VERGOGNA

VERGOGNA

african-immigrants_998807cIn questi giorni di tragedie in mare, di morti che affollano il nostro mare, di vivi che si disperano per i loro morti, di persone con anima, cuore e sentimenti che scappano da zone di guerra o da situazioni insopportabili, per poi trovare la morte a pochi passi dalla salvezza, la parola che si è sentita ripetere un po’ da tutti è “vergogna”.

Dal Papa a Barroso, da Letta ai politici più o meno importanti, dai giornali italiani ed esteri, dagli abitanti di Lampedusa, alle persone semplici che comunque vivono queste tragedie, nel mutismo e nello stupore del dolore di chi sta peggio.

Vergogna quindi, sì vergogna.

Tralascio quello che dicono Grillo e la Lega, dal momento che si accaniscono sulle vittime e su chi le soccorre. Sono parenti stretti tra loro, in questa ideologia populistica che dovrebbe “rassicurarci” e che invece alimenta solo odio, rancore e cattiveria.

Tuttavia è anche il tempo di ricordare come solo due anni fa, di fronte a tragedie simili, allora si trattava di libici, tunisini che scappavano dalla guerra, pochi gridavano “vergogna” contro i morti e contro le disumane sistemazioni in cui si trovavano quei profughi, anzi, fecero in modo che il paese intero  “scoppiasse” di rabbia e  si rivoltasse contro quella massa  di poveracci che scappavano dal dolore e dalla morte. L’allora ministro degli interni Maroni ritardò a bella posta, per propaganda elettorale, l’invio di navi per spostare quella povera gente da Lampedusa in altri posti e armò le navi italiane perché “respingessero” le barcarole che si avvicinavano a Lampedusa, con le armi e la licenza di ucidere.  Si inventò il detto e il fatto “tolleranza zero”, come se così  facendo si risolvessero tutti i problemi dell’immigrazione e si fermassero i barconi dei profughi in cerca di libertà.

Non è stata una soluzione e lo si è visto in questi giorni di tragedia più conclamata. La legge Bossi-Fini del 2002, peggiorata da Maroni nel 2009, non ha mai fermato il flusso dei migranti, li ha solo respinti, per un certo periodo finché è vissuto Gheddafi, perché fossero poi uccisi nei deserti della Libia. E questo non è un punto di merito a favore di un  paese “civile” come il nostro.

Vergogna dunque, ma a chi è rivolta questa parola?

A tutti indistintamente.

E la pronunciano tutti quelli non distinguono tra coloro che quella legge l’avevano approvata e chi invece l’aveva a contrastata. Persone che soffrono di amnesia totale.

Nessuno, in questi giorni, ha ricordato un’altra visita a Lampedusa, compiuta poco più di due anni fa, dall’allora papi che aveva varato e applicato quella “tolleranza zero”, per altro controfirmata anche dal Presidente della Repubblica.

Nessuno ha ricordato come, tra gli applausi della folla, l’allora papi aveva comprato una villa per, a suo dire, stare vicino ai lampedusani,  nessuno ricorda che l’allora papi aveva promesso di trasformare quell’isola in “zona franca”, un particolare paradiso con grandi campi da golf, casinò, di case da riverniciare.  Nessuno, allora, su quell’isola e anche fuori gridò “vergogna”.

Anzi i duri attacchi alla sinistra che, secondo loro, sottovalutava il problema, evidenziavano che “loro” quelli della destra al comando, erano davvero in grado di risolvere il problema universale dell’immigrazione con la “tolleranza zero”. Per questo l’ipocrisia di certi personaggi, ancora presenti sulla scena politica e che ora gridano “vergogna”, fa ancora più schifo.

L’immigrazione è un fenomeno universale, va governata in modo umano e umanitario da tutti i paesi che si affacciano su questo mare “nostrum” e quindi anche da coloro che sono al di là e al di sopra di noi, geograficamente parlando. Per questo continuare con “la tolleranza zero” è solo un alibi per chi non è in grado di “governare” seriamente il fenomeno.

