LA ROSA BLU

LA ROSA BLU

Il precedente post col titolo “Quel ramoscello di Ulivo”, (https://speradisole.wordpress.com/2013/11/12/quel-ramoscello-di-ulivo/), ha scatenato alcune risposte davvero offessive da parte di coloro che, casulamente, hanno letto il post. Mi hanno detto un po’ di tutto,  la parola più carina era “stronza”. Per buona pace di queste persone, commenti del genere li ho definitivamente cancellati, perché ritengo che chi entra in casa d’altri possa criticare, non essere d’accordo, ma non possa offendere in modo così sgradevole e stupido.

A tutti costoro dedico questa “favola”, senza rancore, ma con compassione per la loro pochezza di spirito.

241«Sentendo vicino la propria fine, l’imperatore della Cina volle trovare un marito per la sua unica figlia.

Questa non era solo la più elegante e la più colta di tutte le fanciulle dell’Impero, ma era anche di gran lunga la più bella. Aveva un unico neo: non voleva affatto sposarsi.

Siccome il padre la supplicava, dichiarò che avrebbe accettato come sposo colui che le avesse portato una rosa blu. Appena furono a conoscenza della condizione, tutti i giovani principi e nobili dell’Impero si precipitarono alla ricerca di una rosa blu.

Una ricerca vana. Uno dopo l’altro rinunciarono. Alla fine rimasero in tre.

Il primo era il mercante più ricco dell’Impero, più ricco dello stesso imperatore. Andò dal più grande alchimista del mondo che con filtri e liquidi colorati trasformò una rosa bianca in una perfetta rosa blu.

Senza perdere tempo, il mercante portò la rosa al palazzo imperiale.

La principessa impallidì, ma poi guardando la rosa disse: «Se una farfalla si posasse su questa rosa, morirebbe avvelenata» e gettò via la rosa con disgusto.

Il secondo era il generale delle armate imperiali. Domandò al più abile gioielliere del mondo da fargli una rosa blu intagliata in uno zaffiro.

Quando la principessa posò i suoi occhi color della notte, sulla rosa che brillava vellutata come l’acqua di mare, che riflette il cielo, disse:«Papà, non vedi che non è una rosa, ma solo uno zaffiro tagliato in forma di rosa?».

Il terzo pretendente era il figlio del Primo Ministro, un giovane bello colto, gentile. Fece lavorare per tre mesi tutti i migliori artisti del paese per creare una rosa blu di finissima porcellana.

«La terrò perché è bellissima», disse la principessa, «ma è solo un soprammobile».

Così anche il terzo pretendente fu rifiutato.

Una bella sera d’estate, la principessa ammirava il tramonto dalla sua finestra, quando sentì qualcuno che cantava. Era un giovane poeta che passava di là per caso. I suoi occhi incontrarono quelli della fanciulla. Rimasero un po’ in silenzio. Poi il giovane poeta disse dolcemente: «Io desidero sposarti»

«Ahimè!», ripose la principessa, «io sono la figlia dell’imperatore e ho promesso di sposare solo colui che mi porterà una rosa blu. Finora nessuno c’è riuscito».

«La troverò», disse il poeta.

Il mattino dopo il poeta raccolse una rosa bianca e la portò all’imperatore. Questi la presentò alla figlia ridendo.

La principessa prese la rosa e disse senza esitazione: «Oh, finalmente, ecco una rosa blu»

L’imperatore ci mise un bel po’ prima di riaversi dalla sorpresa. I ministri e i cortigiani cominciarono a mormorare: «Ma questa rosa non è blu…».

Ma la principessa replicò: « I vostri occhi non funzionano! Guardate bene e vedrete che è di un blu meraviglioso!».

Tutta la corte tacque. La principessa sposò il poeta e furono felici per sempre».

Si vede bene solo col cuore. Dovremmo fidarci di più di lui.

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21 Risposte

  1. Oggi è un giorno nuovo

    Se tutto va come ci auguriamo che vada, il 9 dicembre mi alzerei presto e andrei a Bologna, per prima cosa, per dare una tessera a Romano Prodi. Una tessera Gold per il 2014. Non è detto che accetterebbe, ma è necessario provarci.

    Nel pomeriggio, chiederei un incontro ai gruppi parlamentari di Sel, per sottoscrivere ancora la carta d’intenti che facemmo firmare a tre milioni di persone giusto un anno fa, anche se sembrano passati secoli. E proporrei loro di fare un unico partito del centrosinistra, che farebbe bene sia al Pd sia a Sel.

    Chiederei a Enrico Letta e ai ministri, viceministri e sottosegretari del Pd di incontrarci e parlarci francamente, sulla base delle indicazioni ricevute dagli elettori delle primarie. Sulla legge elettorale, per prima cosa (perché avremmo dovuto votare il ritorno al Mattarellum quando arrivò alla Camera, ormai sei mesi fa) e su un messaggio da dare sull’uguaglianza, subito, senza perderci in miliardi di mediazioni confuse e spesso fallimentari.

