QUEL CONSIGLIO DI STATO CHE PROCLAMO’ COTA VINCITORE

imagesQUEL CONSIGLIO DI STATO CHE PROCLAMO’ COTA VINCITORE

A suo tempo (21/10/2010) ho pubblicato un post relativo alle questioni delle liste false presentate dalla Lega Nord in Piemonte, durante le elezioni regionali del 2010, in cui si ipotizzava l’imbroglio legaiolo per far vincere Cota come Presidente della Regione.

Mercedes Bresso ricorse al Consiglio di Stato, che dette ragione a Cota, in uno strano modo: si rifiutò di riconteggiare in modo completo le schede e proclamò Cota vincitore,  a metà riconteggio, nonostante che due liste elettorali recassero firme palesemente false, redatte tutte dalla stessa mano.

Il riconteggio delle schede stava mettendo in evidenza il fatto che Cota aveva perso le elezioni.

Le persone incluse nelle liste false, interpellate dai Carabinieri, hanno detto tutte di non saperne nulla e che non si sognavano neppure di mettersi in lista per Cota. Alcune hanno anche fatto ricorso, contro questo “furto di identità”.

La decisione del Consiglio di Stato a suo tempo è stata stupefacente a dir poco. Convalidò la falsità su cui si reggeva l’elezione di Cota a Presidente della Regione Lazio.

Ma chi c’era, in quel tempo, a capo del Consiglio di Stato?

Leggere per credere.

https://speradisole.wordpress.com/2010/10/21/la-sedia-rubata-di-cota/

Annunci

24 Risposte

  1. Cara Spera,
    c’è da rimanere semplicemente sbalorditi. Ma in che razza di paese viviamo, dove il Consiglio di Stato pare piegarsi (o no?) a ragioni di Stato…Se poi pensiamo su chi possa averlo indotto (?) a simile comportamento. Chiudiamo il libro e accodiamoci pure alla Namibia, tanto.
    Non bastasse il Cota, a mio giudizio un’altra sciagura sta per abbattersi su di noi. L’avvento del Chiampa, Sempre che esca “pulito” dalla brutta storia dei Murazzi.
    Se lo eleggono, prepariamoci ad avere un esponenziale aumento di campi Rom e Centro Sociali in duo con Fassino. Il primo quand’era sindaco, pare che Torino vantasse (?) il più alto numero di Centri Sociali d’Italia. Il secondo pare continui l’opera. Occorre dire per onestà che erano, ora di meno, molto ben frequentati. Rampolli della buona borghesia, niente pseudo rivoluzionati o roba simile per intenderci. Ma gente che terminata la permanenza allegra all’interno dei C.S. via subito in UK, per occupare un posto, magari in una banca d’affari?. Della serie “mi manda il partito su sollecitazione di papà”…
    Naturalmente scommetto che al momento delle dimissioni dalla Fondazione, gli sarà elargita la solita buonuscita milionaria. Se nasco di nuovo, ho deciso. Politico o sindacalista (di un certo genere). Tu continuamente cerchi di spingermi ad avere fiducia, dimmi di chi? Brazzi, Scili. De Girolamo, quella che – a casa mia parlo come mi pare -? Così ci ha dato modo di scoprire che ci sono due tipi di educazione, quella stradale e quella casalinga. Nella vita non è mai tardi per imparare. Ora, ammesso che una signora possa esprimersi in maniera tanto volgare (ma alla moda) rimane il fatto che quello di cui parlava – a casa sua – era cosa pubblica. Non sarà reato, ma desta una qualche perplessità lo stesso. Un pensiero riverente al coniuge DS (incolpevole)…
    E meno male che c’è il manager col maglioncino. Lo detto e lo ripeto, come manager (esclusivamente sul lato finanza) è un grande, come difensore dell’italianità. Qui gli indigeni dicono, se non sbaglio: lassuma perdie. Negli ultimi giorni devo essermi distratto, sai mica dirmi se si è visto con l’Henry e magari con monsignor Nosiglia suo interlocutore preferito. Non Ti chiedo se si è sentito con Landini. Magari si sarà incontrato con Bugs Bunny alle sette e trenta del mattino. Che avrà potuto rassicuralo sull’abolizione per il momento dell’art. 18 e in seguito, nei prossimi giorni non più tardi. dell’intera L. 300/700.
    Ti abbraccio.
    Gerry

