LA PATENTE

LA PATENTE

2 gennaio

Evviva ! Mi hanno dato la patente ! Finalmente posso guidare la mia macchina senza dover stare ad ascoltare l’istruttore che ripete continuamente : Attenta ! Senso vietato”, “Stai andando contromano!”,”Attenta a quella vecchietta, frena, frena!”, ed altre frasi del genere. Proprio non so come ho fatto a sopportarlo per due anni…

8 gennaio

L’autoscuola ha organizzato una festa perché ho finito. Gli istruttori si sono commossi. Uno ha detto che avrebbe fatto dire una messa di ringraziamento, un altro mi e sembrato che avesse le lacrime agli occhi e tutti hanno detto che avrebbero fatto un brindisi per celebrare l’avvenimento. E’ stato tutto molto carino, ma penso che la mia patente non meritasse una tale esagerazione.

12 gennaio

Ho comprato una macchina ! Sfortunatamente l’ho dovuta lasciare dal concessionario perché mi sostituisca il paraurti posteriore: quando ho provato ad uscire, ho messo la marcia indietro invece della prima. Deve essere la mancanza di pratica, e una settimana che non guido!

14 gennaio

Ed eccola, la mia macchina. Ero talmente soddisfatta uscendo dal concessionario che ho deciso di fare un giro. Evidentemente, un sacco di altra gente ha avuto la stessa idea perché sono stata seguita da un numero incredibile di automobilisti che suonavano come ad un matrimonio! Ho deciso di stare al loro gioco e ho ridotto la velocità da 10 a 5 km l’ora… Agli altri la cosa e piaciuta parecchio e hanno suonato ancora di più.

22 gennaio

I miei vicini di casa sono veramente super. Hanno messo dei cartelli con scritto, in grande: “ATTENZIONE alle manovre”; mi hanno dato il posteggio più grande e hanno proibito ai loro bambini di uscire quando faccio manovra. Penso che sia per non darmi fastidio! Ci sono ancora persone gentili a questo mondo…

31 gennaio

Gli altri automobilisti suonano continuamente e mi fanno dei segni. Io penso che sia simpatico ma anche un poco pericoloso. Ce n’era uno che mi voleva dire qualcosa, ma non ho trovato il bottone per abbassare i vetri. Mentre lo stavo cercando, a momenti tamponavo un tizio. Fortunatamente andavo alla mia velocità di crociera di 10 km/h.

10 febbraio

Gli altri automobilisti hanno delle abitudini bizzarre. Non solo fanno un sacco di segni, ma passano il loro tempo ad urlare. Non so che cosa dicono perché ho i vetri chiusi ma credo che cerchino di darmi delle informazioni. Se dico cosi e perché credo di averne sentito uno che diceva “tornatene a casa tua”. E’ veramente stupefacente. Come ha fatto a sapere dove stavo andando? Sia come sia, quando avrò scoperto dov’e il bottone per abbassare i vetri, mi chiarirò parecchi dubbi!

19 febbraio

La città e male illuminata. Oggi, ho fatto la mia prima uscita notturna e ho dovuto girare sempre con gli abbaglianti accesi, per riuscire a vedere bene. Tutti quelli che ho incrociato sembravano essere d’accordo con me perché anche loro accendevano gli abbaglianti; qualcuno ha acceso anche degli altri fari che aveva sull’auto. L’unica cosa che non ho capito e perché suonavano. Forse per spaventare un cane, o un gatto. Và a sapere!

26 febbraio

Oggi ho avuto un incidente. Sono entrata in una rotonda e siccome c’erano parecchie macchine (non voglio esagerare ma dovevano essere almeno quattro), non sono riuscita ad uscire. Ho continuato a girare stando vicino al centro attendendo una occasione. Questo mi ha fatto girare la testa e ho finito per andare a sbattere contro il monumento al centro della rotonda. Dovrebbero limitare la circolazione all’interno delle rotonde ad una sola vettura alla volta!

