MODUS OPERANDI GRILLESCO

MODUS OPERANDI GRILLESCO

Se non ho niente in testa, insulto.

Se temo di essere preso per un mascalzone, insulto.

Se non ho il coraggio di fare quel che dovrei, insulto.

Se uno la pensa diversamente da me, insulto.

Se non so cosa dire di fronte ad una domanda, insulto.

Se la piazza non si riempie, insulto la gente del luogo.

Se i voti non li ricevo, isulto gli italiani che non sanno votare.

Se non mi danno spazio in Tv, isulto i direttori.

Se il governo fa le larghe e strette intese, insulto e basta.

Se ci sono candidati per la segreteria del partito che odio di più, (Pdmenoelle) non solo insulto tutti, ma trovo epiteti per denigrare: Renzi l’ebetino, Civati il cane da riporto e Cuperlo? beh! ci sarà qualcosa anche per lui.

Se tutto va a rovescio, come io desidero……………gioisco.

Tanto io sono ricco e chi me lo fa fare di stare qui quando ci saranno solo le macerie che ho contribuito a fare?

CARO GRILLO,

a forza di sentirti dire parolacce, c’abbiamo fatto l’orecchio e anche il callo. Le parole come: cazzo, culo, vaffanculo, incazzato, zombi, cadaveri, morti, sepolcri, stronzi, coglioni, riferiti a noi, non ci fanno più……una emerita minkia. E i tuoi Vaffa-Day, lasciano il tempo che trovano.

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33 Risposte

  1. Se Dante vivesse ai giorni nostri l’inferno non avrebbe posti a sufficienza per contenere i nostri politici e uno di questi, in particolare, mi ricorda il diavolo Barbariccia del quale da Wikipedia si dice:

    « E Barbariccia guidi la decina. »
    (Inf. XXI, 120)
    Egli viene chiamato poi con vari nomi a parodia di un vero capo militare di questa sguaiata truppa di diavoli (duca, decurio, gran proposto).
    Famoso è il verso che indica come Barbariccia si appresti a dare il segno dell’Avanti marsch ai diavoli:
    « Ed elli avea del cul fatto trombetta. »

    Ciao Spera

    1. Azzeccatissimo l’accostamento. Dante, furbo fiorentino anche lui, sapeva dire in poesia certe cose.
      Ma era un poeta, anzi il Sommo Poeta.
      Qui ci troviamo un miserello venditore di parolacce, che urla, dice cose che non possiamo controllare e raccoglie gli umori della gente (il momento non potrebbe essere dei migliori) magari illudendoli per poi, fare come ha già fatto, ritirarsi sui tetti.
      Da noi si dice, degli ascoltatori che stanno a bocca aperta entusiasti: che stanno bevendo brodo d’oca.
      Grazie Sileno, di tutto quanto e un grande abbraccio.

  2. Ciao Lidia, ecco il mio nuovo blog:

    http://nadiaconsani.blogspot.it

    Un caro saluto, per ora, ma ci risentiremo.
    Nadia

    1. Nadia grazie.
      Anche se io non sono Lidia mi fa piacere avere il tuo indirizzo. Come sai, Lidia è un’amica di questo blog, della quale pubblichiamo le poesie.
      Ciao Speradisole.