    1. Carissimo Gerry, a suo tempo se ne parlò moltissimo delle elezioni in Piemonte. Si stavano scoprendo tutte le malefatte della Lega per vincere, ma ci fu chi mise tutto a tacere.
      Questo Pasquale de Lise fu messo a capo del Consiglio di Stato da Berlusconi, proprio per poter guidare le cose secondo i suoi desiderata.
      Ed ora con ritardo, è vero, ma è una buona cosa che il Tar faccia giustizia.
      In democrazia si vince non facendo le furbate, ma guadagnandosi il consenso delle persone. Cota non se le è guadagnate ed è sempre stato il cagnolino poco competente di Bossi.
      Un esempio della sua inefficienza come amministratore della sanità pubblica, lo si è avuto proprio pochi giorni fa, quando una donna partoriente ha perso un bambino, perché per più di sette ore è stata scarrozzata in tutto il Piemonte: Mancava un’ambulanza approntata per il soccorso alle partorienti e perché non c’erano posti letto liberi nell’ospedale maggiore di Novara, in pediatria, in grado di assistere un bambino appena nato in difficoltà.
      Il Piemonte è grande, lo conosco bene e so cosa vuol dire andare da Domodossola a Verbania, a Novara e poi ad Alessandria, tutto questo persorso perché mancava un’ambulanza attrezzata. Se fosse successo nella mia Regione sarebbe intervenuto immediatamente un elicottero. Non mi si dica che in questo modo si è in grado di amministrare bene una Regione.
      Spero che presto rifacciano le elezioni e che vinca il Pd. La smettano Lega e company di parlare di macroregione del nord. Se hanno avuto tanta visibilità e tante poltrone, soprattutto in Lombardia e Piemonte, lo debbono all’arcoriano, ma non alla loro bravura.
      Ciao Gerry, un abbraccio. Spera.

      1. Cara Spera,
        approfitto del fatto che hai menzionato la Tua regione che può essere portata ad esempio e lo dico con cognizioni di causa in ragione della professione che svolgo. Non vorrei che Tu inconsapevolmente facessi confusione. Infatti, Il governo a guida DS dell’Emilia Romagna, è una cosa qui in Piemonte il governo dei DS è purtroppo tutt’altra cosa. C’è la stessa differenza che esiste (scusami la volgarità) tra la ca@@a e i profiteroles. Credimi. Solo che qui, gli scandali sono messi a tacere grazie al naturale riserbo sabaudo che ammanta la città. Scompaiono suicidi eccellenti, non compaiono costruzioni abusive da far invidia alla più disastrata cittadina del Sud e quel che è peggiore, persiste un accentuato servilismo verso l’ex casa regnate nonostante il sire sia scomparso da ormai un decennio. Evidentemente non avranno letto i necrologi… Qui, l’unica religione e preoccupazione di qualche personaggio dei nostri (la cd sinistra) è stata ed è, quella di sistemare nelle partecipate ex dirigenti FIAT (cotti) che perpetuano all’interno delle stesse i medesimi errori se non peggiori di quelli per i quali sono stati messi fuori dalla porta dal manager con il maglioncino e, per non far pendere la bilancia da un solo lato anche a qualche ex lavoratore, caso raro quest’ultimo ma accaduto. Delle serie “dalla stalla alle stelle”. Dove si dimostra che suonare il piano a quattro mani rende.
        Solo qui, Il manager abruzzosvizzerocanadese, invece di discutere il piano di rifondazione aziendale con i sindacalisti e per alcuni di questi non mi sento di dargli torto. Non avrebbe il tempo di aprire bocca che assisterebbe allo spettacolo di una selva di schiene piegate a 90° da ricovero urgente in un Centro Traumatologico. Giustamente lui ne discute con l’arcivescovo. Non una voce che si levi in merito. Come e meglio di Houdini, ha trasformato un piano da venti miliardi di euro in uno da un miliardo di euro. E alcuni DS capataz o presunti tali pendono dalle sue labbra e… ci giocano a carte.
        Escluso il buon Landini e prima di lui l’ottimo predecessore, nessuno che abbia il coraggio di farlo venire allo scoperto. Altro che B, questo dice e smentisce che è un piacere ascoltarlo, si fa per dire, se non fosse che decine di migliaia di posti di lavoro dipendono dalle sue scelte. Il sogno dell’avvocato (la buonanima) era quello che in saecula saeculorum si parlasse della razza bovina come di grandi imprenditori. Il suo sogno e buon per lui lo ha potuto raggiungere. Dieci anni dopo scomparso il patronimico, gli eredi che non si chiamano più Agnelli, l’unico scopo che pare (?) abbiano è quello di tirare su la “grana”. Con l’acquisto della Chrysler, il gioco è fatto. Altri cinquant’anni di ricchi dividendi assicurati… Cosa vuoi che glie freghi dei lavoratori di Termini Imerese piuttosto che dell’indotto torinese. E non lo penso solo io. Oggi ho potuto ascoltare Della Valle che non è certo l’ultimo venuto come il sottoscritto e mi fermo qui.
        Ti abbraccio.
        Gerry

