IL MERCATO DI MEZZO DI BOLOGNA

IL MERCATO DI MEZZO DI BOLOGNA

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In una bella giornata di ottobre, fare un giro per il “marcato di mezzo” di Bologna, è una esperienza molto bella.  E’ situato a  due passi (davvero due passi)  da Piazza Maggiore, ha un sapore ancora medioevale, per come sono posizionate le bancarelle. Ognuna occupa una nicchia come una statua incorniciata, sotto un piccolo arco chiuso. Le scorte sono conservate  al di sotto dei piccoli banchi di  vendita, in cantine fresche e areate, fatte apposta per conservare bene frutta e verdura. Colorato, vivace, rumososo quanto basta, tipicamente bolognese. Buona passeggiata.

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9 Risposte

  1. Sono stata a Bologna con mia figlia. Siamo arrivate un giorno assolato dell’Agosto dell’anno scorso, con il treno. Avevamo tutta la giornata per visitarla ed assaporarla. Abbiamo camminato per le vie senza fermarci, Una continua passeggiata sotto i portici che la infiocchettano tutta. Il sole non ci ha spaventate perchè ci permettavano sempre di stare all’ombra. Ma quanto è bello l’orto botanico? e le piccole vie? e lo scorcio che sembra Venezia ed i suoi canali?
    che bei ricordi.
    Ci siamo fatte un pranzetto con i fiocchi in uno stupendo ristorante del centro sotto un arco. Un poco costoso, ma bellissimo e tutto così buono! Il cameriere ci ha coccolate, c’era poca gente causa terremoto, le persone avevano disdetto tutte, che grande peccato, condividevamo con il cameriere.
    Anche perchè Bologna era intatta ed in attesa dei turisti a portare linfa.
    Noi siamo state fortunate e ce la siamo goduta tutta. Stupenda e bella città, fatta di persone cortesi e con la voglia della chiacchiera (che noi piemontesi non abbiamo e crediamo che sia un bene, fino a quando rimaniamo soli e ci dispiace).
    Siamo entrate in una libreria nella via dell’Università e abbiamo comprato una borsata di libri lasciando piacevolmente sorpresa la libraia quando le ho chiesto un pò di libri di autori bolognesi…
    Bella Bologna, bella tutta.
    Un colpo al cuore leggere le lapidi in stazione, guardare l’orologio fermo, leggere la storia. Che colpo al cuore far passare i nomi delle persone uccise, la loro età… che colpo al cuore

    1. A me non resta che ringraziarti.
      Sono contenta che Bologna ti sia piaciuta. Da tempo però è cambiata anche la mia città, rimpiango un po’ la Bologna notturna, quella che sempre trovavi persone, quelli che non andavano mai a letto presto, quelli che suonavano nelle cantine e da quelle orchestrine nascevano grandi cantanti.
      Ma posso parlare un po’ anche del Piemonte, perché nella mia vita mi è toccata l’avventura di essere “immigrata” in Piemonte, nella città di Novara.
      Ho potuto girare per quella regione perché vi sono rimasta per molto tempo. Mi sono innamorata del Lago Maggiore, di Stresa, del Lago di Omegna, del Mottarone, di Biella, dei santuari che ho visitato, di Torino, del Monferrato e persino delle risaie di Vercelli. E infine mi sono innamorata anche della sua gente. Amici davvero eccezionali.
      Un grande abbraccio ed un saluto da qui, da Bologna.

  2. Tema: una giornata al mercato.
    Che bellissimo commento, quello di giusymar!
    Pieno di entusiasmo, di bei ricordi, con finale triste.
    Scusate l’intromissione.
    Splendida foto, quella del mercato.

    1. La particolarità di questo “mercato di mezzo” di Bologna è quella di essere collocato in vie strettissime, proprio a ridosso di Piazza Maggiore. Se ci si siede ad un tavolino di un bar sulla piazza, si intravvede il mercato.

      Ciao carissimo, un abbraccio.

  3. sarà per le mie tante escursioni a Bologna dagli anni ’70 agli anni 90″, ma Bologna, per me, significa compagnia, ristoranti, allegria ed il mercato nella fotografia sa di festosità quotidiana fra gente che prende la vita con il sorriso.
    W Bologna. Abbraccio. robi

    1. E’ sempre bello fare un giro tra queste bancarelle, si respira serenità, nonostante tutto.
      Tu ricordi una bella Bologna, ora è un po’ cambiata, ma resta comunque una bella città ed ancora abbastanza accogliente.
      Tutto qui gira un po’ più piano, persino il traffico, per quanto intenso, è meno frenetico che in altre città. Forse qui si assapora un po’ di più il senso della vita vissuta, per quanto possibile, con “lentezza”.
      Ciao carissimoi, un abbraccio.

  4. Che entusiasmo danno questi mercati, colori gentilezza come solo i bolognesi sanno dare, è come andare in campagna dall’agricoltore. Vuoi mettere con i supermercati.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Nulla da paragonare alla freddezza dei supermercati, qui si chiacchiera, si discute anche il prezzo e il peso.
      Proprio pochi giorni fa ho assistito ad una scena buffa, ma che fa pensare: una signora non più giovane ha chiesto al commerciante mezzo etto di mortadella tagliata fine. Il negoziante ne ha tagliato una fettina in più e il peso è risultato 60 grammi. Lascio? Ha chiesto il negoziante. No, ha risposto la signora, avevo chiesto 50 grammi.
      Ma qui forse non c’entra la precisione, con ogni probabilità la signora non poteva permettersi di pagare di più. Mi auguro, tuttavia, che la signora sia solo amante della precisione.
      Ciao carissima, un abbraccio.

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