      1. Scusami, a dire la verità faccio sempre confusione con voi due 😀

        Un caro saluto anche a te, allora.
        Nadia

        1. Ciao Nadia
          Un abbraccio. speradisole

  3. Ha stancato veramente….che andasse a rifare “te la do io l’America”, almeno, allora, faceva ridere.

    1. Cara Fiorella,
      Vorrei rassicurarti Grillo continua ha far ridere. Crimi e la Lombardi sono già nel dimenticatoio degli italiani. Di loro si ricordano, a pochi mesi di distanza dalla comparsa al proscenio, solo le gaffes o le gag, fai Tu. Le une o le altre per noi (italiani) pari sono. Io non criticherei però la strana coppia come non critico il B, ma chi si lascia o si è lasciato abbindolare da questi imbonitori. In un primo momento diceva cose che si potevano anche condividere, Poi, la popolarità deve essergli andata alla tesa, e sì che doveva esserci abituato, ed è stata la fine. Per non parlare di shampoo che trama nell’ombra. Da brivido. Anche se pare, ci guadagni e come si sa, tutti i salmi finiscono in gloria.
      Mentre scrivo, scorrono le immagini di domenica in, la Venier con quel suo accento nasale, fa l’ennesimo panegirico del B. Ma c’è ne siamo liberati o no? Per quanto dovremo sorbirci l’ossequio strisciante di tanti che appaiono in TV?
      A mio parere devono ragionano, suppergiù così: io striscio dovesse tornare, sono a posto. Una cena elegante o un bonifico non me li toglie nessuno. I nostri naturalmente dormono alla grande. Ho ascoltato la BERNINI per l’ennesima volta, affermare dei cinquantasei processi cui è stato sottoposto il suo dio. Forse la “porella” è non è la sola, confonde, le udienze con i processi, che è come confondere la ca@@a con le profiterole, a qualcuno può capitare… Quello che lascia interdetti è la perseveranza nell’errore. Che dire poi dei conduttori, specialmente quelli che si professano (ma almeno loro stessi ci crederanno?) essere di sinistra. Ma non potrebbero interrompere l’olgettina di turno e chiederle magari di rifare i conti? No, imperterriti seguitano come se nulla fosse. E qualche (?) imbecille comodamente stravaccato in poltrona, davanti al video, si convince vie più che Al Tappone sia un martire delle toghe rosse.
      Adesso vedremo chi vince il segretariato e come riusciremo di nuovo a perdere le elezioni, quando ci saranno.
      Speriamo bene. Ormai siamo alla nuda terra. Infatti, quando siamo arrivati al fondo del barile, gli italiani si sono dovuti accorgere che si erano fregato anche quello.
      Ad maiora
      Gerry

      1. @ Gerry
        Carissimo Gerry. I tuoi commenti sono davvero godibili. Grazie.
        Hai accennato al modo d comunicare che la nostra tv ha da molto tempo. Per anni ed anni è tutto uno spot a favore di Berlusconi, e non scomparirà mai, questo sistema finché rimarrà quello che si chiama conflitto di interessi. La commissione di vigilanza che, pare, sia capitanata da un grillino, non se ne accorge neppure di questa propaganda più o meno manifesta che anche la rai fa continuamente a favore dell’arcoriano.
        Poi c’è l’obbligo di ospitare più o meno sempre le stesse persone, la varie valchirie i soliti formigoni o minzolini ed ognuno di questi fa a gara per ingrandire le cose. I processi sono 56, i voti avuti dal Pdl sono 10 milioni (poco più di sette per la verità) e così via, fino a che a forza di ripetere una bugia questa diventa verità. E’ il sistema berlusconiano che ha pervaso tutti.
        Per cambiare questo sistema bisogna cambiare le persone in alcuni posti di comando. Cominciamo con la segreteria del Pd, e chiunque vinca speriamo che abbia la forza, il coraggio e la volontà di ricominciare davvero con una politica “di sinistra” perché di questa perenne e bugiarda destra non ne vogliamo più sapere.
        Ciao carissimo, un abbraccio

    2. @Fiorella
      Sì, ha stancato. E adesso che apre la campagna elettorale per le europee, ricomincia col solito sistema: le parolacce, gli insulti e la furbizia. Il tempo che viviamo glielo consente e forse gli è anche favorevole.
      Grazie carissima, benvenuta e un saluto sincero. Speradisole.

  4. Cara Spera, ieri ho ascoltato parola per parola l’intervento del comico, che a onor del vero ho trovato un pelo piu’ sfocato rispetto ad altre volte.