    Chiederei un appuntamento a Giuliano Amato, per capire se lui non intenda dare l’ottimo esempio e rinunciare a due delle sue tre pensioni. E se dal punto di vista costituzionale i diritti acquisiti di chi sta bene non possano trovare un equilibrio con i diritti acquisiti (e negati) a chi sta male. E chiederei a Stefano Rodotà di vederci al teatro Valle, in settimana, perché ci sono un milione di cose di cui dobbiamo parlare. E anche qualche scusa da porgere.

    Lancerei una campagna di moralizzazione totale della politica, a cominciare dai costi degli enti locali per arrivare al Parlamento. Chiederei ai parlamentari del Pd di rinunciare a un terzo dello stipendio, non per darlo al Pd come fanno ora, ma per lasciarlo alla Camera e al Senato. E a chi tra loro abita a Roma di considerare se è il caso di percepire una diaria analoga a quella che riguarda i parlamentari che abitano nel Sud-Tirolo o in provincia di Nuoro.

    Sentirei Gian Piero Scanu, che sta facendo un ottimo lavoro, per chiedere che il Pd, in commissione Difesa, dica cosa più chiare sugli F-35. E le dica alla svelta.

    Ovviamente farei tutto quanto dopo avere sentito Cuperlo e Renzi e anche Pittella, perché mi sembra giusto fare così. E chiederei loro di indicarmi le persone migliori con cui costruire insieme il nuovo Partito democratico, che premi il merito e non l’appartenenza a questa o a quella corrente. La qualità e non la fedeltà.

    Verso sera, come in quel film, offrirei un bicchiere di vino a Fabrizio Barca, per quello che ha fatto in questi mesi, restituendo alla politica il sapore antico dello studio e della riflessione ‘lunga’: gli chiederei di guidare un centro studi formidabile, all’aria aperta, diffuso sul territorio nazionale e autonomo: autonomo rispetto alla quotidianità della dichiarazione continua di tutti su tutto e autonomo rispetto alla mia stessa segreteria. Perché è così che si ragiona meglio, quando le persone possono dare il meglio di sé, senza condizionamento alcuno.

    Personalmente, rifletterei sul fatto se sia giusto rimanere in Parlamento o se non sia meglio dedicarsi esclusivamente al lavoro di segretario, anche perché dovremo girare molto con il nuovo gruppo dirigente (nuovo perché, senza toni eccessivi, lo cambieremo tutto, e spero si sia capito). Sui luoghi di lavoro, per prima cosa, in tutta Italia, in un viaggio tra piccole aziende e grandi stabilimenti, nelle startup e nei call center, nelle fabbriche e nei centri di ricerca. Dove le cose vanno bene e dove purtroppo le cose vanno malissimo. E dovremo stare la maggior parte del nostro tempo nella provincia del Paese, dove tutti o quasi si sentono lontani – non solo geograficamente – dai luoghi dove si prendono le decisioni.

    E il bello è che potrebbe succedere. Dipende da voi.
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    Di civati, 15 novembre 2013

    1. Civati,
      un consiglio:
      tira fuori subito il 9 dicembre il nome dei 101 che hanno affossato Prodi e poi mandali via.
      Ciao

      1. Se tutto va’ come deve andare, e’ probabile che molti dei codardi che hanno affossato prodi mettano il muso fuori dalla tana gia’ domani sera quando si riunira’ il gruppo parlamentare del pd per discutere della mozione contro la cancellieri che presenta Pippo.

        Se ne ascolteranno delle belle.

        Ciao
        Zac

  2. mi limito a ringraziarti per il tuo importantissimo impegno.
    Ti abbraccio. robi

    1. Grazie a te. E’ un impegno che comunque non pesa molto, perché stare mi piace molto la compagnia di persone che più o meno hanno le stesse idee. Sono persone serene, conviviali e allegre.
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  3. Bei propositi di Civatti. Speriamo non siano allucinazioni da febbre influenzale anticipata!
    Il tuo consiglio, per essere credibili, è sacrosanto.
    Ciao.

    1. Non vincerà, troppo giovane e troppo poco esperto di giochi poltici, ma se avrà molte preferenze, potrà ringiovanire la classe dirigente e dare un po’ di sangue nuovo a questo apparato, inchiodato e ormai vecchio.
      Ciao, grazie e buona domenica.

