(…Onlus del MILAN!… ahahah, hoi hjoi hoi! uah uah uahhhh uahhhjhh! Ehm… scusate, ma ho perso totalmente il controllo.

(…Onlus del MILAN!… ahahah, hoi hjoi hoi! uah uah uahhhh uahhhjhh! Ehm… scusate, ma ho perso totalmente il controllo).

Dunque meglio concentrarsi sulle cose concrete e immediate, sul voto dell’aula del Senato e sulla decadenza da senatore. Ma soprattutto sull’affidamento ai servizi sociali. Poche delle candidature arrivate in questi giorni – da don Picchi ai radicali – sembrano idonee. Il Cavaliere ha sollevato infatti un problema di sicurezza personale: “Io mi muovo con dieci uomini di scorta, dove li mettiamo?” (…l’dea di girare senza la scorta in stile Padrino non lo ha nemmeno sfiorato… NdR)

TUTTO IN FAMIGGHIA – Per questo ieri si è fatta strada l’ipotesi di chiedere al magistrato l’affidamento alla Fondazione Milan, l’onlus di famiglia, dedicata a progetti di beneficenza e aiuto ai disabili, dove lavora anche la figlia Eleonora.

Io avrei una proposta: affidarlo agli aquilani, o mandarlo a fare il telefonista precario in un call-center. Oppure a Lampedusa, come distributore di pasti caldi e addetto alle pulizie al locale CIE…

Tafanus

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10 Risposte

  1. Mi ricorda tanto Bertoldo (quello di Bertoldino e Cacasenno) che, condannato a morte per impiccagione, ha chiesto come ultimo desiderio di poter essere lui a scegliere l’albero.
    “…questo è troppo alto, questo troppo basso, questo è storto ecc. Dopo tanto girare con la scorta appresso, finalmente, ha trovato quello che per lui sarebbe andato benissimo: una pianta di prezzemolo.” (non ho mai letto il libro e questo è quello che mi è stato raccontato, perciò non so se sia andata veramente così).
    Intanto, pare, che il Sig. Napolitano gli stia preparando la strada per non fargli fare neanche quest’anno di servizi sociali.
    Io non amo molto i grillini, ma quando Crimi ha avuto quella infelice idea di parlare della prostata di B (di Bertoldo), è insorto immediatamente il presidente del senato gridando allo scandalo (?), mentre non è stata detta una parola a tutte le offese di B (di Bertoldo) a tutta la magistratura. Come dire: quando tocchi l’albero i rami più vicini al tronco si muovono.
    Ciao.

    1. Andrà a finire a tarallucci e vino. Riusciranno a trovare qualcosa tra Napolitano e le larghe intese per salvare il delinquente Bertoldo. Adesso ci stanno provando con l’amnistia e l’indulto.
      Comunque se accetta di essere affidato ai servizi sociali (ammesso che ci vada, perché è tutto da vedere), sia pure nella sua comoda Onlus insieme alla figlia, resta un fatto: il delinquente ammette di aver commesso il reato.
      E ammettere di aver commesso un reato è una cosa che non va mica bene per un futuro ancora da statista. Anche trascorso l’anno con grande diligenza resta sempre un condannato ed escluso da qualsiasi reincarico. Questo pensiero ce l’ha e come. Sa bene che andare ai servizi sociali non è poi così male, ma non può e non vuole ammettere la colpa.
      Ciao carissimo, un abbraccio

  2. E’ possibile che il nostro pregiudicato venga ripetutamente ripreso dalle televisioni mentre aiuta una giovane signora ad attraversare la strada,e visto che c’è, magari eroicamente , salvandola dall’essere investita da un’auto che arriva a forte velocità, oppure mentre piangendo sconsolato porta una ciotola di minestra calda ai bimbi superstiti di qualche naufragio promettendo che a tutti darà una casa una famiglia e si farà carico della loro educazione, ma tutto questo solo per il tempo delle riprese televisive, in quanto che queste sarebbero una formidabile pubblicità per la prossima campagna elettorale, poiché certamente si troverà il modo di ritornare candido e puro con l’aiuto di qualche politicante arrivato o che ambisce ad arrivare in alto nelle istituzioni.

    1. Ma sai, andare ai servizi sociali, come dice Don Mazzi, “venga a raccogliere i pomodori con noi” trascinandosi dietro cinque macchine di scorta e dieci guardie personali, diventa complicato. Però sarebbe bello da vedere. Probabilmente Don Mazzi non avrebbe pomodori a sufficienza per accogliere tutti.
      A proposito di famiglie salvate dal naufragio, mi viene in mente la pantomima che fece a suo tempo quando in Italia arrivavano a centinaia gli albanesi. Lui andò, credo, a ricevere una famiglia e si mostrò talmente compartecipe della situazione da avere le lacrime agli occhi. Credo anche che prendesse con sé la famiglia stessa e poi se ne sia fregato completamente consegnandola a chi, in quel momento, si interessava di clandestini.
      Vedremo se accetterà i servizi sociali o se, come ho detto ad Antonio, Napolitano e le larghe intese troveranno il modo di salvarlo.
      Ciao carissimo, un abbraccio

  3. E’ tutta una farsa, dovremmo provare vergogna, mentre il paese va a rotoli, ci dobbiamo tutti i giorni preoccupare di quell’essere immondo.
    Comunque sono d’accordo con te, mandarlo all’Aquila, oppure a smantellare tutto quello che ha fatto costruire alla Maddalena.
    Ciao spera un abbraccio Lidia.

    1. Tutti i giorni ci rompe le scatole. Siamo destinate a soffrire questa eterna presenza. Poche cose adesso sono comprensibili, una di queste è la persistenza con cui si tenta di salvare una persona che ha commesso un grave reato, perché questa persona ha un ruolo politico. Proviamo a ribaltare le cose, se a frodare il fisco fosse stato uno di sinistra, importante, sarebbe venuto giù un putiferio incredibile, invece, quello lì sta lì e pretende che lo si salvi.
      E’ stucchevole avercelo sempre tra i piedi.
      A proposito dell’Aquila, mi ricordo che lui, per farsi propaganda, c’è andato ben 23 volte con un corteo di telecamere al seguito. E vedi in che stato è adesso l’Aquila. Porta anche una sfortuna maledetta.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  4. Approvo, Aquila e Lampedusa – un brusco contatto con la dura realtà gli farebbe bene – constatare che non viviamo nel paese del tutto esaurito e dei ristoranti affollati, potrebbe, forse, fargli capire che esiste anche il mondo che paga le conseguneze della sua politica – ciao

    1. A raccogliere un po’ di sassi non gli farebbe male. Piegherebbe la schiena e finalmente saprebbe cosa vuol dire lavorare.
      Ma anche un servizio sociale del genere, lo farebbe alla fine apparire un martire. La propaganda sarebbe tale da mettergli l’aureola in testa.
      Auguriamoci che se ne vada da qualche parte e che non si faccia più vedere.
      A me basterebbe.
      Ciao carissima, un abbraccio.

  5. Sarebbe perfetto, lo metterebbero a tirare le righe del campo durante il giorno, e altre righe durante la notte.

    Baci
    zac

    1. E’ andata a finire che ha scelto i servizi sociali. Forse non tirerà le righe sul campo di calcio, ma probabilmente continuerà a fare la vita di prima e, se la situazione politica lo richiedesse, potrebbe anche decidere di utilizzare questo servizio d’obbligo, come vetrina mediatica e arma elettorale.
      C’è da aspettarselo.
      Ciao, un abbraccio.

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