    Ebbene, potrei scrivere libri su tutte le panzanate che ho ascoltato, tutte ribaltabili come un sedile delle vecchie alfaromeo.

    Ma un punto, forse quello che ha ricevuto piu’ urla dalla platea, mi ha lasciato veramente basito:

    Grillo grida che l’Ecuador (il cui presidente conosco da anni, non certo perche’ me lo dice il comico) si e’ rifiutato di pagare il debito pubblico, che non e’ vero, ma la cosa che mi ha lasciato interdetto e’ che lui paragona l’Italia con il paesino equatoriale, tralasciando le cifre.

    L’Ecuador ha un PIL di 84 miliardi di dollari.
    L’Italia ha un PIL di 2.013.000 miliardi di dollari.

    E’ come confrontare l’Everest con il colle che sta di fronte a casa mia.

    Da un comico, solo le comiche.

    Baci
    Zac

    1. Ecco. Hai centrato benissimo quello che volevo dire, Grillo con le sue volgarità ed i suoi urli, frastorna la gente, e può raccontare anche balle, come quella che tu hai rilevato, senza che ci sia né contraddittorio, né comprensione da parte di chi ascolta.
      E’ il sistema fascista che ritorna, perché anche i fascisti, o i nazisti, frastornavano con il loro urlare, la povera gente. Ma a lungo andare anche a questo ci si abitua, in particolare quando si vede che i risultati sono che 160 persone, che siedono in quel seggi importanti, sono totalmente inutili, fanno chiasso è vero, ma inutili.
      Si possono raccogliere tutte le proteste, le indignazioni, ma se si è leali e corretti verso tutto il paese bisogna anche cercare il modo di risolvere ciò che non va.
      Credo che il Vaffa-Day terzo, gli sia uscito per forza, da quando ha visto che Alfanino si è un po’ affrancato dal padre padrone. Adesso grillo può inciuciare all’opposizione con Berlusconi.
      Avrà avuto una vittoria? Certo è da sempre che la pensa come Berlusconi.
      Un abbraccio a te, caro Zac. Spera.

  5. Rilevo con piacere di essere un intruso in questo dialogo tra elettori del PD, ma sento di essere provocato da cotanto qualunquismo nei confronti dei problemi della gente al punto di negare loro il sacrosanto diritto-dovere allo sfogo!
    Preferisco le bestemmie, le volgarità di Grillo, che non fanno male, rispetto a quelle più “eleganti” degli esponenti del PD che continuano a far del male a tanti italiani, ma sono consapevole che Voi non appartenete a questa razza!

    1. Di “razza” ce n’e’ una sola, quella umana, si informi se non mi crede.

      Per il resto mi associo alle parole dell’impareggiabile Lidia.

    2. @ Codicesociale
      Non considerarti un intruso perché qui discutiamo e semplicemente mettiamo nero su bianco quelle che sono le nostre impressioni su ciò che ci accade attorno, senza la pretesa di avere la verità in tasca.
      Ora capita che Grillo mette il scena il terzo VaffaDay. Apre la campagna elettorale per le europee con lo stesso stereotipato sistema. Lo fa ora, adesso, quando cioè lui o meglio quelli che lui ha scelto, sono in parlamento. Ha ottenuto dei risultati con i primi insulti, ma rileviamo che mantenere questo livelli di comunicazione, basato proprio su insulti e parolacce, ha fatto il suo tempo. Le sue parole sono vecchie, stantie. Sappiamo che raccolgono la sofferenza delle persone, ma lui, con la “sua” presenza in parlamento, è nella posizione di poter migliorare questo sistema. Se il sistema non gli va bene è del tutto inutile che dica che tutti debbono andare a casa (compresi i suoi a questo punto), perché per coerenza non avrebbe neppure dovuto accettare di entrare in parlamento,
      Questo breve post cercava solo di evidenziare il fatto che anche la ripetitività dei suoi gridi, delle sue plateali manifestazioni, delle sue costanti parolacce e volgarità, hanno stancato perché dietro tutto questo c’è il vuoto.
      Un abbraccio
      P.S. Non credo che sia il Pd la rovina di questo paese, penso che sia l’unica risorsa che ci rimane dopo i venti anni di fallimenti della destra.