        1. Carissimo,
          sulla questione Fiat, non saprei cosa dire, non conosco bene i termini. So solo che a suo tempo ha ricevuto un sacco di soldi da tutti noi, e alla fine se n’è andata.
          Tuttavia quando era più necessario esserci, l’allora “nostro” presidente del consiglio non ha ma avuto un colloquio con il manager abruzzosvizzerocanadese, come lo chiami tu. C’era Sacconi che contrattava qualcosa, ma lavorava per conto del padrone manager e non difendeva l’interesse del paese e tantomeno quello dei lavoratori dipendenti. Credo sia stato il peggior ministro del lavoro che l’Italia abbia avuto.
          Si difendeva sempre dicendo che quello che stava facendo era la legge Biagi, e così tappava la bocca a tutti. Ma anche il buon Biagi forse non aveva sempre ragione.
          Oggi ho sentito Alfano che proponeva, come riforma del lavoro, proprio le stesse cose di Sacconi, le stesse vecchie ormai di tanti anni fa. Se questo è il nuovo che avanza Dio ce ne guardi.
          Sono stata diversi anni in Piemonte, anzi ho iniziato il mio lavoro proprio da “emigrante” in Piemonte. Ho ricevuto un’accoglienza meravigliosa e ho tuttora amici splendidi. Ho un buon ricordo e a volte penso con nostalgia anche alle belle cose che ho visto. Mi sono innamorata dei laghi, tanti e belli di quella Regione.
          Grazie Gerry dei tuoi commenti, mi fanno molto piacere.
          Un grande abbraccio. Spera.