Cambiare la legge Bossi-Fini-Maroni è essenziale. Non si fermerà il flusso dei migranti, ma almeno non si impedirà a coloro che sono nelle vicinanze di questi barconi, di salvare vite umane. Il nostro paese non dovrà più urlare “vergogna” ma potrà dire, “abbiamo fatto il possibile per salvare le persone” in cerca d’aiuto e di asilo. Siamo “umani” come diceva l’indimenticato Vittorio Arrigoni.

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12 Risposte

  1. E, si è una vergogna ma non sarà facile riuscire a contenere il razzismo che è dentro di noi. Come avrai già saputo, la Le Pen ha vinto le elezioni in Francia in piccolo paese, ma è l’inizio di una valanga che comprenderà molti paesi e, noi non ne saremo immuni. Sono troppi i personaggi importanti che non vogliono lo straniero, oppure solo di nascosto per schiavizzarlo. Ma nel frattempo loro continuano e continueranno a morire, per una libertà negata.
    Ciao spera a presto Lidia.

    1. E’ vero che dentro di noi c’è razzismo. Ma fin da piccoli veniamo educati, in un certo qual modo al razzismo. Per esempio, io da piccola avevo paura degli zingari, perché in casa mia si diceva che “rubavano i bambini”. Tuttora quando li vedo non posso fare a meno di pensare a questa cosa e sono piuttosto restia ad aiutarli. L’educazione ha una importanza primaria in questo e, ha ragione chi dice che si deve cominciare dalla scuola ad imparare e a rispettare chi ha un colore diverso o una fede diversa o un modo di vivere diverso.
      Da adulti è più difficile.
      Un abbraccio, ciao.

  2. Troppo di frequente la maggior parte dei politici asseconda a parole quello che la “gente” sull’impulso emotivo del momento. vuole sentirsi dire, la buona politica vorrebbe dei programmi lungimiranti che possano risolvere prima i bisogni e non nell’emergenza del momento come sempre accade da troppi anni.
    E basta con l’alluvione di parole vuote subito dimenticate appena usciti dalla sala dove sono satate pronunciate.
    Ciao Spera

    1. In effetti molte leggi sono state emanate sull’onda di un’emozione. Ricordo la grande propaganda che fece Borghezio a Torino, in occasione delle elezioni regionali. Su tutti gli angoli si trovavano legaioli che distribuivano volantini con scritto, “via gli extracomunitari stupratori delle nostre donne”. E così ha vinto la lega anche in Piemonte. Grande scalpore fece l’uccisione della Reggiani a Roma, e grande scalpore fanno le ruberie delle ville isolate, dove chi entra per rubare, uccide.
      Ma dobbiamo essere in grado di arginare un fenomeno senza demonizzare tutti gli stranieri, tutti quelli che chiedono asilo da noi. Dobbiamo crescere, carissimo, siamo ancora molto infantili in questo.
      Un abbraccio, ciao.

  3. gli italiani hanno la memoria corta e/o ricordano e bevono solo quello che fa comodo sentire e su questa formula vincente la politica ci marcia e si ingrassa a spese proprio di coloro che ci cascano – ma, questa è un altra vergogna, che non deve essere assimilata alla pietas umana verso coloro che, disperati, rischiano il tutto per tutto, per cercare una salvezza – ciao

    1. La cosa che mi ha meravigliato un po’ è stato il fatto che i lampedusani questa volta si sono arrabbiati quando i politici (destra e sinistra) hanno fatto la passerella sull’isola, mentre a suo tempo, la passerella di Berlusconi è passata come una preziosissima promessa e nell’euforia degli applausi. Che se ne è fatto della zona franca, dei campi da golf, dei casino?, quando non c’è neppure un ospedale o un centro sufficientemente attrezzato ad accogliere come si deve la gente straniera?
      Se la posizione geografica dell’Italia è questa, anche noi e soprattutto noi, dobbiamo essere in grado di far fronte a queste emergenze, che non cesseranno mai, finché nel mondo ci sono guerre e miseria, al di là di questo mare in cui siamo immersi.
      Ciao carissima, un abbraccio