  6. Scusi codicesociale, ma che esempio da ai giovani il suo grullo, il linguaggio vaffa fare degli insulti gratuiti, non avere rispetto per chi la pensa diversamente. Poi mi dica che hanno fatto loro, vogliono spazzare via tutti i partiti, non le sembra un ritorno alla dittatura? Per ultimo al suo grillo e casaleggio non gliene frega un cicca del paese, tanto loro sono ricchi e, continuano ad arricchirsi con i blog.

    1. Carissima Lidia, brava a mettere il segno sull’esempio. Di cattivi maestri che dicono parolacce in qualunque situazione ne abbiamo troppi. Ricordo Sgarbi, quando quotidianamente snocciolava i suoi sgarbi quotidiani. Era tutto un insulto, e tutta una propaganda pro Berlusconi. Non sono ancora passati quei tempi, no, anzi col berlusconismo (adesso col grillismo) se ne è sparso il cattivo odore.
      Ciao carissima, un abbraccio. Speradisole.

  7. Scusa spera se ho rubato il tuo spazio, ma lo sai che non sono tollerante con chi non riesce a vedere oltre il suo naso.
    Ciao un abbraccio Lidia.

    1. Non solo non ti devi scusare, cara Lidia, ma qui, come sai bene, sei a casa tua.
      Un abbraccio.

  8. Cara Spera, vorrei replicare a “Codicesociale” se non ti dispiace.

    Non sono un elettore Pd perché mi ritengo molto più a sinistra dello stesso Partito Democratico, quindi spero che questa mia riflessione non venga definita “qualunquista”.

    Mi domandavo, Codicesociale, dove stava la “gente che ha il sacrosando diritto-dovere allo sfogo”, quando c’era da difendere i nostri diritti di lavoratori, calpestati nell’indifferenza generale dal sobrio Monti, sotto natale di due anni fa? A fare shopping nei centri commerciali oppure aspettava il solito Vaffa del comico?

    E dove stava quando la ministra piangente allungò la nostra età pensionabile, mettendo in quella legge le peggio schifezze?

    Dove stava questa tua “gente bisognosa di sfogo” quando era necessario manifestare per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, scippato nella quasi indifferenza generale? Aspettava il via libera del comico?

    E dove stava nel corso dell’ultimo sciopero generale, quando bisognava manifestare contro il documento economico-finanziario di Letta e chiedere meno tagli? Ci siamo ritrovati i soliti quattro fessi… dove stava la tua “gente bisognosa di sfogo”?

    Un’ultima riflessione: quando ci definisci “razza”, solo perché critichiamo modi, tempi e, soprattutto, dialettica politica di Grillo, differenziandoci dalla tua “gente bisognosa di sfogo”, ti definisci per quello che sei.

    Cara Spera, credo che con questo mio intervento abbia espresso la mia su questa tua giusta e sacrosanta riflessione.

    1. Le tue, Carlo, sono riflessioni molto preziose. Dove stava quella gente quando tante cose non giuste, anzi contro i più poveri, si stavano compiendo, cosa ha fatto lo “scontento” per eccellenza per impedire le larghe intese? Anzi le ha cocciutamente volute ed una volta ottenute, ha trovato il nemico perfetto da combattere, l’odiato da sempre Pd
      Aveva detto che sarebbero rimasti solo in due: lui e Berlusconi, perché il Pd è già morto e sepolto da tanto tempo, come farà da qui a poco tempo, quando con ogni probabilità, invece di Berlusconi, come aveva sperato, si troverà di fronte un uomo di 30 anni più giovane?
      Occorre sporcarsi le mani, entrare nel merito dei problemi, non restare fuori dai portoni a urlare o congelati in parlamento. Si potrà raccogliere tanto scontento è vero, ma rimane solo una raccolta senza risvolti di soluzioni.
      Io mi unisco a te Carlo. Sono del Pd. È vero, ma solo perché non trovo a sinistra ancora quella forza sufficientemente grande da poter finalmente cacciare la destra.
      Un abbraccio.