      1. Non credere, cara Spera, ci saranno delle sorprese il 9 dicembre, vedrai.

        1. Noi insistiamo nel fare propaganda. Non vogliamo l’apparato dietro che ci lega le gambe.
          Ciao carissimo Zac, un abbraccio

  4. Sconfortato da tante delusioni, temo che il 9 dicembre sarà uguale al 7,al 6,al 5, e anche i 101 incapucciati rimarranno nell’anonimato fino a quando non ci saranno nuove elezioni presidenziali e allora si agiteranno perché bisognerà dare una nuova opportunità a …..?
    Ciao Spera

    1. Carissimo, ogni prova che dobbiamo affrontare è un nuovo colpo al cuore dei nostri ideali, ma è anche un eterno lungo esame cui dobbiamo sottoporci per rinnovarci.
      Quello che vorrei è una persona nuova che non abbia alcun legame col vecchio apparato e non sia responsabile ddei disastri politici di questi ultimi anni.
      Vedremo cosa succederà lunedì 9 dicembre, teniamo viva la spertanza, collaborando al rinnovamento.
      Un abbraccio.

  5. Ci deve essere un modo per uscire da questa situazione e, chi meglio di una persona pulita come Civati può farlo?
    Ti auguro buon lavoro un abbraccio Lidia.

    1. Sì che c’è il modo di uscire da questa situazione: mettere alla guida del partito una persona che non abbia paura di accantonare le vecchie cariatidi.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  6. Caro Civati, *
    un ulteriore suggerimento dopo i suggerimenti di Spera, se posso permettermi.
    – Il 9 dicembre alzati all’alba e vai a Bologna, forse meglio arrivare la sera prima, come unico obiettivo consegnare una tessera a Romano Prodi. Una tessera “Platinum” (cara spera Platinum) senza scadenza e “ad aeternum”. Se non dovesse accettare minaccia il suicidio, da buon cattolico, non potrà rinunciare;
    – Nel pomeriggio convoca i gruppi parlamentari di Sel, almeno se non li convinci non Ti sei scomodato per niente;
    . se vedi Letta non dimenticarTi di che scuola è, nè del gran visir (zio) cui è legato certamente da grande affetto…;
    – non perdere tempo con il dottor Sottile, per due ragioni elementari 1° dei diritti degli altri non può fregargliene di meno, lo ha dimostrato per una vita. 2° E magari coglie l’occasione per strapparTi, in cambio, una pensione ulteriore;
    – campagna di moralizzazione ? Nutriamo, credo tutti, forti dubbi sulla riuscita di una simile azione, anche se al contempo la riteniamo tutti necessaria. Ormai il connubio malaffare politica è endemico. Un mio caro amico genetista mi ha assicurato che questi sono in maggioranza OGM, cioè geneticamente disposti al malaffare. Per cui sulla fattispecie rimanderei a tempi migliori (se arriveranno);
    . cosa dire a Gian Piero Scanu? Dica il PD cose più chiare sugli F-35. Poi troverei modo di aggiungere “pochi giorni fa ho ascoltato (l’ho ascoltata io, ma Ti puoi fidare) una trasmissione radiofonica in cui la giornalista colloquiava con un nostro ammiraglio imbarcato su nave Maestrale. Meglio, cercava di colloquiare con l’ammiraglio predetto, senza riuscirvi. Direi quindi a Scanu, ma se non riusciamo a realizzare un collegamento con una nave della nostra MM, a cosa ci servono gli F35. Forse per usarli in missioni di pace (di pace?) all’estero.
    – “Dopo avere sentito Cuperlo e Renzi e anche Pittella, senza avvertire il Dalemone? Ma lasciamo da parte “il nuovo migliore”. Se la triade dovesse dirTi che non sono d’accordo nemmeno tra di loro, Ti scongiuro non perdere tempo per comunicarcelo, lo sappiamo già;
    – Verso sera, sono d’accordo, offrirei un bicchiere di vino a Fabrizio Barca, non confonderTi, Ti prego con Razzi, Barca suggerisce Spera, Barca;
    – Reputerei saggio il consiglio di dedicarTi esclusivamente al lavoro di segretario, aggiungerei, ma immagino Tu lo sappia, tenendoTi, rigorosamente, alla larga dal Baffino sarcastico, impresa ardua per chiunque, me ne rendo conto. Nel caso, fai esattamente il contrario di quello che Ti suggerisce (per affossarTi se non esegui alla lettera), infatti, da quella parte non viene e non verrà mai niente di buono per Te e per tutti noi. You remember Nanni?;
    Termino, con tanti auguri di riuscita, per Te e per noi.
    Cordialmente.
    Gerry

    (*) (faccia onesta e pulita per gli ammiratori come il sottoscritto),

    1. Caro Gerry, se vuoi puoi dire direttamente a Pippo cio’ che consigli in questo scritto, e’ sufficente che ti rechi a un incontro dove lui e’ presente, non e’ difficile, gira tutta l’Italia.
      Una volta li’ puoi prendere il microfono e parlare.
      Non lo dico ne’ per scherzo, ne’ con ironia, lo dico sul serio, e’ facile ed e’ anche molto piu’ utile esprimere i propri pensieri di fronte a chi poi li deve rendere alla portata di tutti.