          1. Cara Spera,
            com’era facile prevedere il manager con il maglioncino disvela i suoi piani. Ha annunciato urbi et orbi che per il 2014 non si vedono spiragli (facile prevedere che lo ripeterà anche nel duemilaquindici) e se lo dice lui, dobbiamo, almeno in questo, credergli. Noi per la verità non né vediamo nemmeno da qui al duemilatrenta ma quel che pensano i servi della gleba per certe menti è ininfluente. Contemporaneamente si è rivelata un bluff, anche l’ultima promessa, più volte ripetuta da lui e dai membri dell’ex casa regnate, almeno da quelli che avevano il permesso di parlare, tipo, il sofficino Findus. Una specie di mantra ripetuto ossessivamente dal grande manager con il maglioncino Cicero pro domo sua e servilmente e ossequiosamente fatto loro da vassalli, valvassori e valvassini, nella speranza di guadagnarsi senza sudare un posto al sole (fosse solo il V anello in curva al Comunale o, onore degli onori, una mano al tavolo di scopone scientifico). Per tacere del buon Nosiglia, l’unico in buona fede, al quale in seguito si sarebbe accodato con quella sua aria sempre ilare il Fassino che mette di umor giulivo il solo vederlo, almeno a me provoca quest’effetto.
            Quando lo udii la prima volta chi sa perché, pensai che nella migliore dell’ipotesi a sede del cervello (quale?) avrebbero destinato, se tutti filava secondo i piani del nostro, gli altri, anche se ai piani alti c’entravano e c’entrano come i cavoli a merenda, destinato un monolocale con servizi sul ballatoio zona Lingotto, non proprio il massimo dell’allure. E, aspettai. Ora con un testa coda degno di una formula uno il nostro pare, si rimangi anche questa promessa (?). La sede sarà, dove si pagano meno tasse. E ti pareva. Nel campo è un esperto, pare ne sappia più del cugino del cognato di Befera. Intanto mentre lui prepara la ritirata, l’INPS gli paga la cassa integrazione, mentre lui incassa i dividendi. Del resto l’andazzo di socializzare le perdite e privatizzare i guadagni è da sempre stato uno dei tanti vizzietti torinesi, insieme a qualche altro meno confessabile.
            Ora che è caduto il sipario, staremo a vedere la cd sinistra (torinese e romana) cosa tira fuori dal cilindro.
            Meno male che nella circostanza l’Henry è in Messico e quando torna dovrà pelarsi la patata bollente della Di Girolamo (honni soit qui mal y pense!), mi riferisco, infatti, alla grana della Di Girolamo, che per l’amor di Dio non è indagata. E’ chiaro che l’ottimo John Woodcock è in ferie. E’ un film che abbiamo già visto “Cancellieri due la vendetta”. Donna Nunzia vuole andare in Parlamento per giustificare il suo comportamento, speriamo che non tenga il discorso sui medesimi toni casalinghi, o almeno se lo tramettono in TV, abbia il bollino rosso e in un orario che i bambini siano a letto. E meno male che il ds in famiglia ch ha fatto conoscere il suo (profondo) pensiero “più o meno” prima di condannare aspettiamo il giudizio del Tribunale. Il solito iter giudiziario su corsia preferenziale a certi livelli. Tribunale dei Ministri, se proprio poi va male, ma capita che vada male? Tribunale dei poveri cristi, appello, Cassazione per poi in caso di condanna (ma quando mai), diventare persecuzione giudiziaria ordita dalle solite toghe rosse che hanno il vizietto di perseguire i politici non appena compiono qualche malefatta (naturalmente a loro insaputa). Male che vada si copia il buon Cota, sì quello delle mutande acquistate a spese nostre ma anche qui sua insaputa. Che garrulo ha esclamato “non accetto la condanna”. Roba che se lo affermasse un comune cittadino in tribunale giudicato per un divieto di sosta, gli rifilano l’ergastolo e il 41/bis.
            Ti saluto caramente.
            Gerry