  9. Riporto l’articolo di Maria Novella Oppo (Unità 3 dicembre), Anche lei ammette che i “Vaffa non fanno male a nessuno” (lasciano quindi il tempo che trovano).

    “I grillini come i berlusconiani: truccano i numeri. Al vaffa day di Genova, prima annunciano duecentomila partecipanti, poi ne ammettono centomila, ma sono solo trenta/quarantamila. Come testimoniano gli odiati giornalisti al seguito, mischiati ai fan, intervistatissimi dalle tv. E pazienza.
    Tutto va al ribasso, di questi tempi e anche il confronto su Sky alle primarie Pd è stato visto da molti meno spettatori di quelli della volta scorsa. Sarà che non era più una prima assoluta, oppure che i tre candidati alla segreteria sono stati troppo civili per fare picchi di ascolto. Se avessero sparato qualche balla alla Grillo, però, avrebbero fatto sfracelli. L’ex comico, bisogna ammetterlo, ha combattuto nella sua città in favore di telecamere, ma contro il freddo e il gelo che gli devastavano la faccia. A lui come al socio Casaleggio, che stavolta ha perfino parlato, anche se non ha detto niente, ma ha almeno mostrato la faccia. Nel senso letterale del termine, visto che il vento gli ha spalancato la cortina di capelli dietro i quali di solito si nasconde, come i bravi manzoniani. Si vede che anche lui non vuole essere riconosciuto mentre va elucubrando ai danni dell’Italia. E, tra l’altro, non si riesce a capire perché si affanni tanto: il pianeta Terra, secondo lui, ha pochi decenni di vita e dunque, perché non se la prende comoda e si dedica agli esercizi spirituali, come facevano i millenaristi del Medio Evo cui appartiene?
    Invece Grillo, bisogna ammetterlo, non sembra uno che guardi al passato o alla fine del mondo, anzi, è sempre pieno di vita e di energia creativa. Per dire, domenica ha pure allargato il suo repertorio con la scoperta dell’Ecuador e con una minaccia nuova: «estrema unzione». Un rito pietoso che si riserva ai moribondi e lui ha promesso ai politici avversari. Si vede che non sono ancora morti del tutto, come aveva detto in precedenza. Infatti i vaffanculo non fanno male a nessuno”.