  4. Questa non è l’unica vergogna italiana. Sono vent’anni che l’Italia china la testa a diverse vergogne. L’Italia del “Cucù?”, delle “Olgettine”, del “Capò” dei politici che corrompono, che evadono il fisco, della “nipote” di un capo di stato, di coloro che si puliscono il c… con la bandiera del proprio Paese, dei politici collusi con la mafia e orgogliosi di essere stati prescritti perché convinti di essere stati dichiarati innocenti, dei politici che si appropriano dei soldi del partito, delle leggi chiaramente razziste, di quelle ad personam. Questo nostro è l’unico Paese al mondo dove la mafia ha preso il posto della politica, da dove dovrebbe piovere la luce viene il buio, da dove si spera giustizia viene l’iniquità. Tutto questo grazie anche alla complicità di giornali e tivù che, per farci dimenticare o distrarre da un inciucio politico, ci tempestano di altre notizie scoop. Al posto del cuore hanno un banconota.
    E’ tutto finito, non esistono più partiti politici che si occupano di aiutare il popolo, ma usano il popolo per aiutare se stessi, i loro parenti, amici e affini.
    Vittorio Arrigoni aveva ragione: “Siamo umani”, ma io aggiungo “umani ammaestrati” dalla politica.
    Ciao Speradisole, scusa ma sono molto arrabbiato.
    Antonio

    1. Sulle vergogne che hai citato sono d’accordissimo. Dobbiamo vergognarci di aver dato il voto a chi ha portato questo paese non solo sull’orlo di una crisi (con l’attenuante che è mondiale), ma soprattutto ci ha tolto qualsiasi stima da parte degli altri paesi.
      Se fossimo stati un po’ più credibili e si fossero fatti meno “cucu”, meno nipoti di Mubarak, e soprattutto meno leggi razziste, ad personam e ci fossimo distanziati davvero dalla mafia, senza prendere nelle nostre scuderie i mangano in questione, forse anche gli altri ci darebbero più ascolto.
      Ma che ne è stato della promesse fatte a Lampedusadue anni fa? Che ne è stato delle promesse all’Aquila? E com’è messa adesso l’Isola della Maddalena dove sono stati impegnati miliardi di euro?
      Che tristezza. Sembra di aver buttato via vent’anni di vita per niente.
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  5. il problema è talmente vasto che mi è difficile tentare un’opinione senza considerarne i troppi aspetti collaterali. Posso solo dire che non affrontare una volta per tutte la gravità di questa situazione da parte di quelli che dovrebbero farlo (ancora non ho capito chi sono) è la vera vergogna.

    Ti auguro una buona serata con un abbraccio. robi

    1. Credo che il problema dell’immigrazione verso il nostro paese diventi sempre più acuto. Finché al di là di questo mare ci sono guerre, dobbiamo aspettarci ancora tanta gente.
      Un problema che l’Europa, così com’è messa, non riuscirà a risolvere ma che lo lascerà ai paesi che hanno la fortuna o la disgrazia di confinare direttamente con questi paesi.
      Penso anche che il governo adesso abbia fatto bene a tentare di impedire delle morti inutili, cercando di portare in salvo i barconi prima che affondino. Non possiamo gridare “vergogna” e piangere sui morti e non aiutare.
      Ci aiuterebbe molto anche una politica internazionale che evitasse il commercio delle armi, ed intervenisse direttamente nei paesi dove c’è la guerra in modo diplomatico.
      Grazie e buona giornata anche a te. Un abbraccio.

  6. Buone le vostre osservazioni, ma avete notato che quando Papa Francesco ha gridato: “Vergogna!” nella sala hanno applaudito??
    In piccolo è come se quando ti dicono: “Sei un cretino” tu ripondessi “Bravo” o qualcosa di simile!

    1. Ho notato soprattutto l’imbarazzo del papa nel pronunciare la parola “vergogna”. C’ha pensato, ma l’ha pronunciata. E chi ascoltava non so se si è reso conto che era rivolto anche ai presenti. A noi che per evitare quelle morti non abbiamo fatto nulla, ma abbiamo aggravato le leggi tanto da rendere impossibile i salvataggi.
      Ciao, un abbraccio.

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