  2. Punire questi soggetti significherebbe un vero cambiamento.

    1. @ for Nou,
      Punirli? Questi addirittura li premiano. Vai male da una parte? Ecco subito un altro posto dove rubare, riccamente ricompensato, naturalmente e la giostra può continuare. Ma quando si renderanno conto che siamo stufi marci di loro? E, non faccio preferenze c’è ne per tutti. Sono pochissimi quelli che si salvano. Ma fanno la fine del buon Civati, messo più o meno elegantemente nell’angolo perché:
      a) parla chiaro;
      b) non prometteva la luna;
      c) è giovane e, quando la libera poi la poltrona;
      d) non fa parte di congreghe o parrocchie che dir si voglia;
      e) quando hanno chiuso le Frattocchie, lui andava all’asilo;
      f) era inviso ai brontosauri del partito;
      g) non era abbordabile per la messa in opera d’inciuci vari.
      E poi diciamocela tutta, ha una faccia onesta e questo nel panorama politico italiano da fastidio. Rimarca la differenza.
      Dopo il loden, il colle ci ha rifilato mister volare. In pochi mesi se avesse viaggiato con ALITALIA, invece che con l’Air Force One (dei poveri), avrebbe ripianato il deficit dell’ALITALIA.
      Ha fatto presto ad abbandonare la macchina personale. Mi sorge un dubbio? Ma cosa gli racconta ai colleghi europei, che poi torna trionfante? Ora le cose sono due: o gli racconta balle (ipotesi ragionevolmente credibile), altrimenti dopo i pranzi ufficiali, conterebbero l’argenteria. O, la situazione non è così terrificante come la raccontano a noi (ipotesi fantascientifica). Un’inversione di rotta è pur vero c’è stata. Mister Loden accontentava le banche, Henry ha cambiato decisamente registro, si è buttato sul ramo assicurazioni. Per dirne una. Adesso se hai un incidente e vuoi esser risarcito vai dal carrozziere di fiducia della compagnia. Che, con vernice (a bassissimo costo) e pennello (da barba?) ti sistema il tutto. Ma come si fa ha partorire un’idea simile? Ora io capisco che si stanno mentalmente esaurendo per tentare di tenere fuori, non dal carcere, beninteso, ma dai servizi sociali il caimano, ma quando è troppo e troppo, o no? Vogliamo parlare dello scandalo dei soldi richiesti in restituzione ai professori, ovunque ti volti c’è del marcio ma quel che è peggiore è che ogni giorno di più dobbiamo prendere atto che questi non sanno più che cosa fare per tirarci fuori dalla situazione fallimentare in cui ci hanno cacciati, dopo cinquant’anni è più di sperperi miliardari. E meno male che c’è il manager che adesso rilancia la FIAT, all’insaputa di Henry, naturalmente. Passano i mesi e anche il nostro non combina nulla di buono. Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere e preferibilmente in inglese (mi raccomando).
      Ma chi gli avrà detto ha detto a Henry e Bugs Bunny, che presentandosi in camicia si può essere scambiati ( se osservati da lontano) , per grandi uomini politici…
      Cordialmente.
      Gerry
      gerry

      1. Gerry carissimo, anche a me piace molto di più Pippo Civati. E’ un ragazzo che ragiona davvero bene ed è bravo, ma se avesse vinto lui, adesso, in questo momento, sarebbe travolto.
        Ci vuole uno come Renzi, per sfondare, in questo momento, anche se non è quello che molti di noi avrebbero preferito.
        Non ci vuole “educazione e stile” ci vuole forza, arroganza, coraggio e quasi incoscienza per affrontare le cose come stanno ora.
        A molti non piace perché si dà da fare, costringe la destra ad inseguirlo, propone leggi, riforme, e costringe anche il Presidente del Consiglio a prendere in considerazione le sue proposte.
        Se non fosse intervenuto Renzi, i professori avrebbero dovuto restituire i soldi già presi, la proposta di legge elettorale sarebbe ancora al senato, non si parlerebbe di cambiare le regole del gioco per quanto riguarda il lavoro e così via. So che a molti sta sulle scatole questo suo essere sempre presente e dappertutto, ma era ora che qualcuno del Pd si alzasse e muovesse le acque. Per vent’anni siamo stati con la testa immersa nell’acqua ed abbiamo inseguito la destra. Ora corriamo noi, finalmente e stiamo a vedere, fiduciosi, che cosa succederà, senza rimpianti, senza ripensamenti ed anche con l’aiuto di persone come Civati, che non sono messe da parte, solo che si fanno meno vedere rispetto a Renzi.
        Se sono chiacchiere staremo a vedere, se sono fatti ringrazieremo chi finalmente ci sta portando fuori dalle pastoie di accontentare tutti per non fare niente.
        Ciao Gerry, un abbraccio. Spera.

    2. Carissima Nou, non credo che Pasquale De Lise, che è il responsabile ultimo del pasticciaccio piemontese, sia stato punito. Semmai promosso e messo da qualche altra parte. Se allora nel 2010 non avesse coperto tutto l’imbroglio il problema era risolto già da tempo.
      Ciao Nou, un abbraccio. Spera.

  3. Cara spera che dirti, Gerry ha scritto tutto e, come posso non dargli ragione?
    Tutti i santi giorni si sentono solo chiacchiere e, sinceramente non ci capisco più niente.
    Schede annullate dopo quattro anni, la lega con due gatti insorge, il ministro Kienge viene massacrata da insulti dalla lega e dx assieme al condannato, ma che si ricandida.
    Tu dimmi se siamo un paese normale.
    Ciao un grande abbraccio Lidia.
    PS. Luned’ l’altro occhio.