  10. Cara Spera,
    l’ Akuku Danger nostrano sta brigando per farsi nominare ambasciatore. Ha squinzagliato i suoi scherani in tutti i paesi dove ancora vige la poligamia, capirai deve portarsi dietro un esercito di olgettine, che potrebbero finire a San Vittore da un giorno all’altro per falsa testimonianza che, non è proprio come un divieto di sosta, e stavolta senza possibilità di telefonare in questura. D’altra parte se le lascia quì potrebbero parlare. E allora tutte sull’AIR FORCE 00 e via…
    Saputo della cosa (la fuga in un paese islamico), il nano ad honorem per seguire il padrone si voleva convertire ed è pertanto entrato in una clinica pediatrica per trovare apparecchiature alla sua (bassezza) è ha chiesto di essere sottoposto a circoncisione. Il chirurgo per accontentarlo, l’ha inciso alla base del collo, lo hanno salvato per miracolo, gli aveva reciso la giugulare. Pare si trattasse sì di un luminare svizzero, ma rosso. Intanto le erinni di nero vestite si sono procurate il burka, sempre per la santa obbedienza e la cieca fede nel capo. Romano si è precipitato ha contattare Al Jazeera per informarsi se sono intenzionati ad acquistare film americani a buon prezzo…La pernacchia di risposta è stata udita in tutto il Medio Oriente, allarmando la difesa aerea israeliana, che, credeva fosse un missile. Quando sbarcherà a Fiumicino in alta uniforme da ambasciatore, con appiccicato al risvolto della giacca (simil Gheddafi), la famosa foto che ritrae i nostri eroi alle Bermuda in pantaloncini. Il Lele avrà qualche difficoltà per le hostess, pare che abbia intenzione di prenotarne novecento. La visita durerà quattro giorni, per cui il calendario prevede tre notti di cene eleganti. Bei tempi, quando Galliani aveva i capelli, gli italiani erano liberi, c’era ancora la lira, i partigiani erano eroi, e incredibile (ora), i compagni erano di sinistra. Zodiac era ancora la Granero, La Gelmi progettava i tunnel per neurini, Dalema veleggiava senza cadere dal tender e non aveva ancora in programma l’acquisto della zappa da vignaiolo. Il Viola (non è Renzi) non sproloquiava sui ragazzi di Salò, il Gasparri dichiarava la sua nostalgia per LUI, non sapendo che nella sua vita avrebbe avuto occasione d’incontrarne un’altro, ma occorre dirlo più elegante, infatti, vuoi mettere il ripiano della scrivania nella sala del mappamondo e il palo della Lap Dance…non c’è paragone. La Panza non aveva ancora scritto che i partigiani erano degli assassini e, dulcis in fundo, se fossero esistiti i centouno sarebbero stati espulsi dal partito. Il governo non Ti faceva pagare in anticipo quello che prometteva in futuro di farti risparmiare. Lo Schifi si dedicava al recupero crediti e stringeva qualche amicizia poco opportuna. Torneranno quei tempi? Nel frattempo auguri e Buon Natale a tutti, ma proprio a tutti anche a codice sociale. Mi sento buono oggi.
    A Te Spera e agli amici (se posso osare) del blog un’abbraccio.
    Gerry

    1. Carissimo Gerry,
      arrivare ad Akuku Danger ce ne vuole, ma certo che era sulla buona strada. Aveva messo su un caseggiato che poteva servire allo scopo, e che , a quanto pare, tuttora sta foraggiando.
      Ma oltre alle olgettine, ha una mandria di pecore e pecoroni che stanno alzando la voce ed in qualunque modo cercano di salvare il salvabile (se ci fosse).
      Innanzitutto mettono in giro idee irrealizzabili, come quella che il cainano potrebbe essere eletto in Europa, tramite un paese straniero (Bulgaria o giù di lì) perché così potrebbe godere dell’immunità, fare la sua bella campagna elettorale e vincere, dopo di che nessuno lo metterebbe più via. Ma si dimenticano, i sostenitori di questa tesi, che per essere eletti in Europa occorre avere la fedina penale pulita nel proprio paese. Quindi chiacchiere inutili.
      Poi l’altra, stranissima, la rivolta contro i nuovi senatori a vita. Secondo il parere “profondissimo e coltissimo”della Carfagna, il premio Nobel Rubbia, per esempio, non avrebbe i requisiti SUFFICIENTI per essere designato senatore a vita. Stanno facendo una battaglia su questo perché i senatori sono stati nominati, ma la loro nomina deve essere ancora ratificata dalla commissione specifica del senato (non ricordo quale). Insomma siccome voterebbero per la sinistra, non hanno i requisiti per stare al senato.
      Poi adesso che la legge elettorale porcata è stata giudicata non costituzionale (abbastanza strano visto che è stata utilizzata per ben tre volte ed è in vigore dal 2006), dicono che, siccome la corte costituzionale ha abolito il premio di maggioranza, tutti quelli del Pd che sono stati eletti con questo premio, decadono, perché la loro nomina non è stata ancora ratificata dalla commissione del senato di cui sopra.
      In questo modo al Pd rimarrebbero 192 deputati ed il Pdl passerebbe a 190. La differenza alla camera sarebbe di due deputati.
      Vedrai che passeremo i prossimi giorni discutendo su queste cose e perdendo di nuovo tanto tempo.
      Se non si cambiano le cose dalla radice e non si torna da capo, con giudizio e serenità e con la voglia di cambiare stando nella legalità, senza affossarsi nel populismo o qualunquismo alla grillesca, non ne usciamo fuori.
      Che bei tempi quelli del trionfo romano del beduino, quelli della maestrina che illustra il tunnel, quelli del palo della Lap dance, quelli delle olgettine e delle nipoti minorenni, quelli del tutto va bene ”madama la marchesa”, la crisi non c’è, se c’è è psicologica, oppure è già passata e siamo fuori dal tunnel! Che tempi ragazzi.
      E come faremo a spiegarli ai nostri figli e nipoti?
      Mah! A mio avviso la storia quando dovrà riassumere questo ventennio, dirà poche parole, perché dietro tutto questo c’è sempre stato il vuoto.
      Ciao Gerry, un abbraccio grande grande.

