I CANDIDATI REGIONALI ALLA SEGRETERIA DEL PD

I CANDIDATI REGIONALI ALLA SEGRETERIA DEL PD

I CONGRESSI REGIONALI PD
(Pippo Civati)
Si svolgono il 16 febbraio, sono primarie aperte (come quelle dell’8 dicembre) si sceglie tra più candidati in Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Calabria e Sicilia (in Valle d’Aosta, Veneto, Friuli, Toscana e Puglia il candidato è uno solo, in Trentino si vota a marzo, in Abruzzo e Emilia-Romagna più avanti).I candidati a cui sono più affezionato

Gruppo-CivatiQuesta frase è un po’ il refrain di tanti anni: l’abbiamo sentita mille volte e non sempre praticata fino in fondo: è una linea di tendenza ma anche un monito a prendersi delle responsabilità se si vuole “cambiare le cose, cambiandole“.

Serve a dire che le idee devono avere le gambe per concretizzarsi, che tutti i temi portati avanti da questo gruppo di persone non vivono da soli ma sono necessarie delle persone che concretamente, col loro impegno, li portino avanti giorno per giorno.

Siccome “è difficile fare le cose se non sei nella posizione giusta” (come disse una volta il mio prof.), è proprio per dar corpo al progetto di questi anni che una parte delle fantastiche persone che hanno costruito questa rete hanno deciso di candidarsi alle primarie del 16 febbraio per l’elezione dei segretari regionali del PD.

Ci sentiamo quindi tutti coinvolti in queste primarie ed è per questo che vogliamo presentare i nostri amici che hanno deciso di mettersi in gioco nelle diverse regioni.

Primarie-Piemonte-ViottiIn Piemonte c’è Daniele Viotti, attivista dei diritti civili, cofondatore dell’associazione Quore, per l’uguaglianza della comunità LGBT ed ex consigliere comunale di Alessandria. Il suo slogan è “un altro modo“.

Primarie-Lombardia-DeMarchiIn Lombardia la candidata è Diana de Marchi, consigliera della Provincia di Milano e segretaria del Circolo Pio la Torre, dove si è impegnata soprattutto sui temi della scuola e della coesione sociale. Lancia la sua candidatura come una sfida alla continuità. Come slogan ha scelto: ”mai più lontani“.

Primarie-Liguria-GaggeroIn Liguria la partita la gioca Stefano Gaggero, coordinatore regionale della mozione Civati e segretario del circolo Pd di Sturla-Quarto a Genova. La sua candidatura si basa sul cambiamento, per un partito “nuovo e dinamico” e “una Liguria dove non siano i nonni e i padri a caricarsi sulle spalle i propri figli, ma viceversa”.

Primarie-Umbria-CerasiniIn Umbria corre Juri Cerasini, assessore allo Sport del Comune di Spoleto che si prefigge di “abbattere tutte le barriere“, anche e soprattutto quelle all’interno del PD. Lo slogan della campagna infatti è “PD senza barriere”

Primarie-Marche-FiorettiNelle Marche ha deciso di candidarsi una punta di diamante: Luca Fioretti, presidente dell’Associazione nazionale Comuni virtuosi nonchè sindaco di Monsano, che anima lavorando sui temi dell’ambiente, della mobiità sostenibile, del recupero dei rifiuti, dell’energia rinnovabile. Lo slogan della sua candidatura è “un #PDiverso“.

Primarie-Lazio-GuglielmoIn Lazio la sfida la porta Marco Guglielmo, consigliere Comunale ad Albano Laziale, specializzato in politiche sui rifiuti, che ha lottato contro l’inceneritore nella sua città e per l’adozione degli open data. Il motto scelto per questa nuova battaglia collettiva è “Il solito? No, grazie.

Primarie-Calabria-LoPolitoIn Calabria c’è Mimmo Lo Polito, sindaco di Castrovillari, impegnato da sempre a diffondere il senso civico insieme al principio che il bene pubblico è il bene di ciascuno e di tutti. La sua candidatura porta il marchio della “trasparenza assoluta“.

Primarie-Sicilia-MonastraIn Sicilia scende in campo Antonella Monastra, consigliera comunale di Palermo impegnata su temi quali la salute pubblica, la prevenzione e la salute delle donne. Il suo slogan è “Cambiamo genere“.

Anche questa insomma è un’ottima “squadra #civoti“, come quella che ci ha accompagnato lungo il percorso delle primarie e che continuerà ad accompagnarci perchè, come abbiamo sempre detto, l’avventura di dicembre è stata una candidatura collettiva.

In bocca al lupo a tutti!

Bio

Ingegnere informatico e giornalista si occupa di progetti di comunicazione in cui mescolare diversi media in maniera creativa. Ha frequentato il mondo delle “start-up” e lavorato come ricercatore nel campo dell’innovazione. Come blogger scrive di tecnologia e di sistemi complessi. @sinigagl

6 Risposte

  1. Ottima squadra, mi accontenterei di vincere in meta’ delle regioni.

    Ciao
    zac

    1. Sì ottime persone.
      Civati suggerisce di scegliere queste persone come segretari regionali del Pd e lo fa perché le conosce e perché la pensano come lui.
      Il “candidiamoci dappertutto” ha questo significato, siccome le varie tendenze del Pd esistono, sarebbe bene che venissero scelti dei segretari molto vicini a Civati, per cambiare davvero il partito stando dentro al partito.
      Ciao Zac, un grande abbraccio.Spera.

  2. dal momento che la mia impreparazione è abissale, aspetto dettagli su chi deve o può votare e le modalità eventuali. Grazie comunque per questa importante segnalazione.

    Ciao Spera. Un abbraccio. robi

    1. Si tratta di scegliere i segretari regionali del Pd. Non si tratta di elezioni amministrative vere.
      Per cui se abiti in una delle Regioni che Pippo Civati ha citato, puoi recarti al circolo Pd che conosci ed eventualmente partecipare a questa scelta regionale di segretari Pd, scelta che si farà il 16 febbraio e si svolgerà come quelle dell’8 dicembre, cioè sono “primarie” aperte. Tutti possono partecipare anche i non iscritti al Pd.
      I seggi solitamente corrispondono ai circoli e l’orario è quello del mattino dalle 8 circa alle 15.
      Ciao Robi, grazie di interessarti anche a questa consultazione, che per quanto aperta, è però a conoscenza quasi solamente di chi, come me, bazzica, per simpatia e da tempo, nei circoli del Pd.
      Un abbraccio, Spera.

  3. Non so ancora se nella mia città, si sceglierà un segretario regionale, ma certamente non mancherò.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Non credo che in Toscana si svolgano primarie per la segreteria regionale, perché il candidato è uno solo e quindi non c’è bisogno di scegliere fra più aspiranti alla segreteria.
      Ciao carissima, sempre attenta, grazie, un abbraccio Spera.

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