3 marzo

La sfortuna mi perseguita. Sono andata a prendere la macchina al garage e, mentre stavo uscendo, ho sbagliato a premere il pedale, accelerando a fondo invece di frenare! Ho urtato una macchina che passava, rovinandogli tutta la fiancata destra. Il caso ha voluto che l’autista fosse l’esaminatore che mi aveva dato la patente. Un buon uomo, senza alcun dubbio. Ho insistito sul fatto che era solo colpa mia, ma lui, molto cortesemente, non ha smesso di ripetere: “Che Dio mi perdoni, che Dio mi perdoni!”

(Tratto dal web)

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12 Risposte

  1. Simpatico, se non fosse che nella realtà, guidatori e guidatrici così, se ne incontrano tutti i giorni. Ciao, un abbraccio.

    1. Sì ce ne sono. E quando stiamo in mezzo al traffico e davanti a noi, vediamo una “lumaca” spesso le urliamo dietro.
      Ma anche chi guida in modo spericolato è abbastanza odioso, specie se, nel traffico cittadino, sorpassa e ci ruba il poco pazio che c’è tra noi e la macchina che ci precede, costringendoci a frenare. Il tutto per guadagnare un metro di strada.
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  2. quale migliore lettura potevo trovare in accompagnamento all’aperitivo di mezzogiorno…?!
    Ciao Spera. Buona giornata e abbraccio. robi

    1. Un sorriso ogni tanto ci vuole per rinfrancare lo spirito.
      Grazie ed un abbraccio anche a te.

  3. Nella mia fanciullezza in un paesino sulle Alpi si raccontava di un venditore ambulante che era diventato la barzelletta dopo i molti esami fatti per ottenere la patente, poi al volante di una Topolino- Giardinetta appena acquistata, prima di affrontare la curva di un tornante della strada che portava al paese, chiese al suo accompagnatore di scendere per verificare come erano girate le ruote, poco tempo dopo sullo stesso tornante non riuscì a raddrizzare l’auto dopo la curva e volò sulla strada sottostante per fermarsi poi contro un albero della scarpata; come vedi a volte la realtà supera la fantasia.

    1. Mi dispiace per quel signore ambulante, le tecnologie non facevano per lui.
      Ma per stare in argomento di tecnologie, la mia nonna, quando le misero il telefono in casa, ogni volta che suonava prendeva paura e poi parlava “urlando” .
      “Ma nonna perché parli così forte?” Le fu chiesto. E lei rispose candidamente: “Perché chi parla è lontano”.
      E’ rimasta famosa sta cosa in famiglia e non ti dico quanto l’abbiamo “martoriata” povera donna, anche se sapeva difendersi piuttosto bene.
      Ciao carissimo, un abbraccio.

  4. A me ricorda i primi giorni che guidavo nelle strade extraurbane, mi suonavano ma sapevo il perchè. Andavo piano, non conoscevo le strade, ma soprattutto le curve.
    Ah! la mia cinquecento, quanto l’hò amata.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Anch’io ho amato molto la mia prima macchina. Era una Miniminor inglese. Se ne vedevano poche in giro, ma aveva un pregio, anche se cozzavo contro la parete per entrare nel garage (il mio è piuttosto stretto), a rimetterci era il muro.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  5. Complimenti per il traguardo raggiunto!
    Ma gentilmente mi dici a che ora esci di casa… … …?
    Scherzo, ciao!

    1. La patente sono diversi anni che ce l’ho e non mi è mai successo niente.
      Ma la storia del garage è vera. la Miniminor non aveva il servosterzo e faticavo a metterla in garage perchè è piccolo. Ed ho graffiato il muro, non la macchina che aveva un paraurti davanti spettacolare. Ora ho ancora una macchina piccola, ma molto manovrabile, e quindi è assai più facile fare manovra.
      Esco presto, quando c’è ancora poca gente…….in giro.
      Ciao carissimo, un abbraccio

  6. Simpatico, peccato che può essere vero e non solo nel significato “automobilistico” ma della vita di molti italiani!

    1. Hai ragione. Noi italiani andiamo a “cozzare” spesso contro ostacoli ben visibili che potremmo scansare, solo se…. avessimo una patente come si deve.
      Ciao, un abbraccio e un caro saluto di benvenuto.

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