    1. @ Gibran,
      Auguri…
      Gerry

    2. Carissima Lidia, la mia risposta è che occorre fiducia. Con lo scoramento non si fa nulla, anzi aiutiamo la malattia della depressione a sopprimerci.
      Non è questo che vogliamo, Renzi sta giocando una partita difficile, in un paese dove nessuno ha più fiducia in nessuno di quelli che stanno in parlamento o al governo. Non è cosa facile ripristinare almeno un po’ di stima per la politica e per gli uomini che cercano di farla in modo corretto e alla luce del sole.
      Sono sempre stata ottimista e cerco di trovare, se posso, buone notizie.
      Per esempio quella del ritorno alle elezioni in Piemonte, è una buona notizia. A suo tempo ho seguito con passione quelle elezioni e si capì subito che la vittoria di Cota era una vittoria rubata. La destra e la Lega hanno coperto il furto con l’aiuto di personaggi squallidi, ma che sia venuto tutto alla luce, anche con ritardo, è un bene grandissimo. Vuol dire che questo paese ha gli anticorpi per combattere le malattie.
      Ciao carissima, coraggio e auguri. Un abbraccio Spera.

  4. Per Cota questa sentenza è un golpe e che lui si sente sereno continuando a governare fino alla naturale scadenza: 2015. Questa parola viene usata troppo spesso in Italia, più che nei paesi africani. So solo che un povero cittadino per avere giustizia si affida ad un avvocato, dando fondo, nel vero senso, ai suoi pochi risparmi. Mentre questa gente (gentaglia) si permette di radunare un buon numero di figuranti ed esporli alle tv per dimostrare la propria “innocenza” (?). Non c’è che dire: i maestri Be&Bo hanno spiegato bene la lezione ai loro cagnolini.
    Ciao e buona domenica.

    1. Sì, hai ragione Be&Bo hanno fatto scuola, ma di alunni bravi se ne vedono pochi.
      Il Cota, novarese, ha vinto perché in quelle elezioni la Lega è andata a braccetto con Berlusconi e perché l’efficentissimo Borghezio andava per tutta Torino a spaventare le donne dicendo che: “tutti gli extracomiunitari sono venuti qui per stupravi”, con tanto di manifesti attaccati persino ai pali della luce.
      Se avesse vinto La Bresso, tutta la Regione sarebbe stata invasa dagli zingari e dai negri, si proclamava a gra voce. La paura inculcata, la politica gridata, e la politica del malcostume di chi, messo in posti di prestigio, usa il proprio potere per accomodare gli amici, è stata la politica vincente di questi anni.
      Il mio timore è che il sistema permanga anche quando i nostri “beneamati Be&Bo” non saranno più neppure fisicamente su questa terra, tanto è potenzialmente pericoloso il veleno che hanno sparso (vedi il recente caso De Girolamo).
      Ciao Antonio carissimo, un abbraccio. Spera.

  5. @ Gerry,
    grazie mille.
    Lidia.

  6. Carissima:
    “Gerry carissimo, anche a me piace molto di più Pippo Civati. E’ un ragazzo che ragiona davvero bene ed è bravo, ma se avesse vinto lui, adesso, in questo momento, sarebbe travolto.”

    No.

    Per come conosco io Pippo, non ne’ sarebbe travolto, nel modo piu’ assoluto, anzi, a oggi avremmo un governo con Sel e parte dei grillini, Renzi o non Renzi.

    Su Cota, che solo scriverne il nome mi provoca dolori addominali, vorrei far presente un unico aspetto della vicenda “regione piemonte”.
    Il tale ha messo su carta i propri rimborsi (per i quali verra’ a giorni indagato).
    Se ne ricava che il Cota necessita di cinque pasti al giorno.

    CINQUE PASTI AL GIORNO.