      Questa settimana lo trovi in Friuli.

      Ciao
      Zac

      1. Caro ZAC,
        Ti ringrazio di cuore, potrei sapere quando e se passa da Torino?
        Grazie.
        Cordialmente
        Gerry

        1. Caro, per cio’ che concerne Pippo dovresti tenere d’occhio il suo blog dove, ogni altro giorno, vengono segnalate le date del tour civacalendar, dato che siamo poverelli, e il tour viene organizzato di volta in volta, pero’ ti consiglio di andare giovedi’ sera ad ascoltare Mirko Tutino, un giovane bravissimo che e’ sulle stesse posizioni di Pippo da diverso tempo,
          Mirko è assessore all’ambiente della provincia di Reggio Emilia. racconterà un’esperienza di buona politica, che è stata capace di rivoluzionare la gestione dei rifiuti e spegnere un inceneritore.

          lo trovi qui

          Giovedì 21 Novembre
          Ore 20.30
          Municipio – Sala Mattei (ex sala consiglio)
          Piazza Di Vittorio 1
          Nichelino (To)

          Ciao
          Zac

    2. @ Gerry
      Ecco il sito di Civati. http://www.ciwati.it/

      Ti ringrazio per i suggerimenti che hai indicato nel commento. Li ho copiati e consegnati al mio comitato per Civati, che si è aperto a Bologna. Qui da noi è ventuto alcune volte, ma ci sono persone che si sono attivate per fare comunque sempre propaganda per lui.
      Può darsi che anche a Torino ci siano iniziative uguali.
      Grazie Gerry, un abbraccio.

      @ Zac, grazie delle informazioni. servono a Gerry, ma anche a tutti quelli che, per avventura, passano di qua.
      Un abbraccio.

  7. Ciao Speradisole,

    Ho letto il tuo articolo “Quel ramoscello d’Ulivo” Sono giá fuori dall’Italia da troppo tempo per entrare nella discussione. Non conosco i nomi ne le posizioni politiche dei candidati, dico solo ¡che pena la nostra sinistra! Io que sono nato con il Sindaco Dozza, in una “Emilia rossa e partigiana” ho vissuto l’ultimo scudetto del Bologna. Trovo conforto in un libro che stò rileggiendo “Swinging Bulaggna”. Mi ricorda la mia Bologna viva, I Judas, I cineforum al cinema Roma. Brava Speradisole, con il uo entusiasmo mi porti un po’ di aria fresca.

    Un Bacio

    1. La nostra sinistra non è più quella di Dozza. I tempi sono talmente cambiati e anche l’ideologia si è trasformata.
      Quello che fa male comunque è che ha copiato i vizi dell’occidente, i vizi dell’arricchimento, dell’interesse personale più che l’interesse comune. Da qui i tanti errori della sinistra di oggi, che si è lasciata contaminare da idee destrorse.
      Ha paura quasi di far male ai ricchi, chiede loro di pagare di più perché hanno di più, ma non ha la forza di andare fino in fondo. E così perde forza e convincimento.
      Dobbiamo però constatare che l’Italia non è mai stata un paese di sinistra. Ha sempre prevalso la paura del comunismo, e l’auorità ecclesiale.
      E’ molto che manchi da Bologna. Anche la città si è trasformata, Non è più quella dei “Biasa nòt”, di quelli che tiravano l’alba. Ora si ha paura a uscire di notte, perché manca di sicurezza anche qui.
      In ogni modo è sempre una bella e accogliente città-
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  8. Risultati delle votazioni di domenica 17 novembre 2013 al mio circolo Pd.
    Di seguito i risultati del Congresso del Circolo per la preselezione delle candidature a Segretario Nazionale del PD.

    ISCRITTI 326
    VOTANTI 138 42,33%

    GIANNI CUPERLO 67 48,55%
    MATTEO RENZI 44 31,88%
    GIANNI PITTELLA 4 2,90%
    GIUSEPPE CIVATI 23 16,67%

    Anche nel mio circolo nessuno ha raggiunto la maggioranza di oltre il 50%.
    Comunque Civati non è andato proprio male.
    Adesso ci prepariamo per la giornata dell’8 dicembre. La partita non è finita.

    “I voti per Civati valgono il triplo. Mostrano quanto immotivato sia il senso di superiorità che ministri, presidenti di commissioni, capi gruppo mostrano “per chi risponde agli Sms” o “per chi discute con OccupyPd”. Fanno bene a noi stessi, ma anche a chi ha scelto Cuperlo e Renzi. Lo stesso elogio merita Gianni Pittella, che ha costretto tanti circoli a parlare dell’Europa, e con l’Europa delle scelte findamentali della politica”. (Corradino Mineo)

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