ASPETTANDO LE RIFORME

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Il Presidente della Repubblica, nel messaggio di fine anno, ha promesso: «Rimarrò qui per un  tempo non lungo».

Lo ha annunciato rispondendo agli attacchi di cui è fatto oggetto da parte di Grillo, di Berlusconi e della Lega.

Quanto «Non lungo?»

Forse fino a che non saranno approntate le riforme, si direbbe. E, tra queste, soprattutto la riforma elettorale.

Renzi, su questo punto, ha sparigliato i giochi proponendo ai suoi interlocutori tre ipotesi: un sistema elettorale spagnolo, un Mattarellum rivisto, un maggioritario con doppio turno di coalizione.

Non sembra che l’offerta sia servita a fare chiarezza: Letta se ne è rimasto zitto, Berlusconi e Alfano hanno scelto due sistemi diversi, Grillo ha dato ordine ai suoi di non dir parola, cioè, ancora una volta, di respingere tutto. Farà la sua consultazione online e siamo sicuri che il risultato non sarà nessuna delle tre proposte da Renzi.

Scenario più probabile, si voterà – forse a maggio insieme alle europee – col Porcellum riformato dalla Consulta.

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6 Risposte

  1. Temo che le riforme siano solo motivo di chiacchiere politiche e che i nostri politici le vedano solo come destabilizzanti dei loro piccoli interessi personali, pertanto di riforme si riempiano solo la bocca.

    1. Mi è piaciuta l’iniziativa di Renzi di portare alla discussione tre tipi di riforma della legge elettorale, che hanno una base di fondo simile (mirano al maggioritario), ma con risvolti diversi per quanto riguarda le forze politiche più piccole.
      C’è la probabilità reale che, posti di fronte ad una scelta ognuno faccia la propria, e che le tre tesi restino in campo tutte e tre. (Grillo ha già detto che non ne vuole sapere e così la lega).
      A questo punto il Partito Democratico deve scegliere la sua e……imporla, cioè costringere i parlamentari a discutere solo su una proposta. Sarà bocciata o approvata, non si sa, ma almeno sarà chiaro su che cosa si discute.
      Ciao Sileno, un abbraccio. Spera.

  2. Dovrebbe lasciare anche se limpidissimo come mente ..non ha più l’età! Lunga vita al Presidente 🙂 Maggio votazioni ?? Speriamo !!

    1. A volte fa un po’ pena. Alla sua età costretto a fare il Presidente, sia pure in una casa bellissima, non devev essere una cosa leggera. Altre volte mi fa un po’ meno pena, perché è un grande promotore delle larghe intese. Ma per come siamo messi noi, in Italia, dove i partiti si “odiano” è chiaro che le larghe intese finiscono col diventare del tutto improduttive.
      Ciao carissima, un abbraccio. Spera.

  3. Ho letto che Renzi riceverà Berlusconi per un confronto sulla nuova legge elettorale.
    Pensa che mi viene l’orticaria solo a scriverlo…! Mi sembra un replay di “Servizio pubblico” per riesumare politicamente il pregiudicato. Sarà un incontro all’insegna del fair play, con battute gentili e spiritose; il mondo vedrà un Berlusconi nuovo, disponibile ed i sondaggi sul suo gradimento andranno alle stelle.
    Capolinea! Prepariamoci ad altri venti anni di merda.

    Cara Spera, prendilo per uno sfogo, fuori dall’argomento del tuo post.
    Un abbraccio affettuoso. robi

    1. Carissimo Robi,
      Sì è così. Questo ragazzo si è messo in testa che va bene ascoltare anche il papi.
      Anche per me è una cosa che non andrebbe fatta, ma provo a mettermi nei suoi panni.
      E’ il segretario di un partito (circa il 30%) che vuole cambiare la legge elettorale. Ci prova, ma deve sentire tutti. Così è la democrazia.
      Si trova di fronte:
      – Un movimento che ha il 22% di consensi, ma che non ne vuole sapere. Dice che farà sa sé.
      – Una Lega che vale 5%. che nega ogni colloquio. Le basta governare il Nord.
      – Una pletora di partitini che insieme non fanno neanche il 10% dei votanti (da Ncd, a sel, da scelta civica a fratelli d’Italia e tutti gli altri manipoletti più o meno consistenti.)
      – Un partito che ha circa il 20% di votanti, il cui presidente è stato condannato ed espulso dal senato, ma che, e qui casca l’asino (direbbe Totò), può ancora fare politica.
      I numeri sono questi.
      Come si può riuscire a fare una riforma della legge elettorale con i partitini che ora compongono la maggioranza? Non ci sono i numeri.
      Inoltre non è corretto fare una riforma del genere a colpi di maggioranza. È stato fatto col porcello ed abbiamo visto i risultati.
      Resta il dilemma: incontrare Berlusconi, condannato sì, ma ancora a capo del partito.
      C’è chi suggerisce di incontrare i capi-gruppo di Camera e Senato. Ma questi non vogliono parlare se non c’è o non si ascolta anche Berlusconi.
      Comprendo che incontrare il papi vorrebbe dire, come ha fatto servizio pubblico, “sdoganarlo” e ridargli importanza. Ma questa importanza lui ce l’ha, non gliela toglie nessuno, neppure Renzi anche se negasse di incontrarlo.
      Siamo di fronte a questa realtà e allora perché non coinvolgere anche lui? Per ripicca?, perché è condannato? Perché è un delinquente? Ma finché gli si permette di fare politica non cambia niente. Sono dell’avviso anche che se Renzi non l’incontrasse, Berlusconi sarebbe bravissimo a fare la vittima (è un ruolo che gli riesce bene) e anziché allontanare gli elettori, li attirerebbe come una calamita al grido: è stato escluso!
      Auguriamo a Renzi di avere la forza di scegliere secondo quello che lui crede meglio.
      Ciao Robi, un grande abbraccio.

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