    Ciao
    Zac

    1. Caro Zac,
      Ne parlavamo proprio l’altra sera, tra amici che hanno visto in Civati la persona giusta da votare alle primarie. Ci aveva convinto la sua idea di stare dentro il Partito per cambiarlo. Ogni tanto ci troviamo ed è piacevole condividere alcuni progetti.
      Una delle cose che ci hanno appassionato di più riguarda le prossime elezioni europee. Siamo convinti che se il PD non vince, anche Renzi potrebbe, per così dire, essere bruciato, ed è per questo rischio che si è tenuta buona la sedia del sindaco di Firenze.
      Ci si troverà, infatti, di fronte a forza italia e grillo che sfodereranno tutto il loro populismo contro l’euro, contro l’Europa in genere, e a detta di quasi tutti, potrebbero davvero vincere. Il momento è ideale per incolpare l’euro per la crisi che stiamo subendo e i nostri “amici e avversari” sapranno come sfruttare a loro vantaggio l’argomento.
      Non sarà semplice per il Pd, convincere la gente che l’uscita dall’euro sarebbe un disastro, ma la gente adesso ragiona con la pancia.
      Quindi una sconfitta per il Pd alle europee è nell’aria. E con la sconfitta la conseguente “caduta” del segretario.
      A questo punto conviene avere Civati con noi, non logorato, non vinto, non sconfitto e portarlo alla segreteria ed anche oltre.
      Siamo solo simpatizzanti che non pretendono certo di avere la soluzione in tasca.
      Ce lo diranno i tempi, che, tra l’altro, non sonoi lunghissimi.

      Cota è uno dei più ignoranti (nel senso di ignorare) amministratori di Regione. Solo sentirlo parlare, e ripetere la lezioncina che gli è stata insegnata, fa venire il latte alle ginocchia. Non ci sono iniziative, non ci sono idee, sta parlando di cose che noi qui abbiamo messo in opera almeno 30 anni fa.
      E da poco l’accentramento dell’acquisto dei farmaci per gli ospedali di quattro provincie dell’Emilia: Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Parma. Queste sono idee di buoni amminsitratori.

      Ciao carissimo Zac, un abbraccio.

  7. Ha ragione il giovane segretario leghista Matteo Salvini, «non si vince con i giudici». Ma non si dovrebbe vincere neanche con la frode; e lamentare l’onnipresenza della magistratura, in Italia, ha un senso solo se si ragiona anche sull’onnipresenza dell’illegalità, tanto per ristabilire il nesso tra causa ed effetto. Quanto alla politica: la Lega, che è un partito ridotto ai minimi termini, deve le sue tre presidenze di Regione (salvo, forse, il Veneto) alla sua fedeltà a “Silvio”, e a nient’altro. Dipendesse solo dal proprio peso elettorale il Carroccio, nella famosa Padania, potrebbe governare al massimo qualche comunello di crinale o di fondovalle, non una sola città grande o media, non una sola delle tre regioni. Dal punto di vista delle poltrone è un partito miracolato, con un ruolo di potere talmente sproporzionato rispetto ai voti raccolti da ricordare i saragattiani di una volta, o i mastelliani di poco fa, sempre seduti al tavolo del potere grazie a pura furbizia tattica. Furbi, dunque arcitaliani, i leghisti possono solo ringraziare il cielo per il clamoroso gruzzolo che resta in loro dotazione anche dopo la caduta dell’amico Silvio. Dal punto di vista politico sono i classici redditieri: campano grazie a beni accumulati sotto l’ancien règime. (Michele Serra)

