto? Sono un genio?
      E per forza se scrivi sul questo blog che sei un genio.
      Gerry

      1. @ Gerry,
        in effetti Zac ha parlato di “Solo un genio” può riuscire a fare opere d’arte così belle e raffinate. Canova lo è in paritcolare,
        Ancora una volta Gerry, grazie per l’amore che esprimi per questo blog. non è solo stima, ma qualcosa di più. E me ne compiaccio.
        Grazie e un abbraccio grande grande. Spera.

    2. @Carissimo Zac,

      Non ci avevo pensato, ma in effetti oltre 600.000 persone sono passati (o almeno hanno dato un’occhiata) al blog, sono davvero una folla. Più degli abitanti della mia città. Se togliamo quelli che abitualmente fanno visita al blog, ne resta sempre un buon numero. E’ incoraggiante.

      La fotografia dell’Italia dolente di Canova è davvero bella. La veste, lunga, come tu fai notare, il peplo romano, è straordinariamente moderno e vivo, e naturale, ma trovo affascinante anche l’abbandono del braccio sinistro lungo il corpo. Trasmette il sentimento di tristezza direi di desolazione. Come dire ormai non c’è più nulla da fare.
      Solo un genio, come dici bene tu, zac, sa ricavare sentimenti vivi da un “pezzo di marmo”.
      Non so se è una cosa vera, ma avevo letto da qualche parte, non ricordo bene dove, una nota in cui si diceva che ai licei non si insegna più storia dell’arte. Questa andrebbe riservata ai licei artistici veri e propri.
      Sarebbe un ennesimo obbrobrio quale conseguenza dei tagli lineari e scriteriati della Gelmini sulla scuola. Non insegnare storia dell’arte nel paese dove ci sono il 90% o quasi delle opere d’arte antiche, è un delitto contro di noi e contro l’umanità.
      Se lo valorizzassimo di più, come fanno gli alti paesi che hanno pochisimo, sarebbe una fonte di gadagno importante per il paese. E’ come buttare via il mangiare dal piatto, quando si ha ancora tanta fame.
      Grazie Zac, grazie anche dei preziosi musei che ci ha indicato per ritrovare la bellezza e la bravitù dei nostri artisti,
      Un abbraccio. Spera.

      1. Caro Gerry, splendida battuta!!!

        Cara Spera, purtroppo hai ragione, con questo fanno due anni che non si insegna piu’ storia dell’arte nelle scuole, un mio amico professore si e’ ribellato a questa normativa e se ne fotte, continua ad insegnarla, in barba alle gelmini.

        Baci
        zac

        1. Ecco una delle grandi incongruità di questo paese.
          Abbiamo un patrimonio artistico che tutti ci invidiano e non diamo ai nostri scolari o studenti, la possibilità di conoscerlo, e quindi di amarlo.
          Pazzesco, solo la signora dei neutrini sotto al tunnel è stata capace di tanto.
          Tuttavia non vedo nei ministri attuali una grande voglia di ripristinare questa materia scolastica.
          Il made in Italy non è solo la moda o il cibo è anche la sua storia, la sua arte, tramandata da infinite testimonianze.
          Grazie Zac, un abbraccio. Spera.

  6. cara Spera,
    se può interessare, io sono già un pò “partito”…
    Post e commenti sono stati una piacevole lettura.
    Un abbraccio. robi

    1. Caro Robi, partito si, con la valigia, qualche volta ma come, partiginano sostenitore dei partito no, sei qui con noi più che mani.
      Grazie Robi, non sono mai sazia di complimeti per il blog, ma a renderlo davvero interessante e piacevole sono i commenti.
      Un abbraccio. Spera.

      1. @for Spera,
        specialmente quelli…tosti. Senza fettine di San Daniele sugli occhi, o no?
        Un abbraccio.
        Gerry

        1. E’ vero, specialmente quelli che parlano chiaro.
          Ho appreso oggi (13/02/2014) che Passera ha intenzione di fondare un suo partito.
          Non gli piace la riforma elettorale “Italicum”, ma ci tiene alla politica di palazzo.
          Sono curiosa di conoscere il logo del nuovo partito.
          Si chiamerà “partito della passera”? PdP?
          Con simpatia. Spera.

          1. Cara Spera,
            ho appena appreso che avevi indovinato il nome del partito che Passera si accinge ha fondare. Un amico molto addentro alle segrete cose, mi ha comunicato che lo psiconanocalafato, ha dato immediatamente mandato ai suoi legali (o legulei?), di denunciarlo per appropriazione indebita e plagio.
            Un abbraccio.
            Gerry

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