      1. Cara Spera,
        scusa Tu e gli amici del blog, della volgarità, ma come dicono a New York quann c’ vò’ c’ vò, ma la Carfagna ha ragione su Rubbia, infatti, cosa vuoi che ne sappia di cunnilingus il professore…
        A buon intenditor poche parole.
        Un abbraccio.
        Gerry

        1. Fortissino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
          Gerry………………………………Ciao.

  11. day-vaffanculo caro Grillo! (se ti avanza tempo fra un insulto e l’altro)
    Ciao cara Spera. Buon prossimo lavoro al seggio e grazie per il tuo impegno. robi

    1. Come hai visto anche questo modo di fare politica non suscita più tanti entusiasmi. Dicono che erano in tanti, a Genova, ma se anche fossero stati solo 1000, sarebbero sempre troppi per ascoltare un turpiloquio.
      Ciao Robi, un abbraccio, Spera.

  12. Cara Spera,
    stamani ci siamo svegliati, ritengo tutto, il mondo (almeno quella parte che ha degli ideali di democrazia) si sia svegliato, con la notizia della morte di un grande, grandissimo uomo, Nelson Mandela. Un pensiero mi ha folgorato. Per un attimo ha pensato di confrontare la grandezza morale, l’onesta intellettuale, lo spirito di sacrificio per il Suo popolo di Nelson Mandela con uno dei nostri attuali politici. Non faticherai ha crederci mi è venuto in mente Mastella? Ma poi rinsavito mi sono detto: deve trattarsi solo di assonanza. Mi sbaglio?
    Un abbraccio.
    Gerry

    1. Carissimo Gerry,
      è solo che iniziano tutti e due con la lettera “enne”.
      Ma non ci sono paragoni, Mastella non è neppure un moscerino.
      La notizia comunque, per quanto attesa, perché da tempo non stava bene, ha fatto il giro del mondo subito.
      La cosa che più mi ha colpito in questo uomo è che nonostante i 28 anni di prigionia, una volta liberato, non si è “vendicato” non ha incitato il suo popolo alla rivolta, ma ha “collaborato” perché si instaurasse un regime dignitoso. Anche la parte inglese ha fatto la sua “parfte”, ma la vendetta era in mano a Mandela e se avesse voluto, poteva scatenare un popolo.
      Ha governato, credo bene, tra mille difficoltà e poi, cosa meravigliosa ed impensabile da noi, ha avuto il buonsenso di ritirarsi dalla politica.
      Senza di lui il mondo sarebbe stato diverso e forse non ci sarebbe neppure un presidente americano di colore nero.
      Ha chiuso un secono in cui essere bianchi ed essere ariani, voleva dire essere superiori.
      Ma la bellezza è che una persona sola, povera, incarcerata, nera, da sola ha coltivato un sogno ed ha saputo trasmetterlo al mondo intero.
      Ciao carissimoi Geyy, buona giornata.

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