  8. Gentile Spera Di Sole,posso capire che a lei Cota stia antipatico,ma il suo articolo contiene molti errori.
    Il Consiglio di Stato non salvò affatto Cota come dice lei nonostante ci fossero firme false,le cose sono molto diverse.
    Glielo rispiego come allora.
    Innanzitutto Cota ha davvero sconfitto la Bresso nel voto popolare,su questo non ci sono dubbi.
    Lei sbaglia quando dice che il riconteggio aveva dimostrato che invece aveva vinto la
    Bresso.
    La Bresso sosteneva che 4 liste di Cota andassero cancellate perchè irregolari e questo avrebbe cambiato i risultati delle elezioni.
    Però che il risultato delle elezioni fosse stato quello di una sua sconfitta non è in dubbio.
    Per capirci è come se in Emilia dopo le elezioni venisse fuori che il PD aveva le firme irregolari per presentare la lista.
    Le elezioni si possono per questo anche annullare,ma non si può dire che il PD abbia perso le elezioni in Emilia.
    Il risultato delle regionali del 2010 in Piemonte fu che Cota sconfisse la Bresso con 1042000 voti contro 1033000 della Bresso,quindi 9000 circa di vantaggio.
    Ed anche se molti fa male sentirselo dire quello fu il risultato delle urne.
    Ora secondo la Bresso c’erano appunto 4 liste di Cota irregolari.
    Innanzitutto i Verdi-Verdi che avevano preso 33000 voti.
    La Bresso sosteneva che questo partito andava cancellato perchè era confondibile coi Verdi del centrosinistra.
    Siccome però il simbolo di questi Verdi-Verdi è completamente diverso dai Verdi del CSX,tutti i gradi di giudizio hanno dato torto alla Bresso su questo punto,ritenendolo
    inammissibile.
    Poi ci sono le liste dei Consumatori (2700 voti) e la Lista Scanderebech(12300 voti).
    Queste sono state l’oggetto dell’esame del TAR e del Consiglio Di Stato.
    Però i fatti non sono come dice lei,questi 2 partiti non sono stati ricusati
    per aver presentato firme false,ma per un altro motivo,opposto.
    In Piemonte la legge elettorale permette ad alcuni partiti di presentarsi alle elezioni
    regionali SENZA FIRME,orbene questi 2 partiti si sono presentati appunto senza firme sfruttando quella legge.
    (all’epoca le dissi per filo e per segno come stavano davvero le cose,ma lei mi parve snobbare quella spiegazione)
    Bresso accusava questi 2 partiti di avere usufruito della dispensa dalla raccolta firme
    in maniera irregolare.
    Per qual che riguarda il piccolo Partito dei Consumatori sia il TAR che il CDS di De Lise
    dettero ragione alla Bresso,la differenza riguardò la lista Scanderebech,irregolare per il TAR,ma legittima per il CDS,ma assolutamente non per le firme false come lei dice.
    Siccome il Partito dei Consumatori aveva preso solo pochi voti che non superavano la differenza tra Cota e la Bresso per questo il CDS non annullò le elezioni.
    Infine la Bresso ricusava la lista del Partito Dei Pensionati nella provincia di Torino
    per 15765 voti per aver falsificato le firme dei suoi candidati.
    (le firme dei candidati che sono 17 su 19,non le firme dei sottoscrittori,perchè il Partito
    dei Pensionati aveva anche lui beneficiato dell’esenzione).
    C’è voluto tanto tempo perchè la legge prevede che sulla falsità per poter intervenire
    non basta il giudizio del TAR,ma ci vuole anche un giudizio penale dai tempi più lunghi.
    Inoltre è emerso che anche la Bresso aveva una lista false,la Lista dei Pensionati ed Invalidi per più di 12000 voti.
    Quindi da quel punto di vista entrambi avevano giocato sporco.
    il fatto è che chi è di sinistra tende a mettere in carico a Cota la falsità della sua lista,ma non fa lo stesso con la Bresso.
    In definitiva le elezioni saranno pure state da annullare,però è sbagliato dire che Cota le abbia rubate o imbrogliate,tutto qui,

    1. Grazie, ho capito Antonio,
      La risposta la trovi nel precedente post.
      Un saluto

  9. E poi cota è presidente della regione Piemonte e non della regiona LAzio. 😉

    1. Ma è il Tar del Lazio che vale per tutto il paese.

      1. Però nell’articolo lei dice:

        La decisione del Consiglio di Stato a suo tempo è stata stupefacente a dir poco. Convalidò la falsità su cui si reggeva l’elezione di Cota a Presidente della Regione Lazio. 😉

        1. Comunque, Antonio, tutto questo non porta a niente di fatto. Cota resta dov’è. E’ così che va la storia. Tutto lavoro inutile.
          Ciao.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: